WTA Doha: Suarez Navarro vola in finale contro Ostapenko

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WTA Doha: Suarez Navarro vola in finale contro Ostapenko

Perfetta Carla Suarez Navarro, che lascia due giochi ad una Radwanska impotente e remissiva. Seconda finale a livello Premier 5 per la spagnola, dopo quella persa contro Sharapova lo scorso anno a Roma. Affronterà ora Jelena Ostapenko che ha approfittato del ritiro di Andrea Petkovic

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Le semifinali del Premier 5 di Doha non avranno forse la protagonista che, un po’ per patriottismo e un po’ per amore del buon gioco, avremmo voluto, però presentano comunque un parterre interessante per varietà stilistica e caratteriale. Radwanska, Suarez Navarro, Ostapenko e Petkovic propongono quattro tipologie di gioco diverse e già questo, in un’epoca spesso contestata per la forte uniformità del gioco, è un punto a favore della qualità delle semifinali.

Quella fra Radwanska e Suarez Navarro sarà la quinta partita fra le due, con la polacca in vantaggio tre a uno nelle precedenti e netta dominatrice dell’ultimo scontro, avvenuto un mese fa ai quarti degli Australian Open e vinto per 6-1 6-3. Agnieszka potrà difficilmente replicare l’irreale sequenza infinita di magie che ha già reso la partita di ieri contro Roberta Vinci un classico scolpito nelle memorie dei fortunati spettatori. Oh, se è stata una bella partita, una partita dai colpi in bianco e nero riproposti a colori. Quella con Suarez Navarro sarà diversa non fosse altro che alla spagnola, manina discretamente felice anche lei, manca quella propensione all’attacco e allo spettacolo propria a Vinci. Dotata di colpi più penetranti e potenti e armata di uno splendido, per quanto così diverso da quello di Roberta, rovescio ad una mano, Suarez Navarro è solita intrattenersi in lunghi dialoghi da fondo campo. Sarà interessante vedere la strategia della polacca, vedere se proseguirà in quella magnifica tendenza all’attacco mostrata negli ultimi due set di ieri o se deciderà di optare per un braccio di ferro da fondo, che però la vede soffrire d’una proverbiale mancanza di potenza.

Il primo gioco è un break immediato per la spagnola. Radwanska ha iniziato, del resto, ogni partita del torneo in modo piuttosto letargico. Il break viene subito restituito alla polacca e l’impressione, non che sia motivo di stupore, è che il servizio conti davvero poco. Il vento spira meno che negli altri giorni nella sfarzosa cattedrale nel deserto qatariana. Le due, sin dall’inizio, si prodigano in scambi prolungati, con la spagnola che prova ad impostare il ritmo e Radwanska pronta a trasformare in offensive le situazioni di pericolo. La polacca non soffre l’intensità dei colpi di Suarez Navarro ma non riesce neanche ad imprimere il suo di ritmo. È un peccato, a mio parere, che Radwanska si ispiri più al muro danese Caroline Wozniacki che non ad un gioco propositivo che metterebbe probabilmente in maggiore difficoltà quelle colpitrici straordinarie che costantemente le sbarrano la strada negli Slam. Va detto che ci provò lo scorso anno, con l’aiuto di Martina Navratilova, con esiti disastrosi ma chissà, con maggiore convinzione forse potrebbe ottenere un cambiamento graduale.
Suarez Navarro gioca bene oggi, le sue splendide sbracciate di rovescio mettono sempre sulla rincorsa Radwanska che cede ancora il servizio nel quinto gioco, 3-2 per la spagnola. Navarro conferma per la prima volta nella partita il break tenendo il servizio, aiutata da un’efficiente quanto spettacolare dritto in diagonale che apre le porte alle scenografiche chiusure di rovescio. La spagnola lascia spesso Radwanska immobile con vincenti rapidi e difficilmente prevedibili e conquista un altro break, volando sul 5-2 e chiudendo poi facilmente al servizio: 6-2 Suarez Navarro in meno di mezz’ora. Un po’ come ieri, Radwanska troppo passiva e Suarez Navarro aggressiva e vicina alla perfezione.

 

Il secondo set, nonostante una rovinosa caduta di Suarez Navarro, è la prosecuzione naturale del primo: Radwanska senza mordente nei colpi e la spagnola in grado di fare il bello e il cattivo tempo. Principalmente il bello va detto, Suarez Navarro è infallibile oggi con ogni colpo, proponendo angoli, topspin e velocità difficili da arginare. Ci sono due break, 3-0 per Suarez Navarro e ottavo gioco consecutivo. Quando Radwanska prova a far di più, strappa e i colpi le finiscono in rete o fuori. Gli altri tre games scorrono piuttosto facilmente e la spagnola conquista la partita 6-2 6-0, vincendo gli ultimi undici giochi. Suarez Navarro semplicemente perfetta e Radwanska incapace di trovare soluzioni. Suarez Navarro ritoccherà il best ranking al numero 6 la prossima settimana, sia in caso di sconfitta che di vittoria nella partita di domani. Decima finale in carriera per lei – la seconda a livello di Premier 5 dopo quella persa a Roma nel 2015 contro Maria Sharapova – a fronte di un solo titolo, conquistato a Oeiras nel 2014.

La sfidante di Suarez Navarro emergerà dalla seconda semifinale, quella tra Jelena Ostapenko, diciottenne numero 82 al mondo, e Andrea Petkovic, l’ex top 10 tedesca in ripresa dopo un fine anno molto complicato. La giovane lettone, una che ha le stimmate da predestinata, ha già eliminato Kuznetsova e Kvitova e ha soprattutto superato la prova del 9 contro Saisai Zheng nel quarto di finale giocato ieri. Petkovic, dal canto suo, ha sconfitto Garbine Muguruza e sembra aver definitivamente visto quella luce in fondo al tunnel che sembrava così lontana solo qualche mese fa.

La partita inizia subito in salita per la sorpresa del torneo, che annulla tre palle break in un lunghissimo secondo gioco, prima di capitolare nel quarto andando sotto 4-1. Ha poi tre occasioni consecutive per riportarsi nel set sul servizio della tedesca, che è però brava a mantenere solidità e compostezza e a conquistare il game ed immediatamente dopo un ulteriore break. Avanti 5-1, Ostapenko riesce finalmente a riavvicinarsi sul 5-3, mettendo qualche palla in più in campo e sfruttando delle indecisioni della tedesca che sembra leggermente dolorante. Ostapenko ha un gioco solido e potente, per quanto colpisca prevalentemente incrociato e sia quindi facilmente prevedibile. La lettone, con tre meravigliosi vincenti che lasciano immobile Petkovic, recupera anche il secondo break. Petkovic chiama l’allenatore, Simon Goffin, fratello di David, lamentando di non riuscire a muoversi. La tedesca decide quindi di cercare il vincente su ogni colpo, ma Ostapenko è solida e non si lascia distrarre, agganciandola sul cinque pari.
Petkovic però fa fatica negli spostamenti e perfino il movimento al servizio diventa difficoltoso. Perde il quinto gioco consecutivo e chiama il trainer, che le applica una fasciatura sulla coscia sinistra. La tedesca ora tira il vincente o lascia andare il punto e ci si chiede onestamente quanto senso abbia continuare una partita che è destinata a scivolare via rapidamente. Ostapenko conquista il set per 7 giochi a 5, ma la partita non sembra avere più molto senso ora. La tedesca si ritira infatti al termine del primo gioco del secondo set.

Ostapenko passerà dalla 88esima posizione alle 36esima, migliorando il best ranking fermo al numero 77. Sarà la sua prima finale a livello Premier, la seconda in carriera dopo quella persa contro Annika Beck a Quebec City lo scorso autunno. L’unico precedente fra le due avvenne nel primo turno di Wimbledon lo scorso anno quando, da numero 147 del mondo, sconfisse la spagnola, allora numero 9, per 6-2 6-0.

Risultati:

[8] Suarez Navarro b. [3] A. Radwanska 6-2 6-0
J. Ostapenko b. A. pEtkovic 7-5 1-0 rit.

Lorenzo Dicandia

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Roland Garros, Begu lancia la racchetta e colpisce un bambino. Poi vince e va a scusarsi [VIDEO]

Ecco il controverso episodio accaduto nel match di secondo turno del tabellone femminile tra la romena e Alexandrova

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Irina-Camelia Begu - Roland Garros 2019 (foto Roberto Dell'Olivo)

Episodio controverso al Roland Garros nella mattinata di giovedì 27 maggio: la tennista romena Irina-Camelia Begu, durante il suo match di secondo turno contro Ekaterina Alexandrova. Durante il 2°set, nel riavvicinarsi al proprio angolo, la Begu ha scagliato stizzita la racchetta verso la sedia. Una sfortunata traiettoria ha impennato la racchetta, facendola terminare tra il pubblico del campo colpendo un bambino. La romena ha rischiato grosso, ma se l’è cavata con un semplice warning.

Begu è poi riuscita a vincere in rimonta (6-7 6-3 6-4) e al momento dei saluti finali è andata a sincerarsi delle condizioni del bambino, abbracciandolo. Fortunatamente nessuna conseguenza per lui, ma non è il primo episodio simile quest’anno.

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Roland Garros, Osaka: “Delusa sì, ma non troppo. Senza punti, poche motivazioni per andare a Wimbledon”

Per Naomi i pochi match alle spalle non l’hanno aiutata. Il contrario per Anisimova: “Ho grande fiducia grazie ai tanti tornei giocati”

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Naomi Osaka - Roland Garros 2022 (Twitter - @rolandgarros)
Naomi Osaka - Roland Garros 2022 (Twitter - @rolandgarros)

Un anno fa, annunciando che non sarebbe scesa in campo per il secondo turno, Naomi Osaka lasciava il Roland Garros da numero due del mondo ma con 15 mila euro di multa per aver deciso di boicottare le conferenze stampa e soprattutto con una situazione psicologica preoccupante. Aveva parlato di ansia e di episodi depressivi. Oggi la giapponese, scesa alla posizione numero 38 del ranking, dà di nuovo il suo arrivederci alla terra parigina dopo un’eliminazione prematura. Tuttavia, Naomi sembra stare meglio: non da un punto di vista tennistico, ma per ciò che riguarda la sua salute mentale, sicuramente prioritaria. La quattro volte campionessa Slam si è infatti prestata alle domande dei giornalisti con grande serenità: la stessa con quale ha parlato della sua sconfitta con Anisimova al primo turno.

Proprio il paragone con la partita giocata (e persa) all’Australian Open a inizio anno con l’americana è indice dell’evoluzione positiva del suo stato psicologico: “In quella partita mi sentivo molto ansiosa e agitata, e mi arrabbiavo con me stessa. Oggi, invece, sono delusa per il risultato ma sono contenta dell’atteggiamento che ho avuto in campo. Penso di essere migliorata da questo punto di vista”. E in effetti ne aveva già parlato a Miami (dove aveva affermato di essere riuscita a giocare senza pressione, raggiungendo in questo modo la finale) e a Madrid (dove aveva detto di star cercando di essere più tollerante con se stessa).

Tornando ai verdetti del campo la sconfitta odierna si inserisce in una stagione sulla terra piuttosto insoddisfacente. “Non rimpiango nessuna scelta fatta. Sono contenta di aver passato del tempo in più rispetto al passato in Europa. Certamente sono dispiaciuta perché avrei potuto fare meglio e mi aspettavo di più. Ma ciò che è inaspettato serve per mettere alla prova il mio carattere”. Per la giapponese a fare la differenza nel match di oggi sono state proprio le poche partite giocate sul rosso nelle settimane precedenti per via della sconfitta al secondo turno a Madrid e poi del problema al tendine d’Achille che le ha impedito di competere a Roma.

 

Indirettamente, Anisimova ha confermato questa tesi. Lei che è la seconda giocatrice con più vittorie sulla terra in questi mesi (dopo Jabeur), ha infatti affermato di avere “molta fiducia per via dei tanti tornei giocati fin qui” e di essere “contenta del livello a cui sta giocando”. L’americana ha fatto riferimento a due aspetti problematici ma che è riuscita a gestire, uno nel pre-partita e uno nel corso del match: “Ho sentito un po’ di stress perché sapevo che sarebbe stato un primo turno complicato, ma sono contenta di come mi sono preparata mentalmente al match […]. Le condizioni del campo (molto pesante a causa della pioggia notturna, ndr) erano difficili e non è stato semplice fare il mio gioco di colpi piatti”.

Tra le cause della sconfitta riportate da Osaka c’è anche quella di essersi potuta allenare poco, soprattutto per quanto riguarda il servizio, a causa del problema al tendine. Proprio la battuta – in particolare la seconda e i doppi falli – ha rappresentato un elemento di grande difficoltà per la giapponese nel corso del match: “Lei è molto brava in risposta e sono stata un po’ destabilizzata da quello che lei poteva fare sulla mia seconda”.

Se sulla terra l’ex numero 1 del mondo non si trova granché a suo agio, lo stesso discorso vale per l’erba: “Vorrei raccogliere più esperienza sui campi in erba” – ha detto Osaka. Tuttavia, la decisione della WTA di cancellare i punti dal torneo di Wimbledon probabilmente la porterà a rimandare il tentativo di abituarsi ai prati inglesi all’anno prossimo: “Vediamo se la situazione rimarrà questa perché credo che ci potrebbero essere dei cambiamenti […] In questo momento sono più propensa a non giocare (a differenza di Swiatek, ndr) date le circostanze: senza punti approccerei il torneo come fosse un’esibizione e così non potrei dare il 100%”.

Il tabellone femminile del Roland Garros 2022

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Roland Garros: rimonta di Parry, la campionessa in carica Krejcikova out al primo turno [VIDEO]

La tennista ceca perde a sorpresa al primo turno con la 19enne francese in una partita ricca di errori

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Barbora Krejcikova - Roland Garros 2022 (foto Roberto dall'Olivo)
Barbora Krejcikova - Roland Garros 2022 (foto Roberto dall'Olivo)

Parry b. [2] Krejcikova 1-6 6-2 6-3

La terra di Parigi non ha rinvigorito la campionessa in carica Barbora Krejcikova, che saluta mestamente il torneo che l’aveva vista protagonista un anno fa perdendo in una partita dalla qualità molto scadente contro la padrona di casa Diane Parry, tennista diciannovenne dal rovescio a una mano ed ex numero numero uno del mondo junior. La tennista ceca non giocava una partita da tre mesi a causa di un infortunio, e in generale una partita su terra battuta proprio dalla vittoria del Roland Garros dello scorso anno. Una poca forma che le è costata il match col passare dei minuti, con un primo set dominato ma un secondo e terzo set ricchi di errori.

IL MATCH – Il dominio di Krejcikova è netto sin dai primi punti, in cui la tennista della Repubblica Ceca trova un parziale di sei punti a uno per portarsi già avanti di un break. Parry continua a sbagliare tanto da fondocampo e regala tre palle break con un dritto che termina lungo. La prima riesce a salvarla la tennista francese con un bel dritto, ma sulla seconda Krejcikova si porta sul 4-0 forzando l’errore di Parry con un rovescio molto angolato. La numero due del mondo si trova improvvisamente in difficoltà nonostante il parziale di tredici punti a due, e concede due chance di break alla francese. Krejcikova rimonta da 15-40 con due servizi vincenti ma poi vanifica tutto ai vantaggi con un errore di dritto che porta Parry ad un “solo” break di distanza. Tutto sembra tornare nei suoi binari nel turno di battuta successivo di Parry, con la campionessa in carica che si guadagna due palle break. La prima scappa con un altro dritto di Parry, ma sulla seconda l’ennesimo errore della francese spedisce Krejcikova a servire per il primo set, con la ceca che chiude la pratica in comodità.

 

La tennista francese però sembra ora padrona del campo, e l’inattività sembra per la prima volta presentare il conto alla tennista ceca, che concede tre palle break a Parry. Krejcikova annulla la prima con un dritto molto pesante, ma proprio questo fondamentale la abbandona subito dopo spedendo Parry a servire in vantaggio per la prima volta nel match. La rottura prolungata della tennista ceca continua, con ben diciassette errori non forzati nel solo secondo set a testimoniarlo. Noncurante degli errori, ma in confusione tattica, Krejcikova continua a forzare e deve salvare tre palle set per un epilogo impensabile fino a mezz’ora fa. Sulle prime due spolvera le righe, ma sull’ultima un banale doppio fallo spedisce la numero due del tabellone al terzo set.

L’inizio del terzo set è favorevole a Krejcikova, che si trova sulla racchetta già due chance nel game iniziale, ma i tanti errori vanificano. La terza palla break è quella buona, con la ceca che ritrova un pizzico di solidità e breakka con un dritto fuori della francese. La tennista ceca vuole dare una mano alla sua avversaria con tre doppi falli nel game successivo, ma sulle palle break Parry riesce a giocare addirittura peggio. Il controbreak arriva nel quarto game, Krejcikova pesca un game horror e la francese rientra in partita, tra il boato di un Philippe Chatrier che piano piano si sta riempendo e scaldando.

La tennista ceca perde così il controllo del match, non guadagnando più palle break contro una Parry sempre più solida ma andando sotto 30-40 nell’ottavo game, una situazione che la spedirebbe a servire per il match. Krejcikova si costruisce splendidamente il punto ma sbaglia il momento più semplice, lo schiaffo al volo di dritto a due passi dalla rete che termina abbondantemente fuori e consegna a Parry la possibilità di servire per il match. Krejcikova si scuote e parte 0-30 sul servizio della francese, ma prima un ace e poi due erroracci della campionessa in carica portano Parry a match point, convertito con un errore di rovescio di Krejcikova. La tennista francese chiude così la vittoria più importante della carriera e prenota il secondo turno con la colombiana Camila Osorio-Serrano.

Il tabellone femminile del Roland Garros 2022

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