WTA Praga: Giorgi fa 3 giochi contro Pliskova. Avanti Kuz e Safarova

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WTA Praga: Giorgi fa 3 giochi contro Pliskova. Avanti Kuz e Safarova

Niente da fare per Camila Giorgi nei quarti di finale del WTA International di Praga. L’azzurra subisce una sonora sconfitta contro la tds n.3 Karolina Pliskova in appena 50 minuti di gioco. Per Giorgi terza sconfitta su tre confronti diretti contro Pliskova. Derby ceco in semifinale contro Lucie Safarova, Kuznetsova-Stosur la seconda semifinale

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[3] Ka. Pliskova b. C. Giorgi 6-2 6-1

Stat Giorgi Pliskova

Camila Giorgi non riesce a conquistare la prima semifinale su terra battuta della carriera. Nel primo quarto del Praga Open la tennista di Macerata viene sconfitta in modo molto netto da Karolina Pliskova, che affrontava a un anno e mezzo di distanza dalla finale di Linz 2014 persa dopo aver sprecato un match point nel terzo set.

 

Il canovaccio tattico del match appare chiaro già dal riscaldamento: per caratteristiche tecniche, fisiche e ideologiche, le due contendenti mirano a vincere il punto scambiando il meno possibile pur su un terreno che non si presterebbe a tanta fretta. La nativa di Louny, tuttavia, lucra dividendi con il suo tennis espresso, grazie anche alla fattiva collaborazione di una Giorgi che pare decisamente in giornata no. L’italiana parte male, commettendo due errori di rovescio che le costano altrettante palle break: Pliskova ringrazia e converte la seconda con un rovescio vincente in risposta. La ceca, primatista di ace nella stagione 2015, non si fa frenare dalla superficie resa ancor più ostile dalle difficili condizioni climatiche e tende a mietere punti con l’archibugio, ma Camila le facilita alquanto il lavoro, sbagliando tutto quello che capita dal suo lato sinistro e divorandosi game già vinti come il terzo, ceduto da 40-0. Andare sotto di due break contro Karolina significa abbandonare ogni speranza di rientrare nel set, che infatti finisce 6-2 in mezz’ora scarsa per la numero 18 del mondo.

E anche la seconda frazione si mette subito male: Giorgi nel primo game commette due doppi falli assassini lanciando verso la vittoria un’avversaria che non avrebbe bisogno di simili agevolazioni. In battuta, infatti, la ceca continua a essere una macchina, e quando l’italiana le regala un altro break nel terzo game la partita può dirsi conclusa. Camila si ribella per un istante strappando per la prima volta il servizio nel quarto game, ma non riesce a evitare la mattanza e abbandona mestamente il campo dopo un match che sostanzialmente non ha giocato, travolta dalle bastonate della ceca e vittima di una quantità di errori spaventosa. La testa di serie numero 3 si qualifica in panciolle per le semifinali, dove attende la vincente della sfida tra Lucie Safarova e Su-Wei Hsieh.

Lucie Safarova vince il secondo incontro di giornata e raggiunge Karolina Pliskova nel derby di semifinale, assicurando ai fortunati organizzatori almeno una tennista di casa nell’ultimo atto del torneo. La numero 16 del mondo rischia quando Su-Wei Hsieh, che fino a quel momento aveva rincorso, si trova a due punti dal set sul 6-5 30-30, ma il tiebreak faticosamente acciuffato le dà ragione e il fruttuoso assalto al servizio della cinese di Taipei nel dodicesimo gioco del secondo parziale le garantisce la qualificazione. Tutto sommato un buon match per la mancina di Brno, se non altro utile a mettere ulteriore benzina nel serbatoio sulla strada del Roland Garros, dove difende la finale raggiunta l’anno passato.

Samantha Stosur impedisce alla Repubblica Ceca di piazzare il tris di semifinaliste. L’australiana vince una partita a dir poco rocambolesca con Barbora Strycova, dopo aver gettato alle ortiche un vantaggio di un set e un break oltre a tre match point nel parziale decisivo. La tennista di Plzen nel terzo set strappa il servizio all’avversaria e pare aver messo le mani sull’inerzia dell’incontro, ma una simile corrida può concludersi solo al tiebreak, che Stosur, giunta allo sprint finale con meno acido lattico nelle gambe, finisce per arraffare. La campionessa dello US Open 2011 sfiderà per un posto in finale Svetlana Kuznetsova. La testa di serie numero 1 ha bisogno di trovarsi sull’orlo del precipizio per iniziare a reagire alle bordate di una buona Monica Puig. La portoricana vince il primo set e si porta avanti di un break nel secondo, prima di staccare la spina della concentrazione quel tanto che basta per fare rientrare in partita la russa. Svetlana rischia ancora in apertura del parziale decisivo quando cede inopinatamente il servizio, ma è brava a salvarsi e nonostante qualche spreco di troppo chiude la contesa in due ore e quindici minuti di aspra battaglia.

Risultati:

[3] Ka. Pliskova b. C. Giorgi 6-2 6-1
[2] L. Safarova b. S.W. Hsieh 7-6(3) 7-5
[4] S. Stosur b. [5] B. Strycova 6-3 6-7(3) 7-6(4)
[1] S. Kuznetsova b. M. Puig 4-6 7-5 6-4

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WTA Cincinnati: Pegula in gran forma, sconfitta Raducanu

La numero 7 del seeding conferma il suo periodo brillante ed elimina in due set la campionessa degli US Open

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Jessica Pegula - Cincinnati 2022 (foto Twitter @cincytennis)

[7] J. Pegula b. [10] E. Raducanu 7-5 6-4

Jessica Pegula continua la sua corsa al Western&Southern Open, estromettendo con autorità Emma Raducanu, reduce dalle due vittorie di prestigio contro Serena Williams e Victoria Azarenka. La statunitense comanda fin dal principio, lima un paio di errori di troppo ad inizio partita ed è chirurgica in risposta, oltre che impenetrabile al servizio. Con il successo odierno diventa la tennista con più successi nelle ultime due stagioni nei Masters 1000 sul cemento, superando Iga Swiatek in questa speciale classifica (24 a 23).

IL MATCH – L’inizio di partita sorride a Pegula, che comanda da fondo e si rende subito pericolosa in risposta. Dopo i due game di studio iniziali, la statunitense si procura due break point nel terzo gioco. Raducanu cancella la prima occasione con un’ottima prima, ma sulla seconda non riesce a gestire una risposta profonda della sua avversaria, che sale 2-1. È già una grande lotta e la britannica non impiega molto ad entrare definitivamente nel match, anche sfruttando alcuni gratuiti di troppo della statunitense nel quarto game: dopo venti minuti il tabellone recita 2-2. A fare maggiormente la pare la partita è comunque la testa di serie numero 7, che domina la diagonale destra pur alternando grandi colpi ad errori evitabili, mancando così tre chance di break consecutive nel quinto gioco.

 

Raducanu prova a sollecitare con più frequenza il rovescio della sua rivale, anche con traiettorie più cariche, prendendosi meno rischi. Pegula è un treno al servizio, tuttavia continua a non sfruttare diverse occasioni in risposta: sul 4-4 ha una preziosa opportunità per andare a servire per il set, ma nei tre punti che seguono non riesce mai a far partire lo scambio. Poco male, comunque, perché la statunitense impatta velocemente sul 5-5, anche grazie ad un meraviglioso passante di rovescio lungolinea. A forza di insistere (e sbagliando decisamente meno) la 24enne di Buffalo torna in vantaggio e, questa volta, non si fa riprendere: il primo parziale termina 7-5 in suo favore. Impressionante, da quando ha subito il break nel quarto game, la striscia di punti vinti al servizio: 15/16, con l’unico perso frutto di una sbavatura sul 4-5 40-0.

A tradire Raducanu, specialmente nella fase finale del primo set, sono stati certamente i troppi non forzati (14), che le hanno impedito di essere competitiva in risposta. Anche all’inizio del secondo parziale – in un avvio che pare la fotocopia del primo – la numero 10 del seeding macina gratuiti e concede due break point consecutivi. Non basta un gran dritto ad annullare il primo, perché sul secondo arriva un sanguinoso doppio fallo, che regala a Pegula set e break di vantaggio, consolidato sul 3-1.

Raducanu tiene a zero i suoi due successivi servizi, ma l’incontro si decide ormai nei turni di battuta della sua avversaria. Per la prima volta dall’1-2 del primo set la 19enne nata a Toronto riesce ad arrivare ai vantaggi in risposta, ma sul 40-40 del sesto gioco Pegula trova un gran rovescio sulla riga da posizione defilata, mentre con un gran vincente di dritto chiude l’ottavo, salendo 5-3. La britannica tenta di rimanere aggrappata al match, va a due punti dalla sconfitta ma accorcia sul 4-5. Non c’è però più niente da fare: la numero 8 del mondo prima si inventa un lob clamoroso ad inizio game, poi chiude con una gran prima: finisce 7-5 6-4. La statunitense grazie a questa vittoria diventa la giocatrice con più successi in assoluto nei Masters 1000 sul cemento nelle ultime due stagioni (24), meglio anche di Iga Swiatek (ferma a 23). Ai quarti di finale per lei ci sarà Caroline Garcia, che attraversa un momento di forma strepitoso.

Il tabellone aggiornato del WTA1000 di Cincinnati

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WTA Cincinnati: Kvitova domina Jabeur al terzo, Rybakina sul velluto. Kontaveit subisce la rimonta di Zhang

Petra Kvitova si impone al terzo set contro Jabeur. Zhang sorprende Kontaveit. Match agevole per Rybakina

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Petra Kvitova – WTA Cincinnati (foto via Twitter @CincyTennis)

P. Kvitova b. [5] O. Jabeur 6-1 4-6 6-0 (di Paolo Michele Pinto)

Nel bene o nel male Petra Kvitova. La tennista ceca batte Ons Jabeur negli ottavi di finale del Master1000 di Cincinnati. Ha impiegato tre set per piegare la finalista di Wimbledon, 6-1, 4-6, 6-0 il punteggio. Kvitova ha dimostrato ancora una volta di trovarsi molto a proprio agio su questa superficie. Il servizio la esalta, così come la pressione che è riuscita a mettere con costanza alla sua avversaria sulla seconda di servizio.

Primo set completamente dominato dalla ceca che ha impresso un ritmo elevato e rapido alla gara. Jabeur molto fallosa e oppone poca resistenza al servizio dell’avversaria. Evita il 6-0, mostrando più incisività sulla sua prima di servizio.

 

Nel secondo parziale, i ruoli si ribaltano: è la tunisina a fare bene al servizio e a mettere pressione a Petra. Annulla la palla break nel primo game di battuta, vola sul 3-0, ma poi subisce il controbreak che riequilibra la situazione. Kvitova aumenta il numero degli errori gratuiti e nel decimo game dopo aver annullato due set point, cede il servizio che le costa il secondo parziale.

Nel terzo set è dominio della ceca: Kvitova è impietosa, concede solo quattro punti all’avversaria e punisce oltremodo la tunisina per 6-0.

“Chiedo scusa a Ons – ha detto la ceca – per il numero di righe prese. Alle volte ci si riesce, altre no, stavolta mi è andata bene. Avevo gran voglia di far bene oggi e di continuare a far bene in questo torneo”. Avversarie avvisate.

Elena Rybakina – WTA Cincinnati (foto via Twitter @WTA)

Nessun problema per la campionessa di Wimbledon Elena Rybakina. La 23enne kazaka, n. 25 del ranking, liquida la pratica Riske per 6-2 6-4 in 1 ora e 28 minuti e raggiunge per la prima volta i quarti a Cincinnati. Ottima al servizio, Elena mette a segno 9 ace e vince l’83% dei punti con la prima palla e il 73% dei punti alla battuta in generale. La prossima avversaria sarà Madyson Keys, che ha eliminato la n. 1 del mondo Iga Swiatek in due set (6-3 6-4).

Dopo l’uscita di scena della n. 1 Swiatek, il torneo perde anche la testa di serie n. 2, Anett Kontaveit. La 26enne estone cede alla distanza a Shuai Zhang (n. 44 WTA).

La 33enne cinese conferma il momento di grande forma poiché, dopo aver eliminato al primo turno Naomi Osaka – e al secondo Aleksandrova – coglie di sorpresa anche Kontaveit, riuscendo ad alzare il livello nel corso del secondo e del terzo set, anche grazie al calo e all’indecisione dell’avversaria. Dopo aver vinto agevolmente il primo set per 6-2, l’estone infatti non riesce a mantenere il controllo del match. Diminuisce l’efficacia al servizio e, in particolare, la percentuale dei punti ottenuti con la prima palla. Ma, soprattutto, la cinese diventa sempre più propositiva; nel terzo parziale, infatti, fa la differenza l’aggressività di Zhang che, sul break del 4-4, mette a segno tre vincenti; Anett paga l’indecisione e un’ingenuità rivelatasi fatale su una palla comoda, sbagliando la direzione e lasciando così sguarnito il campo. Zhang chiude così l’incontro imponendosi con lo score di 2-6 6-4 6-4, in quasi due ore di gioco.

Ai quarti di finale la cinese affronterà la vincente del match tra Aryna Sabalenka, n. 6 del seeding, e la wild card statunitense Shelby Rogers.

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WTA Cincinnati: una gran Madison Keys estromette Swiatek in due set

Ottima prestazione di Keys ed estate nordamericana finora indigesta per la n. 1 Iga Swiatek

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Madison Keys – WTA Cincinnati (foto via Twitter @WTA)

La prima volta non si scorda mai, dicono, e nel caso di Madison Keys probabilmente sarà il luogo delle prime volte a rimanere perpetuamente nella memoria, dato che il trofeo più prestigioso e la vittoria più importante combaciano entrambi con il cemento del Western and Southern Open di Cincinnati. 12 agosto 2019, l’americana batte Svetlana Kuznetsova e conquista il primo titolo 1000 della carriera, ancor oggi il suo miglior risultato. 18 agosto 2022, a venire sconfitta, con il punteggio di 6-3 6-4, è Iga Swiatek, n.1 al mondo e assoluta dominatrice di questo 2022, che sta però soffrendo una piccola crisi di risultati in seguito al Roland Garros. Dopo la sconfitta prematura di Wimbledon contro Cornet e al terzo turno la scorsa settimana contro Beatriz Haddad Maia a Toronto, un’altra sconfitta prima del tempo per la polacca, che non sembra trovarsi a suo agio nell’estate americana. La prestazione di oggi, eccezion fatta per gli ultimi game, è assolutamente da cancellare per Iga, che ha sbagliato eccessivamente, trovando ben poche certezze anche con il suo super rovescio, in luogo di una Keys che si sta sempre più ritrovando in un buon 2022, per quanto altalenante, e protagonista dall’inizio alla fine da fondo e con il servizio, concedendo giusto qualche briciola, e ritrovando dopo due anni i quarti qui in Ohio.

Il match – Prima palla break per la n.1 al mondo nel quarto game, annullata da una bella spolverata di dritto di Keys, che deve contare al massimo sulla precisione da fondo e sul buon servizio per arginare nello scambio e sul lato del rovescio Swiatek, diagonale dove spesso è semplicemente inarrivabile. E pesa enormemente la reattività dell’americana nel game successivo, costellato di errori evitabili a dir poco della polacca, che regalano un break senza sforzi a Keys, approfittando prontamente di una sfilza di regali, specie sul dritto, solitamente più debole, oggi decisamente evanescente, dell’avversaria. Piedi a terra e con i giusti appoggi Swiatek con il rovescio dimostra di far male, ma la bravura della n.24 al mondo è farla muovere il più possibile mettendola sul braccio di ferro. E nel nono gioco infila risposte di altissimo livello, al corpo, ben angolate, portando Swiatek a più errori, e entrando ben in campo con il dritto, per chiudere 6-3 un primo set ben giocato dall’americana, ma in modo pessimo dalla n.1 al mondo.

Prosegue l’opera sin dalle prime battute del secondo set Keys, forzando e verticalizzando bene il campo, impedendo a Swiatek di entrare in ritmo e punire dal lato del rovescio, portandola ancora a vari errori e trovando subito un break di vantaggio, egualmente diviso tra meriti e colpe, con anche il servizio che oggi sta mancando tanto alla prima della classe. Ma, purtroppo per la polacca, il tanto amato rovescio inizia ad assentarsi non solo come qualità, ma anche come quantità, e prosegue negli errori, anche di ampia misura, ben indirizzati dalla profondità e la pesantezza della palla dell’americana, che vince il settimo game di fila trovando il doppio break (4-0). Swiatek tenta un improbabile comeback tornando a vincere un game, addirittura due, con 8 punti di fila e due match point annullati (o meglio gettati via da Keys, che rallenta un po’ in vista del traguardo). La tensione divora l’americana, che perde anche l’altro break di vantaggio, sciupando il terzo match point, apparendo contratta e incapace di trovare con continuità e incisività il campo come fatto finora. Ma, per sua fortuna e per la gioia di Cincinnati, Swiatek non riesce a sfruttare del tutto il poco cinismo di Keys, e non dà seguito a quello che appariva come un ritorno al suo abituale tennis, ancora con errori, su cui grava però l’ombra di un ritrovato rovescio di Keys. Per l’americana si tratta del secondo quarto di finale dell’anno in un 1000 (dopo quello ad Indian Wells perso proprio contro Swiatek), in cui affronterà, partendo da favorita per la superficie e il sostegno del pubblico, la campionessa di Wimbledon Elena Rybakina.

Il tabellone del WTA 1000 Cincinnati

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