David Marrero: “Per vedere un nuovo Nadal ci potrebbero volere venti o trent’anni”

Il doppista spagnolo David Marrero analizza la situazione dei tennisti spagnoli di seconda fascia e attacca i media: "Se non sei tra i primissimi nessuno ti considera". Poi parla di Nadal: "È uno tra i più forti della storia del tennis"

Di Redazione
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David Marrero attacca i media spagnoli e, velatamente ma non troppo, l’opinione pubblica nel complesso del suo paese. In un’intervista rilasciata ai microfoni del sito brasiliano Break Point Brasil, Marrero, eccellente doppista, si abbandona a uno sfogo piuttosto duro sul trattamento che i giornalisti e i fan spagnoli riservano ai tennisti di seconda fascia. “In Spagna ci sono talmente tanti giocatori forti che nessuno si preoccupa di quelli classificati oltre la sessantesima posizione” – ha sentenziato Marrero – “Abbiamo un campione come Nadal ed è giusto che venga esaltato, così com’è giusto che altri giocatori che sono o sono stati tra i primi dieci come Ferrer e Almagro vengano seguiti da pubblico e televisioni. Però ci sono moltissimi altri tennisti che hanno fatto cose straordinarie e che meritano lo stesso trattamento“. Marrero è sicuramente tra questi: ex numero cinque nella classifica di doppio, nel 2013 ha addirittura conquistato il titolo alle World Tour Finals, quando in coppia con Fernando Verdasco sconfisse in finale i gemelli Bryan. “Sono stato tra i primi dieci nella classifica di doppio, così come Marcel Granollers e Marc Lopez, ma penso che nessuno di noi abbia ottenuto la considerazione che avrebbe meritato”.

Marrero, che lo scorso anno si è imposto a sorpresa agli Internazionali d’Italia in coppia con Pablo Cuevas senza essere testa di serie, ha infine parlato di Rafael Nadal: “È inutile girarci attorno. Rafa è uno dei più grandi tennisti della storia e penso che dovranno passare almeno venti o trent’anni prima di vederne un altro così“.

Emmanuel Marian

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