Caso Sharapova, le parole del suo avvocato: “Le regole sono chiare. Così non ha senso”

L'avvocato della tennista russa ha parlato in seguito alla squalifica della sua assistita di 2 anni

Di Alberto Prestileo
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Sono passate appena 24 ore dall’annuncio della squalifica di Maria Sharapova: 2 anni a partire dallo scorso gennaio, quindi niente Olimpiadi. In tanti hanno detto la propria opinione a riguardo tra giocatori e addetti ai lavori, ma a parlare è stato anche l’avvocato della russa, John Haggerty: “I risultati del tribunale circa il miglioramento della prestazione sono <<flat out wrong>>  (del tutto sbagliati, ndt) e ciò contrasta con la loro convinzione che Maria non abbia intenzionalmente voluto violare le regole dell’antidoping,” ha detto al Wall Street Journal.

Eppure, se le sue prestazioni fossero state migliorate dall’assunzione del farmaco, avrebbe dovuto essere fermata per almeno 4 anni. Le regole da questo punto di vista non potrebbero essere più chiare di così.

In sostanza quindi, l’idea di involontarietà ha fatto sì che la tennista non sia stata sospesa per 4 anni ma solo per 2, nonostante, stando a quanto detto dal tribunale, le sue prestazioni siano state migliorate. Insomma, come già scritto su Ubitennis, ci sono molte ombre e molte poche luci sul caso. Che la vicenda non sia finita qui?

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