Roland Garros uomini: tutto facile per Djokovic e Nadal. Un po' meno per Murray

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Roland Garros uomini: tutto facile per Djokovic e Nadal. Un po’ meno per Murray

Novak Djokovic sconfigge nettamente in 3 set Gilles Muller nonostante un piccolo problema fisico. Murray fatica più del previsto contro Joao Sousa mentre un buon Nadal accede al terzo turno battendo per la 13esima volta su 14 sfide Nicolas Almagro. Thanasi Kokkinakis compie una straordinaria rimonta e sconfigge 8-6 al quinto set il connazionale Bernard Tomic dopo aver annullato 3 match point. Grande prova del giovane Borna Coric che elimina in 5 set Tommy Robredo, fuori John Isner, avanti Jack Sock. Gasquet-Berlocq sospesa per oscurità, domani il quinto set

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[1] N. Djokovic b. G. Muller 6-1 6-4 6-4 (da Parigi, Davide Zirone)

Con un po’ di paura Novak Djokovic ha battuto Gilles Muller in un’ora e 46 minuti. Non a causa dell’avversario, ma perché sul finire del secondo set ha chiesto l’intervento del fisioterapista per un problema all’inguine, zona particolarmente delicata.

Dal campo non sembrava nulla di grave – molti pensavano fosse stato Muller ad averlo chiamato, subendo i postumi del lunghissimo match perso contro Lorenzi – ma ma rivedendo le immagini sui monitor, le smorfie sul suo viso non lasciavano presagire nulla di buono, tanto che in sala stampa c’era già chi parlava di maledizione del Roland Garros. A mio avviso, se di maledizione si vuol parlare, andrebbe evocata per l’errore clamoroso del terzo set: Djokovic tocca con la racchetta una palla fuori dal campo, prima che tocchi terra, regalando il punto – e due palle break – all’avversario. Con le dovute proporzioni, ha commesso un’ingenuità simile a quella della semifinale del 2013 contro Nadal, quando, sopra 4-3 nel quinto set, toccò ingenuamente la rete in seguito ad una volée, consegnando il punto e, di fatto, la vittoria allo spagnolo.

 

Ma in fondo Nole sapeva che non avrebbe perso questo match per nulla al mondo e non perché il suo avversario occupa “soltanto” la 55esima posizione ATP, ma per la presenza di uno spettatore particolare in tribuna: Zlatan Ibrahimovic. L’attaccante svedese del PSG è un vero e proprio portafortuna per il serbo che due anni fa era presente a Bercy quando vinse in semifinale contro Federer ed in finale contro David Ferrer.

Per quanto riguarda la cronaca del match, nel primo set Novak ha dato spettacolo ed è partito forte conquistando il primo parziale in 22 minuti. Nel secondo sale 4-1, ma mette il pilota automatico e si fa rimontare 4-3 ma con un break di vantaggio. Sul 5-4 poi, come detto, Nole chiama il fisioterapista ma tiene il servizio a zero e chiude 6-4 in 48 minuti.

Cala il freddo sul Lenglen, e il pubblico applaude Novak al servizio nella terza manche come se fosse lui ad essere in svantaggio. Il serbo lancia pure un paio di occhiatacce verso il suo team, ma senza problemi tiene il servizio. Sull’1-1 appare il sole sul Lenglen accompagnato da qualche goccia di pioggia. Intanto Nole ottiene tre palle break – la terza compie un doppio fallo del lussemburghese – non riesce a convertire le prime due e urla contro se stesso ma con un passante trasforma la terza e sale 3-1. Più rilassato e apparentemente non infortunato, si concede anche una scenetta comica: scivola nel tentativo di acciuffare una palla in contropiede e poi mima il movimento di un pattinatore. Sul 4-1 15-30 tocca la palla prima che venisse chiamata fuori, e perde così uno dei due break. Sul 5-4 serve per il match e chiude in 36 minuti 6-4. Neanche il tempo di salutare avversario e arbitro che si dirige verso la tribuna di fronte alla sedia per stringere la mano all’amico Ibra, che indossava pure un cappellino rosso Uniqlo con il logo di Djokovic. E a fine partita scherza pure sull’errore di valutazione: “È il primo e spero l’ultimo della carriera, credo che ne parleremo molto a lungo con il mio team!”. Ora però gli toccherà ricambiare sabato per la finale di Coupe de France che il Paris Saint-Germain disputerà contro l’Auxerre.

[6] R. Nadal b. N. Almagro 6-4 6-3 6-1 (da Parigi, Ciro Battifarano)

Nelle 3 precedenti occasioni al Roland Garros, si erano incontrati sempre nei quarti di finale e Nicolas Almagro non aveva mai conquistato un set. Quest’anno cambia il turno in cui si scontrano ma non cambia il risultato, Rafael Nadal vince in 3 set senza mettere mai in dubbio l’esito del match. I tempi non sono velocissimi, due ore e venti minuti, ma il cunctator Nadal ci ha abituato a tempi non sempre in linea con il risultato. Nei primi due set si porta subito in vantaggio di un break e la partita la sposta sui suoi turni di battuta, ma comunque non regala mai nulla ad Almagro che ogni vincente deve sempre andare a conquistarselo più di una volta. Almagro ha fatto quel che ha potuto, procurandosi anche qualche occasione, ma troppo solido il Nadal odierno sia con il dritto che con il rovescio, come dirà lui stesso soddisfatto nelle dichiarazioni a bordo campo, in grado di mandare spesso fuori giri il dritto di Almagro che nel terzo set riesce a tenere soltanto il suo ultimo turno di battuta.

[7] D. Ferrer b. D. Gimeno-Traver 6-3 6-2 6-1 (Emanuela Palmieri)

Si risolve a favore di David Ferrer il derby spagnolo con Gimeno-Traver, col valenciano che si mostra abile nel piazzare i break giusti al momento giusto per portarsi a casa il match senza troppa fatica. Il primo set inizia seguendo il servizio fino all’ottavo game, quando Ferrer conquista il break decisivo che gli permette di vincere il parziale per 6-3. Nel secondo set Ferrer parte subito in quarta breakkando Gimeno-Traver per due volte e aggiudicandosi così molto agevolmente il set per 6-2. Il terzo parziale, infine, è un monologo del valenciano, che infligge ben tre break ad un Gimeno-Traver che sembra ormai aver ceduto le armi, per andare a vincere un match senza storia dominato da Ferrer dall’inizio alla fine.

[WC] T. Kokkinakis b. [27] B. Tomic 3-6 3-6 6-3 6-4 8-6 (Michele Gasperini)

Grande impresa di Thanasi Kokkinakis, No.84 del mondo, nel secondo turno del Roland Garros: il 19enne australiano ha recuperato due set di svantaggio e da 2-5 nel quinto set, salvando tre match point con il servizio al connazionale Bernard Tomic, testa di serie No.27. Il match parte in sordina: Tomic, ritiratosi settimana scorsa nel torneo di Nizza per un piccolo infortunio, è abile a gestire con sufficiente agio le prime due frazioni, grazie ai sapienti tagli seguiti da improvvise accelerazioni, non concedendo ritmo al giocatore nato ad Adelaide. Dal terzo set la musica cambia: Kokkinakis riesce ad esprimere al meglio il proprio tennis, rialzandosi e portando il match al quinto. Nell’ultimo parziale Tomic si issa sul 5-2, dopo una rovinosa caduta di Kokkinakis sul finire del quarto set che sembra pregiudicargli l’incontro, ma non sfrutta tre match point sul servizio di Thanasi: da lì in pratica finisce il match, con il No.26 costretto a subire un parziale di 6 giochi a 1. Al terzo turno il giovane aussie affronterà il vincente di Djokovic-Muller.

B. Coric b. [18] T. Robredo 7-5 3-6 6-2 4-6 6-4 (Giovanni Vianello)

Si preannunciava un match combattuto quello tra la testa di serie n.18 e n.19 del ranking Tommy Robredo e Borna Coric, emergente croato n. 53 della classifica e così è stato, la partita si è rivelata una lunga battaglia da fondo della durata di quasi quattro ore che si è decisa sul filo di lana. Nel primo set è stato il croato a prevalere per 7-5, dopo che aveva già servito per il set sul 5-4 in suo favore. Nel secondo set Coric è leggermente calato e Robredo ha vinto per 6-3. Nel terzo set Robredo è stato avanti di un break in avvio ma ha poi perso 6-2. Nel quarto set a vincere è stato Robredo, 6-4, con il break decisivo arrivato sul 4 pari. Nel quinto set Robredo non ha retto alla pressione di dover servire per rimanere nel match, ed ha perso il parziale 6-4.

 J. Chardy b. [16] J. Isner  6-4 3-6 6-3 6-3 (Tommaso Voto)

Chardy fa esplodere il pubblico del Court 1 e supera l’americano Isner, n.16 del mondo, che è sempre un giocatore difficile da affrontare, perché non dà alcun ritmo alla partita. Il francese, scivolato al numero 45 del ranking, è un tennista dal gioco vario ed aggressivo, ma spesso, sotto pressione, perde la misura dei suoi colpi e commette errori clamorosi.

Non era facile scardinare la battuta di Isner e tenere alta la concentrazione, ma Jeremy è stato perfetto ed ha fatto tanti vincenti con il dritto, non permettendo mai ad Isner di comandare il gioco da fondo. Nel primo set il francese concede 2 palle break al settimo gioco, ma le annulla con autorità e poi strappa il servizio ad Isner sul 5-4. Chiuso il parziale 6-4, il francese ha un attimo di indecisione che gli costa il break e il set praticamente, vinto da John 6-3. Chardy non si scompone e torna a giocare con padronanza, costringendo Isner sulla difensiva. Ormai l’americano è in affanno atletico e perderà velocemente i due set successivi, con il medesimo punteggio di 6-3. Il francese si conquista il terzo turno dove troverà il belga Goffin.

P. Andujar b. [22] P. Kohlschreiber 6-1 7-6(5) 3-6 3-6 6-4 (Raffaello Esposito)

Sul campo tre, alla periferia nord-est dell’impianto parigino, si gioca il secondo turno del tabellone basso fra il tedesco Kohlschreiber, favorito n°22, e lo spagnolo Andujar, ATP 42. Il tedesco è reduce dalla finale a Monaco di Baviera mentre lo spagnolo a Barcellona si è arreso solo a Nishikori. I precedenti dicono 2-0 Germania. Andujar brekka subito andando 3-0 e poi 4-1 con facilità. Kohlschreiber gioca troppo dietro ed è molto falloso mentre l’avversario sale bene sulla sua seconda palla con la risposta. Un altro break spagnolo nel sesto game porta al 6-1. Nel secondo set Philipp avanza un metro, mette qualche prima in più ed entra in partita. Nel quinto gioco è lo spagnolo a commettere errori banali che lo costringono ad annullare una palla break con un ace di seconda. Il punteggio segue i servizi, con Andujar freddo nel non concedere opportunità alla battuta né sul 4-5 né sul 5-6. Nel tie-break il tedesco va avanti 5-3 con una risposta aggressiva ma butta fuori di un metro un semplice dritto, rimettendo in gioco lo spagnolo che spinge con più coraggio, rimonta e chiude 7-5. A metà del terzo parziale tre break in sequenza portano Kohlschreiber sul 4-3 e servizio. Un turno tranquillo e un altro break gli consegnano il 6-3 della sopravvivenza. Andujar appare provato e i suoi colpi non fanno più male mentre Philipp ha ripreso in mano il suo gioco e domina lo scambio. Nel quarto set gli è sufficiente strappare il servizio all’avversario nel quarto gioco per pareggiare il conto. Alle 21 parigine è ancora chiaro e si continua. Lo spagnolo spera nell’orologio ma Kohlschreiber, in pieno controllo, gli strappa subito il servizio e alterna con maestria lunghi colpi arrotati a improvvise smorzate. Il tedesco spreca anche una palla per il 4-1 e poco dopo, sul 4-2 in suo favore, il match viene interrotto. Alla ripresa Philipp è deconcentrato e probabilmente sbaglia scarpe perché scivola almeno tre volte in momenti importanti. Perde il vantaggio, non sfrutta due palle per andare a servire per il match e viene brekkato ancora nel decimo game che chiude l’ incontro, complice una facile volée in corridoio. Andujar è ora atteso da Alì Tsonga che ha messo ko Sela.

L. Mayer b. J. Janowicz 6-4 6-4 6-7(1) 6-1 (Valerio Vignoli)

Approda al terzo turno l’argentino Leonardo Mayer, testa di serie n.23 del tabellone parigino, grazie alla vittoria in quattro set sul gigante polacco Jerzy Janovicz, attualmente n.50 del ranking ATP. Partita meno equilibrata di quello che potrebbe far pensare il punteggio, con Mayer che se non si fosse distratto si sarebbe risparmiato qualche fatica. Primi due parziali in fotocopia nell’esito e nell’andamento con i break decisivi che arrivano per il tennista sudamericano sempre sul 3 pari. Nel terzo set Janowicz, in svantaggio 4-2, ha un sussulto d’orgoglio, raggiunge l’avversario e, con un tiebreak dominato, rimette un po’ in discussione il match. Ma nel quarto è Mayer, nel suo miglior momento della carriera, a dilagare e a chiudere i conti in poco più di due ore e mezza di gioco.

[3] A. Murray b. J. Sousa 6-2 4-6 6-4 6-1 (da Parigi, Laura Guidobaldi)

Ha dovuto soffrire un po’ Andy Murray per intascare la 6a vittoria – su 6 incontri – contro Joao Sousa. Il portoghese infatti ha dato del filo dal torcere allo scozzese strappandogli il secondo parziale per 6-4. Alla fine, Andy recupera e dopo 2 ore e 30 minuti si assicura il big match con Nick Kyrgios con lo score di 6-2 4-6 6-4 6-1. Il n. 3 del mondo ha avuto una bella sorpresa per la sua intervista post match a bordo campo: Fabrice Santoro si è presentato, sì con il microfono in mano, ma indossando tanto di kilt per rendere omaggio al campione scozzese. “È la prima volta che l’intervistatore indossa il kilt ed è una cosa simpatica“. Il prossimo avversario di Andy sarà Kyrgios: “È un giocatore con tantissimo talento, adora i  grandi stadi e ha ottenuto ottimi risultati ne tornei dello slam. Qualche settimana fa ha battuto Roger sulla terra quidi può causare problemi a molti tennisti“. Murray è stato richiamato inoltre per un time violation: “Sì, in effetti non sono stato spesso ripreso per il time violation. A volte giochiamo in maniera troppo lenta e il lavoro dell’arbitro consiste nel farci avere il giusto andamento del match. Il problema è che non possiamo sapere qunti secondi sono trascorsi dei 25 che abbiamo a disposizione“.

J. Sock b. P. Carreno Busta 6-7(2) 7-6(4) 6-1 7-6(4)  (Roberto Dell’Olivo)

Il giustiziere di Dimitrov, l’americano Jack Sock (numero 37 Atp), approda al terzo turno. Sconfitto a fatica lo spagnolo Pablo Carreno Busta (61 al mondo) in quattro set.  Eguaglia così il suo miglior risultato al Roland Garros ottenuto l’anno scorso. Un match tutto in salita quello di Sock, imbrigliato a lungo nella ragnatela spagnola di Carreno Busta, più solido a fondo campo. Ma che non concretizza l’occasione per salire 2 set a 0, non realizzando le due palle break e set sul 5-4. L’americano diventa così via via più consistente al servizio e di diritto. Lo spagnolo molla però solo un set, il terzo in mezz’ora, per un match che resta equilibrato fino alla fine, con chiusura ancora al tie break per Sock per totali 3 ore e 26 minuti di gioco. Per il ventiduenne americano sabato la sfida con il diciottenne croato Borna Coric. Match inedito tutto da seguire: in palio per il vincitore il primo “ottavo” in uno slam.

Leggi il profilo di Jack Sock (Canevazzi)

Risultati:

[6] R. Nadal b. N. Almagro 6-4 6-3 6-1
[3] A. Murray b. J. Sousa 6-2 4-6 6-4 6-1
[1] N. Djokovic b. G. Muller 6-1 6-4 6-4
[20] R. Gasquet vs C. Berlocq 3-6 6-3 6-1 4-6 sospesa
J. Chardy b. [16] J. Isner 6-4 4-6 6-3 6-3
[7] D. Ferrer b. D. Gimeno-Traver 6-3 6-2 6-1
[9] M. Cilic b. [Q] A. Arnaboldi 7-6(3) 6-1 6-1
B. Coric b. [18] T. Robredo 7-5 3-6 6-2 4-6 6-4
P. Andujar b. [22] P. Kohlschreiber 6-1 7-6(5) 3-6 3-6 6-4
[17] D. Goffin b. S. Giraldo 6-3 4-6 7-5 6-2
J. Sock b. P. Carreno Busta 6-7(2) 7-6(4) 6-1 7-6(4)
A. Kuznetsov b. J. Melzer 6-1 5-7 7-6(0) 7-5
[15] K. Anderson b. Y.H. Lu 5-7 6-4 6-4 6-4
T. Kokkinakis b. [27] B. Tomic 3-6 3-6 6-3 6-4 8-6
[23] L. Mayer b. J. Janowicz 6-4 6-4 6-7(1) 6-1
S. Bolelli b. [31] V. Troicki 6-2 6-4 6-3
[29] N. Kyrgios b. [Q] K. Edmund W/O

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Italiani in campo oggi martedì 24 febbraio: Sinner, Giorgi e altri sei. A che ora e dove vederli

Giornata ricca al Roland Garros: in campo anche Bronzetti, Paolini, Sonego, Cecchinato, Zeppieri e Musetti. Gli orari

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Jannik Sinner - Roma 2022 (foto Roberto dell'Olivo)
Jannik Sinner - Roma 2022 (foto Roberto dell'Olivo)

Guarda il video integrale sul sito Intesa Sanpaolo

Sono ben otto gli italiani in campo quest’oggi, martedì 24 maggio, al Roland Garros. Giornata tutta da vivere, quella che vedrà concludere i primi turni di entrambi i tabelloni del singolare. L’elenco in ordine cronologico dei match con italiani in campo: si parte con Lucia Bronzetti impegnata alle 11, primo match sul Court 14, contro la lettone n.13 Jelena Ostapenko (nessun precedente). Terzo match sul Court 5 è la prosecuzione del match tra Irina-Camelia Begu e Jasmine Paolini (interrotto sul 4-6 6-1 1-0). Terzo match sul Court 13 dopo un match intero femminile e una prosecuzione è quello di Lorenzo Sonego contro Peter Gojowczyk (precedenti 0-1). Quarto match sul Court 14 (intorno alle 16) è quello tra Camila Giorgi e la cinese Shuai Zhang (precedenti 0-1). Sempre nel pomeriggio, il quarto match sul Court 7 vedrà l’esordio nel torneo di Jannik Sinner, contrapposto a Bryan Fratangelo (0-1 i precedenti). Nel tardo pomeriggio il quinto e ultimo match sul Court 13 sarà quello tra Marco Cecchinato e Pablo Andujar (0-1 i precedenti); più o meno alla stessa ora, quarto match sul Court 6, Giulio Zeppieri alla sua prima partecipazione Slam sfiderà Hubert Hurkacz (nessun precedente). Infine, chiusura in grande stile con Stefanos Tsitsipas contro Lorenzo Musetti sul Philippe Chatrier nella sessione serale, non prima delle 20.45.

Italiani in campo martedì 24 maggio
Roland Garros, 1° turno: Bronzetti-Ostapenko, Court 14, ore 11, diretta Eurosport/Eurosport Player
Roland Garros, 1° turno: Paolini-Begu (6-4 1-6 0-1), Court 5, ore 13.30 circa, diretta Eurosport/Eurosport Player
Roland Garros, 1° turno: Sonego-Gojowczyk, Court 13, ore 13.30 circa, diretta Eurosport/Eurosport Player
Roland Garros, 1° turno: Giorgi-Zhang, Court 14, ore 16 circa, diretta Eurosport/Eurosport Player
Roland Garros, 1° turno: Sinner-Fratangelo, Court 7, ore 16.30 circa, diretta Eurosport/Eurosport Player
Roland Garros, 1° turno: Cecchinato-Andujar, Court 13, ore 17.30 circa, diretta Eurosport/Eurosport Player
Roland Garros, 1° turno: Zeppieri-Hurkacz, Court 6, ore 16 circa, diretta Eurosport/Eurosport Player
Roland Garros, 1° turno: Musetti-Tsitsipas, Court Philippe Chatrier, non prima delle 20.45, diretta Eurosport/Eurosport Player

Il tabellone femminile del Roland Garros 2022

 

Il tabellone maschile del Roland Garros 2022

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Roland Garros, quote 24 maggio: favoritissimi Sinner e Sonego, vale 8 l’impresa di Musetti

Pronostico in equilibrio per Giorgi e Cecchinato, mentre sembra durissima per Bronzetti e soprattutto Zeppieri

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Lorenzo Musetti - Montecarlo 2022 (foto Roberto Dell'Olivo)

Giornata piena per i colori azzurri quella del primo martedì del Roland Garros: toccherà infatti a cinque uomini e due donne della nostra spedizione (qui il programma completo). Vedremo inoltre in campo il finalista della scorsa edizione Stefanos Tsitsipas e i due russi Daniil Medvedev e Andrey Rublev, mentre fra le donne saranno impegnate quelle che probabilmente sono le tre principali antagoniste di Iga Swiatek per la vittoria finale, ossia Simona Halep, Paula Badosa e Aryna Sabalenka.

Non dovrebbe avere grandi difficoltà, a detta dei quotisti di Bwin, Jannik Sinner (1,07) nello scontro con il qualificato statunitense Bryan Fratangelo, anche se va ricordato che quest’ultimo si è imposto in due set nell’unico scontro diretto, giocatosi a livello Challenger quasi tre anni fa ad Aptos. Super favorito anche Lorenzo Sonego, nonostante il periodo non splendido per il torinese (solo tre successi negli ultimi dodici incontri), nei confronti del tedesco Peter Gojowczyk (8,25), vincitore fra l’altro nell’unico precedente fra i due, risalente all’edizione 2018 degli Internazionali d’Italia. Dovrà invece tirar fuori una prestazione monstre Lorenzo Musetti (8) per avere la meglio della quarta testa di serie del torneo Stefanos Tsitsipas: terzo scontro fra due dei rovesci a una mano più belli del circuito, con il greco impostosi facilmente in due set ad Acapulco nel marzo dell’anno scorso, bissando poi due mesi dopo nella semifinale sul rosso di Lione dopo aver perso il primo set; in questo caso un set vinto da Lorenzo (che ricordiamo in grado di strapparne ben due a Novak Djokovic un anno fa) pagherebbe 2,25.

Gli altri due italiani impegnati sono invece un esordiente assoluto a livello Major come Giulio Zeppieri (a 6 su Bet365 il ventenne romano contro Hubi Hurkacz) e un esperto come Marco Cecchinato, semifinalista a Parigi nel 2018, atteso da un veterano della terra rossa come Pablo Andujar in un match che potrebbe essere lungo e dal pronostico molto incerto (di poco avanti lo spagnolo a 1,80 rispetto a Ceck).

 

Di scena anche la seconda testa di serie del torneo Daniil Medvedev, chiamato a fugare i tanti dubbi sul suo stato di forma, oltre che ad affrontare una superficie a lui notoriamente indigesta: dall’altro lato della rete troverà lo specialista argentino Facundo Bagnis, dato in media a 6. Fiducia anche nell’altro russo Andrey Rublev, (1,08), forte anche dei due successi ottenuti lo scorso febbraio sul prossimo avversario, il coreano Soonwoo Kwon. Molto interessante infine il match che vedrà opposti Denis Shapovalov (1,66) e Holger Rune, con il diciannovenne danese, che meno di un mese fa ha alzato il primo trofeo in carriera sulla terra di Monaco di Baviera, che darà sicuramente filo da torcere al mancino canadese.

Nel tabellone femminile sono impegnate Camila Giorgi e Lucia Bronzetti: la prima, attesa dalla cinese Shuai Zhang (a quota 2,07 su Better) si presenta in Francia reduce da sei sconfitte di fila al primo turno, mentre la seconda viene dalla bella semifinale raggiunta a Rabat (eliminata dalla futura campionessa Martina Trevisan); per Lucia, all’esordio assoluto nel tabellone principale parigino, impegno davvero ostico contro l’ex regina Jelena Ostapenko (1,42), che in stagione ha dato forti segnali di risveglio, in particolare a Dubai dove è tornata ad alzare un trofeo, battendo fra l’altro (l’ultima in grado di farlo) Iga Swiatek.

Debutti soft, sulla carta, per Paula Badosa e Aryna Sabalenka (rispettivamente 1,03 e 1,04 contro le francesi Fiona Ferro e Chloè Paquet), così come per Simona Halep, attesa dalla tedesca Nastasia Schunk (10). Favori del pronostico anche per Jessica Pegula (1,20) contro la cinese Qiang Wang, con la nativa di Buffalo vincitrice in entrambi i precedenti sulla cinese, ormai lontanissima dai livelli di tre anni fa, quando riuscì a issarsi alla posizione 12 del ranking.

Per concludere, due match combattuti, a parere dei bookies, quelli fra Shelby Rogers e Tereza Martincova (con la statunitense che parte avanti di pochissimo) e fra la semifinalista dello scorso anno Tamara Zidansek e l’altra americana Claire Liu, di poco favorita e reduce dalla finale di Rabat.

   BET365BETTERBWIN
      
J. SINNERB. FRATANGELO 1,08 – 81,07 – 8,201,07 – 7,75
L. MUSETTIS. TSITSIPAS 8 – 1,088,60 – 1.068 – 1,07
L. SONEGOP. GOJOWCZYK 1,10 – 71,06 – 8,601,06 – 8,25
M. CECCHINATOP. ANDUJAR 2 – 1,801,92- 1,861,95 – 1,83
G. ZEPPIERIH. HURKACZ 6 – 1,125,40 – 1,145,50 – 1,14
D. MEDVEDEVF. BAGNIS 1,11 – 6,501,12 – 61,12 – 6
A. RUBLEVS. KWON 1,08 – 81,05 – 9,601,05 – 9
D. SHAPOVALOVH. RUNE 1,66 – 2,201,72 – 2,101,75 – 2,05
      
C. GIORGIS. ZHANG 1,72 – 2,101,74 – 2,071,70 – 2,10
L. BRONZETTIJ. OSTAPENKO 3 – 1,402,80 – 1,422,80 – 1,42
P. BADOSAF. FERRO 1,04 – 131,03 – 121,02 – 12
A. SABALENKAC. PAQUET 1,05 – 111,04 – 91,04 – 9,75
S. HALEPN. SCHUNK 1,03 – 151,04 – 101,04 – 10,50
J. PEGULAQ. WANG 1,20 – 4,501,20 – 4,401,20 – 4,33
S. ROGERST. MARTINCOVA 1,72 – 2,101,73 – 2,081,75 – 2,05
C. LIUT. ZIDANSEK 1,66 – 2,201,65 – 2,201,65 – 2,20

***Le quote sono aggiornate alle 19 di lunedì 23 maggio e sono soggette a variazione

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Editoriali del Direttore

Gilles Moretton, presidente Federtennis francese: “Vogliamo persuadere l’ITF a rivedere la Coppa Davis. Era più bella prima!” Oggi 8 italiani in campo: finirà 4 pari? Musetti-Tsitsipas clou by night

Mentre Djokovic domina Nishioka e poi parla dei 2000 punti che non potrà recuperare, una super Martina Trevisan sogna di diventare una top-32 a fine anno. Oggi Sonego e Sinner non devono fare brutti scherzi

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Il presidente della federtennis francese Gilles Moretton con il direttore di Ubitennis Ubaldo Scanagatta
Il presidente della federtennis francese Gilles Moretton con il direttore di Ubitennis Ubaldo Scanagatta

Guarda il video integrale sul sito Intesa Sanpaolo

Il primo lunedì delle due settimane del Roland Garros per me è un giorno bellissimo, perfino quando piove o pioviscola, come è accaduto oggi a più riprese.

Da non so più quanti anni, dei 46 che ho coperto dal 1976 (l’anno del trionfo di Panatta) a oggi, senza altra soluzione di continuità che il 2020 causa Covid, al lunedì mattina vado a Clichy agli uffici Piaggio per ritirare uno scooter che mi rende molto più facile la vita in questo torneo dove per via del nuovo Philippe Chatrier, del tetto e delle sessioni notturne, si fanno le ore piccole e la caccia al taxi diventa una pura questione di sopravvivenza.

 

Mi è bastata la serata di domenica, dove mi sono dovuto arrangiare con i mezzi, per sognare questo lunedì e il primo giorno con il “mio” MP3 500 Piaggio (tre ruote e non serve il cavalletto per posteggiarlo!).

Chi esce dalla nuova uscita del Roland Garros è imprigionato per 1.600 metri e una serie di transenne fino alla Metro di Porte D’Auteuil. Ti vedi scorrere davanti i taxi ma non puoi fermarli e se tu avessi l’agilità di Sotomayor e provassi a saltare le transenne, ci sono decine di flics pronti a farti la multa.

Da Clichy-Clignancourt attraverso la circonvallazione “periferica”  si arriva all’uscita del Roland Garros in circa 23 minuti se sei in macchina, in meno di una dozzina in moto. Tutti i lunedì di tanti Roland Garros sorpasso migliaia di auto sulle quattro corsie. Non centinaia, migliaia. Un traffico pazzesco ma veloce. Da far paura se ci devi scorrere nel mezzo. In mezzo alle corsie c’è un po’ più di un metro per le moto. Se appena appena rallenti un po’, ecco che le moto da dietro cominciano a suonare. O vai a minimo 60 l’ora, ma parecchi sfilano a 100 e fanno ginkane pazesche, o te ne dicono di tutti i colori. Però è bello. Ti senti libero. E poter parcheggiare vicino al Roland Garros, se non sotto al Suzanne Lenglen come mi veniva concesso una volta, dà una soddisfazione impagabile. So che non vi importa nulla di tutto ciò, però cominciare bene la giornata e andare via alla svelta dopo più di 12 ore fra campi, sala stampa e conferenze stampa che si susseguono a ritmo da…moto sulla “periferica”, è una gioia impagabile. Anche se il ricordo di quando Internet non c’era, l’articolo per La Nazione era in tipografia per le 20 o le 21, e riuscivo a raggiungere gli amici a un ristorante di St. Germain de Pres a un’ora decente, dopo aver costeggiato la Senna con i suoi Bateaux Mouche e sfilato davanti alla Tour Eiffel ancora illuminata, suscita incredibile nostalgia. Bei tempi.

Non si pensava allora che da anziani si sarebbe lavorato meno e che alla mia età sarei stato in pensione da un pezzo? Macchè! Ma guai a lamentarsi. Anche perché tanti di voi che hanno la pazienza di leggermi – e oggi vi ce ne vuole più del solito – vorrebbero essere qui, a vedere questo grande spettacolo con le più grandi racchette del mondo, in questo complesso straordinario e sempre più affascinante, sempre meglio strutturato e organizzato, più moderno, efficiente e popolato. Io stesso, del resto, mi considero un privilegiato. Faccio il lavoro che mi piace, nessuno mi obbliga a farlo visto che sono padrone di me stesso e anche se ogni tanto (poco?) sogno di lavorare un po’ meno, poi in fondo se non fossi in grado di farlo (con o senza MP3 a tre ruote) sarei molto più triste.

Non posso, ad esempio, non pensare ai miei compagni di avventure tennistico-giornalistiche e televisive, Rino Tommasi e Gianni Clerici, e anche Roberto Lombardi,  che purtroppo non possono essere qui a godersi questo Roland Garros insieme a me. E quante volte li ho portati sui vari modelli delle mie Vespe qui come a Wimbledon. Mi mancano e so che pagherebbero per poter essere qui. Ecco perché dico: guai a lamentarsi prima di passare a parlare di cose diverse. Comprese alcune che magari vi interessano il giusto.

Eccone una di quelle. Domenica sera sono stato al tradizionale cocktail dell’International Club di Francia. Invitato quale segretario onorario dell’International Club d’Italia, il cui presidente (e inesauribile “motore”) è Marco Gilardelli, ex prima categoria italiano, sono diventato membro onorario di quello di Francia…ma siccome pochi sanno cosa sia l’International Club, fondato il 26 novembre 1924 dagli inglesi, con il club francese che gli fece seguito il 24 luglio 1929, e quello statunitense che si è aggiunto nel 1931, vi inserisco qui un link molto datato ma che ne spiega la storia, non senza avervi detto che attualmente i club nazionali che vi aderiscono nel mondo sono nel frattempo diventati 42.

Questi club hanno la vocazione di restaurare attraverso incontri tennistici (e conviviali…) amichevoli di buon livello, i rapporti di amicizia sorti in tanti anni di gare fra tennisti di svariati International Club di vari Paesi. All’inizio quei rapporti erano sorti primariamente fra le nazioni che avevano sofferto le tragedie della guerra 15-18. Il primo presidente dell’International Club di Francia è stato uno dei quattro moschettieri, Jean Borotra. Poi lo sono stati anche Brugnon, Bernard e Cochet (tutti nomi che hanno fatto la storia del tennis francese e mondiale). Quindi Pierre Darmon, antico rivale di mille battaglie contro Nicola Pietrangeli, Beppe Merlo e Fausto Gardini. L’Italia ha sempre fatto fatica ad allineare squadre competitive dell’International Club, nonostante i mille sforzi del suo presidente Gilardelli. Ma le trasferte a volte sono onerose, anche se di solito viene offerta l’ospitalità dal club di casa, e non è facile coinvolgere i nostri migliori giocatori anche per motivi – per così dire – culturali.

Ogni anno si disputano decine e decine di incontri amichevoli bilaterali in tutto il mondo, dalle Bahamas all’Australia (il cui presidente è Frank Sedgman, ma ultimamente in un incontro a Sydney fra Australia e Francia padrone di casa è stato Ken Rosewall, ottantottenne lucidissimo che ogni tanto mi telefona per chiedere degli amici italiani), ma talvolta anche minicompetizioni a squadre, come la Potter Cup che si disputa sempre in Spagna, prima a Maiorca e in tempi più recenti a Barcellona. Recentemente, ad esempio, si è giocato Italia-Francia al TC Parioli alla vigilia degli Internazionali d’Italia. I francesi, nostro ospiti, e per un giorno ospiti anche al Foro Italico in tribuna d’onore, hanno vinto il confronto per 8 incontri a 5. Ha partecipato all’incontro anche Sandrine Testud che ha naturalmente giocato per la Francia. Per l’Italia c’era Vincenzo Franchitti, il solo tennista italiano ad aver battuto Bjorn Borg. E anche lui ha vinto. Giocano di solito questi incontri ex campioni, che hanno vestito i colori delle nazionali (anche junior, anche veterani), ma con il tempo sono stati nominati membri anche dirigenti, personaggi che hanno contribuito al successo del tennis.

E’ stato il presidente francese dell’International Club di Francia Thierry Pham a darmi la cravatta argentea con le sole due strisce rosa.  

Quello britannico ne ha una, quello americano 3, e poi c’è tutta una complicatissima grafica che con gli stessi colori disegna le cravatte di ognuno dei 42 club.

L’altra sera qui a Parigi c’erano più di 200 membri dell’IC di Francia. Incluso il presidente della Federazione Francese Gilles Moretton che mi ha ricordato di aver battuto Adriano Panatta nel mio circolo di Firenze nel 1981: “Ma Adriano cominciava ad essere vecchietto…” ha scherzato. Beh,a vedere certi “vecchietti” di oggi, i Federer che ha vinto fino a 37, Djokovic che vince a 35, Nadal a 36…Adriano nel maggio ’81 non aveva ancora 31 anni! Ma aveva fatto un’altra vita, Adriano. Meno da atleta. Più da bon-vivant. Ognuno fa le sue scelte.

Moretton ha detto alcune cose interessanti: “Stiamo collaborando molto di più di quanto si facesse prima noi dei 4 Slam, cerchiamo di uniformare più cose, ad esempio i tiebreak del set finale a 10, ma anche altro. Poi, però ogni Slam mantiene la sua autonomia, tant’è che noi abbiamo accolto i tennisti russi e bielorussi al Roland Garros, mentre a Wimbledon sono stati di diverso avviso. Stiamo cercando di collaborare maggiormente anche con ATP e WTA, mentre per quanto riguarda l’ITF non siamo in genere contenti di come è stata trasformata la Coppa Davis…vorremmo tornare all’antico. Era più bella prima. Faremo pressioni sull’ITF in tal senso. Anche questo fatto che prima la fase finale dovesse essere a Abu Dhabi, poi in Spagna (Malaga…), o che per la Billie Jean King Cup non sappiamo ancora dove dovremmo giocare…Mah…!” 

A far da madrina alla serata dell’IC al Roland Garros nel Club des Loges l’ex campionessa australiana (avversaria di Lea Pericoli) Gail Sherriff che è stata poi sposata a due tennisti francesi di prima categoria, Lovera e Chanfreau, ma ora ha un italiano Benedetti. Una signora simpatica e molto vivace più a suo agio con francese e inglese di Moretton. Fra i nuovi membri dell’IC de France, con nuova cravatta anche lui, anche il marocchino Youness el Aynaoui (ricordate il suo match maratona contro Roddick all’Australian Open: 21-19 cito a memoria…). Youness che parla benissimo italiano, fu uno degli allievi di Alberto Castellani, ora vive a Nantes: “Mio figlio è centrocampista nel Nantes, ha 18 anni e già diverse richieste da procuratori italiani…”. E io: “Stai attento, c’è un sacco di gente senza troppi scrupoli…”. Lui: ”Lo so, lo so!”

Chiudo questo editoriale diverso dal solito rimandandovi al prossimo perché questo era già fin troppo lungo. In sintesi hanno perso altre teste di serie importanti, dopo la Jabeur domenica e cioè la Krejcikova testa di serie n.2 campionessa in carica ma ferma per il tennis elbow da Doha, quindi da tre mesi,  e k.o. anche la Kontaveit testa di serie n.5 e battuta dall’ex compagna di Matteo Berrettini, Ajla Tomljanovic. La sconfitta di Naomi Osaka con la Anisimova invece non può destare grande sorpresa. Dopo la Swiatek la Anisimova è la ragazza che ha vinto più match di tutte sulla terra battuta. Neppure lei ci aveva fatto caso.

Ho visto vincere alla grande Martina Trevisan cui non sarà dispiaciuta la sconfitta della Jabeur che avrebbe dovuto affrontare al secondo turno. La polacca Linette che l’ha battuta è certo avversaria più addomesticabile. Martina non ricordava di averci giocato in…casa sua, al torneo di Santa Croce sull’Arno diversi anni fa. Meno male che ha avuto l’ispirazione di andare a vederla giocare contro la Jabeur. “Di solito non guardo mai oltre al mio round in tabellone…ma stavolta ho guardato quella partita”.

Io non ho mai capito perché non si debba guardare un tabellone. Mi sembra pura superstizione. Basta non pensare alle semifinali, o anche agli ottavi, quando si deve giocare ancora il primo turno. Però dare un’occhiata ai propri potenziali avversari non dovrebbe distrarre troppo un giocatore e potrebbe invece essere molto utile quando non si sa come giochino tutti e si può andare a studiarseli un pochino. Se poi si perde potrà servire per una prossima volta, no?

Martina, dopo l’exploit di Rabat che l’ha issata a n.59 WTA, punta a raggiungere un posto tra le prime 32 del mondo a fine anno, in modo da essere testa di serie all’Australian Open. Battere la Linette, e poi la vincente di Kvitova-Saville, e poi già che c’è anche la Raducanu (che ha vinto in 3 set sulla Noskova che confesso di non conoscere…) vorrebbe dire essere sulla buona strada. Mi sembra miglioratissima e in fiducia, soprattutto al servizio su cui ha lavorato molto e si vede.

Hanno perso, e avrete letto le cronache i due italiani ripescati dalle qualificazioni, Agamenone (cui è difficile non pronunciare una enne in più se appena si è letto Omero) e Giannessi, quest’ultimo dopo 4 ore e 58 minuti. Decisamente il croato Gojo a noi non porta bene. Peccato perché se avesse vinto lo spezzino avrebbe affrontato poi un argentino dal nome italiano, Carebelli, uscito dalle qualifizionei e protagonista di un’altra maratona (con Karatsev, la prima conclusa al tiebreak a 10 punti nell’ultimo set).

Stava un set pari invece Paolini con Begu. Oggi otto italiani in campo, sette dall’inizio più Paolini per il terzo set con la Begu. E i sette sapete chi sono. Ovviamente il match che ci interessa di più sembra essere Musetti-Tsitsipas. Magari Lorenzo riuscisse a dare battaglia al greco come un anno fa qui contro Djokovic quando vinse i primi due set. Se giocano cinque set e si fa le due di notte …io ci sto. Tanto ho lo scooter Piaggio che mi riporta a casa!

Nel mezzo spero e credo che Sinner non ci faccia brutti scherzi con Fratangelo, idem Sonego con Gojowczyk, Giorgi con Zhang. Sulla carta il Cecchinato d’una volta potrebbe battere Andujar che ha più anni di lui, mentre temo sia molto dura per la Bronzetti con la Ostapenko e per Zeppieri con Hurkacz. E’ – dopo il 2 a 2 di questi primi due giorni, ok Fognini e Trevisan, ko Agamenone e Giannessi, in attesa del terzo set fra Paolini e Begu –  giornata azzurra da 4 pari, 3-5 o 5-3. Un quarto e diverso risultato mi stupirebbe.

Il tabellone maschile del Roland Garros 2022

Il tabellone femminile del Roland Garros 2022

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