ATP Newport: Philippoussis ottiene una wild-card per le qualificazioni

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ATP Newport: Philippoussis ottiene una wild-card per le qualificazioni

Philippoussis ci riprova: a 39 anni giocherà le qualificazioni a Newport, l’ultimo torneo ATP che ha vinto in carriera

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Sarà l’estate dei ritorni. Se ad Atlanta vedremo infatti tornare a giocare Andy Roddick in un match ufficiale (seppur in doppio con l’amico d’infanzia, Mardy Fish), a Newport – torneo di categoria ATP 250 su erba che si gioca la settimana successiva a Wimbledon – assisteremo al ritorno dell’australiano Mark Philippoussis a cui il torneo statunitense ha assegnato una wild-card per il tabellone delle qualificazioni.

Philippoussis non è nuovo ai rientri. Dopo un anno di inattività, nel 2006 aveva disputato qualche torneo e grazie a qualche wild-card aveva giocato anche negli Slam. Dopo aver perso al primo turno degli US Open contro Rafael Nadal (gli US Open sono uno dei due Slam in cui ha giocato una finale, nel 1998; l’altro è a Wimbledon, nel 2003) aveva vinto il challenger di Calabas e sembrava che fosse tornato competitivo ma a inizio 2007, durante la Hopman Cup, si ruppe la cartilagine del ginocchio destro e smise di fatto di giocare. Nel 2010 aveva tentato un rientro al challenger di Dallas ma aveva perso al primo turno, mentre l’anno successivo il torneo di Indian Wells, torneo vinto da Philippoussis nel 1999, gli aveva concesso una wild-card nelle qualificazioni. Nell’ultimo anno giocato per intero, Philippoussis vinse a Newport il suo undicesimo e ultimo titolo del circuito maggiore, interrompendo un digiuno di quasi tre anni. Ora, all’età di 39 anni, l’australiano tenta un altro clamoroso rientro.

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Roland Garros: Muchova splende contro Sakkari, Bencic doma Andreescu

La semifinalista del 2021 Maria Sakkari battuta da una ritrovata Muchova. Molto bene Bencic contro Bianca Andreescu

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Belinda Bencic - Roland Garros 2022 (foto Roberto Dell'Olivo)

Guarda il video integrale sul sito Intesa Sanpaolo

Karolina Muchova elimina la semifinalista della passata edizione Maria Sakkari per 7-6(5) 7-6(4) in una sfida tra due modi diversi di interpretare gioco. Karolina è quella che, come si dice, gioca molto bene a tennis, forse non rapidissima ma elegante e brillante; non che Maria giochi “male”, è la numero 3 del mondo (perderà però almeno due posizioni), ma è più muscolare. A proposito di ranking, il problema agli addominali comparso all’Australian Open 2021 e poi ripresentatosi a fine estate ha fortemente condizionato Muchova, fuori dal Tour per diversi mesi e scesa così al n. 81. Dal canto suo, Sakkari è arrivata a occupare il gradino più basso del podio grazie a un rendimento piuttosto costante che la porta spesso nelle fasi finali di parecchi tornei, rendimento che tuttavia crolla con incredibile precisione quando il trofeo è a uno o due passi.

Entrambe sfoggiano quello che per comodità possiamo chiamare un dritto ATP, nel senso che durante l’apertura la racchetta rimane sempre sulla destra dell’asse verticale del corpo, senza spuntare dall’altra parte come si vede in parecchie colleghe. Oltre a fare parecchio male, il colpo ceco è anche un gran bel vedere ed è così che Karolina parte subito forte, mentre bisogna aspettare il quarto game perché Maria si iscriva a referto tenendo la battuta. Una sciocchezza volante inguaia la venticinquenne Olomouc sul 4-2, ma si salva facendo seguire a un delizioso slice lungolinea la smorzata in contropiede. Forse i tre set point che se ne vanno in risposta sul 5-2 per meriti greci lasciano il segno; in ogni caso, servendo per chiudere, Muchova cede la battuta con due doppi falli consecutivi che aprono la strada verso il tie-break. Le due procedono appaiate tra diversi errori; decisivo quello di Sakkari con il dritto sul 5 pari, punito dal rovescio vincente di Karolina al termine di uno scambio condotto con il dritto.

Nel secondo set, è ancora la n. 81 WTA a cercare di tenere in mano il gioco, ma per due volte il break di vantaggio sfuma. Di nuovo tie-break, dunque, e sempre la ceca a tentare l’allungo, ma raggiunta ancora una volta. È però l’ultima, perché dal 4 pari si affida al suo miglior colpo al rimbalzo e con tre drittoni mette le mani sui punti che le valgono il passaggio al turno successivo dove è attesa da Amanda Anisimova. La ventenne del New Jersey ha battuto 6-4 6-1 Donna Vekic e si presenterà all’appuntamento forte di 12 vittorie negli ultimi 15 incontri.

 

Un altro accoppiamento molto promettente uscito dal mercoledì parigino è quello tra Belinda Bencic e Leylah Fernandez. La svizzera si è imposta 6-2 6-4 su Bianca Andreescu, anch’ella ferma per qualche mese dopo aver pensato al ritiro. Molto precisa e ordinata, Belinda è partita brekkando in apertura, mentre Bianca si è fatta applaudire per un paio di risposte, ma ha sbagliato troppo. Le due opportunità consecutive del rientro canadese al sesto gioco se ne vanno per la troppa fretta; Bencic tira un sospiro di sollievo e vola dritta a prendersi il parziale.

In piena fiducia, Belinda prende il largo nel secondo parziale, fino al 5-1. Non è finita, però, perché Andreescu comincia la risalita che si arresta a un solo punto dal 5 pari, su quella palla break offerta dal doppio fallo svizzero ma dallo stesso servizio cancellata. Il game si allunga, ma il vantaggio è sempre interno e il terzo è quello buono per Bencic. Affronterà quindi Fernandez, rapida vincitrice di Katerina Siniakova.

Il tabellone femminile del Roland Garros 2022

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Roland Garros: ancora facile Dimitrov, Korda prossimo avversario di Alcaraz

Il bulgaro domina Coric, ora lo aspetta Schwartzman. Korda batte Gasquet e prenota la sfida con Alcaraz

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Grigor Dimitrov - Roland Garros 2022 (foto Roberto dell'Olivo)

Guarda il video integrale sul sito Intesa Sanpaolo

Con la semifinale di Ginevra, torneo in cui aveva eliminato un in rientrante Daniil Medvedev, Richard Gasquet aveva dato seguito al buon momento con la netta vittoria su Lloyd Harris. Il suo diciannovesimo Roland Garros finisce però al secondo turno per mano di un altro che a tennis sa giocare proprio bene: Sebastian Korda. Il figlio d’arte si è imposto con il punteggio di 7-6(5) 6-3 6-3 in 2 ore e 19 minuti e sarà quindi lui il prossimo avversario di Carlos Alcaraz, sul quale si è preso a Monte Carlo la rivincita della finale Next Gen.

Dopo la passeggiata al primo turno contro Giron, Grigor Dimitrov vince ancora in tre set, 6-0 6-4 6-3. Questa volta è toccato a Borna Coric, chiaramente ancora indietro nel percorso di rientro ai livelli che gli competono dopo i tanti guai fisici e la chirurgia alla spalla. Il prossimo turno dovrebbe impegnarlo di più visto che lo attende Diego Schwartzman, anche se il 3-1 nei confronti diretti e la straordinaria prestazione messa in campo nella loro recente sfida di Madrid promettono bene per Grisha. Un Diego che ha dovuto recuperare uno svantaggio di due set a Jaume Munar, anche se il 2-6 6-7(3) 6-2 6-2 6-2 giunto dopo tre ore e tre quarti fa intuire come lo spagnolo non sia mai andato davvero vicino a vincerla.

Inaspettata vittoria, per di più senza cedere set, di Brandon Nakashima contro Tallon Griekspoor. Rispetto a Nakashima, Tallon, che al turno precedente ha eliminato Davidovich Fokina, dovrebbe essere più a suo agio sulla terra battuta, ma certo non gli ha giovato perdere la prima partita dopo aver visto sfumare quei quattro set point consecutivi nel tie-break, con Brandon che ha preso fiducia dopo i due errori del rovescio avversario. Lo statunitense ha ovviamente trasformato la prima palla set e altrettanto prevedibilmente la racchetta olandese è andata in frantumi. Griekspoor pareva essersi ripigliato salendo 3-1, ma a quel punto Nakashima ha piazzato un parziale di 11 giochi a 3 per il 7-(6) 6-4 6-2 finale, guadagnandosi così il terzo turno contro una versione di Sascha Zverev ancora da decidere. Una versione o anche tutte.

 

Il prossimo avversario di Felix Auger-Aliassime sarà Filip Krajinovic. Il serbo si è imposto su Borna Gojo, in precedenza giustiziere di Alessandro Giannessi, per 7-6(5) 6-2 5-7 6-1. Due pari i confronti diretti a livello ATP con il canadese.

Il tabellone maschile del Roland Garros 2022

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Roland Garros: Nadal spegne anche l’orgoglio di Moutet nella notte di Parigi. Trecentesima vittoria Slam

Il maiorchino infligge la prevedibile lezione nei primi due set, il francese dà anche l’anima nel terzo ma raccoglie comunque solo qualche game

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[5] R. Nadal b. [WC] C. Moutet 6-3 6-1 6-4

Corentin Moutet non deve prendersela troppo: quello che è capitato a lui questa sera si ripete più o meno costantemente dal 2005: 107 volte su 110, Rafael Nadal è uscito dal campo sorridente dai campi in terra battuta di Parigi. Non si poteva certamente chiedere un’impresa alla giovane wild-card locale, pur spinto dal sostegno del pubblico dello Chatrier sotto le luci dei riflettori. Il talentuoso giocatore di casa è stato dapprima travolto dal Signore del Rosso e quando finalmente ha messo da parte il timore reverenziale nei confronti del suo idolo d’infanzia, ha imparato che anche il suo meglio… non basta nemmeno per vincere un set.

Il N. 139 del mondo è troppo leggero per poter impedire a Nadal di prendere il centro del campo e cominciare la tortura che ha imposto a chiunque su questo campo. Se fosse un incontro di pugilato, sarebbe un no-contest anche solo per motivi di peso. Ma non è da escludere che in un puramente ipotetico scontro fisico, Moutet avrebbe avuto più possibilità che sul campo da tennis. Il maiorchino conquista dunque la vittoria N. 300 nei tornei del Grande Slam e avanza al terzo turno dove troverà l’olandese Van De Zandschulp, che oggi ha eliminato Fognini.

 

Non è un segreto che Nadal prediliga condizioni più “calde” sullo Chatrier, dopotutto la sessione serale al Roland Garros è ancora una novità abbastanza fresca, ma la scarsa cilindrata del suo avversario e la sua diabolica intelligenza tattica offrono ben poche emozioni agli spettatori francesi che speravano almeno in parte, in un’altra serata stile “Coppa Davis” dopo quella di Simon ieri contro Carreno Busta.

Nadal prende un break di vantaggio subito nel primo set e domina ancora più agevolmente il secondo con un 6-1 che sembra indicare una prenotazione da rispettare al ristorante con il suo team. Moutet all’inizio del terzo si stufa di fare la comparsa e decide che, persa per persa, sia ora di tirar fuori tutto quello che ha a disposizione. Prende immediatamente un break di vantaggio, confermato nel secondo game che riaccende i cuori dei tifosi francesi. Ma c’è ben poco da fare: Nadal rintuzza ogni tipo di attacco giocando come un gatto col topo e non solo recupera il break ma va poi a servire per il match

L’ultimo brivido arriva proprio sul 5-3 quando Moutet rifiuta di andarsene dal campo e ottiene un altro break di orgoglio. Chiamato poi a servire per restare in partita si arrende alla sagacia del suo idolo, e sull’ultimo pallonetto che vola oltre la linea di fondo, non può far altro che sorridere…

Tranquillo Corentin, ci sono passati in tanti prima di te e non sarai nemmeno l’ultimo…

Il tabellone maschile del Roland Garros 2022

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