US Open 2016: la dura vita dei campioni

Oggi iniziano ufficialmente gli US Open. Ma i campioni come Serena Williams e Rafael Nadal, arrivati a New York nei giorni scorsi, hanno già dovuto affrontare un vero e proprio tour de force tra eventi organizzati dai diversi sponsor

Di Redazione
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(da New York, Chiara Gheza)

USA TODAY, attraverso un editoriale, ci racconta come nella città che non dorme mai sia molto complicato per giocatori come Serena Williams, o Rafael Nadal, restare concentrati solamente sulla preparazione all’ultimo slam dell’anno.

I tennisti giungono a New York con una pesante stagione alle spalle, ma non appena messo piede sull’asfalto di Manhattan si vedono costretti a correre da un cocktail sul tetto di un prestigioso hotel a un set fotografico allestito a Randall’s Island, da una cena di gala a un’esibizione.

Serena Williams tra il divertito e l’esasperato racconta come abbia dovuto anche cambiare rapidamente outfit per presenziare a un evento elegante al W Hotel dopo aver posato per uno shooting fotografico della Wilson.

Lo stesso Roger Federer, che non parteciperà agli US Open 2016, è comunque arrivato a Manhattan per ragioni di sponsor. New York è la città ideale per approfittare dell’immagine dei grandi campioni del tennis a scopo di marketing. Staff e giocatori, come spiega la fresca vincitrice del Roland Garros Garbine Muguruza, hanno ormai imparato come bilanciare le energie e incastrare allenamenti e feste, riposo e doveri pubblicitari.

Sarà un sollievo, insomma, quando oggi finalmente si accenderanno le luci solo sul tennis giocato.

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