ATP Montecarlo interviste, Rafael Nadal: "Montecarlo è uno dei luoghi più importanti della mia carriera"

Interviste

ATP Montecarlo interviste, Rafael Nadal: “Montecarlo è uno dei luoghi più importanti della mia carriera”

ATP Montecarlo interviste, finale: R. Nadal b. G. Monfils 7-5 5-7 6-0.
L’intervista del post partita a Rafael Nadal, che conquista il suo nono titolo a Montecarlo

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Quanto sei felice dopo questo torneo?
È stata una settimana molto importante per me. È ovvio, lo dico all’inizio di stagione, ma mi sento molto meglio dell’anno precedente.
La vittoria qui conferma che sto meglio e sono molto felice, no? Senza alcun dubbio Montecarlo è uno dei luoghi più importanti della mia carriera.Vincere ancora qui dopo tre anni è speciale per me. Quindi sono molto felice per questo.

Non ti sembra un lungo periodo di tempo dall’ultima volta che hai vinto un Master 1000 due anni fa a Madrid?
So che ho lavorato duramente per avere questo trofeo con me. Mi sto godendo questo momento. È un momento emozionante dopo alcuni momenti difficili. Ma questo fa parte della vita, fa parte degli sport in generale. Oggi vincendo nove volte qui è stato qualcosa di incredibile per me. Al di là di questo, competere ben due settimane di fila è qualcosa di così positivo. Avrò un’altra possibilità la prossima settimana a Barcellona, ho intenzione di fare del mio meglio ancora.

Come hai fatto improvvisamente ad alzare il livello di gioco nel terzo set?
Le condizioni di oggi erano molto più lente rispetto a tutta la settimana. Il campo era più pesante, condizioni difficili, no?
Per me è meglio giocare con condizioni più veloci. Ma anche in questo modo, è stata una finale contro un giocatore che è così rapido e copre così bene il campo. Sta giocando bene, ha giocato in maniera solida per tutto il tempo. Così, quando ho finito il secondo set, io mi dicevo, va bene, qualcosa non sta andando bene perché la partita non è nelle mie mani. Ho bisogno di fare qualcosa di diverso. Ho bisogno di colpire di più con il mio dritto. Questo è quello che stavo dicendo a me stesso. Ho bisogno di giocare di più dentro il campo con il mio dritto. Se perdo, perdo, ma devo prendere quella posizione. Devo decidere la partita con il mio dritto. L’ho fatto. È ovvio che ha funzionato così bene nel terzo, aumentando un po’ il livello del mio tennis, livello del mio dritto e ha cambiato tutto.

 

Il tuo 14 ° match con Gael. Ti ha sorpreso il modo in cui si è avvicinato oggi alla vittoria o era solo una questione di alzare il livello di gioco nel terzo?
Ha vinto tutte le partite così facilmente questa settimana. Quando qualcuno sta vincendo facile è perché sta giocando bene. Questa è la cosa vera, no? E Gael, tutti conoscono il potenziale di Gael. È ovvio che Gael ha avuto alti e bassi nella sua carriera, ma tutti sanno il suo potenziale, che è così alto perché ha tutto da giocare al massimo livello: ha un buon servizio, i movimenti sono incredibili, super veloce, ha tutti i colpi. Se è in grado di giocare solido, lui è uno degli avversari più difficili che si possono affrontare.
Il terzo set, dopo i due primi set molto lunghi, era difficile per entrambi. Sono stato in grado di aumentare po’ il livello di intensità, il livello del tennis in generale. Ecco perché ho il trofeo con me. Ma Gael stava giocando grande. Sta giocando bene dall’inizio della stagione.

Dopo l’Australia qual è stata la tua sensazione? Pensavi si potesse recuperare un livello alto di tennis?
Stavo giocando alla grande in Australia. Stavo giocando alla grande prima dell’Australia. E ‘stata una grande sconfitta per me perdere in Australia, questa è la cosa reale. Ho dovuto accettare e tornare indietro. L’ho fatto. Ero in grado di giocare ad Indian Wells, ero pronto a giocare bene a Miami , ma ho avuto l’incidente. Qui continua ancora bene. Ho bisogno di andare avanti. Settimana molto positiva. La prossima settimana è un altro torneo e ho bisogno di essere pronto.

Quant’è importante questa vittoria per il futuro, per la tua fiducia?
Vedremo nei prossimi sei mesi. Per il momento è un giorno felice. È una vittoria così importante per me. Devo godermi questo momento. Domani comincio a pensare a Barcellona. È un altro evento importante per me.

 

 

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Giancarlo Antognoni alla presentazione dell'Unicredit Firenze Open 2022

Dopo il sindaco di Firenze Nardella, il direttore Ubaldo Scanagatta ha intervistato anche l’ex calciatore della Fiorentina Giancarlo Antognoni, il quale ha parlato della sua passione per il tennis e delle similitudini tra questo sport e il calcio. Infine non poteva mancare un commento sulla squadra viola.

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0:20 – “In questo momento gioco sicuramente meglio a tennis che a padel. Preferisco giocare a tennis che a padel, è come giocare a calcio nel campo normale o a calcetto nel campo più piccolo, le similitudini sono uguali”

 

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1:00 – “Berrettini e Sinner sono tutti e due bravissimi sia a livello internazionale che nazionale. Musetti anche l’ho visto giocare ed è molto forte; ci sono tanti ragazzi interessanti e dimostrazione che la federazione ha investito e ha buoni coach”

2:30 – “Il tennis è uno sport abbastanza vicino al calcio anche se si gioca da soli a volte, però anche quando giochi in una squadra di calcio pensa molto a sé stesso, per sé stesso. E quindi il tennis bene o male, visto che giochi da solo, è più di testa che di abilità e quindi si assomigliano molto”

4:00 – “Penso che sia difficile che Batistuta possa entrare in Fiorentina visto che c’ero stato un anno fa io. Quindi non credo che la proprietà sia molto propensa a prendere Batistuta, ma se dovesse venire sarei molto contento per lui. Per quanto riguarda la mia posizione sulla Fiorentina, quest’anno sicuramente qualcosa di sbagliato è stato fatto e oggi ne paghi le conseguenze. L’allenatore secondo me è bravo, propositivo – l’anno scorso ha fatto benissimo – quest’anno si ritrova una squadra sempre competitiva però non riesce ad ottenere i risultati che si è prefissa. Se non si fa gol in questo gioco è difficile vincere le partite”

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Lorenzo Nencini, A.D. di Incom spa, azienda licenziataria del brand US Polo Assn., spiega i motivi della scelta. “Siamo accomunati dal fair play che contraddistingue le partite di polo e il gioco del tennis”

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0:50 – “Il tennis e US Polo Assn. sono accomunati da tante cose, ma su tutte il fair play che contraddistingue le partite di polo e allo stesso tempo il gioco del tennis. Io sono un appassionato, amatoriale tennista, ed è un motivo in più per portare il brand nel mondo del tennis, che oggi grazie a tutti questi campioni italiani gode di grandissima visibilità in Italia e non solo. Quindi siamo molto contenti di accostare il nostro brand a questo sport e alla città di Firenze”

2:00 – “Il brand è globale; abbiamo la licenza del brand US Polo Assn. per l’abbigliamento per l’Europa, e la sede dell’azienda è in Toscana a Montecatini, un motivo in più che ci entusiasma. Giochiamo in casa. Siamo uno sponsor tecnico e vestiamo tutto lo staff e l’organizzazione dell’evento

3:00 – “Sponsorizzare altro tennis? Perché no! Speriamo innanzitutto che il torneo a Firenze non sia una tantum ma che sia una prima di una lunga serie”

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Il sindaco Dario Nardella: “Sono pronto a fare da guida turistica a Berrettini e agli altri tennisti per far loro scoprire Firenze” [VIDEO]

A Berrettini tifoso Viola, il sindaco consegnerà le chiavi della città

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Dario Nardella, sindaco Firenze. 2022

Il direttore Ubaldo Scanagatta intervista Nardella alla presentazione dell’UniCredit Firenze Open

0:30 – “Abbiamo condiviso tanti progetti e traguardi e ora sono contento di questo traguardo. A darmi più soddisfazione è il fatto che Firenze riprenda la sua grande storia col tennis – qui infatti è nata la Federazione Italiana -, il fatto che possiamo mostrare l’utilità di un nuovo impianto, il Pala Wanny”

 

1:20 – “Siamo riusciti a portare a casa un evento ATP 250 che per il livello dei partecipanti sembra un 500 in pochissimi mesi, dimostrando che se si crede in qualcosa e si lavora la si ottiene in pochissimi mesi”

2:00 – “Credo che Firenze possa mantenere questo tornei per gli anni prossimi. Questo tornei Open dimostra di cosa siamo capaci, ad essere credibili. e con questa credibilità possiamo trovare sponsorizzazioni private trovando il supporto della Federazione e del Governo”

3:20 – “Vorremmo fare qualcosa di speciale per coinvolgere i giocatori con la città. Abbinare la bellezza di Firenze unica al mondo con il fascino di questo sport che sta rinascendo. Ci inventeremo qualcosa che possa fare il giro del mondo. Intanto a Berrettini consegneremo le chiavi della città lunedì sera”

Il direttore Scanagatta ha chiesto al sindaco di Firenze cosa intende fare per far conoscere la città d’arte ai tennisti. E a Paolo Lorenzi direttore del torneo, le condizioni di Jannik Sinner… ma la risposta non c’e’ stata.

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