Andy Murray critica la Lawn Tennis Association

Dopo la vittoria della Coppa Davis ottenuta domenica a Gent contro il Belgio, Andy Murray critica la LTA: "Non si fa mai niente ed io non ho più voglia di sprecare il mio tempo"

Di Silvia Berna
2 min di lettura 💬 Vai ai commenti
🔒 Ubitennis Paywall
Un messaggio dal direttore
Per molti di voi Ubitennis non è soltanto un sito da aprire quando c’è una notizia. È un’abitudine, un luogo familiare, una voce che accompagna la stagione del tennis. Dagli Slam ai tornei più piccoli, dalle grandi finali alle storie che spesso restano ai margini. Vi sarò grato se vorrete proseguire a leggermi.

Dopo le parole di speranza di Leon Smith pubblicate ieri – con il capitano della squadra britannica che aveva approfittato dell’entusiasmo derivante dalla vittoria in Davis per chiedere alla Federazione inglese di creare una strategia in grado di dare benefici a lungo termine per tutto il movimento tennistico britannico – arrivano anche le parole del vero protagonista degli ultimi giorni. Dopo aver riportato la Coppa Davis in Gran Bretagna a 79 anni di distanza dall’ultimo successo grazie al punto decisivo conquistato domenica contro David Goffin, Andy Murray mette per un momento da parte le celebrazioni e critica aspramente la Lawn Tennis Association.

“Non c’è mai nessuno con cui allenarmi quando sono a casa. La cosa è decisamente frustrante”, ha dichiarato Andy lamentandosi della mancanza di giocatori al National Tennis Center di Roehampton. “I campi indoor erano tutti vuoti e non c’era una singola persona in palestra. Ho scattato delle foto perché l’impianto è costato qualcosa come 40 milioni di sterline e non c’era anima viva al suo interno.

“Non si fa mai niente”, ha proseguito Murray parlando con i giornalisti nella giornata di ieri. Non voglio perdere il mio tempo parlando di certe cose. Non ne parlo nemmeno con chi riveste posizioni importanti”.

In conclusione il numero 2 del mondo ha lanciato l’allarme sul settore giovanile: “In passato i junior non sono mai stati un problema, indipendentemente dal fatto di avere o meno giocatori professionisti di alto livello. Eravamo abituati ad avere ragazzi e ragazze in corsa per gli Slam e classificati al numero 1 a livello juniores. Poi non eravamo molto bravi a trasformarli in giocatori di primo livello una volta diventati professionisti. È preoccupante il fatto di non avere junior nei tornei dello Slam perché è una cosa che in passato non era mai capitata. Non è l’ideale. È arrivato il momento di fare qualcosa per migliorare le cose. Devono intervenire subito”.

🎾 Gioca con noi
Gioca al nostro Fantatennis
Crea la tua squadra per Wimbledon e sfida la community Ubitennis. Scarica la nostra app o gioca dal web!
Leave a comment