ATP Kitzbuhel: Filippo Volandri lotta ma non basta, vince Khachanov

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ATP Kitzbuhel: Filippo Volandri lotta ma non basta, vince Khachanov

Nel torneo ATP di Kitzbuhel Filippo Volandri spreca un break di vantaggio in entrambi i set e perde al primo turno dal russo Karen Khachanov. Vincono anche Mischa Zverev e Gimeno-Traver

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Davanti a pochi spettatori il russo Khachanov elimina 6-2 6-4 l’azzurro Volandri e conquista l’accesso al secondo turno del torneo di Kitzbuhel. Qualche rimpianto per il livornese, che è stato avanti di un break in entrambi i parziali, ma tuttavia non è riuscito a contenere la potenza dei colpi della giovane promessa russa. Filippo è ormai un tennista “part-time”, perché oltre a giocare poco (appena 2 partite nel circuito maggiore) è spesso protagonista su SkySport come inviato o telecronista, l’ultima apparizione risale a Wimbledon. A questi livelli Volandri non è più competitivo, ma continua a battersi ed a giocare, anche se è evidente che la sua carriera sia alle battute conclusive. Il match è stato tutto sommato godibile, con Volandri che ha cercato di variare il gioco, mentre Khachanov è stato più aggressivo e propositivo.

Volandri ha una partenza convincente e conquista subito il break, ma dal 2-0 il russo si scuote, spinge meglio da fondo con il diritto e vince sei giochi consecutivi. Il livornese cerca in ogni modo di contenere la potenza e l’esuberanza atletica di Khachanov, che con il diritto comanda lo scambio con molta facilità. Filippo ha dalla sua l’esperienza ed il “mestiere”, ma il fisico è ormai logoro e i suoi colpi hanno poca penetrazione e profondità. Il servizio, da sempre un punto debole del bagaglio tecnico dell’italiano, è sostanzialmente una rimessa in campo, che Karen attacca con continuità ed assesta delle risposte calibrate e spesso vincenti. Ad inizio secondo set il tennis del russo perde di intensità, questo porta fiducia a Volandri, che prova a variare maggiormente i suoi schemi ed infatti va avanti di un break (fallendo per ben due volte la possibilità del 4 a 0). Karen fa fatica, ma nello stesso tempo riesce a pareggiare sul 3-3. Filippo cerca di resistere alle bordate del russo, che, seppure meno precise, lasciano spesso fermo l’italiano, che capitola al nono gioco. Il break è quello decisivo, perché Khachanov non si fa prendere dalla tensione e chiude sul definitivo 6-4. Ora ad attendere il russo ci sarà al secondo turno il n.2 del seeding Kohlschreiber.

Ad aprire poche ore prima il programma di giornata a Kitzbuhel è stato il match tra Sijsling e De Schepper, che ha visto la vittoria dell’olandese con il punteggio di 7-5 6-2. Nelle altre partite, lo spagnolo Munoz-De La Nava fa valere la sua maggior adattabilità alla terra battuta ed elimina 6-3 6-3 il tedesco Berrer. Gimeno-Traver si aggiudica con un doppio 6-4 il derby iberico contro Cervantes, ma, al di là del punteggio, è stata una partita equilibrata, in cui Inigo ha sprecato un break di vantaggio in entrambi i parziali. Un successo importante per Gimeno-Traver, che conferma l’ottimo periodo di forma dopo i quarti di finale raggiunti ad Amburgo. Il tedesco Mischa Zverev batte 7-6(5) 7-6(5) l’argentino Bagnis ed accede al secondo turno. C’è da dire che il sudamericano ha servito per aggiudicarsi il secondo parziale, ma ha commesso troppi errori nei momenti decisivi.

 

Risultati:

K. Khachanov b. [Q] F. Volandri 6-2 6-4
I. Sijsling b. [Q] K. De Schepper 7-5 6-2
D. Munoz de la Nava b. M. Berrer 6-3 6-3
[Q] D. Gimeno-Traver b. [7] I. Cervantes 6-4 6-4
M. Zverev b. F. Bagnis 7-6(5) 7-6(5)

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Caso Djokovic, l’ATP: “L’assenza di Novak una perdita per l’Australian Open. Ma la vaccinazione è raccomandata”

L’ATP descrive gli eventi degli ultimi giorni come “profondamente deplorevoli” e augura buona fortuna al numero uno del mondo

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Novak Djokovic alle Nitto ATP Finals 2021 (Credit: @atptour on Twitter)

A poche ore dal termine dell’udienza che ha visto i giudici australiani della Corte Federale revocare il visto a Novak Djokovic, si è espressa con un breve comunicato anche l’Association of Tennis Professionals. Qui la traduzione integrale del documento firmato ATP:

“La decisione odierna di confermare la cancellazione del visto australiano di Novak Djokovic segna la fine di una serie di eventi profondamente deplorevoli. In definitiva, devono essere rispettate le decisioni delle autorità giudiziarie in materia di salute pubblica. È necessario più tempo per fare il punto sui fatti e per trarre gli insegnamenti da questa situazione. Indipendentemente da come è stato raggiunto questo punto, Novak è uno dei più grandi campioni del nostro sport e la sua assenza dagli Australian Open è una perdita per il nostro gioco. Sappiamo quanto siano stati turbolenti gli ultimi giorni per Novak e quanto volesse difendere il suo titolo a Melbourne. Gli auguriamo ogni bene e non vediamo l’ora di rivederlo presto in campo. L’ATP continua a raccomandare vivamente la vaccinazione a tutti i giocatori.”

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Il torneo di Rotterdam si giocherà a porte chiuse anche nel 2022

Già lo scorso anno l’ATP 500 olandese si era disputato senza pubblico. Entry list di lusso con Sinner, Medvedev, Rublev e Tsitsipas

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Rotterdam (foto via Twitter, @abnamrowtt)

Ondata dopo ondata, il tennis ricomincia ad andare in sofferenza a causa di nuove chiusure, ed è scontato che siano i tornei indoor (naturalmente più portati a diffondere il virus) a pagare lo scotto maggiore. L’ABN AMRO World Tennis Tournament di Rotterdam, evento principale della stagione indoor europea di febbraio giunto all’edizione N.49, si disputerà infatti a porte chiuse per il secondo anno di fila, come ha comunicato il direttore del torneo Richard Krajicek nei giorni scorsi.

È una grossa delusione“, sono state le parole del vincitore di Wimbledon ’96. “Per i giocatori, per noi, ma soprattutto per gli appassionati. Per il secondo anno di fila avremo un gruppo fantastico di giocatori ma nessuno sugli spalti per via delle misure attualmente in vigore. La consolazione, seppur piccola, è che il torneo può comunque essere seguito attraverso Ziggo Sport e NOS nei Paesi Bassi e su Tennis TV e altre piattaforme nel resto del mondo“. Chi ha comprato i biglietti li potrà automaticamente riutilizzare nel 2023.

Secondo il comunicato stampa del torneo, la decisione scaturisce da due fattori: da un lato le misure anti-Covid vigenti nel Paese; dall’altro il poco tempo a disposizione degli organizzatori per preparare soluzioni alternative per quello che è il più grande evento sportivo al chiuso organizzato nei Paesi Bassi. Jolanda Jansen, CEO della Rotterdam Ahoy (il complesso dove si svolge il 500) ha infatti detto: “Anche qualora ci fosse accordata una piccola percentuale di pubblico all’ultimo minuto, non saremmo in grado di offrire il tipo di evento a cui i nostri visitatori sono abituati. Non è realistico pensare di organizzare un VIP Village o altre attività pensate per gli avventori in così poco tempo. L’ABN AMRO World Tennis Tournament è molto più che un torneo, è un’esperienza completa che assorbe i tifosi per tutta la giornata“.

 

QUASI UN MASTERS 1000

E come ha detto Krajicek, il dispiacere è doppio perché una corte dei miracoli era (ed è) attesa al via del torneo. Fra gli iscritti figurano infatti Daniil Medvedev, Stefanos Tsitsipas, il campione uscente Andrey Rublev, Jannik Sinner, Hubert Hurkacz, Felix Auger-Aliassime, Denis Shapovalov e Gael Monfils, vincitore delle ultime due edizioni con il pubblico nel 2019 e 2020. Ben cinque Top 10 e undici Top 20 per un torneo sempre ben frequentato.

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ATP Adelaide 2, prima gioia in carriera per Kokkinakis: battuto Rinderknech

Il tennista di casa conquista il primo titolo della carriera in singolare sconfiggendo in rimonta il francese dopo oltre due ore e mezza di partita

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Thanasi Kokkinakis - ATP Adelaide 2 2022 (Twitter - @AdelaideTennis)
Thanasi Kokkinakis - ATP Adelaide 2 2022 (Twitter - @AdelaideTennis)

Thanasi Kokkinakis si consacra re nel 250 di Adelaide 2. Lo fa nella sua città natale, conquistando il tanto desiderato primo titolo nel circuito maggiore, nella finale delle sorprese. Dall’altra parte della rete Arthur Rinderknech (N.58 ATP), battuto dal tennista di casa in rimonta 6-7(6) 7-6(5) 6-3. Una battaglia durata 2h e 38 min e dominata dai servizi: alla fine del match si conteranno 15 ace per il francese contro i 18 di Kokkinakis. E proprio il rendimento alla battuta è stata una delle chiavi della vittoria per il classe 1996, che ha conquistato il 90% dei punti con la prima in campo (contro il comunque alto 81% dell’avversario).

Il primo set è proceduto on-serve senza che nessuno dei due giocatori concedesse neanche una palla break all’altro. Arrivati all’inevitabile tie-break, Kokkinakis ha avuto anche un set point sul 6-5, annullato da Rinderknech (neanche a dirlo) grazie ad un’ottima prima al centro. Alla fine è il francese a spuntarla 8-6 approfittando del dritto finito sotto il nastro dell’australiano. Nuovo set, stessa storia. I due tennisti non concedono nulla e Kokkinakis arriva anche mettere 29/36 prime palle in campo. Ma la storia cambia nel tie-break quando, dopo una serie di mini-break il N. 145 del ranking si aggiudica il parziale al terzo set point. 1-1 e partita nuovamente in parità.

L’equilibrio si spezza nel terzo e decisivo set quando Rinderknech inizia a concedere qualcosa di troppo. Il transalpino offre nel game di apertura una palla break, la prima della partita, che Kokkinakis sfrutta per la gioia del pubblico di casa, che sin dai primi punti ha esultato a ogni suo colpo vincente. Il secondo break ottenuto sul 5-3 è quello decisivo: Thanasi quasi non ci crede ma il suo sorriso è eloquente, è lui il campione. Una grande gioia per il tennista di casa che conquista così il primo titolo in carriera nel circuito maggiore, alla seconda finale dopo quella del 2017 a Los Cabos persa contro Querrey.

 

Non avrei voluto vincere il mio primo titolo altrove” – ha detto Kokkinakis al termine della partita – “Per la mia famiglia, i miei amici e lo staff, che viaggio che è stato. Mi avete visto ai miei minimi termini e ora al punto più alto. Adesso sono così felice. Ho giocato e mi sono allenato su questo campo da quando avevo otto o nove anni, venendo qui prima di scuola ogni giorno. Amo così tanto questo campo“.

Questa vittoria conferma l’ottimo stato di forma di Kokkinakis, che già aveva raggiunto la semifinale nel primo torneo giocato ad Adelaide perdendo dal futuro campione Monfils. Il venticinquenne è adesso atteso dall’appuntamento più importante per proseguire l’eccellente periodo sui campi di casa: l’Australian Open (qui il tabellone maschile). Kokkinakis ha ottenuto una wild card per l’accesso al main draw e se la vedrà al primo turno contro Yannick Hanfmann, N. 126 del ranking che ha battuto nelle qualificazioni l’azzurro Giannessi.

IL TABELLONE COMPLETO DELL’ATP 250 DI ADELAIDE 2

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