ATP Kitzbuhel: Paolo Lorenzi da sogno! Battuto Basilashvili in finale, primo titolo in carriera

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ATP Kitzbuhel: Paolo Lorenzi da sogno! Battuto Basilashvili in finale, primo titolo in carriera

A 34 anni Paolo Lorenzi conquista il primo ATP della sua carriera a Kitzbuhel. L’italiano ha giocato un match di straordinaria resistenza dal fondo contro l’esplosivo ma inesperto Nikoloz Basilashvili. Nuovo best ranking per Lorenzi che salirà al numero 41 del mondo

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[4] P. Lorenzi b. N. Basilashvili 6-3 6-4

Lorenzi Basilashvili

Al termine di un match dominato nel primo set e lottatissimo nel secondo, Paolo Lorenzi vince il primo torneo ATP migliorando ulteriormente la sua classifica. Il numero 41 del mondo che occuperà dalla prossima settimana è un premio ai sacrifici di una vita tennistica ma soprattutto la giusta conseguenza della crescita, soprattutto tattica, di un giocatore che anche in questa finale ha mostrato grande intelligenza e calma per contenere la potenza e il maggiore atletismo del georgiano Basilashvili, di undici anni più giovane. Le bordate dell’avversario sono sempre tornate indietro, fino a costringerlo quasi sistematicamente all’errore.

 

Nikoloz Basilashvili è alla prima finale ATP della carriera a 24 anni. Ha centrato il suo best ranking lo scorso Ottobre quando raggiunse il n.86 ATP, ma anche quest’anno sta vivendo una grande stagione: nel 2016 ha già disputato il primo turno a Melbourne (dove fu avversario di Federer) e a Parigi (quando strappò un set a Kyle Edmund) e viene dai successi nel Challenger cinese di Guangzhou  a Marzo e in quello tedesco di Heilbronn a Maggio (dove in finale sconfisse proprio quel Jan-Lennard Struff  che Lorenzi ha eliminato ai quarti qui a Kitzbuhel dopo 4 match-point falliti e tre ore di battaglia)

Anche Paolo Lorenzi, a 34 anni e mezzo, cerca il primo successo ATP della carriera.
Il toscano viene quest’anno dalle vittorie nei Challenger di Canberra a Gennaio e di Caltanissetta a Giugno, ma l’acuto più grande è arrivato nell’ATP 250 di Quito (Ecuador), dove ai quarti superò in tre set Bernard Tomic (allora n.20 del mondo), prima di perdere la semifinale con Thomaz Bellucci.

I due giocatori arrivano in finale dopo un grande torneo. L’italiano ha superato lo spagnolo Roberto Carballes Baena, il tedesco Struff ai quarti e l’austriaco Gerald Melzer in semifinale: la sfida contro il fratello minore di Jurgen Melzer è stata epica e si è risolta al tredicesimo match-point per l’azzuro. Basilashvili si presenta all’ultimo atto del torneo austriaco con gli scalpi di ben due teste di serie, la n.5 Lukas Rosol al primo turno e la n.6 Dusan Lajovic in semifinale.

Il match si apre con i due giocatori attenti a non sbagliare, ma Lorenzi parte meglio e ottiene subito una palla-break che trasforma al termine di uno scambio infinito che ha esaltato le doti difensive dell’italiano. Il match segue poi i servizi: si assiste al confronto tra un giocatore d’attacco che mette in campo una grande esplosività – Basilashvili – e un’animale da terra rossa – Lorenzi – che gioca costantemente due metri dietro la linea di fondo, correndo e arrancando ma tirando dall’altra parte della rete qualunque sassata gli arrivi. Sul 4-2 Lorenzi, l’azzurro non sfrutta una palla break figlia dell’alto numero di gratuiti del georgiano, che cerca di chiudere prima possibile gli scambi esponendosi così a troppi rischi. Sul 5-3 per il trentaquattrenne di Siena, un fendente di Basilashvili si ferma sul nastro, concedendo un set-point a Paolo: il punto è una sintesi di quanto visto sin qui, con l’italiano muro invalicabile dal fondo, fino al rovescio in corridoio dell’avversario. 6-3 Lorenzi dopo 38 minuti di partita.

Nel secondo parziale Basilashvili alza vertiginosamente il ritmo: sul servizio d’apertura di Lorenzi, ottiene due palle break (15-40) con colpi piatti, potenti e precisi, poi una gran risposta di dritto che l’azzurro non contiene lo porta 1-0 e servizio. Qui Paolo è formidabile: sul 40-30 trafigge l’avversario con una fulminante risposta di rovescio, poi un dritto lungo linea in rete e un rovescio largo del georgiano permettono al coetaneo di Roger Federer (entrambi sono della classe ’81) di centrare subito il controbreak.

Sul 2-1 Lorenzi quattro errori del ventiquattrenne di Tbilisi, ormai esasperato dalla resistenza dal fondo dell’avversario, consegnano il break a zero all’italiano, che sale 3-1 e servizio. Sembra praticamente fatta, ma l’attuale n.123 del ranking si rialza subito con quattro vincenti, recuperando il break di svantaggio con una risposta di rovescio perfetta che lascia sul posto il senese.

A questo punto il match diventa equilibratissimo: il tennista classe ’92 è molto più in palla di prima e riduce tantissimo il numero di gratuiti, dall’altra parte della rete il toscano mantiene una buona solidità alla battuta (soprattutto con la seconda di servizio, mentre la prima continua a essere piuttosto fallosa) e una regolarità costante dal fondo. Si arriva così al 5-4 Lorenzi, con Basilashvili che serve per rimanere nel match. Qui sul 30 pari Nikoloz fallisce un altro colpo, concedendo il match-point all’azzurro. Lorenzi gioca il punto che potrebbe dargli il successo più importante della carriera con la solita freddezza e regolarità, spostando l’inerzia dello scambio a suo favore dopo una lunga fase difensiva e chiudendo con l’errore non forzato di rovescio del georgiano.

Mai come ora dobbiamo ringraziare Paolo per l’esempio di abnegazione e sacrificio che continua a essere per tutti, in particolare adesso che a quasi 35 primavere può alzare al cielo un trofeo ATP. 

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ATP Lione: quarto titolo in carriera per Cameron Norrie, battuto Molcan

Il britannico si aggiudica in tre set la sfida con Molcan. Per entrambi ora testa a Parigi

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Cameron Norrie - Roma 2022 (foto Twitter @the_LTA)

[1] C. Norrie b. A. Molcan 6-3 6-7(3) 6-1

Dopo aver fallito l’assalto al titolo nel 2021 fermato in finale da Stefanos Tsitsipas, Lione diventa finalmente terra di conquista per Cameron Norrie. Il britannico si aggiudica in tre set la sfida tra mancini e porta a casa il trofeo dell’Open Parc Auvergne-Rhone-Alpes Lyon 2022.  

Per Norrie si tratta del quarto titolo, il primo su terra rossa, alla finale numero dieci in carriera. Per il britannico è il secondo del 2022 dopo Delray Beach, che si aggiunge ai titoli di Los Cabos 2021 e soprattutto Indian Wells. Terza finale e terza sconfitta per Alex Molcan che si ferma di nuovo all’ultimo atto come accaduto a Belgrado 2021, torneo dove da qualificato si spinse fino in finale prima di arrendersi a Djokovic e a Marrakech lo scorso aprile. Per Molcan rimane la gioia dell’ingresso in Top40, con il suo best ranking al numero 38.

 

Il tabellone completo dell’ATP 250 di Lione

IL MATCH – Inizio di partita troppo brutto per essere vero da parte dello slovacco. Tanti errori e pronti via Norrie è già avanti di un break. Lo slovacco nel game successivo avrebbe subito l’opportunità di rientrare ma Norrie sembra più in palla. Lo slovacco prova a variare il gioco puntando sul serve and volley, ma sulla prima sortita a rete il passante dritto di Norrie vale la palla break, sul secondo tentativo commette un brutto errore e Norrie si issa facilmente sul 4-1 approfittando anche di un Molcan poco efficace con la seconda.

Quando la partita sembrava totalmente nelle mani di Norrie, sotto 4-1 30-0 Molcan tira fuori il carattere con due vincenti al termine di due scambi dominati che fanno suonare il campanello d’allarme a Norrie. Lo slovacco è costretto a fermarsi per un medical time out visto il ginocchio sinistro sanguinante inseguito ad una scivolata. Al rientro è subito palla break ottenuta per un errore di Norrie dopo una lunga battaglia sulla diagonale di rovescio. E ancora su quella diagonale il rovescio di Molcan punisce il britannico recuperando uno dei due break di svantaggio.

Dopo il breve sussulto Molcan ritorna ad essere falloso, un dritto lungo di misura si trasforma nella palla set per Norrie, con l’aiuto del servizio ne salva una ma poi al termine di uno scambio combattuto ancora sulla diagonale di rovescio, il tentativo di approccio a rete dello slovacco si rivela infruttuoso con Norrie che porta a casa il primo parziale per 6-3.

L’inizio del secondo parziale segue il copione del primo con il break in apertura stavolta appannaggio di un Molcan molto più aggressivo che mette subito in difficoltà un falloso Norrie. Ma al contrario di quanto fatto dal britannico nel primo set, Molcan restituisce subito il favore giocando un bruttissimo game con annesso il primo doppio fallo del match. Più solido al servizio e regolare Norrie mentre va avanti a fiammate Molcan, che gioca più aggressivo andando a caccia del vincente, non sempre con l’esito sperato. Errori che fanno perdere le staffe allo slovacco che getta la racchetta a terra dopo aver fallito un dritto a campo aperto con Norrie in evidente difficoltà nello scambio.

Molcan avrebbe anche l’opportunità di portarsi a servire per il set ma Norrie abbandona lo status attendista e gioca in maniera aggressiva chiudendo a rete prima di tirar fuori ancora un paio di jolly dal proprio servizio. Norrie sfrutta l’abbrivio e conquista due match point ma lo slovacco non ha nessuna intenzione di cedere e prima approfitta di un errore di Norrie e poi a suon di vincenti porta il match sul 5-5.

Si va al tie-break decisivo con la sensazione che sia la precisione di Molcan a decidere l’andamento dello scambio. Norrie parte subito con un doppio fallo e complici alcuni errori si ritrova subito ad inseguire 4-1. Il britannico tenta un accenno di rimonta ma per Molcan è una formalità portar a casa il secondo parziale per 7-3.

Prima il toilet break di Norrie poi un problema che non rende possibile innaffiare il terreno del Centrale di Lione posticipa l’inizio del set decisivo. Il britannico si presenta molto più aggressivo tentando nuovamente l’approccio a rete e proprio la conquista del campo da parte del campo e successiva palla corta valgono il primo break del terzo parziale. La maggior esperienza di Norrie scende in campo il britannico riesce a convertire ogni palla break che gli capiti sottomano mentre Molcan manca di concretezza e un recupero lungo di Molcan si traduce nel 6-1 finale.

Per entrambi adesso la prossima fermata sarà Bois de Boulogne, per Molcan ci sarà l’esordio contro l’argentino Federico Coria mentre Norrie attenderà il francese Guinard.

Il tabellone completo dell’ATP 250 di Lione

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Caso Wimbledon, le reazioni dei tennisti. Stakhovsky: “ATP e WTA dalla parte di invasori e assassini”

Aperta condanna dei tennisti ucraini alla decisione di non assegnare punti a Wimbledon. “Giornata vergognosa per il tennis”. E ci sono le proteste di chi non può difendere un buon risultato del 2021

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Nella giornata di vigilia del Roland Garros 2022, si parla quasi più di quanto accadrà al prossimo torneo dello Slam in programma, ovvero Wimbledon (27 giugno – 10 luglio). La discussione è stata accesa dai comunicati di ATP e WTA che hanno annunciato di non assegnare nessun punto valido per i ranking ai partecipanti al torneo quest’anno. La decisione dei due organi del tennis professionistico è arrivata in seguito alla forte e contestata presa di posizione dell’All England Lawn Tennis and Croquet Club di Wimbledon (insieme alla federtennis britannica) di negare l’accesso all’evento 2022 a tennisti e tenniste russi e bielorussi. Un segnale forte in opposizione all’invasione dell’Ucraina in fine febbraio, consigliata – ma non imposta – dal governo di Boris Johnson.

La scelta dell’ATP implica dunque che i tennisti potranno solo vedersi sottratti i punti conquistati l’anno passato a Church Road (o comunque non potranno migliorarsi). A meno di clamorosi e al momento poco concreti passi indietro delle parti, dal punto di vista prettamente sportivo ciò potrebbe avere dei risvolti pesanti sull’entry list del torneo. Pur tenendo a mente il gran prestigio di quello che è considerato popolarmente e da diversi atleti lo Slam storicamente più prestigioso, c’è da aspettarsi una buona dose di forfait e forse un atteggiamento diverso da parte degli atleti sul campo (anche se i premi sportivi restano comunque intatti, o forse verranno incrementati).

Al di là di questo, il dibattito dai chiari risvolti politici ha coinvolto diversi personaggi del mondo della racchetta. Il punto di vista di tennisti ed ex tennisti ucraini resta inamovibile, come constatato anche in altre occasioni. “C’è una ragione per cui Wimbledon è probabilmente la competizione tennista più conosciuta” ha scritto su Twitter l’ex numero 13 ATP Alexandr Dolgopolov. “Punti o non punti, ci sono cose molto più grandi del tennis in questi tempi così difficili. Wimbledon sta dalla parte giusta e manterrà una perfetta reputazione. Per il resto, è la loro scelta”. È significativo anche il tweet in risposta a un commento che provava a difendere i tennisti che il torneo non potranno proprio giocarlo: “Per adesso loro stanno solo supportando con il silenzio queste azioni. Il ban per loro è la giusta decisione a meno che non si oppongano a questo massacro”.

 

Su Twitter si ritrova anche il pensiero di un altro ex-tennista, Sergiy Stakhovsky: “Dire che sono deluso dall’ATP è dire poco. Non mi sarei mai aspettato che qualcuno potesse prendere le parti di invasori e assassini. Ma mi sembra che anche i miei colleghi giocatori siano dispiaciuti per le invasioni da Russia e Bielorussia. Giocatori che in 85 giorni non sono stati in grado di produrre nessun chiaro messaggio di condanna verso l’invasione dell’Ucraina. È un giorno vergognoso nel tennis”. Per quanto sia giusto restare inamovibili di fronte a ciò che ha subito la popolazione ucraina nei suoi territori, a onor del vero bisognerebbe anche ricordare che azioni come quella di Rublev (che non condannò apertamente il suo Paese, ma lo fece implicitamente scrivendo sulla telecamera in un post-match ‘No alla guerra’) non sono di poco conto.

Inoltre c’è anche il breve commento di Reilly Opelka su Twitter. L’americano ha ri-condiviso la notizia della non assegnazione dei punti e, con la provocatoria ironia che lo contraddistingue, ha scritto il breve commento: “Sono carichissimo per questa esibizione!!”.

Invece la giovane tennista ucraina Marta Kostyuk, attualmente numero 59 WTA, ha pubblicato uno screenshot preso dal canale Telegram di Vladimir Soloviev, noto giornalista russo che condivide in toto le idee del Cremlino. Soloviev ha riportato la notizia riguardo la non assegnazione dei punti ATP e WTA a Wimbledon ’22 sul suo canale Telegram seguito da oltre 1 milione di persone. “Grazie WTA e ATP per essere oggi protagonisti nell’appoggio alla Russia e alle sue news” ha scritto Kostyuk.

C’è anche la posizione di quei giocatori che, avendo ottenuto un buon risultato a Wimbledon la scorsa stagione, vedranno scomparire quei punti dal loro ranking, senza – ed è questa la novità – aver la possibilità di difenderli. Marton Fucsovics, che nel 2021 ha raggiunto i quarti di Wimbledon, scrive su una Instagram Story: “Non ci sono punti per il ranking in palio a Wimbledon e non c’è la possibilità di difenderli. Siete seri ATP Tour? Dal numero 60 del mondo finirò al 120. Grazie!”.

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Replica di Wimbledon: “Profonda delusione. Chiedere ai giocatori dichiarazioni scritte è un rischio”

Secondo l’AELTC, non assegnare punti è una “decisione sproporzionata e dannosa per tutti i giocatori”

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Wimbledon 2021 (via Twitter, @Wimbledon)

Guarda il video integrale sul sito Intesa Sanpaolo

Si è fatta attendere circa un’ora la replica dell’All England Lawn Tennis & Croquet Club, il circolo che organizza il torneo di Wimbledon, alla decisione da parte di ATP e WTA di non assegnare punti per il prossimo Slam londinese. Nel comunicato, vengono rispiegate le motivazioni che hanno portato all’esclusione dei tennisti russi e bielorussi dai tornei sul suolo britannico (cioè la forte presa di posizione del governo locale contro la Russia), e si sottolinea il fatto che interpellare giocatori russi e bielorussi singolarmente – magari con dichiarazioni scritte – possa rappresentare un “rischio significativo”.

“Apprezziamo il fatto che le opinioni divergano in relazione alla nostra decisione di rifiutare le iscrizioni di giocatori russi e bielorussi ai Championships di quest’anno e ci rammarichiamo profondamente per l’impatto di questa decisione sulle persone colpite. Tuttavia, data la posizione assunta dal governo del Regno Unito per limitare l’influenza globale della Russia, e la risposta diffusa di governo, industria, sport e istituzioni creative, rimaniamo del parere che abbiamo preso l’unica decisione praticabile per Wimbledon come evento sportivo di fama mondiale e istituzione britannica, e sosteniamo la decisione che abbiamo preso.

Come abbiamo affermato in precedenza, dopo un’attenta considerazione contro una varietà di fattori e obbligati ad agire in conformità con le linee guida della direttiva del governo del Regno Unito, siamo giunti a due solide conclusioni che hanno costituito la base di questa decisione. Non eravamo preparati a intraprendere alcuna azione che potesse mettere a rischio l’incolumità personale dei giocatori o delle loro famiglie. Riteniamo che richiedere dichiarazioni scritte da parte dei singoli giocatori – e ciò si applicherebbe a tutti i giocatori rilevanti – come condizione per l’ingresso nelle circostanze di alto profilo di Wimbledon comporterebbe un controllo e un rischio significativo.

 

Inoltre, rimaniamo riluttanti ad accettare che il successo o la partecipazione a Wimbledon vengano utilizzati a beneficio della macchina di propaganda del regime russo, che, attraverso i suoi media statali strettamente controllati, ha una storia riconosciuta di utilizzo del successo sportivo per sostenere una narrativa trionfante per le persone russe. Desideriamo quindi esprimere la nostra profonda delusione per le decisioni prese da ATP, WTA e ITF di rimuovere punti in classifica per i Championships. Riteniamo che queste decisioni siano sproporzionate nel contesto delle circostanze eccezionali ed estreme di questa situazione e della posizione in cui ci siamo trovati, e dannose per tutti i giocatori che gareggiano nel Tour. Stiamo valutando le nostre opzioni e ci stiamo riservando la nostra posizione in questa fase. Stiamo anche discutendo con i nostri colleghi del Grande Slam. Nel frattempo, rimaniamo concentrati sui nostri entusiasmanti piani per i Campionati di quest’anno”.

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