ATP Cincinnati: Dimitrov batte Rosol, ottavi con Murray? Thiem subito fuori contro Klizan

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ATP Cincinnati: Dimitrov batte Rosol, ottavi con Murray? Thiem subito fuori contro Klizan

Il bulgaro gioca a corrente alternata e si complica la vita fin dal primo turno. Rosol è stato bravo a restare nel match e combattere fino alla fine ma Grigor è riuscito ad elevare il suo gioco nel momento giusto. Martin Klizan provoca la prima sorpresa del torneo estromettendo in quasi tre ore di lotta il dominatore della stagione estiva su terra Dominic Thiem. Gli sono fatali due tie break, il secondo dei quali giocato molto male

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Il programma di Lunedì 17 Agosto

[16] G. Dimitrov b. L. Rosol 6-2 3-6 6-3

Riuscirà il “Giovane Holden” Dimitrov a trovare la sua strada sul cemento che conduce a Flushing Meadows? Il bulgaro, n°16 ATP, incontra nella sessione serale del Masters 1000 di Cincinnati il trentenne Lukas Rosol, avversario sempre tignoso per chiunque come ben ricorda Rafa Nadal, sconfitto a sorpresa dal ceco nel secondo turno di Wimbledon 2012. In questo 2015 Grigor ha fatto parlare di sé più per questioni di cuore che per meriti acquisiti sul campo ma la recente separazione dal coach Roger Rasheed lascia ben sperare per un pronto miglioramento del suo gioco, apparso tatticamente involuto nell’ultimo periodo. L’unico precedente fra i due si è disputato l’anno scorso sulla terra di Bucarest e Dimitrov si è imposto in due set faticando solo nel primo.

 

Grigor sceglie di servire, parte subito ventre a terra e approfittando della scarsa percentuale di prime di Rosol lo brekka due volte per il tre a zero pesante che indirizza subito il set. Il bulgaro è pressoché perfetto alla battuta e chiude sei due in ventotto minuti e spiccioliIl secondo parziale però è un’altra musica perché il ceco si ricorda di essere un lottatore, aggiusta la mira del servizio e si procura nel sesto game il break che gli consente il pareggio dopo meno di un’ora col punteggio di sei tre. Nel set decisivo però è ancora Dimitrov ad imporsi d’autorità. Il bulgaro concede solo tre punti nei primi quattro turni di battuta e approfitta di un passaggio a vuoto di Rosol nel sesto game per prendergli battuta e incontro. Dimitrov , posizionato nella parte bassa di un tabellone che potrebbe riservare due quarti di finale stellari fra Roger e Rafa da una parte e fra Djokovic e Wawrinka dall’altra, incontrerà al prossimo turno un qualificato, in vista di un probabile ottavo di finale contro Andy Murray.

M. Klizan b. D. Thiem 7-6(5) 3-6 7-6(4)

Battaglia serrata e gran sorpresa nel pomeriggio al South and Western Open di Cincinnati nell’incontro fra Dominic Thiem, recente trionfatore sia ad Umago che a Gstaad, opposto allo sloveno Martin Klizan, sempre pericoloso con le sue traiettorie mancine. L’austriaco, salito al  n°18 ATP dopo la primavera-estate trionfale si fa coinvolgere in una lotta punto a punto nel primo parziale, con l’avversario sempre in grado di contrastarlo efficacemente e sempre solido nel palleggio. Il tie-break gli è fatale di un’incollatura, sette a cinque per Martin.

Nel secondo set Dominic assesta meglio il suo gioco e fa valere il suo talento appieno. Klizan cala al servizio e viene costantemente bombardato in risposta, col risultato che le palle break fioccano (a fine set saranno ben 11 le occasioni concesse). Thiem ne concretizza due e si impone nettamente per sei giochi a tre. Tutto è rimandato al terzo set che il belga sembra controllare appieno portandosi subito avanti di un break. Klizan è bravo a rimanere con la testa nel match e sfrutta subito un momento di deconcentrazione dell’avversario strappandogli il servizio a quindici nel settimo game per poi pareggiare. Si giunge così ad un secondo tie-break che decide l’incontro in maniera inaspettata. Infatti è ancora lo slovacco ad imporsi, nonostante un doppio fallo sul secondo punto che avrebbe potuto essere decisivo. Accade infatti che Thiem giochi un extra set orribile, concedendo tre mini-break su cinque turni di battuta e finendo inopinatamente sconfitto per sette punti a quattro. Avanti Klizan quindi, che ha avuto il merito di crederci sempre e incontrerà ora il vincente di Simon-Karlovic.

Gli altri match

Si completa il mini-torneo delle qualificazioni, dal quale emergono e si conquistano il tabellone principale Kudla, Mahut, Pospisil, Lu, il sempre spettacolare Dolgopolov, la promessa Zverev e Thanasi Kokkinakis – reduce dal litigio con Harrison sull’ormai famigerato caso-Kyrgios – che sfiderà al primo turno Fabio Fognini.

Risultati:

Primo Turno

M. Klizan b. D. Thiem 7-6(5) 3-6 7-6(4)
[16] G. Dimitrov b. L. Rosol 6-2 3-6 6-3

Qualificazioni

[13] D. Kudla b. [1] B. Paire 6-4 6-4
[8] N. Mahut b. [2] S. Johnson 6-2 6-4
[3] V. Pospisil b. [11] H. Chung 6-7(4) 6-0 6-3
[14] Y. H. Lu b. M. Youzhny 2-6 6-2 6-4
[9] A. Dolgopolov b. [6] S. Giraldo 6-3 3-6 6-4
A. Zverev b. [10] D. Istomin 6-2 3-6 6-3
[12] T. Kokkinakis b. [15] M. Ilhan 6-4 2-6 6-4

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Dopo Anisimova, anche Jabeur si cancella da Abu Dhabi. Niente Rotterdam per Andy Murray, Opelka rimanda il rientro nel circuito

Negli Emirati Arabi entreranno direttamente in tabellone Qinwen Zheng e Karolina Pliskova, mentre nei Paesi Bassi la WC di Sir Andy sarà ereditata da Tallon Griekspoor

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Ons Jabeur – WTA Monastir (foto via Twitter @WTA)

Sono giorni di forfait i primi post Australian Open. Dopo un mese molto intenso, i big dei circuiti ATP e WTA si preparano a tornare in campo dopo un breve periodo di riposo. L’unica top20 in gara questa settimana (a livello maschile non ci sono tornei) è Caroline Garcia, che ieri ha superato un po’ a fatica il primo turno a Lione. Per il resto, tra chi ha scelto di tirare il fiato e chi si prepara alle qualificazioni di Coppa Davis (in programma da venerdì 3 a domenica 5 febbraio), si può dire che sia una delle settimane tennistiche meno trafficate dell’anno.

Da lunedì prossimo (6 febbraio) il circuito femminile tornerà subito ad abbracciare tante grandi giocatrici, con ben otto top20 al via al Mubadala Abu Dhabi Open. Al terzo WTA500 della stagione non sarà però presente la numero 3 del mondo Ons Jabeur, cancellatasi dal torneo così come aveva scelto di fare in precedenza anche Amanda Anisimova. Il roster è comunque di tutto rispetto, potendo contare sulla finalista di Melbourne Elena Rybakina e quella dello scorso anno Danielle Collins, oltre a nomi di spicco come Kasatkina, Kudermetova, Badosa, Bencic, Haddad Maia e la nostra Martina Trevisan. A prendere il posto delle due giocatrici che hanno dato forfait saranno le alternates Qinwen Zheng e Karolina Pliskova.

Volgendo lo sguardo in campo maschile, salta all’occhio il nuovo ritiro di Reilly Opelka, scivolato al n°49 ATP e fermo dal 5 agosto scorso, quando perse agli ottavi dell’ATP500 di Washington contro Nick Kyrgios. L’infortunio all’anca sembra quindi non dare pace allo statunitense, che dovrà quindi rimandare ancora il rientro in tour e non parteciperà al Dallas Open. Non saranno presenti negli Stati Uniti nemmeno Kwon, Brooksby e Shelton, così come Grigor Dimitrov ha deciso di non partecipare all’Open Sud de France di Montpellier, che si disputa in contemporanea a Dallas (6-12 febbraio).

 

Grande attesa per la settimana seguente, quando dal 13 al 19 febbraio andrà in scena a Rotterdam l’ABN AMRO Open, primo ATP500 della stagione. Non ci sarà però Andy Murray nei Paesi Bassi, che evidentemente vorrà prendersi ancora un po’ di riposo dopo le maratone in Australia contro Berrettini e Kokkinakis. Il posto in tabellone dello scozzese, che aveva ricevuto una wild card, sarà ereditato dal beniamino di casa Tallon Griekspoor.

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Due francesi ai box: fermi per infortunio Corentin Moutet e Pierre-Hugues Herbert

Il mancino di Neuilly-sur-Seine si è operato al polso destro, ancora problema al ginocchio per il doppista cinque volte campione Slam

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Corentin Moutet - 2021 US Open (Andrew Ong/USTA)

Non arrivano buone notizie dall’infermeria per il tennis francese. Due giocatori dovranno rimanere fermi dal circuito per due infortuni delicati. Questa mattina Corentin Moutet ha annunciato sul suo profilo Instagram di essersi sottoposto ad un intervento chirurgico al polso destro con una foto che lo rappresenta con il braccio ingessato. “Voglio ringraziarvi per il grande sostegno ricevuto, farò di tutto per tornare in campo più forte di prima. So che la strada sarà lunga, ma sono motivato a fare del mio meglio”, scrive il classe 1999 nel suo post. Moutet è stato eliminato al secondo turno degli Australian Open, sconfitto da Francisco Cerundolo in quattro set: già nello Slam australiano usava spesso il rovescio in slice per evitare di sollecitare il polso destro: “Era difficile persino prendere una bottiglia d’acqua in mano”. Il mancino francese ha già annunciato il forfait per i tornei di Cordoba e Buenos Aires in Sudamerica, ma potrà tornare velocemente ad allenarsi essendo il braccio destro interessato dell’infortunio.

Infortuni che non danno pace a Pierre-Hugues Herbert. Il doppista vincitore delle ATP Finals 2019 e 2021 si era ripreso da poco dal lungo stop per un problema al ginocchio sinistro accusato nel Challenger di Ilkley dopo una caduta a terra, sull’erba nello scorso giugno, poco prima di Wimbledon. Il giocatore francese ha avuto una ricaduta nel match della scorsa settimana a Quimper contro Dominic Stricker: poco dopo aver colpito un dritto, ha accusato un forte dolore al ginocchio sinistro, cominciando a zoppicare.

 

È riuscito a concludere il match, ma dovrà fermarsi di nuovo per un periodo indefinito come scrive sul suo profilo Instagram, ritraendosi con un tutore al ginocchio. Herbert compirà 32 anni nel prossimo marzo: vedremo se il ginocchio gli darà tregua e gli permetterà di tornare ai livelli a cui ci aveva abituati.

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L’ATP non prenderà provvedimenti disciplinari contro Zverev sul caso Sharypova: “Non ci sono prove sufficienti”

In un comunicato ufficiale, l’ATP fa chiarezza sulla questione Zverev, ma con una precisazione: “Il caso potrebbe essere riaperto se emergeranno nuove prove”

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Alexander Zverev è alla ricerca della forma migliore dopo l’infortunio che lo ha tenuto lontano dai campi dallo scorso Roland Garros. Il tedesco, scivolato al n°14 del ranking, ha disputato quattro match fino ad ora, perdendone tre. È comunque comprensibile che il suo livello sia ancora lontano da quello espresso nelle ultime stagioni – che lo aveva portato a lottare per il numero 1 ATPcome da lui stesso affermato qualche settimana fa alla United Cup.

La notizia odierna, tuttavia, permette al finalista dello US Open 2020 di tirare un bel sospiro di sollievo per una vicenda extra-campo che lo vedeva coinvolto da tempo. Zverev, infatti, era stato accusato di violenza domestica dall’ex fidanzata Olya Sharypova, con le indagini che sono durate quasi un anno e mezzo. Come si legge sul sito dell’ATP, l’investigazione che coinvolgeva il tedesco è stata completata oggi e non comporterà provvedimenti disciplinati ai suoi danni per mancanza di prove.

Le indagini riguardavano le presunte violenze subite dalla donna nell’ottobre 2019, durante il Masters1000 di Shanghai, ma non solo. La lente d’ingrandimento era puntata anche su altri possibili simili avvenimenti, a Monaco, New York e Ginevra. Le indagini dell’LFG (Lake Forest Group, ente di grande esperienza nel settore, anche per quanto riguarda lo sport professionistico) sono state condotte in maniera totalmente indipendente, con l’ATP che ha sempre avuto accesso alle informazioni e agli eventuali aggiornamenti.

 

Sono state ascoltate tanto le due parti in causa quanto altre persone potenzialmente coinvolte, per un totale di 24 individui tra familiari, amici e tennisti. Dopo oltre 15 mesi, l’LFG ha ultimato le indagini, consegnando all’ATP quanto emerso. Considerata la mancanza di prove sufficienti, così come le dichiarazioni contrastanti di Sharypova, non è stato possibile confermare le accuse di quest’ultima. Di conseguenza, l’ATP non prenderà provvedimenti disciplinari contro Alexander Zverev, che ha sempre fermamente negato le accuse e supportato le indagini dell’ATP. Il caso potrebbe comunque essere riaperto nel caso in cui emergessero nuove prove.

Massimo Calvelli, CEO dell’ATP, si è così espresso sulla vicenda: “La serietà e complessità di queste accuse hanno richiesto un’investigazione completa, così come l’intervento di investigatori specializzati. Questo processo ci ha mostrato la necessità di essere ancora più pronti e preparati per queste circostanze. Ci aspetta ancora un lavoro molto importante in futuro”.

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