Roland Garros, Andy Murray il "cattivo" pronto a rovinare nuovamente la festa ai francesi

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Roland Garros, Andy Murray il “cattivo” pronto a rovinare nuovamente la festa ai francesi

Andy Murray è solitamente impietoso quando gioca contro i padroni di casa. La folla lo esalta ma Gasquet proverà a cambiare la storia

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Il ruolo del cattivo gli si addice alla perfezione. Con le sue imprecazioni e quell’espressione sempre imbronciata lo scozzese ricalca alla perfezione la descrizione che ne fanno i francesi in questi giorni di lunga attesa del match di quarti di finale contro il beniamino di casa Richard Gasquet, ultima speranza transalpina e unico rappresentante tricolore giunto alla seconda settimana dei ventisei che erano nei due tabelloni ad inizio torneo.

Murray perse qui la sua prima partita al Roland Garros nel 2006 quando aveva appena diciannove anni contro Gael Monfils, ma da allora ha inanellato una serie tuttora aperta di quindici vittorie consecutive contro i giocatori di casa nei tornei dello Slam. E se dovesse battere Richard Gasquet nel match in programma oggi Murray centrerebbe l’ottava vittoria di fila contro un francese al Roland Garros, nonché la sesta di fila contro Richard.

Andy ha vinto trentasei delle ultime trentotto sfide giocate contro giocatori d’oltralpe e con Gasquet i due si sono incontrati sin da quando erano juniores. L’anno in più del francese ha pesato nelle loro prime due sfide vinte da Gasquet, poi il famoso match di Wimbledon 2008 ha cambiato la storia della rivalità. Richard in vantaggio di due set andò a servire per il match ma una pazzesca risposta di rovescio di Murray cambiò il destino e lo scozzese trionfò in cinque. E anche due anni dopo al Roland Garros non bastarono due set di vantaggio a Gasquet, che divenne l’unico giocatore a perdere due volte da due set avanti contro Murray.

 

Gasquet sa che sarà dura anche oggi. “Murray è un lottatore, non ti regala mai un punto ed è fortissimo mentalmente. Non è numero due per caso. Si, ha sofferto nei primi turni ma ha giocato benissimo a Madrid e Roma. Ho perso sempre contro di lui negli Slam ma cercherò di fare tutto il possibile per cambiare la storia”. E ci saranno quindicimila scatenati francesi sugli spalti dello Chatrier per spingerlo all’impresa.

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Canadian Open 2021: Tennis Canada vuole far svolgere il torneo. Possibile un trasloco a Cincinnati?

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Rogers Cup Montreal (foto via Facebook, @CoupeRogers)

A poco meno di tre mesi dall’inizio della stagione nordamericana sul duro, Tennis Canada ha emesso un comunicato per aggiornare sulla situazione del Canadian Open che da quest’anno abbandonerà la sua tradizionale denominazione di Rogers Cup e sarà ribattezzato National Bank Open.

Lo scorso anno il Masters 1000 maschile previsto a Toronto e il WTA 1000 (allora Premier 5) in programma a Montreal erano stati cancellati a causa della pandemia, e rimandati a quest’anno ignorando l’usuale alternanza che avrebbe dovuto vedere le due sedi scambiarsi i tornei nel 2021.

Tennis Canada è in costante contatto con tutti i livelli del Governo del Canada, così come con l’ATP e la WTA” dice la nota, che conferma come la priorità attuale sia quella di tenere regolarmente la manifestazione a Toronto e a Montreal all’inizio di agosto, facendo affidamento sull’accelerazione che ha avuto la campagna vaccinale in Canada nell’ultimo mese.

 

“Tuttavia, storicamente il National Bank Open rappresenta il 90% degli introiti di Tennis Canada per la stagione, ed è critico che le edizioni 2021 vengano disputate. Di conseguenza, il nostro team sta sondando tutte le possibilità a nostra disposizione e Tennis Canada ha iniziato a trattare con la USTA per esplorare possibili alternative per disputare il torneo negli Stati Uniti. Tuttavia, questa opzione verrà considerata soltanto dopo che tutte le opzioni per mantenere il torneo in Canada saranno divenute impercorribili”.

Già diverse settimane fa Ubitennis aveva appreso che si stava considerando la possibilità di spostare il National Bank Open a Cincinnati, disputando così due tornei combined in due settimane consecutive in Ohio con il Canadian Open prima del tradizionale Western&Southern Open che lo scorso anno era stato trasferito a Flushing Meadows.

La situazione sanitaria ai due lati del confine nordamericano è abbastanza diversa: negli USA la vita si sta avviando rapidamente alla normalità, e diversi stati hanno già rimosso tutte le restrizioni alla capacità per quel che riguarda gli eventi di massa. A Cincinnati, il numero di nuovi casi giornalieri di COVID-19 è ormai da settimane al di sotto dei 10 ogni 100,000 abitanti e quasi il 40% della popolazione è stata completamente vaccinata, riporta il New York Times. Alla fine di aprile la squadra di baseball dei Cincinnati Reds ha aumentato il numero massimo degli spettatori ammessi all’interno del proprio stadio dal 30 al 40 per cento della capacità, arrivando quindi a ospitare quasi 17.000 spettatori sugli oltre 42.000 posti disponibili.

È quindi verosimile pensare che a Cincinnati si potrà giocare con almeno il 50% del pubblico presente al Lindner Family Tennis Center di Mason, cosa che al momento sembra inimmaginabile in Canada. I Toronto Blue Jays di baseball e i Toronto Raptors della NBA, così come le squadre di calcio MLS di Toronto, Montreal e Vancouver, stanno disputando i rispettivi campionati disputando le partite casalinghe negli Stati Uniti per evitare di dover attraversare il confine e dover sottostare alle severissime norme di quarantena imposte dal governo canadese. Il campionato di hockey NHL si sta disputando con i sette team canadesi che hanno disputato una lega a parte e si affronteranno nei playoff per designare chi dovrà andare a sfidare le squadre USA per poter vincere la Stanley Cup.

Al momento la percentuale di persone che hanno ricevuto entrambe le dose del vaccino in Canada è in cifra unica piuttosto bassa, e il numero di infezioni, soprattutto a Toronto, continua ad essere più del triplo di quello registrato in Ohio.

Sembra ci possa essere qualche rilassamento verso la fine del mese di maggio: il premier Justin Trudeau ha espresso il desiderio di andare di persona al vertice dei G8 in Cornovaglia il prossimo giugno, ma ciò sarà possibile solamente in caso di rilassamento delle norme sanitarie previste per i viaggi internazionali.

Tuttavia per quel che riguarda il National Bank Open, a questo punto sembra abbastanza velleitario pensare che sarà possibile ospitare in Canada l’evento con un numero di persone ammesse sugli spalti tali da consentire un risultato economico soddisfacente per Tennis Canada. Lo scorso anno, parlando con il direttore del torneo di Montreal Eugene Lapierre, Ubitennis aveva riportato come fosse impensabile dal punto di vista economico per Tennis Canada tenere la manifestazione a porte chiuse: i diritti televisivi, soprattutto per il torneo femminile, non sono minimamente sufficienti ad assicurare un reddito sufficiente. Ragion per cui se dovesse essere possibile andare “in affitto” a Cincinnati per una stagione per poter far disputare il torneo in modo economicamente sostenibile, è abbastanza probabile che Tennis Canada finirà per percorrere questa strada.

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Roland Garros 2021: 5000 persone per le finali, certificato sanitario per tutti gli spettatori

Annunciata la capienza nelle varie giornate del torneo. Dal 9 giugno gli spettatori dovranno presentare documentazione sanitaria per accedere all’impianto

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Esterno del campo Philippe Chatrier, Roland Garros 2020

C’era grande attesa per la conferenza stampa di presentazione del Roland Garros 2021, prevista mercoledì mattina a Parigi, per conoscere qualche dettaglio in più sulle disposizioni che verranno messe in atto durante il torneo di quest’anno per accogliere gli spettatori in maniera sicura e in ottemperanza alle norme sanitarie francesi.

Lo “stato maggiore” del torneo, composto dal direttore Guy Forget, dal nuovo presidente della FFT Gilles Moretton e dalla direttrice generale Amélie Oudéa-Castéra, ha orgogliosamente annunciato il progetto di avere più di 5000 persone nell’impianto durante la prima settimana, con un aumento consistente a partire dal 9 giugno quando verrà implementato un nuovo protocollo che richiederà agli spettatori di soddisfare alcune condizioni sanitarie.

I 9 acri di superficie del Roland Garros sono stati divisi virtualmente in sei aree, definite ERP-PA (établissement de réception du publique en plein air), ognuna delle quali avrà una capienza massima consentita. Ci saranno tre aree con biglietti numerati (Philippe Chatrier, Suzanne Lenglen e Simonne Mathieu) e tre aree ad accesso non riservato (campi dal 2 al 5, campi dal 6 al 9, campi dal 10 al 14).

 

Durante la prima settimana queste aree avranno una capienza massima di 1000 spettatori ognuna, ad eccezione dell’aera dei campi 2-5 che invece potrà accogliere solamente 388 spettatori. Come nelle altre edizioni, i possessori di biglietto numerato potranno accedere anche ai campi ad ammissione generale, ma verrà strettamente controllato il numero di persone che potranno assistere ai match in modo da non superare i massimali previsti. Ogni spettatore avrà comunque la possibilità di muoversi liberamente in tutto l’impianto, accedere ai punti di ristoro o rilassarsi nel nuovo Giardino dei Moschettieri, l’area dove sorgeva il vecchio Campo 1 che ora è stata trasformata in una zona verde per il relax degli spettatori.

Con il rilassamento previsto delle restrizioni a Parigi, nelle giornate di mercoledì 9 e giovedì 10 giugno, il numero di spettatori ammessi aumenterà notevolmente fino a 13146 per la giornata, con questi massimi previsti per ogni area:

  • Campo Philippe Chatrier: 5000 persone
  • Campo Suzanne Lenglen: 5000 persone
  • Campo Simonne Mathieu: 3437 persone
  • Campi 6-9: 2163 persone
  • Campi 10-14: 2546 persone
  • Campi 2-5: chiusi

Con la rimozione del coprifuoco delle 21, poi, Il 9 giugno verrà prevista una sessione serale con altre 5000 persone ammesse sul Philippe Chatrier per la partita programmata a partire dalle 21. Durante le rimanenti giornate il numero di spettatori ammessi diminuirà con il diminuire del numero delle partite (10983 venerdì 11 giugno, 7456 sabato 12 giugno e 5000 domenica 13 giugno).

Le aree ERP-PA verranno progressivamente chiuse: rimarranno alla fine aperte solamente il campo Philippe Chatrier e il Suzanne Lenglen, dove verrà lanciata l’iniziativa “tutti in finale” con la possibilità di comprare un biglietto per guardare le finali di singolare sugli schermi giganti.

Tuttavia l’accesso degli spettatori dal 9 giugno in poi sarà condizionato alla soddisfazione di certe condizioni sanitarie. Per accedere al Roland Garros uno spettatore dovrà rispettare uno dei seguenti criteri:

  • Presentare un test PCR COVID-19 negativo eseguito nelle precedenti 72 ore;
  • Presentare un certificato di vaccinazione;
  • Presentare un certificato di remissione, per dimostrare di aver avuto il COVID-19 e di essere guarito.

La gestione avverrà attraverso un’apposita applicazione elettronica che una volta soddisfatte le condizioni rilascerà un codice QR per permettere l’accesso all’impianto.

Il montepremi sarà leggermente inferiore a quello dello scorso anno, scendendo a 34.367.215 euro, anche se verrà mantenuto il premio di 60.000 euro per gli sconfitti al primo turno dei tabelloni di singolare e verrà conservato il rapporto di 1 a 23 (il più basso tra quelli dei tornei dello Slam) tra il premio degli sconfitti al primo turno e quello del vincitore.

Si disputeranno tutte le competizioni previste, con la sola esclusione del torneo delle leggende e delle qualificazioni dei tornei juniores, mentre il tabellone delle qualificazioni femminili verrà portato a 128 giocatrici, equiparandolo a quello delle qualificazioni maschili.

Tutti i giocatori dovranno alloggiare in due alberghi ufficiali, e potranno avere al massimo tre persone nel proprio entourage (che scendono a due per i doppisti e per i giocatori dei tornei junior e in sedia a rotelle). Sono state confermate le facilitazioni per i membri dello staff vaccinati, anche se tutti dovranno essere testati almeno una volta all’arrivo a Parigi.

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Nadal-Sinner è anche il derby Technogym

SPONSORIZZATO – L’azienda italiana è partner ufficiale degli Internazionali d’Italia, e può contare su Jannik Sinner e Rafael Nadal come testimoniale. Che oggi si affrontano al Foro Italico

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La sfida più attesa di questo mercoledì agli Internazionali d’Italia è ovviamente quella tra Jannik Sinner e Rafael Nadal. I due si sono già sfidati nell’ultima edizione del Roland Garros, quando l’italiano ha perso con onore, e la stima del campione spagnolo nei confronti del giovane Jannik è stata confermata dalla scelta di allenarsi con lui prima dell’Australian Open, durante la quarantena di Adelaide.

Nadal stima e rispetta Sinner, quest’ultimo studia ogni movimento del campione che ha di fronte per provare a emularne le gesta. Non c’è però soltanto un rapporto di stima a unirli, ma anche il ruolo di testimonial di Technogym, azienda leader nel settore del fitness e del wellness. L’azienda italiana fondata da Nerio Alessandri è partner ufficiale degli Internazionali BNL d’Italia e ha allestito una palestra all’interno del Foro Italico a disposizione di tutti gli atleti. Tra questi, ovviamente, ci sono anche Jannik e Rafa che in questi giorni hanno accompagnato al lavoro sul campo quello di potenziamento in sala. La palestra allestita nell’impianto della capitale contiene una selezione dei Technogym Tools, attrezzi innovativi e ottimali per il riscaldamento pre-gara.

 

A riprova dello sguardo verso il futuro che caratterizza Technogym, l’azienda italiana ha anche il suo quartier generale, a Cesena. Technogym Village è il luogo in cui l’idea del Wellness prende vita, un vero e proprio wellness campus in cui è possibile visionare le ultime novità di Technogym ed eseguire dei test di performance presso il nuovo TECHNOGYM LAB. Per Sinner però, che è sempre in viaggio, è difficile recarsi con costanza al Technogym Village e dunque il team dell’italiano ha richiesto l’allestimento di una palestra casalina ad hoc, a Montecarlo, attrezzata con gli ultimi prodotti. Per diventare campioni, e per provare a battere Nadal (che ha scelto Technogym anche per la sua accademia), non si può né si deve trascurare nulla.

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