ATP Istanbul: riscatto per Dimitrov, Schwartzman e gatto, la finale è loro

ATP

ATP Istanbul: riscatto per Dimitrov, Schwartzman e gatto, la finale è loro

I due semifinalisti perdenti della scorsa edizione stavolta si incontreranno in finale: Grigor Dimitrov dà un assaggio della sua stessa medicina a Ivo Karlovic, superandolo nei due tie-break della loro sfida, mentre Diego Schwartzman rimonta Federico Delbonis con l’aiuto di un… gatto!

Pubblicato

il

 

È sabato, è ora di pranzo ed è tempo del penultimo atto dell’Istanbul Open, sponsorizzato come tanti altri tornei dal gruppo bancario BNP Paribas. I quattro tennisti rimasti in gara per portare a casa il trofeo sono Federico Delbonis, Diego Schwartzman, Grigor Dimitrov e Ivo Karlovic e tocca proprio agli ultimi due scendere in campo per primi sul centrale del Koza World of Sports, pubblicizzato come l’impianto di tennis più vasto al mondo.

Il gigante croato e il damerino bulgaro non perdono mai il servizio per l’intero incontro, e l’unica palla break concessa (nel quinto game del primo set) viene annullata da Dimitrov in pieno stile Karlovic, con un ace al centro. L’incontro tra i due è dunque deciso dai due tie-break dove il “piccolo Federer” si impone nettamente, vincendo il primo a zero – pur avendone giocati un numero impressionante, è soltanto l’ottava volta che Ivo perde un tie-break a zero in tutta la carriera da professionista! – e lasciando appena due punti nell’altro. I rimbalzi alti della palla mettono in difficoltà Karlovic, le cui volée raramente concludono lo scambio, esponendo la sua scarsa mobilità ai passanti di Dimitrov. Grigor è bravo inoltre ad appoggiarsi alla potenza del servizio avversario, rispondendo profondo con il dritto o costringendo Karlovic a difficili demi-volée tra i piedi: è proprio un dritto in risposta, difatti, a chiudere il match in favore di Dimitrov, il quale raggiunge la finale di Istanbul mancata lo scorso anno. Torneo positivo per Karlovic, in ogni caso, che era a secco di vittorie dall’ottobre dello scorso anno. Il periodo di riposo consigliatogli dal padre deve avergli giovato.

Co-protagonista della finale di domani sarà Diego Schwartzman, altro semifinalista perdente della scorsa edizione del torneo, che, pur sempre avanti nel punteggio, ha avuto bisogno di tre set per liberarsi del connazionale Federico Delbonis, vittorioso fino ad oggi in tutti e tre i precedenti. Delbonis perde subito il servizio, costretto alla lunga da Schwartzman a giocare il rovescio – più debole e centrale – non potendo girare attorno alla palla all’infinito per uncinarla col dritto mancino; da lì in poi quest’ultimo fa di tutto per rimanere in ogni punto, annullando palle del contro-break in diversi game. Al momento di servire per il set, tuttavia, Schwartzman perde il servizio e a quel punto Delbonis sembra impegnarsi attivamente affinché si scivoli verso il terzo tie-break della giornata, rispondendo persino a casaccio nell’ultimo game. Il suo rischio paga: Schwartzman, avanti anche qui (5 a 2), perde cinque punti consecutivi e gli deposita tra le mani il vantaggio.

 

Il campione di Marrakech ora comanda i propri turni di battuta, colpendo con i piedi piantati, e con maggior naturalezza trova potenza e angolazione, facendo viaggiare finalmente la palla più veloce delle gambe dell’avversario. È proprio l’avversario, tuttavia, a ottenere il break di vantaggio anche in questo set, esasperando appena possibile il destra-sinistra finché una risposta in contenimento non gli consente di chiudere a rete. Nel game successivo, nel bel mezzo di uno scambio, un gatto rosso decide di farsi una salutare passeggiata sul terriccio rosso. La simpatica interruzione non è però gradita da tutti: Delbonis, frustrato, lo allontana con una pallata, e il brutto gesto gli costa giustamente il warning. Schwartzman adesso sale a rete con convinzione, le volée diventano piccoli smash, e in piena fiducia mantiene il vantaggio fino a chiudere il set. Dopo un toilet break, Delbonis si ripresenta in campo vestito di scuro. Un sussulto lo fa giungere a palla break, quella del 2-0, ma Schwartzman la annulla con uno scambio a rete strettissimo, quasi orizzontale. La sua concentrazione viene meno del tutto e, un break dopo l’altro, il set termina 6-2 in suo sfavore, e con esso la penultima giornata di Istanbul Open.

Risultati:

[2] G. Dimitrov b. [3] I. Karlovic 7-6(0) 7-6(2)
D. Schwartzman b. [4] F. Delbonis 6-7(5) 6-3 6-2

Continua a leggere
Commenti

ATP

ATP/WTA Montreal, cambia il direttore del torneo: Eugene Lapierre cede il passo

A prendere le redini del National Bank Open sarà Valerie Tetrault. Lo storico direttore: “Farò il consigliere, voglio aiutare a promuovere il torneo”

Pubblicato

il

IGA Stadium - Montreal 2022 (foto Ubitennis)

Cambio della guardia al torneo di Montreal, dove lo storico direttore del torneo Eugene Lapierre ha lasciato il suo posto da guida del National Bank Open. A sostituirlo sarà Valerie Tetrault, precedentemente direttrice della comunicazione di Tennis Canada, nonché commentatrice tv ed ex giocatrice professionista. Sotto la guida di Lapierre, il torneo ha conosciuto una enorme crescita. Lapierre, in una conferenza stampa tenutasi oggi a Montreal, ha fatto sapere di rimanere all’interno di Tennis Canada come consigliere. “Voglio focalizzare la mia attenzione sulla promozione del tennis – ha detto Lapierre -. Tennis Canada è stata molto brava a far crescere il movimento dal basso, sino a produrre i grandi giocatori attuali. Ora vogliamo sfruttare il loro aiuto per diffondere il tennis tra i giovani”. Lapierre lascia un ruolo che esercitava dal 2001 (era arrivato nel 1999 come assistente direttore). “Eugene ha dato un contributo fondamentale nel far conoscere il Quebec come fucina di talenti tennistici – ha detto Peter Kruyt di Tennis Canada -. Lo ringraziamo per la sua decisione di rimanere con noi per continuare a promuovere il torneo”. Quello di Montreal non è l’unico grande torneo ad aver salutato una storica guida quest’anno. A Montecarlo, infatti, Zeljko Franulovic ha lasciato il posto a David Massey.

Continua a leggere

ATP

ATP Astana: Djokovic e Medvedev avanti tutta, schiantati Van De Zandschulp e Ruusuvuori

I due ex numeri uno del mondo proseguono senza intoppi il loro cammino in Kazakistan, conquistando due successi molto simili nel punteggio

Pubblicato

il

Novak Djokovic - ATP Astana 2022 (foto: twitter @atptour)

I due incontri che chiudono la sessione serale all’Astana Open (qui gli altri match della giornata) vedono protagonisti due ex numeri 1 del mondo, gli ultimi prima dell’ascesa al trono di Carlos Alcaraz. Nel primo match Novak Djokovic, testa di serie numero 4, doma 6-3 6-1 Botic Van De Zandschulp, in una partita comunque più complicata di quanto non possa apparire guardando soltanto al punteggio finale. Vince e convince anche Daniil Medvedev, numero due del seeding, eccezionale come sempre da fondo e al servizio. Il russo si impone 6-3 6-2 su Emil Ruusuvuori e raggiunge i quarti di finale, dove lo attende Roberto Bautista Agut. In caso di vittoria – e di contemporaneo successo di Djokovic su Khachanov – i due si scontrerebbero in semifinale.

[4] N. Djokovic b. B. Van De Zandschulp 6-3 6-1

L’incontro parte all’insegna dell’equilibrio nei primi turni di servizio, dov’è proprio questo fondamentale a farla da padrone. Djokovic muove bene il suo avversario ed è quasi sempre padrone indiscusso dello scambio. Un po’ a sorpresa, tuttavia, è proprio il serbo ad essere costretto ai vantaggi per la prima volta nel match. Nel quinto game, un suo brutto errore a rete e un gran vincente di Van De Zandschulp con un rovescio incrociato dal centro del campo contribuiscono alla prima parità della partita, comunque ben gestita dalla testa di serie numero 4, che sale 3-2. Al cambio campo viene rapidamente medicato al pollice della mano destra, ma il problema è talmente irrisorio che Djokovic quasi si indispettisce con Mohamed Lahyani per aver chiamato il medical time-out.

 

L’ex numero 1 del mondo non mostra segni di cedimento e, nel sesto gioco, trova il break che deciderà le sorti del primo set. Va detto che, in realtà, il serbo non abbia proprio grandi meriti, perché di fatto è Van De Zandschulp a consegnarsi. L’olandese commette tre gravi errori gratuiti e un doppio fallo in un game totalmente da dimenticare: Djokovic ringrazia e si porta avanti di un break. Il 35enne di Belgrado viene nuovamente trascinato ai vantaggi nel settimo gioco e, questa volta, è costretto anche ad annullare un break point. Grazie ad un attacco robusto riesce comunque a salvarsi, chiama a raccolta il pubblico e si porta sul 5-2. A questo punto, per il 21 volte campione Slam chiudere 6-3 il primo set è una semplice formalità.

Il secondo set è un assolo di Djokovic che, specialmente nelle parti iniziali, appare particolarmente nervoso verso il pubblico. Dopo aver perso il primo game, in ogni caso, l’attuale numero 7 ATP vince sei giochi consecutivi. Sull’1-1 il serbo trova il primo break del secondo set grazie ad un’ottima risposta sulla palla break nei piedi di Van De Zandschulp, che non riesce a gestirla e perde la battuta. Nel quinto gioco un altro turno di risposta sontuoso del campione di Wimbledon gli consegna un doppio break, confermato a fatica poco dopo. Il numero 34 del ranking riesce a procurarsi una chance di break nel settimo gioco, ma è di fatto impossibilitato ad entrare nello scambio e, sotto 1-5, alza bandiera bianca. Djokovic sublima il 6-3 6-1 finale con un gran punto sul match point, raggiungendo i quarti di finale: lo attende Karen Khachanov, che ha eliminato in rimonta Marin Cilic.

[2] D. Medvedev b. E. Ruusuvuori 6-3 6-2

L’avvio di partita è decisamente shock per Ruusuvuori, che incappa in alcuni errori di troppo: Medvedev non perdona, si esalta in difesa fin dai primi scambi e si porta subito in vantaggio 2-0. Dopo aver perso otto dei primi nove punti, il finlandese prova a scrollarsi di dosso un po’ di timore, lasciando andare di più il braccio e provando a mantenersi in scia. Per il 23enne di Helsinki, però, incidere in risposta è un compito decisamente arduo, visto che il russo concede solamente tre punti in quattro turni di battuta. Sotto 2-4 Ruusuvuori riesce in qualche modo a resistere ad un game da 16 punti, tenendo il servizio dopo aver salvato con coraggio tre palle break. La sentenza, tuttavia, è solamente rimandata di pochi minuti, perché sul 5-3 Medvedev trova un nuovo break, che gli consegna 6-3 il primo parziale.

Il russo ora può anche sfruttare il piccolo vantaggio di servire per primo e, esattamente come accaduto nella prima frazione, trova un break importante nel primo gioco in risposta. Due gratuiti di dritto di fila dal 30-30 condannano Ruusuvuori che, però, sotto 0-2 trova un’insperata reazione. Coadiuvato anche da un passaggio a vuoto di Medvedev (che commette un doppio fallo sul 15-30), il finlandese il primo break della sua partita, conquistando in un solo game di risposta più punti di quanti ne aveva conseguiti in tutto il primo set. Il numero 53 ATP riesce poi a completare l’opera, ricucendo lo strappo sul 2-2 grazie a due splendide smorzate.

Nel momento migliore della sua partita, tuttavia, Ruusuvuori non riesce a mantenersi a contatto con il suo avversario, che da quando viene raggiunto torna sugli alti livelli del primo set, strappando di forza gli ultimi quattro giochi dell’incontro. Sotto 2-3, infatti, il finlandese sbaglia ancora qualcosina di troppo e viene di fatto condannato alla sconfitta. Medvedev conquista un altro break allunga rapidamente sul 5-2. Al servizio per rimanere nel match, il 23enne di Helsinki si fa recuperare da 40-15 e, ai vantaggi, il numero 4 del ranking chiude i conti. Il 6-3 6-2 finale spedisce il russo ai quarti di finale (il nono in stagione), dove troverà la sua bestia nera Roberto Bautista Agut: lo spagnolo, infatti, ha vinto quattro dei cinque precedenti incontri, inclusi tutti e tre i match giocati sul cemento.

Il tabellone completo dell’ATP500 di Astana

Continua a leggere

ATP

Moutet e Andreev multati per la rissa di Orleans

I due tennisti se la cavano senza squalifica per il brutto episodio andato in scena nel Challenger francese

Pubblicato

il

La decisione dell’ATP sul caso Moutet-Andreev dopo la rissa a Orleans è arrivata in tempi rapidi. Diecimila euro di multa per entrambi i giocatori e nessuna squalifica per quanto avvenuto in campo, mentre Moutet è stato multato ancora per cinquemila euro a causa del suo comportamento fuori dal campo. Questo il verdetto secondo quanto è stato riportato da Tennis Majors.

I fatti hanno fatto il giro del web durante la scorsa settimana, con i due giocatori venuti a contatto dopo la stretta di mano seguita alla vittoria del tennista bulgaro al Challenger di Orleans. Moutet, dopo la partita, su Instagram scriveva di non volersi scusare, e anzi, di attendere il momento per fronteggiare l’avversario ancora una volta fuori dal campo. Dal canto suo il bulgaro nei giorni seguenti ha postato su Instagram il video di un frangente del riscaldamento di quella partita, in cui Moutet gli tirava forte al corpo. Il giocatore ha spiegato che le ruggini risalivano ad un match giocato la settimana precedente a Genova, sempre con la vittoria del bulgaro in tre set.

“Durante il match continuava a provocarmi, chiedendomi quale fosse il mio problema, ma io non avevo problemi con lui – ha detto Andreev in una conferenza stampa -. A Genova l’ho battuto e lui alla fine mi ha mandato a quel paese. Quindi è lui ad avere un problema, non io”. Il coach di Moutet ha poi spiegato che nel postpartita di Orleans i due giocatori sono stati tenuti lontani senza dar loro occasione di avere un altro confronto.

 

Continua a leggere
Advertisement
Advertisement

⚠️ Warning, la newsletter di Ubitennis

Iscriviti a WARNING ⚠️

La nostra newsletter, divertente, arriva ogni venerdì ed è scritta con tanta competenza ed ironia. Privacy Policy.

 

Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement