WTA Premier Eastbourne e ATP 250 Nottingham: cinque italiani nei tabelloni principali

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WTA Premier Eastbourne e ATP 250 Nottingham: cinque italiani nei tabelloni principali

Gli ultimi tornei prima di Wimbledon si giocano in Inghilterra: Sara Errani, Roberta Vinci, Andreas Seppi e Paolo Lorenzi avranno un bye al primo turno mentre Camila Giorgi esordirà contro la Babos.

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L’ultima settimana prima di Wimbledon prevede solo 2 tornei dei circuiti maggiori entrambi in UK: il più ricco è il WTA Premier di Eastbourne dove saranno presenti giocatrici del calibro di Agnieszka Radwansa, Roberta Vinci, Petra Kvitova, Belinda Bencic e Timea Bacsinszky. Possibile derby Errani-Vinci al terzo turno.

Anche a Nottingham (ATP 250) è possibile un terzo turno tutto italiano tra Andreas Seppi e Paolo Lorenzi che sono entrambi teste di serie. Il N.1 del seeding è il sudafricano Kevin Anderson, ma attenzione a mine vaganti come Alex Dolgopolov e Marcos Baghdatis.

Questi i tabelloni completi:

 

WTA Premier Eastbourne

Parte alta

(1) Radwanska, Agnieszka POL vs Bye

Strycova, Barbora CZE vs Vandeweghe, CoCo USA

Bouchard, Eugenie CAN vs Qualifier

Bye vs (15) Begu, Irina-Camelia ROU


(12) Cibulkova, Dominika SVK
vs Bye

Kasatkina, Daria RUS vs Ostapenko, Jelena LAT

Qualifier vs Putintseva, Yulia KAZ

Bye vs (6) Kuznetsova, Svetlana RUS


(4) Bacsinszky, Timea SUI
vs Bye

Wickmayer, Yanina BEL vs Mladenovic, Kristina FRA

Friedsam, Anna-Lena GER vs Qualifier

Bye vs (16) Safarova, Lucie CZE


(9) Keys, Madison USA
vs Bye

(WC) Broady, Naomi GBR vs Qualifier

Cornet, Alizé FRA vs Wozniacki, Caroline DEN

Bye vs (7) Stosur, Samantha AUS


Parte Bassa

(8) Suárez Navarro, Carla ESP vs Bye

Doi, Misaki JPN vs Qualifier

Schmiedlova, Anna Karolina SVK vs Gavrilova, Daria AUS

Bye vs (10) Pliskova, Karolina CZE


(14) Pavlyuchenkova, Anastasia RUS
vs Bye

Qualifier vs Qualifier

Watson, Heather GBR vs Vesnina, Elena RUS

Bye vs (3) Bencic, Belinda SUI


(5) Kvitova, Petra CZE
vs Bye

Babos, Timea HUN vs Giorgi, Camila ITA

Tsurenko, Lesia UKR vs Siegemund, Laura GER

Bye vs (11) Konta, Johanna GBR


(13) Errani, Sara ITA
vs Bye

Petkovic, Andrea GER vs Qualifier

(WC) Moore, Tara GBR vs Makarova, Ekaterina RUS

Bye vs (2) Vinci, Roberta ITA

 

ATP 250 Nottingham

Parte Alta

(1) Anderson, Kevin RSA vs Bye

(PR) Benneteau, Julien FRA vs Dodig, Ivan CRO

Estrella Burgos, Victor DOM vs Ram, Rajeev USA

Bye vs (14) Verdasco, Fernando ESP


(11) Pospisil, Vasek
CAN vs Bye

Istomin, Denis UZB vs Dzumhur, Damir BIH

Bellucci, Thomaz BRA vs Millman, John AUS

Bye vs (6) Johnson, Steve USA


(3) Sousa, Joao POR
vs Bye

Qualifier vs Sela, Dudi ISR

Thompson, Jordan AUS vs Becker, Benjamin GER

Bye vs (13) Pella, Guido ARG


(12) Lorenzi, Paolo ITA vs Bye

Mannarino, Adrian FRA vs Fritz, Taylor USA

Jaziri, Malek TUN vs (WC) Ward, James GBR

Bye vs (7) Seppi, Andreas ITA


Parte Bassa

(8) Muller, Gilles LUX vs Bye

Zeballos, Horacio ARG vs Vesely, Jiri CZE

Youzhny, Mikhail RUS vs Gabashvili, Teymuraz RUS

Bye vs (10) Carreno Busta, Pablo ESP


(15) Kukushkin, Mikhail KAZ
vs Bye

(WC) Ward, Alexander GBR vs Qualifier

Rosol, Lukas CZE vs Edmund, Kyle GBR

Bye vs (4) Dolgopolov, Alexandr UKR


(5) Querrey, Sam USA
vs Bye

Qualifier vs Schwartzman, Diego ARG

Kudla, Denis USA vs Donskoy, Evgeny RUS

Bye vs (9) Baghdatis, Marcos CYP


(16) Berankis, Ricardas LTU
vs Bye

Evans, Daniel GBR vs (WC) Broady, Liam GBR

(WC) Klein, Brydan GBR vs Qualifier

Bye vs (2) Cuevas, Pablo URU

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Roland Garros: giornata di sorprese nel femminile, dopo Pliskova fuori anche Halep e Collins

Continuano a cadere, una dopo l’altra, le teste di serie nel tabellone femminile del Roland Garros. Prima di oggi erano nove, cui se ne aggiungono oggi altre quattro

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Non si ferma l’ecatombe di teste di serie in questa edizione del Roland Garros femminile. Prima dell’inizio della giornata odierna, erano nove ad aver già salutato Parigi (Samsonova, 25; Jabeur, 6; Kontaveit, 5; Muguruza, 10; Krejcikova, 2; Kvitova, 32; Raducanu, 12; Sakkari, 4; Cirstea, 26), cui se ne aggiungono altre quattro: Pliskova (8), Alexandrova (30), Halep (19) e Collins (9).

Dopo i soli quattro game racimolati da Karolina Pliskova contro la numero 227 WTA Leolia Jeanjean, ben più combattuto è il match di Ekaterina Alexandrova, che dopo aver vinto al tiebreak il primo set si spegne perde il secondo parziale e si fa rimontare due volte nel terzo da Irina-Camelia Begu. La russa infatti, testa di serie numero 30, nel set decisivo va due volte avanti di un break: prima sul 2-0, poi sul 4-2, ma in entrambi i casi perde immediatamente il servizio. Saranno decisivi i soli sette punti vinti con la prima (su 18) nel terzo set, che consentiranno alla rumena di recuperare dallo svantaggio di 2-4 infilando quattro game consecutivi e chiudendo 6-7 (3) 6-3 6-4. Al terzo turno Begu troverà proprio Jeanjean, con la ghiotta chance di eguagliare il suo miglior risultato in uno slam, cioè gli ottavi di finale, ottenuti proprio qui a Parigi nel 2016 e all’Australian Open nel 2015).

La numero 63 del ranking rimane così l’unica rumena in tabellone, complice l’inaspettata sconfitta di Simona Halep. La testa di serie numero 19 cede alla giovane Zheng Qinwen (e ad una non perfetta condizione fisica), non sfruttando un set e un break di vantaggio. La campionessa del 2018 vince infatti facilmente il primo set – in cui commette solo quattro gratuiti contro i 13 della sua avversaria – e si porta avanti anche nel secondo, salendo 2-1 e servizio. Da quel momento, però, la partita cambia: dopo un game a tratti stellare da dieci minuti, la giovane cinese trova il controbreak immediato e vince cinque game di fila, strappando il servizio all’ex numero uno del mondo in altre due occasioni e portando il match al terzo. Il suo gioco molto aggressivo e un contemporaneo calo fisico di Halep, costretta a chiamare due volte il fisioterapista, chiudono precocemente la contesa in favore di Zheng, che si impone 2-6 6-2 6-1 sfruttando un immacolato 100% di punti vinti con la prima (13/13) e ben 27 vincenti.

 

L’ultima sorpresa di giornata vede l’uscita di scena della finalista dell’Australian Open Danielle Collins, sconfitta in due set da Shelby Rogers (non proprio una terraiola doc). Dopo essersi immediatamente ritrovata sotto 0-4 ad inizio match, la testa di serie numero nove riesce in qualche modo a risalire la china fino al 4-4, dove però perde nuovamente il servizio e, di fatto, consegna alla sua avversaria le chiavi del primo set. Con altri tre break (sei in totale) Rogers si porta a casa anche un secondo set mai in discussione, in un incontro in cui a fare la differenza sono senz’altro i tanti errori gratuiti di Collins (28).

SOPRAVVIVONO RYBAKINA, KEYS E SABALENKAAlla roboante vittoria di Iga Swiatek – in striscia aperta da 30 partite consecutive – si aggiungono anche i successi di Elena Rybakina, Madison Keys e Aryna Sabalenka. La kazaka fa un po’ più fatica soltanto nel primo set, dove comunque è sempre lei a fare la partita, conquistandolo al fotofinish. Da quel momento saranno otto i giochi consecutivi conquistati dalla testa di serie numero 16, che si impone 6-4 6-0 sfruttando ben 34 vincenti. Perde gli stessi game Aryna Sabalenka, in un incontro piuttosto simile a quello di Rybakina. La bielorussa vince 6-1 6-3 anche grazie a 37 winners, raggiungendo al terzo turno Camila Giorgi, che oggi si è imposta su Yulia Putinseva. Ben più laboriosa l’affermazione di Madison Keys, che estromette dal torneo Caroline Garcia. Match in cui la statunitense, numero 22 del seeding, è comunque sempre stata in vantaggio e in controllo. Nel primo set Keys rischia di sciupare sul più bello il break ottenuto nel sesto gioco, perdendolo quando va a servire per il set sul 5-3. Per sua fortuna, tuttavia, nel game successivo arriva un altro break, che le regala un primo set sublimato dal 93% di punti vinti con la prima. L’equilibrio regna anche nel secondo parziale, dove nessuna delle due giocatrici riesce mai a prendere il largo. Si arriva così al tiebreak, in cui Keys parte meglio e si porta sul 5-2 con due servizi a disposizione. Finisce 6-4 7-6 (3) in suo favore, con una prestazione particolarmente aggressiva che, con 33 vincenti, porta i risultati sperati.

Il tabellone femminile del Roland Garros 2022

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Roland Garros – Giorgi: “Sono grata di giocare a questi livelli”

Camila Giorgi soddisfatta della vittoria su Putintseva, soprattutto per il gioco che sta esprimendo dopo il lungo stop (“Ritrovarmi a giocare a questi livelli, per me è incredibile”)

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Camila Giorgi - Roland Garros 2022 (foto Roberto dell'Olivo)

Dal nostro inviato a Parigi

È una Camila Giorgi sorridente e anche un po’ più loquace del solito, nella prima parte della conferenza, quella che si presenta davanti ai giornalisti dopo la bella vittoria contro Yulia Putintseva. “Sono molto contenta di come ho giocato oggi, sono stata molto solida” esordisce, rispondendo alla domanda in inglese.

Le viene fatto notare come in entrambi i match giocati qui al Roland Garros si sia trovata sotto all’inizio nel punteggio (contro Zhang era stata sotto di un set), prima di cambiare l’inerzia del match . “È vero, sono sempre partita piano. Forse è dovuto al fatto che sono stata ferma tanto e ho bisogno di giocare qualche game per trovare il ritmo.”

 

Le chiediamo poi del fatto che, rispetto al solito, in questa partita si sia incitata molto, abbia costantemente cercato di caricarsi. ”Sì, effettivamente, forse perché gioco sulla terra e devi esser lì ogni punto, devi remare” risponde con sorriso, anche se poi quando il direttore torna sull’argomento, aggiunge un’altra spiegazione. “Sono stata ferma tanto tempo e ritrovarmi a giocare a questi livelli, per me è incredibile, è per questo che mi incito, sono grata di giocare a questi livelli.”

Quando poi si passa a parlare del prossimo match, quello che la vedrà affrontare Sabalenka, n. 7 del mondo e del seeding, la risposta alla domanda se l’esito dipenderà più da lei o dalla sua quotata avversaria è quella classica, sintetica, della 30enne di Macerata: “Sinceramente, penserò a me stessa. L’importante è che io giochi a questi livelli.”

Il tabellone femminile del Roland Garros 2022

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Roland Garros, Sonego dopo la vittoria su Sousa: “Ho giocato una delle migliori partite della carriera”

Molto soddisfatto Lorenzo Sonego del terzo turno raggiunto al Roland Garros. “Voglio godermi il momento, se gioco bene posso battere Ruud”

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Lorenzo Sonego - Roland Garros 2022 (foto Roberto Dell'Olivo)

Un po’ di fortuna e tanta voglia di ricominciare a vincere. Questi sono gli ingredienti che hanno portato Lorenzo Sonego al terzo turno del Roland Garros. Fortuna perché il torinese non doveva essere testa di serie, ma lo è diventato grazie al forfait dell’ultimo minuto di Bautista Agut. Ciò gli ha permesso di evitare giocatori meglio piazzati di lui in classifica nei primi due turni. La fortuna però non può bastare, soprattutto se ci si trova in un momento in cui i risultati stentano ad arrivare. C’è bisogno anche di una grande forza mentale per accantonare le sensazioni negative. È quanto ha fatto Sonego che si è presentato a Parigi venendo da 10 sconfitte nelle ultime 13 partite giocate, di cui tre consecutive negli ultimi tre match prima del Roland Garros (a Roma con Shapovalov i segnali positivi, però, non erano mancati). Lorenzo ha saputo sfruttare il tabellone vincendo prima con Gojowczyk e poi oggi con Joao Sousa: era una partita tutt’altro che scontata, anche perché il portoghese era reduce dalla finale di Ginevra, persa proprio contro il prossimo avversario dell’italiano, Ruud.

Si spiega così l’urlo di liberazione e di gioia di Lorenzo subito dopo aver realizzato il match point. A quell’urlo sono seguite poi le parole in conferenza stampa attraverso cui Sonego ha fatto capire quanto sia importante per lui questa vittoria, anche visto il livello di gioco messo in campo: “E’ stata una partita molto dura. Nel primo parziale ho annullato quattro set point. Ho giocato davvero un buon match con ottima mentalità e intensità. Sono molto contento per come sono riuscito a vincere il primo set”.

La partita credo che sia stata di grande livello, sicuramente una delle migliori giocate nella mia carriera” ha detto Sonego del match giocato con Sousa, confermando quanto dichiarato al giornalista Stefano Semeraro dal suo coach Gipo Arbino, secondo cui questa versione di Lorenzo Sonego è quella migliore mai vista. “Sono soddisfatto dell’atteggiamento tenuto in queste due partite, senza cali di concentrazione. Oggi lui era molto tosto, non ha mai mollato, non è mai calato, sono riuscito a sfruttare le mie occasioni essendo aggressivo e andandomi a prendere le mie occasioni.”

 

A proposito della serie di risultati negativi, Lorenzo ha spiegato cosa sta facendo la differenza rispetto alle settimane precedenti: “Questo è un Grande Slam, c’è bisogno di essere concentrati in ogni momento. E poi mi piace l’atmosfera che si respira qui a Parigi, mi piace giocare qui. La terra è la mia superficie preferita: voglio sempre fare il massimo e ora finalmente ho giocato il mio miglior tennis”.

L’“effetto testa di serie” è però finito. Al prossimo turno dall’altra parte della rete ci sarà un avversario a dir poco ostico: il numero 8 del mondo Casper Ruud, che oggi ha superato agevolmente Ruusuvuori. Per questo in sala stampa era presente anche un giornalista norvegese che gli ha chiesto cosa si aspetta dal prossimo turno: “Non ho mai vinto contro Casper (tre i precedenti vinti dal norvegese, ndr), lo conosco molto bene: è in top 10 da un anno e sulla terra è davvero difficile da battere. Ma ora voglio godermi la vittoria di oggi e so che se darò il mio meglio, potrò vincere la partita”.

Il diritto a sventaglio è il suo colpo migliore – ha poi continuato Lorenzo con la stampa italiana – ha migliorato anche il servizio, che ora è molto fastidioso. Bisogna prendere campo prima di lui, non lasciargli troppo tempo per pensare perché la sua palla è pesante, e bisogna anche stare attenti al lungolinea di rovescio perché lo fa spesso per cambiare la diagonale. Fisicamente lui è fortissimo, poi, quindi è pronto a stare in campo molto a lungo”. Cosa dovrà fare per giocarsela? E’ lo stesso Sonego a rispondere: “servire bene ed essere più aggressivo di oggi per rimanere con i piedi sulla linea di fondo campo”.

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