WTA Elite Trophy: Pliskova mette Errani K.O. Venus Williams rimonta, Wozniacki si ritira

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WTA Elite Trophy: Pliskova mette Errani K.O. Venus Williams rimonta, Wozniacki si ritira

Poco può Sara Errani in un match che aveva senso solo per Karolina Pliskova, autrice di una prova quasi perfetta e qualificata per le semifinali del torneo di Zhuhai come vincente del gruppo C. Nel gruppo A la regina è Venus Williams che vince anche il secondo incontro del girone contro la wild card cinese Saisai Zheng. Dopo aver smarrito il primo set la statunitense reagisce e lascia le briciole alla sua avversaria. Nel gruppo D Svetlana Kuznetsova approfitta del ritiro di Caroline Wozniacki ad inizio secondo set. La danese si ritira altresì dal torneo determinando la qualificazione di Roberta Vinci

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[3] K. Pliskova b. [6] S. Errani  6-0 6-3 (Ciro Battifarano)

Un incontro che aveva senso soltanto soltanto per una giocatrice, Karolina Pliskova. Pochi i motivi di Sara Errani, già matematicamente eliminata, solo i punti in palio per la vittoria. E non che Sara sia stata rinunciataria in campo ma di fronte ha trovato una giocatrice estremamente in palla che ha giocato una partita quasi perfetta, tirando a tutta, come suo solito, ma mettendo praticamente tutto dentro, una marea di vincenti di dritto, di rovescio, 9 ace. Primo set senza storia, con Sara letteralmente in balia della ceca ed un 6-0 in 23 minuti che non ammette repliche. Sara riesce a cancellare lo zero dei giochi vinti nel suo primo turno di battuta del secondo set, approfittando di qualche errore della sua avversaria che però allunga sùbito di nuovo il passo e vola sul 5-1. Al servizio per il match Pliskova trova un’orgogliosa Errani, più aggressiva in risposta, che riesce a strapparle finalmente il servizio e, grazie ancora a qualche errore della ceca, a tenere il successivo turno di battuta. Tutto rimandato di poco, il tempo di far scoccare l’ora esatta di gioco e Karolina Pliskova accede imbattuta alle semifinali del torneo di Zhuhai.

[1] V. Williams b. [12/WC] S. Zheng 4-6 6-1 6-1 (Diego Serra)

 

Primo set complicato per Venus Williams, che inizialmente è nervosa e si muove male sulla riga di fondo. Perde immediatamente il servizio nel primo game, alla prima palla break. La cinese sospinta dal pubblico gioca bene e in scioltezza. Zheng conquista anche un altro break nel quinto game, e poi ha un passaggio a vuoto nell’ottavo, dove Venus si risveglia e le strappa il servizio a zero. Risveglio parziale perché Venus non riesce a rimediare al break di svantaggio, e Zheng chiude per 6 a 4 al terzo set point.

Secondo set e tutta un’altra musica, Williams in campo finalmente e break nel secondo game per l’americana. Sulla battuta Williams non si gioca più. Break di nuovo nel quarto game ai danni della cinese e set chiuso per 6 a 1, con l’ultimo game tenuto a zero. Venus è tornata a tirare pallate. Con la Zheng che passa da 31 punti conquistati a 15 tra i due set.

Terzo set sulla falsa riga del secondo, break subito nel primo game dell’americana e di nuovo nel quinto game, con tre palle break per Venus, che sfrutta l’ultima. Nel game successivo Zheng ottiene una palla break che però si gioca male. Si arriva al settimo game con tre match point di Venus su servizio Zheng, con il terzo Venus chiude l’incontro. Appuntamento con Williams sabato per le semifinali. E dopo 5 anni il rientro tra le top ten potrebbe essere realtà.

[11] S. Kuznetsova b. [5] C. Wozniacki 7-5 2-2 rit. (Tommaso Voto)

Nel gruppo D, che vede la presenza anche dell’italiana Vinci, arriva la vittoria della russa Kuznetsova sulla Wozniacki, che è stata costretta al ritiro quando era sotto di un set. Questo forfait potrebbe incidere sulla prossima sfida contro l’azzurra Vinci, che guida il raggruppamento D dopo aver sconfitto Svetlana con un duplice 6-4.

Caroline, scivolata al n.17 della classifica WTA, cercava nel “masterino” di Zhuhai un risultato importante per riscattare un’annata decisamente al di sotto delle aspettative. Nella seconda parte di stagione l’unico risultato degno di nota è la semifinale raggiunta a New Haven, torneo in passato sua roccaforte. Certamente su questo andamento ha inciso una condizione fisica non perfetta ed una programmazione troppo intensa – la tennista danese ha chiesto, insieme alla “maestra” Radwanska, una revisione del calendario WTA per tutelare l’integrità delle giocatrici, ma nel contempo ha, comunque, giocato tornei di secondo piano che poteva evitare. Ma questo ritiro certifica in modo netto il suo precario stato di salute e l’infelice scelta di giocare troppo negli ultimi mesi.
Dal canto suo la russa Kuznetsova è reduce dall’exploit di Mosca ed ormai è in una fase della sua carriera, in cui alterna vittorie sorprendenti a cadute rovinose. In questo match, pur se vinto per ritiro, ha mostrato lampi del suo gioco, che quando in giornata può veramente mettere in crisi qualunque avversaria.

Ora passiamo alla cronaca della partita, che ha comunque mostrato un primo set molto spettacolare che si è acceso dal 5-3 per la danese, che subisce il controbreak a zero e perde man mano la spinta nei colpi. La russa sistema il “mirino” e compie un vero e proprio capolavoro, perché conquista 4 giochi di fila ed il set con il punteggio di 7-5.
Pur con qualche patema, Caroline vince il primo game al servizio del secondo set, ma è la russa a fare la partita, in quanto tiene il pallino del gioco e affonda con il diritto. La danese fa fatica a sfondare,  il punto arriva solo su errore della russa, che, dal nono gioco del primo parziale è “in trance agonistica”. Sul 2-2 Caroline chiama un medical time out per un problema alla gamba che praticamente certifica il suo ritiro dall’incontro.

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WTA Ostrava: un’ottima Bouchard non basta contro Bencic. Parks elimina Pliskova a suon di vincenti

Belinda a fatica su Eugenie, la ventunenne Parks mostra i muscoli. Fuori Raducanu per mano di Kasatkina, Ostapenko eliminata da Sasnovich

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Belinda Bencic – ATP Ostrava (Photo by Jimmie48/WTA)

È iniziata con due vittorie molto nette la giornata dell’AGEL Open di Ostrava, categoria 500. La più sorprendente è sicuramente la seconda, data la sconfitta della favorita Jelena Ostapenko, che ha ceduto con un doppio 6-2 alla bielorussa Sasnovich. La tennista lettone è alla seconda sconfitta consecutiva, dopo aver subito un bagel nel terzo set a Tallinn la settimana scorsa contro la veterana Kaia Kanepi. Sorride anche Cathy McNally, brava a superare l’ostacolo posto dalla russa Blinkova con un netto 6-1 6-2. Il match più di grido è sicuramente quello tra Emma Raducanu e Daria Kasatkina, con la tennista russa che ha prevalso in due set per 7-5 6-4. La britannica nonostante la sconfitta ha offerto una buona prestazione, soprattutto in risposta dove Raducanu è riuscita a mettere costantemente in difficoltà il debole servizio della russa. Kasatkina però ha fatto valere la sua maggiore solidità da fondocampo, disinnescando le traiettorie offensive dell’ex campionessa dello US Open e regalandosi il derby con Alexandrova.

Una Karolina Pliskova più ferma del solito viene battuta 6-0 7-6(3) da Alycia Parks, ventunenne statunitense n. 133 della classifica, che ricordiamo tre anni fa in uno spiacevole episodio durante un torneo ITF quando, se non fosse stato per il tempestivo intervento dell’arbitro, lei e l’avversaria sarebbero venute seriamente alle mani – niente a che vedere con la recente gara di pettate tra Moutet e Andreev. Nata nell’ultimo giorno del millennio passato, Alycia è alta 185 cm secondo la sua scheda WTA e se ne accorge presto Pliskova quando deve fronteggiarne le prime di servizio, assumendo spesso una posizione in risposta all’altezza della scritta Ostrava!!! (i punti esclamativi fanno parte della scritta, non è che vogliamo enfatizzare la posizione). Non che, solitamente, Karolina non sappia dire la sua in battuta, anzi, ma nel martedì di Praga il colpo di inizio gioco non le ha dato alcun vantaggio, tra il 55% di realizzazione con la prima, gli zero ace, gli 8 doppi falli e il 3 su 19 con la seconda, facile preda delle risposte americane.

Letteralmente travolta nel primo set da una Parks che pianta 15 vincenti, Pliskova organizza una qualche difesa e approfitta di alcuni errori dell’altra per andare 3-1. Alycia smette allora di esagerare e piazza quattro giochi di fila. Al servizio per chiudere, però, subisce l’efficace reazione della tennista di casa e ci mette un grave errore sul 30 pari che potrebbe ripercuotersi nella sua testa una volta raggiunta sul 5 pari. Invece, Parks porta la frazione al tie-break dove torna dirompente (c’è pure l’ace di seconda, anche se poi compensato dal settimo doppio fallo) e può gioire per la prima vittoria in carriera su una top 20 in attesa del secondo turno contro la n. 4 del seeding Maria Sakkari.

 

A chiudere la giornata, il godibile incontro che ha visto Belinda Bencic prevalere su una Eugenie Bouchard ritrovata al alti livelli per 6-7(7) 6-1 6-4 in quasi due ore e tre quarti. Indietro di un break dal quinto game, Genie se lo riprende poco dopo a forza di catenate di rovescio, non sfrutta un set point in risposta sul 5-4 e due consecutivi nel tie.break, ma il quarto è quello buono dopo averne a suo volta annullato uno. Bencic domina il secondo parziale e di nuovo passa avanti sul 2 pari del terzo, ma questa volta l’aggancio della ex numero 5 del mondo non arriva nonostante il 15-40 che Belinda affronta al momento di chiudere, con qualche rimpianto di Bouchard per il dritto al volo del primo punto non abbastanza incisivo. Eugenie si batte fino alla fine mostrando una condizione atletica superlativa, come sul primo match point annullato, ma si fa poi sorprendere dalla difesa profonda di Belinda sulla rispostona bimane che suggeriva miglior fortuna.

(ha collaborato Giorgio Di Maio)

IL TABELLONE DEL WTA 500 DI OSTRAVA

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WTA Monastir: nessun problema per Jabeur e Kudermetova

Le prime due teste di serie avanzano al secondo turno insieme a Martic che supera Fruhvirtova

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Ons Jabeur – WTA Monastir (foto via Twitter @WTA)

Secondo giorno di operazioni al Jasmin Open di Monastir, torneo WTA 250, e già tantissime partite e con incroci molto interessanti. I due match che hanno inaugurato il primo turno sono stati dall’andamento piuttosto netto, con la britannica Dart che nonostante le quasi due ore di partita si è liberata di Parrizas-Diaz con il punteggio di 6-2 6-4. C’è gioia anche per le tenniste russe, tra Rodina che ha lasciato quattro game alla rumena Ruse, 6-1 6-3, e Potapova che in tre set di battaglia ha vinto il derby con la quindicenne Andreeva, 6-3 6-7(4) 6-3. In un altro derby, questa volta francese, a prevalere è la giovane Diane Parry, che supera l’ostacolo posto da Harmony Tan grazie ad un 6-1 nel terzo set.

Una delle grandi promesse del tennis femminile, Linda Fruhvirtova, è alla sua terza settimana in top 100, eppure continua a essere sconosciuta alla WTA, nel senso che sul profilo della giocatrice mancano età, altezza, luogo di nascita… In ogni caso, dopo il titolo a Chennai, la diciassettenne ceca tira il fiato e incassa la seconda sconfitta consecutiva, subendo il 6-2 7-5 da Petra Martic che al secondo turno troverà la giapponese Moyuka Uchijima, n. 124.

Tre minuti dopo il tramonto, Ons Jabeur entra in campo contro la statunitense Ann Li, n. 63 del ranking. La tennista di casa (è nata a una manciata di chilometri da Monastir) fa valere il suo status di seconda giocatrice del mondo e vince 6-2 6-3 in un’ora e un quarto. Dopo un primo set dominato in cui Ons ha sofferto solo al momento di chiudere con il servizio, mettendo poi al sicuro il parziale alla quarta opportunità, la stessa trama sembrava ripetersi dopo il break iniziale del secondo. Pur non perdendo mai quel vantaggio, però, la tunisina ha offerto palle break nei tre successivi turni di battuta – sette complessivamente. Sfumate le tante occasioni, Li ha lasciato via libera a Jabeur che agli ottavi troverà Rodina.

 

In chiusura di programma, Veronika Kudermetova, seconda del seeding e da lunedì al nuovo best ranking in 12a posizione, passeggia sulla Varvara Gracheva con un perentorio 6-1 6-0 in 54 minuti. Prossimo turno contro la polacca Frech.

(ha collaborato Michelangelo Sottili)

IL TABELLONE COMPLETO DEL WTA 250 DI MONASTIR

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WTA Ostrava: Kvitova resiste ad un’ottima Pera e si salva al terzo set. Secondo turno di lusso, affronterà Paula Badosa

Dopo un avvio shock, Bernarda Pera domina per gran parte del match, ma non sfrutta un break in avvio di terzo e, alla fine, Kvitova ne esce da campionessa

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Petra Kvitova – WTA Cincinnati 2022 (foto via Twitter @WTA)

[WC] P. Kvitova b. [Q] B. Pera 6-3 2-6 6-4

In un tabellone che vede impegnate ben cinque tenniste di casa, Petra Kvitova è certamente una delle favorite per la vittoria finale all’AGEL Open 2022. La superficie rapida si adatta perfettamente alle caratteristiche di gioco della ceca, che contro una terraiola doc come Bernarda Pera non dovrebbe avere grandi difficoltà: l’avvio lampo ne è una prova. Dopo il 5-0 iniziale, tuttavia, la due volte regina di Wimbledon si spegne lentamente, favorendo il rientro di un’ispiratissima Bernarda Pera, che incide in risposta e con il dritto. La statunitense, però, crolla sul più bello, non riuscendo ad interrompere la tradizione sfavorevole contro le top20 (3-20 il bilancio dopo la sconfitta odierna). In qualche modo, l’ex numero 2 WTA riesce a salvarsi e a raggiungere Paula Badosa al secondo turno, testa di serie numero 2. Preparate i pop-corn, ci sarà da divertirsi.

IL MATCH – La partenza di Kvitova è fulminante, con tre vincenti nel suo primo turno di servizio (un ace di seconda, un dritto a sventaglio e una volée). I campi particolarmenti veloci favoriscono notevolmente la ceca, abile a sfruttare anche due gratuiti della sua avversaria nel secondo gioco e a costruirsi due palle break. Pera le annulla entrambe grazie a due ottime prime, ma la wild card di casa riesce a crearsene una terza, questa volta concretizzandola con una risposta violenta: dopo una decina di minuti la numero 20 del mondo conduce 3-0. Il primo parziale è un dominio assoluto e inappellabile da parte di Kvitova, che sforna altri tre vincenti – due dei quali direttamente con la risposta – e strappa nuovamente la battuta alla statunitense.

 

L’ex numero 2 del ranking mostra qualche difficoltà nel quinto game, dove concede due opportunità di break, entrambe comunque cancellate con un ace: dopo meno di mezz’ora è 5-0 con uno spaventoso 11-0 nel bilancio dei vincenti. Pera pian piano riesce ad entrare in partita, evita il bagel e, sfruttando un leggero calo della sua rivalle, recupera uno dei due break di svantaggio. L’inerzia dell’incontro si capovolge lentamente in favore della numero 43 WTA, che cresce con costanza e nel nono gioco si porta sul 15-40 anche grazie a due doppi falli della due volte campionessa di Wimbledon. Nel momento del bisogno, però, il servizio torna a dare manforte a Kvitova, che opera una mini-rimonta e con quattro punti diretti con questo fondamentale archivia 6-3 il primo parziale.

Decisivo, senza dubbio, l’avvio lampo con cui la ceca si è di fatto garantita il primo parziale. Il secondo, invece, parte all’insegna dell’equilibrio e, sebbene sia comunque Kvitova ad arrivare per prima a palla break, la sensazione è che qualcosa sia cambiato. Sono ben quattro i break point (due dei quali consecutivi), arrivati nel terzo gioco ma tutte cancellate con coraggio dalla statunitense, che mantiene il vantaggio e si arrampica sul 2-1. Il sesto game è il crocevia del secondo parziale: Pera è sempre più ficcante in risposta ed estrae del cilindro uno spettacolare turno di risposta, inaugurato con gran passante di dritto (applaudito anche dalla sua avversaria) e finalizzato con un rovescio incrociato stretto da manuale.

La 32enne di Bilovec ha una chance di rientrare nel set ma, sulla palla break, spara lunga una seconda piuttosto tenera della numero 43 del ranking, che si salva e sale 5-2. Kvitova sbaglia sempre di più, mentre Pera continua a concedere pochissimo e a far molto male in risposta. Proprio con questo fondamentale la 27enne nata in Croazia si procura un set point, immediatamente concretizzato: il 6-2 finale pareggia i conti e rimanda i discorsi al parziale decisivo.

Il 12-3 nel rapporto vincenti/errori non forzati rispecchia al meglio il grande rientro della statunitense, che anche all’alba del terzo set continua il suo assolo, portandosi rapidamente sul 2-0 e vincendo il suo sesto game consecutivo (l’undicesimo negli ultimi 14 disputati). I gratuiti di Kvitova non accennano a diminuire, ma nel momento migliore della sua partita Pera ne commette addirittura quattro in un unico gioco, restituendo così break e speranze alla sua rivale. La due volte campionessa slam sembra acquisire nuovamente fiducia, impattando sul 2-2.

La partita assume contorni sempre più incerti e, da quel momento, arrivano tre break consecutivi, due dei quali di marca ceca. Ormai si fa soltanto più gara di testa e l’ex numero 2 del mondo, al secondo tentativo, riesce con personalità a consolidare il vantaggio, avanzando sul 5-3 e caricandosi anche a livello sonoro. Il pubblico di casa è logicamente tutto dalla parte della sua beniamina e la spinge fino alla linea del traguardo, tagliata con tre ace nell’ultimo turno di battuta (l’ultimo dei quali sul match point). Dopo oltre due ore di gioco Kvitova resiste, rinasce e si impone 6-3 2-6 6-4, andando a formare un secondo turno da sogno contro Paula Badosa (1-1 i precedenti, ha perso l’ultimo quest’anno al terzo turno di Wimbledon).

[WC] T. Martincova b. J. Teichmann 7-6 (1) 7-6 (5)

Dopo la vittoria di Petra Kvitova, anche Tereza Martincova approda al secondo turno, grazie al 7-6 (1) 7-6 (5) rifilato a Jil Teichmann. La doppietta ceca, in realtà, matura in maniera del tutto inaspettata, almeno guardando a come è iniziato il match. La svizzera, infatti, domina in lungo e in largo in avvio, salendo prima 4-0 (e due palle break consecutive per andare sul 5-0 e servizio), poi 5-1. Da quel momento, tuttavia, la numero 36 del ranking spegne totalmente la luce, mancando anche due set point nell’ottavo gioco e consentendo alla sua avversaria di rientrare pian piano in partita. I colpi della ceca, infatti, si fanno sempre più penetranti e, con una striscia di cinque giochi di fila, risale fino al 6-5. Anche il successivo tie-break è un assolo di Martincova, che dopo aver perso il primo punto ne infila sette consecutivi, imponendosi 7-6 (1), nonostante abbia fatto registrare meno del triplo dei vincenti della sua rivale (6 contro 19).

Teichmann sembra essersi recata negli spogliatoi prima del previsto, perdendo subito il servizio in avvio di secondo parziale e sbagliando tutto ciò che si può sbagliare. Avanti 3-1, la ceca ha ben tre opportunità per il doppio break nel quinto game, ma non le sfrutta. Poco dopo, all’improvviso, il punteggio torna in parità (4-4): la numero 78 WTA perde la battuta, spedendo in rete uno degli smash più facili della sua carriera. Uno scambio ad alta tensione di break e contro-break tra undicesimo e dodicesimo gioco rende di nuovo il tie-break il teatro della resa dei conti. Nonostante tra uno scambio e l’altro Martincova sembri in grande difficoltà fisica, negli spostamenti continua ad apparire più che brillante. La ceca, in ogni caso, stringe i denti e, grazie al 7-6 (1) 7-6 (5) finale, converte il quarto match point e raggiunge Anett Kontaveit al secondo turno.

Il tabellone completo del WTA500 di Ostrava

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