ATP Cincinnati: Nadal è ancora convalescente, Coric non perdona. Avrà Cilic

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ATP Cincinnati: Nadal è ancora convalescente, Coric non perdona. Avrà Cilic

Borna Coric regala la grande sorpresa degli ottavi di finale di Cincinnati: concede appena 4 game a Rafael Nadal che soffre di nuovo di problemi fisici al braccio sinistro. Il croato incrocerà ora il connazionale Cilic, che ha sconfitto Berdych

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B. Coric b. [3] R. Nadal 6-1 6-3 (Paolo Di Lorito)

Ennesima testa di serie che oggi cade al terzo turno del Western & Southern Open. Rafael Nadal forse inizia a sentire le fatiche del torneo olimpico e con una prestazione difficile da giudicare viene sconfitto da Borna Coric in settantadue minuti. Il numero 49 del ranking battendo per la seconda volta il carriera il campione maiorchino si porta avanti nel conteggio degli scontri diretti (fino ad oggi fermi sull’uno a uno) e accede per la prima volta nei quarti di un Master 1000, ma la prestazione di Nadal oggi è stata visibilmente condizionata da un problema fisico.

Coric parte in maniera estremamente solida da fondo, però la prima cosa che salta subito all’occhio e il fatto che Nadal sia estremamente falloso, e con tre errori consecutivi regala un break al terzo game. Due giochi più tardi si ripete, prima mandando in corridoio un dritto con il quale avrebbe dovuto chiudere il punto e poi commettendo doppio fallo; in appena venti minuti Borna è avanti 4-1 e servizio. Rafa, per cercare la risalita, sposta l’avversario da un lato all’altro del campo ma il croato è in ottima forma e rimanda tutto. Come detto, quello a non essere in forma è lo spagnolo che, con uno smash in rete e un’altro doppio fallo perde il set mentre il fisioterapista era stato contattato ancora prima che il parziale finisse. Com’era prevedibile Nadal chiede un medical time-out e riceve un trattamento al gomito sinistro, tuttavia sei minuti abbondanti di massaggio sull’area dolorante non possono fare miracoli e la performance della tds numero 3 non migliora, anzi è Coric che, con 2 gran colpi (un rovescio e un dritto) brekka l’avversario immediatamente. Quando le cose non vanno come vorremmo, a volte anche la fortuna ci volta le spalle e con l’intervento del nastro arriva il secondo break.

 

Dopo nove game persi consecutivamente lo spagnolo riesce a vincerne uno, addirittura strappando la battuta a Coric, tuttavia va detto che è stato quest’ultimo a metterci del suo facendo doppio fallo e mandando lungo un rovescio alla sua portata; dunque è utopistico aspettarsi una rimonta di Nadal. Ed infatti, nonostante Rafa giochi con un po’ più di scioltezza, i suoi colpi mancano di incisività e la rimonta non avviene. Un paio di match point annullati fanno gioire il pubblico presente ma l’unica conseguenza è che Coric è costretto a giocare qualche punto in più, e con uno dei tanti vincenti di rovescio, chiude l’incontro.

Al croato va dato il merito di aver sfruttato al massimo il momento di debolezza del suo rivale portandosi così ampiamente in vantaggio che un rientro in partita di Nadal, anche se la sua condizione fisica fosse improvvisamente migliorata, sarebbe stato impossibile, o almeno improbabile e ora, con l’eliminazione di uno dei favoriti e considerando anche le sconfitte di Tsonga e Wawrinka, per lui si apre un interessante corridoio dove forse l’unico ostacolo particolarmente duro potrebbe essere il prossimo turno quando sfiderà Marin Cilic.

[12] M. Cilic b. [6] T. Berdych 6-3 4-6 6-4 (Paolo Di Lorito)

Il valzer dell’allenatore arriva anche nel tennis e i due giocatori che si sono affrontati oggi sul Grandstand ne sanno qualcosa. Ivanisevic è passato recentemente dalla panchina di Cilic a quella di Berdych e quest’ultimo si è detto entusiasta della scelta, ma visto come sono andate le cose forse non ha ricevuto i consigli adeguati. Entrambi i giocatori rispettano il copione con il quale si sono fatti conoscere in passato, un incontenibile Cilic domina un poco combattivo Berdych salvo poi farsi recuperare nel finale di un match dove il servizio, nel bene e nel male, lo ha fatto da padrona. I due tennisti scendono in campo puntuali alle 19:00 locali ma dopo tutti i preparativi di rito, riscaldamento incluso, sono costretti a lasciare il campo – e il pubblico gli spalti – perché un’acquazzone si abbatte su Cincinnati. Dopo più di 90 minuti di pausa Tomas e Marin possono finalmente far incrociare le racchette.

Cilic parte in maniera più decisa: piazza svariati ace e in risposta i colpi escono con una disinvoltura che spesso lasciano Berdych immobile. Questo gioco gli permette di salire subito 3-0 e col passare dei punti il croato prende sempre di più il controllo degli scambi facendo spostare a destra e sinistra l’avversario in palese difficoltà. Con le velocità della prima palla e le percentuali al servizio odierne è dura strappare la battuta a Cilic che difatti chiude il set con 4 ace, sotto lo sguardo vigile di Goran. Nel secondo parziale l’andamento non cambia, anzi forse per il ceco va anche peggio dato che concede immediatamente il break commettendo addirittura doppio fallo. Il numero 14 del ranking sembra aver messo il pilota automatico ma qualcosa nel settimo game si inceppa. Cilic ha una palla per andare 5-2 ma sbaglia e dopo una serie di errori gratuiti si fa rimontare nel punteggio. Una volta al servizio sotto 5-4 concede tre set point consecutivi: due li annulla con la prima, ma poi commette il secondo doppio fallo del game e si va alla terza partita. Nel parziale decisivo a spuntarla è quello più solido mentalmente, anche se visti i due personaggi è difficile decretare chi lo sia di più. Cilic nel nono game, giocando due risposte all’incrocio, si vendica sportivamente brekkando per primo Berdych alla quinta opportunità e poi tenere la battuta non sarà un problema dato che la tds numero 6 in tutto il terzo set vince un solo punto in risposta. Il ventisettenne di Medjugorje ora sfiderò ai quarti il suo connazionale Coric.

Risultati:

G. Dimitrov b. [2] S. Wawrinka 6-4 6-4
B. Coric b. [3] R. Nadal 6-1 6-3
[1] A. Murray b. K. Anderson 6-3 6-2
S. Johnson b. [7] J.W. Tsonga 6-3 7-6(6)
[4] M. Raonic b. [Q] Y. Sugita 6-1 3-6 6-1
[12] M. Cilic b. [6] T. Berdych 6-3 4-6 6-4
B. Tomic b. [5] K. Nishikori 7-6(1) 7-6(5)
[8] D. Thiem b. [9] G. Monfils W/O

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ATP Napoli, in corso i lavori per la costruzione dell’Arena da 4.000 posti

Iniziati i lavori per la costruzione dell’impianto principale del torneo, l’Arena da 4000 posti. “Nonostante il maltempo di questi giorni, saremo pronti” ha dichiarato l’organizzazione

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A poco meno di un mese dall’inizio del torneo di Napoli, a cui parteciperanno tra gli altri gli azzurri Musetti, Sonego e Fognini, oltre al numero 9 del mondo Rublev, sono a buon punto i lavori per la costruzione dell’Arena da 4.000 posti sul lungomare della città partenopea: sarà l’attrazione e il cuore pulsante della Tennis Napoli Cup, torneo ATP250 in programma dal 17 al 23 ottobre (qualificazioni il 15 e il 16 ottobre). Dopo la trasformazione della superficie di tre campi del Tennis Club Napoli, da terra rossa a cemento, è partita l’operazione principale, con l’allestimento dell’Arena che rappresenta il vero e proprio fiore all’occhiello di un evento molto importante per tutto il movimento tennistico italiano e per Napoli in particolar modo, città che ha ospitato per anni un torneo Challenger e che ora si prepara al salto di categoria: “Nonostante il maltempo di questi giorni che ci sta facendo inevitabilmente soffrire – ha spiegato l’organizzatore Cosimo Napolitano – saremo pronti. Contiamo per mercoledì 12 o giovedì 13 ottobre di effettuare le tanto attese prove tennistiche”.

Passaggi obbligati, una sorta di tabella di marcia fino al grande giorno: “Si tratta di passaggi uno successivo all’altro, obbligatori per la perfetta realizzazione del campo – illustra nei particolari Cosimo Napolitano –. Si provvederà a disegnare e gettare il bordo del perimetro del campo, che poi verrà riempito con degli inerti che creeranno la base per stendere la platea di legno, con il tappetino, il cemento e la relativa resina”.

L’Arena sarà una struttura ad alta tecnologia, tutto l’impianto perimetrale del campo sarà dotato di tecnologia Led con un backdrop di due metri sul lato corto del campo centrale, come nei grandi tornei dell’ATP Tour. “Durante il challenger del 2021 a Napoli abbiamo fatto intravedere le novità che metteremo in pratica nell’ATP 250 – ha aggiunto Napolitano -, qualcosa di bello che a Napoli non si è mai visto. Ora le stiamo realizzando tutte, con l’aggiunta di effetti grafici particolari e nuovi, tutto ad altissima tecnologia”.

 

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ATP Sofia: Sinner non fa sconti a Borges e punta al tris in Bulgaria

L’altoatesino approda ai quarti nella capitale bulgara sfoderando una grande prova al servizio. “La corsa alle ATP Finals? Per ora non ci penso”

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Jannik Sinner – ATP Sofia 2022 (foto: Ivan Mrankov)

J. Sinner b. N. Borges 6-3 6-4

Lo status di top ten ritrovato e il record immacolato a Sofia attribuivano a Jannik Sinner il ruolo di grande favorito nel suo primo incrocio di sempre con Nuno Borges, 25enne portoghese attualmente al suo best ranking di n.93 ATP. E l’altoatesino ha rispettato facilmente i pronostici. L’azzurro vince in due set al suo esordio in Bulgaria, in un torneo vinto due volte (2020 e 2021) in due partecipazioni, al termine di una partita gestita in maniera chirurgica nei momenti chiave e caratterizzata da una grandiosa resa della prima palla di servizio (ben 10 aces, quasi il 90% di resa della prima palla e nessun break point concesso).

Ai quarti di finale, Jan sfiderà uno tra Verdasco e Vukic: l’obiettivo, visto un tabellone in cui sono rimaste in ballo solo due teste di serie (Musetti, numero 4 del seeding, e Rune, n.5), non può che essere quello di conquistare il tris di titoli (traguardo necessario per mantenere un posto tra i primi dieci) in un torneo che per lui resta speciale, avendo vinto qui il suo primo alloro sul circuito. Sullo sfondo c’è sempre la caccia alle ATP Finals di Torino, una caccia che per Sinner resta complicata ma ancora possibile.  

 

IL MATCH – Jannik parte subito forte e toglie il servizio all’avversario alla prima chance. Borges salva una prima palla break, poi ha due palle dell’1-1, ma è sempre il nativo di San Candido a dettare i ritmi dello scambio e alla seconda opportunità scatta 2-0. Da quel momento Sinner tiene a debita distanza il portoghese, senza concedere palle break. Solo nel settimo gioco c’è un minimo di apprensione, con Nuno che riesce a portare ai vantaggi Jannik. Borges riesce a fare male col dritto, ma è troppo poco solido sul rovescio e giocandogli sul lato sinistro Jannik porta a casa il primo set (6-3), chiuso con un ace al centro (sono 17 su 21 i punti vinti dal nostro con la prima palla fin qui).

Nel secondo set il match si scalda quando Borges va a servire sull’1-1. Qui Sinner si porta a palla break prima con una mirabile combinazione palla corta-lob e poi con un’ottima risposta ad una prima palla centrale del portoghese. Borges si salva scendendo a rete con coraggio e bravura, ma una risposta di rovescio identica alla precedente regala a Jannik la seconda palla break, trasformata picchiando forte col dritto. Jannik conferma di vivere un’ottima giornata al servizio, non dà mai all’avversario la possibilità di fabbricarsi un’occasione di contro break e di tanto in tanto strappa applausi con qualche preziosismo tra palle corte e volée. Quando Sinner va a servire per il match, Borges con un challenge azzeccato inverte una chiamata dei giudici e va 15-30, ma Jannik infila tre prime palle e chiude i discorsi.

LE PAROLE A CALDO – Così Sinner nell’intervista in campo a caldo: “Penso che oggi sia stata una partita difficile, ma ho servito molto bene soprattutto nei momenti importanti. Grazie anche al calore del pubblico. Per me qui è un posto speciale, vediamo cosa succede domani”. A Sinner viene poi chiesto se la corsa alle ATP Finals aggiunge pressione: “Ora non ci sto pensando molto, faccio del mio meglio match dopo match e poi vediamo a fine anno quale è la situazione. Ogni partita è difficile e occorre trovare le soluzioni giuste anche nelle situazioni complicate”. Sul rapporto con Sofia: “Qui ho vinto il mio primo titolo ATP, è un posto speciale per me. E poi il pubblico è molto caldo”.

Quando sono arrivato qui ho fatto un po’ di fatica ad adattarmi alle condizioni – ha detto poi Sinner nella conferenza stampa post match – non mi ricordavo fossero così gli anni passati. Le palle volavano abbastanza [Sofia è a 550 metri sul livello del mare n.d.r.], infatti ho cambiato qualcosina anche sulla tensione delle corde. Ma non è strano tutto sommato, quando si giocano tanti tornei non ci si ricorda sempre tutto. C’ è un po’ di differenza tra il centrale ed i campi di allenamento, però alla fine siamo tutti nelle stesse condizioni e mi sento abbastanza bene su questo campo”.

Dal punto di vista della preparazione fisica, abbiamo visto delle cose che possiamo far meglio, ma ci vuole un po’ di tempo per aggiustare le cose, quando ci sono nuove persone che entrano nel team. Darren [Cahill] è molto professionale perché ha tanta esperienza, e soprattutto ciò che è veramente importante è che ora il team si conosce molto bene e ora c’è tanta armonia. Quest’anno ci sono stati problemi fisici, ma alla fine il tennis è buono e anche i risultati sono stati soddisfacenti, perché in tutti i tornei tranne Miami ho sempre fatto un turno in più di quello che avevo fatto lo scorso anno.

LE ALTRE PARTITE – Prima del match di Sinner, la giornata di Sofia era stata caratterizzata dalla sconfitta a sorpresa della testa di serie numero due, Pablo Carreno Busta. Lo spagnolo numero 14 ATP è stato eliminato in tre set (6-3 3-6 6-2) dallo svizzero Marc-Andrea Huesler (n. 95 ATP), giocatore in ascesa che ha colto la sua prima vittoria contro un Top-20 quest’anno in un’ora e 44 minuti. Già raccontato della sconfitta di Lorenzo Sonego contro Holger Rune, restano da menzionare anche le vittorie del tedesco Jan-Lennard Struff contro un Ugo Humbert sempre più in disarmo (6-3 6-1) e del polacco Kamil Majchrzak su Oscar Otte (4-6 6-2 6-4). Nel torneo di doppio, intanto, vittoria per Bolelli e Fognini sulla coppia bulgara Donski-Lazarov: i due azzurri avanzano in due set (6-4 6-3).

QUI IL TABELLONE AGGIORNATO DELL’ATP 250 DI SOFIA

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ATP Seoul: Ruud vince all’esordio e si qualifica matematicamente per le ATP Finals

Il norvegese batte Jarry a Seoul e diventa il terzo a strappare il ticket per Torino dopo Alcaraz e Nadal. Intanto in Corea del Sud c’è il forfait di Fritz

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Casper Ruud - US Open 2022 (foto Twitter @usopen)

Le NITTO ATP Finals di Torino 2022 hanno il loro terzo qualificato. Dopo Carlos Alcaraz e Rafael Nadal, a staccare il pass per la kermesse di fine anno è il numero due al mondo Casper Ruud, grazie alla vittoria al secondo turno in tre set su Nicolas Jarry. Il norvegese ha perso il secondo set ma ha risolto i suoi problemi nel terzo set. Il n. 2 del ranking parte come un rullo compressore, solido al servizio e con grande determinazione si porta avanti 4-0. La reazione di Jarry arriva nel secondo parziale con 18 vincenti che rendono complicata la gara di Ruud. Il cileno annulla due palle break per poi strappare il servizio al suo avversario e salire 4-1. Diciotto colpi vincenti fanno la differenza e non offrono chances di rimonta al norvegese. Nel terzo set Ruud alza il livello del suo tennis e strappa il servizio nel sesto game. Undici vincenti per lui nel terzo parziale, a tutela del passaggio del turno. Il finalista di Roland Garros e US Open sfiderà nei quarti di finale Nishioka e intanto commenta così la qualificazione per le Finals torinesi, la seconda dopo quella del 2021 quando raggiunse le semifinali: “Sono molto felice di tornare in Italia, l’anno scorso mi sono divertito tantissimo e spero che quest’anno possa essere un’altra bella esperienza”.

La lunga mattinata coreana comincia con la vittoria di Cameron Norrie che in 1he3’ chiude la pratica Kaichi Uchida, n. 163 della classifica, con un doppio 6-2. Prima dello start, era arrivato il ritiro di Taylor Fritz dal torneo, assenza che ha dato via libera a McDonald che, contro il lucky loser Shintaro Mochizuki, n. 417 del ranking, corre qualche rischio nel secondo set prima di chiudere la pratica 6-3, 6-4.

 

Brillante la gara anche dell’altro americano iscritto al torneo, Jenson Brooksby, che batte 6-3, 6-4, il padrone di casa Soonwoo Kwon. Il n. 49 del ranking rischia nel primo turno di servizio annullando 5 palle break per poi volare sul 4-1 in un set chiuso 6-3. Brooksby ottiene subito il break anche nel secondo parziale, ma perde la battuta nel sesto game dopo esser stato avanti 30-0. Rimedia prontamente strappando nuovamente il servizio al coreano, per poi chiudere con il punteggio di 6-4. Affronterà Cameron Norrie.

Avanti anche Aleksandar Kovacevic che, invece, ha chiuso con almeno 39’ abbondanti di ritardo la pratica Chun Hsin Tseng. Vince in tre set con il punteggio di 7-6(5), 6-7(4), 6-2, ma non è riuscito a chiudere in due set la gara, malgrado sia andato a servire per il match forte di un break, l’unico dei primi due parziali, ottenuto nell’undicesimo gioco. Tseng a quel punto ha alzato il livello del suo tennis e, dopo aver strappato il servizio al suo avversario, ha giocato un tie break perfetto, rimontando da 3-1 e scaldando il dritto spesso e volentieri. Kovacevic non si è scomposto, ha sofferto nel primo gioco del terzo set, per poi andarsi a prendere il passaggio del turno con un doppio break ai danni del suo avversario.

Nel derby giapponese tra Yoshihito Nishioka e Taro Daniel, il primo vince 6-2, 6-4 in 1he22’. Percorso netto nel primo parziale per il n. 56 del ranking, gara più equilibrata nel secondo set con Daniel che subisce il break decisivo nel nono game.

Paolo Michele Pinto

QUI IL TABELLONE AGGIORNATO DELL’ATP 250 DI SEOUL

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