WTA Finals: Kuznetsova vince un match epico, è in semifinale. Fuori Muguruza

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WTA Finals: Kuznetsova vince un match epico, è in semifinale. Fuori Muguruza

La russa (22-8 al terzo set nel 2016) vince un altro match al cardiopalma ed è la prima qualificata alle semifinali del Masters di Singapore grazie al successo di Agnieszka Radwanska che ha battuto ed eliminato Garbine Muguruza

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[8] S. Kuznetsova b. [4] K. Pliskova 3-6 6-2 7-6(6) (Gabriele Ferrara)

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Svetlana Kuznetsova batte Karolina Pliskova con il punteggio di 3-6 6-2 7-6(6) in 2 ore e 17 minuti di grandissima lotta. La russa, quasi certa delle semifinali, consolida così il primo posto nel girone, mentre per la testa di serie numero 4 tutto dipenderà da quanto accadrà dal match tra Radwanska e Muguruza, oltre alla sua terza partita del torneo, che disputerà nella giornata di venerdì.
Oggi a Singapore va in scena la seconda giornata del Gruppo Bianco, con Pliskova e Kuznetsova che si sfidano dopo aver vinto due battaglie annullando un match point rispettivamente contro Muguruza (rimontando da 2-5 nel set decisivo) e Radwanska.

La giocatrice ceca ha vinto l’unico precedente, giocato poco più di due mesi fa nei quarti di finale del torneo di Cincinnati, quando Karolina vinse con il punteggio di 6-4 3-6 6-2.

Si preannuncia un bel confronto, con la potenza straripante dei colpi della finalista degli Us Open opposta alla completezza di gioco della tennista russa.
Si inizia con Kuznetsova che, quando ne ha l’occasione, cerca di spingere sull’angolo sinistro dell’avversaria, la quale è costretta a recuperi in allungo per lei quasi impossibili. Pliskova, dal canto suo, tenta di giocare su 2-3 scambi. chiedendo sempre molto al proprio servizio e cercando di accelerare non appena ne ha l’occasione sia col dritto che col rovescio, talvolta venendo anche a rete a chiudere il punto e comunque tentando sempre di andare incontro alla palla. Un gran dritto di Pliskova ed un errore con lo stesso nella direttrice inside-in portano Karolina avanti 0-40 sul 2-1 in suo favore. “Sveta” annulla la prima con un ace, ma sulla seconda sbaglia in lunghezza un dritto in manovra: 3-1. La giocatrice di Louny mette soltanto il 34% di prime in campo, ma quando entrano vince il punto 9 volte su 10. Sul 4-2 l’allieva di Vanek mette in corridoio uno smash estremamente comodo, commettendo poi un doppio fallo che la porta sotto 30-40. Qui Pliskova viene a rete senza troppe pretese, con Svetlana che mette in rete un passante di dritto piuttosto comodo (anche se su una palla piuttosto bassa), La numero 4 del seeding affossa un dritto in rete che vale il secondo break point per l’avversaria, La ceca viene nuovamente nei pressi del net con un attacco in controtempo, sbagliando però in lunghezza la volée di approccio di dritto: 4-3. Tuttavia, nel game seguente la giocatrice di San Pietroburgo commette un doppio fallo e in un lampo si ritrova sotto 0-40: sulla prima chance di break mette a segno un ace, sulla seconda la Pliskova sbaglia in lunghezza una risposta di dritto, mentre sulla terza la ceca affossa un rovescio in rete. Kuznetsova continua a faticare moltissimo al servizio, commettendo un altro doppio fallo per far volare l’avversaria avanti 5-3. Una prima piatta al centro vincente, due errori in risposta ed uno col dritto incrociato che da parte della russa consegnano a Pliskova il primo set, che finisce dunque col punteggio di 6-3.
Carlos Martinez cerca di spronare la sua assistita, chiedendole di provare ad essere maggiormente aggressiva, soprattutto verso l’angolo sinistro della giocatrice ceca. Ciò nonostante, la seconda frazione di gioco comincia con una gran risposta di Pliskova, che poi vince il braccio di ferro sulla diagonale di rovescio, togliendo così il servizio alla rivale. Un buon passante di rovescio “Sveta” porta quest’ultima avanti 15-30 nel gioco seguente, centrando il controbreak dopo un errore in larghezza col dritto inside-out ed uno in rete col rovescio da parte della campionessa di Cincinnati.

 

Adesso le gambe della finalista degli Us Open sono quasi completamente ferme; arriva un altro break per Kuznetsova: 3-1. La russa ora mette in difficoltà l’avversaria comandando il gioco e cambiando spesso col lungolinea. Pliskova, però, reagisce e con due ottimi dritti lungolinea si guadagna una palla del controbreak, annullata però dalla solita prima centrale da sinistra della numero 9 del mondo. La giocatrice ceca manda in corridoio un rovescio lungolinea, spedendo poi in rete un dritto in difesa: 4-1 per la russa. Nel sesto gioco Karolina va sotto 15-30, ma riesce a conquistare il game grazie a due rovesci e ad un ottima copertura della rete. Le gambe di Svetlana vanno al doppio della velocità di quelle di Pliskova, la quale sbaglia un comodo dritto che concede due set point alla russa nell’ottavo game: il secondo è quello buono, con un buon passante che costringe la numero 5 del mondo all’errore al volo: 6-2 Kuznetsova e terzo set.

Il parziale decisivo inizia con la ceca che accelera subito portandosi ai vantaggi, ma la combinazione “servizio+ dritto” ed un grande scambio concluso da un lob sbagliato da Pliskova chiudono il game d’apertura in favore di “Sveta”. Karolina soffre le rotazioni della rivale e nel gioco successivo continua a sbagliare – soprattutto in rete – consegnando il break all’avversaria. La giocatrice ceca non ci sta e nel terzo game viene a prendersi a rete il punto del 30-40, conquistando il controbreak immediato grazie ad uno splendido rovescio vincente in contropiede dal centro verso sinistra: 2-1. Tuttavia Pliskova continua a non ottenere nulla dalla battuta, mostrando quest’oggi scarsa coordinazione e sempre meno reattività con i piedi. Nel quarto gioco Kuznetsova conquista un’altra palla break, prontamente concretizzata con una risposta vincente di dritto. Stavolta la russa tiene il servizio senza troppi problemi e scappa avanti 4-1. Due giochi più tardi, la ceca trova un paio di risposte vincenti che la portano avanti 0-40, venendo poi a prendersi il break a rete: 4-3. Nell’ottavo gioco Pliskova spedisce sul nastro un dritto per il 15-30; qui un rovescio deviato dal nastro viene chiamato out, ma la Cicak chiama curiosamente Hawk-Eye per avere conferma (la palla è effettivamente out). Pliskova si salva, grazie anche ad un errore sanguinoso a rete di Kuznetsova sul 30-40. Dopo aver annullato un’altra palla del 3-5 venendo a rete e costringendo la russa ad un difficile lob – che finisce out – la ceca deve cedere la battuta in seguito ad una gran risposta di dritto dell’avversaria. “Kuz”, però, sente la pressione e con un doppio fallo, un’ottima risposta ed un buon passante, Pliskova conquista l’ennesimo “break-back” 5-4. Stavolta Karolina riesce a tenere il servizio a 30 – splendido lo scambio sul 30-15 terminato con un tweener della russa che finisce in corridoio dopo un pregevole lob al volo della ceca. Nonostante la stanchezza, ora la testa di serie numero 4 appare decisamente più sciolta nei movimenti, accelerando con maggiore disinvoltura.

Dal canto suo, la numero 8 del seeding appare tesa e poco lucida. Sul 5 pari un errore di dritto ed uno di rovescio portano Pliskova avanti 0-40: la prima chance è quella buona, perché la russa sbaglia in lunghezza un rovescio lungolinea. Nel game seguenti altri due errori di “Sveta” portano la ceca avanti 30-0, Un rovescio in diagonale vincente della numero 9 WTA ed due gratuiti da fondocampo della Pliskova portano la russa a palla break: un altro errore di rovescio di quest’ultima porta la contesa al tiebreak decisivo: 6 pari. La giocatrice di Louny inizia il “jeu decisif” con un doppio fallo, ma si riprende il mini-break con un dritto lungolinea vincente: 2-1 Kuznetsova. Un errore col medesimo fondamentale ed una risposta di dritto in corridoio della ceca portano la russa avanti 4-1. Un chop di Pliskova regala alla stessa il 2-4, guadagnando poi un altro punto grazie ad un dropshot della rivale che a stento arriva a rete. Un dritto lungolinea sbagliato in lunghezza da parte di “Karo” vale il 5-3 Kuznetsova, che si procura 3 match point con una buona prima di servizio slice esterna. Il primo viene annullato da un dritto in diagonale vincente, il secondo invece viene sventato da un passante che finisce out (dopo la certificazione di occhio di falco). Sul 6-5 la ceca trova un gran dritto inside-out, rimandando così nuovamente il verdetto dell’incontro. Un altro servizio in slice esterno dà a “Kuz” la quarta palla match: stavolta Svetlana riesce a concretizzare l’occasione con un fantastico rovescio lungolinea vincente. Per lei primo posto sicuro nel girone e qualificazione alle semifinali in tasca.

[2] A. Radwanska b. [5] G. Muguruza 7-6(1) 6-3 (Chiara Nardi)

Mug-Radw

Nel secondo match di giornata si affrontano per l’ottava volta in carriera Agnieszka Radwanska e Garbine Muguruza, entrambe uscite sconfitte nella prima giornata. La spagnola cerca la rivincita della sconfitta subita in semifinale lo scorso anno. Per lei è anche un match decisivo, perché deve assolutamente vincere per non essere eliminata con una giornata d’anticipo.

Nei primi tre game del set entrambe tengono il servizio senza difficoltà. La Radwanska si difende bene e mette in difficoltà la Muguruza costringendola a prendere molti rischi. Nel quarto game la spagnola mostra tutti i suoi limiti a rete e sulla prima palla break del match manda fuori un rovescio al volo. Garbine non si disunisce, si guadagna due palle break con un bel recupero su di una smorzata e con un vincente di rovescio lungo linea blocca il tentativo di fuga della Radwanska. La Muguruza cerca di sorprendere la polacca con la tattica del contropiede, che invece punta sulle variazioni, in particolare con smorzate e pallonetti per contrastare la potenza della sua avversaria. La Radwanska sale nuovamente di un break grazie ad un recupero sbagliato su di una palla corta della spagnola, che dimostra comunque di sapersi difendere bene. anche questo tentativo di allungo non va a buon fine, infatti la Muguruza è aggressiva sulle seconde di servizio della campionessa i carica e con un vincente di rovescio, il suo colpo migliore, recupera il break di svantaggio e successivamente la aggancia sul 4 pari. La spagnola arriva anche al sorpasso, approfittando di alcuni errori della Radwanska in uscita dal servizio. Ma la polacca non demorde, conquiste tre palle per il contro break e sulla seconda gioca un bel dritto lungo linea dopo essersi aperta il campo con il rovescio. Il dodicesimo gioco è molto lungo, la Muguruza prima non sfrutta due palle per il tie-break, annulla un set point con un ace, cade nelle trappole della polacca e alla fine riesce a tenere il servizio. Nel tie-break l’iberica commette molti errori, le soluzioni di tocco della Radwanska le provocano frustrazione. Il tie-break è dominato da Agnieszka, che se lo aggiudica per 7 punti a 1 che trovo un grande angolo con il rovescio in uscita dal servizio.

Nel secondo set Garbine parte con più convinzione, mette molta pressione alla Radwanska e nel secondo game brekka la polacca con un passante di rovescio vincente. La Muguruza commette però molti errori con il dritto e con i colpi al volo. La Radwanska ne approfitta e recupera subito il break di svantaggio. Il settimo game è quello decisivo, la Radwanska è brava a cercare gli errori di dritto dell’avversaria, che sulla palla break sbaglia la volèe di dritto. La Muguruza adesso è un po’ in confusione e ha grosse difficoltà a tenere in campo i suoi colpi. sul 5-3 arrivano due match point per Aga, a cui basta il primo per aggiudicarsi l’incontro con un passante di rovescio lungo linea. La spagnola dice così addio al sogno di poter vincere il torneo, il terzo match, che potrebbe anche decidere di non giocare, sarà infatti ininfluente per lei. La Radwanska inveve si giocherà la qualificazione nell’ultimo match contro Karolina Pliskova che assegnerà il secondo posto nel girone.

Risultati:

Gruppo Rosso, domenica

[1] A. Kerber b. [7] D. Cibulkova 7-6(5) 2-6 6-3
[3] S. Halep b. [6] M. Keys 6-2 6-4

Gruppo Bianco, lunedì

[8] S. Kuznetsova b. [2] A. Radwanska 7-5 1-6 7-5
[4] K. Pliskova b. [5] G. Muguruza 6-2 6-7(4) 7-5

Gruppo Rosso, martedì

[1] A. Kerber b. [3] S. Halep 6-4 6-2
[6] M. Keys b. [7] D. Cibulkova 6-1 6-4

Gruppo Bianco, mercoledì

[8] S. Kuznetsova b. [4] K. Pliskova 3-6 6-2 7-6(6)
[2] A. Radwanska b. [5] G. Muguruza 7-6(1) 6-3

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WTA Abu Dhabi: Ostapenko dura un set, primo quarto nel 2023 per Zheng. Avanti anche Kudermetova e Bencic, si ritira Kontaveit

La 2002 cinese guadagna tre posizioni nella classifica live e si avvicina al best ranking. Kudermetova ok su Mertens, Bencic fatica ma doma Kostyuk in due set. Anett perderà una decina di posizioni in classifica

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Qinwen Zheng - WTA Abu Dhabi 2023 (foto: twitter @wta)

Q. Zheng b. [5] J. Ostapenko 7-6(10) 6-1

Sono Qinwen Zheng, Veronika Kudermetova e Belinda Bencic (in quest’ordine) le prime giocatrici a qualificarsi per i quarti di finale del Mubadala Abu Dhabi Open, WTA500 in corso sui campi in cemento degli Emirati Arabi Uniti. La giovane cinese scala tre posizioni nel ranking live (al momento è n°26) e si porta ad una sola posizione dal suo best ranking di n°25. Niente da fare per Jelena Ostapenko, che perde un primo set giocato probabilmente meglio e crolla alla distanza. Kudermetova non ha grossi problemi contro Elise Mertens, se non al momento di chiudere il match, mentre Bencic rischia di essere trascinata al terzo da Marta Kostyuk, che però si spegne sul più bello.

IL MATCH – Nel primo incontro in programma al Mubadala Abu Dhabi Open Jelena Ostapenko parte decisamente meglio rispetto a Qinwen Zheng, conquistando tutti i pimi dieci punti dell’incontro e portandosi subito sul 3-0, pur annullando un break point nel terzo gioco. Nel game successivo, tuttavia, è proprio la lettone ad avere altre due chance (non consecutive) per il doppio break di vantaggio, ben cancellate però dalla cinese, che si mantiene in scia. La partita inizia a cambiare volto e la n°12 del mondo, dal 4-1 sopra, vede la sua avversaria prima avvicinarsi e poi superarla. La 20enne di Shiyan trova il primo break della sua partita nel settimo game, impatta sul 4-4 e fa ancora la differenza in risposta, conquistando il quarto gioco di fila e portandosi a servire per il set.

 

Ostapenko è però brava in questa situazione a non lasciar andare un parziale dove nel bene e nel male ha sempre dominato, rimontando da 30-15 e operando l’aggancio: 5-5. Sembra tutto indirizzato verso il tie-break – che effettivamente sarà il culmine della prima frazione – ma prima Zheng è chiamata a salvare un set point sotto 5-6. Il tie-break ricalca di fatto l’andamento del primo set, con la testa di serie n°5 che parte in vantaggio (2-0), viene raggiunta e superata ma, al momento di chiudere il set sul 5-4 e due servizi a disposizione, la cinese li perde entrambi. La lettone ha così un nuovo set point sul 6-5, che non sfrutta, così come accade con quello sul 7-6. Si va ad oltranza e soltanto la n°29 WTA riesce a portarsi ad un punto dal chiudere il parziale, in ben quattro occasioni. L’ultima è finalmente quella buona, con cui chiude 12-10 il tie-break di un primo set a dir poco altalenante.

Il secondo set assume tutta un’altra piega rispetto al primo, con la vincitrice del Roland Garros 2017 che, perso il primo turno di servizio dopo 18 punti giocati, di fatto molla la partita. Zheng ringrazia, conferma l’allungo e trova un ulteriore break nel quarto game, difendendosi ai vantaggi e salendo sul 5-0. Ostapenko riesce quantomeno ad evitare il bagel, ma dopo quasi due ore è costretta ad arrendersi. Finisce 7-6(10) 6-1 in favore della giovane cinese, che approda così al suo primo quarto di finale in stagione, dove troverà una fra la n°1 del seeding Daria Kasatkina e la svizzera Jil Teichmann.

GLI ALTRI INCONTRI – A seguire sono scese in campo Veronika Kudermetova ed Elise Mertens, anche se quest’ultima è sembrata arrivare un po’ in ritardo all’appuntamento con il match. I primi quattro game, infatti, sono finiti tutti nelle mani della russa, che nel primo parziale ha vinto l’89% dei punti con la prima di servizio. Avanti 5-1 la n°11 del mondo ha trovato un terzo break, archiviando 6-1 un set dominato e garantendosi la possibilità di servire per prima nel secondo. Sull’1-1 è finalmente arrivata la reazione della belga, che ha strappato a zero il servizio alla sua rivale, ma poco dopo si è vista costretta a restituire immediatamente il break.

Dall’1-2 Kudermetova ha infilato un nuovo parziale di quattro giochi di seguito, portandosi sul 5-2 dopo aver annullato tre break point nel settimo game. La 25enne di Kazan ha faticato più del previsto al momento di chiudere, cedendo la battuta sul 5-3 e mancando due match point in altrettanti turni di risposta. Alla fine, però, al terzo tentativo la russa si è imposta 6-1 7-5, approdando ai quarti di finale. Qui potrebbe dar vita ad un derby russo contro Liudmila Samsonova, se la n°8 del seeding riuscirà a sconfiggere Barbora Krejcikova.

Match ben più combattuto quello tra Belinda Bencic e Marta Kostyuk. La svizzera, autrice di un ottimo primo set, si fa bastare il break conquistato nel settimo game dopo aver concesso appena un punto nei primi tre turni di battuta. L’ucraina paga caro l’unico strappo del set, chiuso 6-4 dalla n°9 WTA, che parte meglio anche nel secondo parziale. Un break in apertura sembra consegnarle le chiavi dell’incontro, ma dallo 0-2 la n°57 del ranking vince cinque dei successivi sei game, trovando due break e portandosi sul 5-3 e servizio.

Al momento di approdare al set decisivo, tuttavia, nel momento migliore della sua partita Kostyuk commette un grave doppio fallo che regala due break point alla sua avversaria. Bencic non si fa scappare l’occasione e conquista tutti gli ultimi quattro giochi della partita, imponendosi 6-4 7-5 e negando ancora all’ucraina la vittoria contro una top10, contro cui ha un bilancio di 0-12.

Nell’ultimo incontro di giornata, Anett Kontaveit è costretta al ritiro contro la qualificata Shelby Rogers. 4-6 6-3 4-1 il punteggio a favore della statunitense. Sotto 0-3 nel terzo set, Anett, n. 18 WTA, ha chiesto un MTO durante il quale ha ricevuto un trattamento alla schiena. Non riesce quindi a difendere i 500 punti del trofeo di San Pietroburgo e perderà almeno 9 posizioni, lei che è stata la seconda giocatrice del mondo lo scorso giugno. Vola invece ai quarti Rogers, che affronterà la n. 2 del seeding Belinda Bencic.

Il tabellone completo del WTA500 di Abu Dhabi

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Intervento chirurgico per Jabeur, salterà Doha e Dubai

Con un messaggio sul suo profilo Instagram, Ons Jabeur informa dell’operazione a cui deve sottoporsi per prendersi cura della propria salute

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Ons Jabeur – WTA Monastir (foto via Twitter @WTA)

Ons Jabeur aveva rinunciato al torneo di Abu Dhabi di questa settimana e ora ne conosciamo le cause. La numero 3 del mondo ha infatti comunicato tramite i suoi profili social di avere in programma un intervento di chirurgia minore. Jabeur non specifica né il tipo di intervento né quando è previsto. Durante il mese di gennaio, aveva espresso perplessità sullo stato di salute di schiena – motivo per cui aveva rinunciato al torneo di Adelaide 2 – e ginocchio. In ogni caso, come conseguenza, la campionessa tunisina non parteciperà neanche al WTA 500 di Doha e al 1000 di Dubai, senza dubbio un duro colpo per gli organizzatori. Ecco cosa scrive Ons su Instagram:

“Per prendermi cura della mia salute. Il mio team medico e io abbiamo deciso che ho bisogno di un intervento chirurgico minore per poter tornare in campo e rendere al meglio. Dovrò ritirarmi da Doha e Dubai e ciò mi spezza il cuore. Vorrei dire che mi dispiace a tutti i fan del Medio Oriente che aspettavano questo incontro. Prometto che tornerò da voi più forte e in salute.”

L’ultimo incontro di Jabeur rimane quindi quello di secondo turno dell’Australian Open, con la sconfitta a sorpresa per mano di Marketa Vondrousova.

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WTA Linz, Errani fuori a testa alta. Friedsam la batte in due set

L’azzurra dopo essersi qualificata non supera il primo turno. In Alta Austria resta in gara la sola Giorgi

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Sara Errani all'Australian Open 2021 (foto Twitter @AustralianOpen)

A.L. Friedsam b. S. Errani 6-2 6-4

Combatte, lotta, ma nei momenti decisivi è l’avversaria a tirar fuori punti vincenti che la mandano al tappeto. Sara Errani è eliminata da Anna-Lena Friedsam al primo turno del WTA di Linz dopo essersi qualificata. Un’ora e quarantasette minuti di grande lotta, dalla quale l’azzurra esce a testa alta malgrado il 6-2, 6-4 finale. Errani certamente non sarà contenta per il risultato finale, conscia del fatto che c’è margine per migliorare la propria classifica. A tal proposito, la gara odierna sembrava una grande occasione per risalire la corrente, visto che anche Anna-Lena era arrivata dalle qualificazioni. Match molto equilibrato e combattuto, con l’azzurra che ha il demerito di non aver concretizzato il vantaggio di un break accumulato nel secondo set.

Undici le volte in cui una delle due giocatrici ha strappato il servizio, con poche certezze accumulate da entrambe nel corso del match. Troppi errori gratuiti nei momenti decisivi per Errani, penalizzata anche dal fatto di aver raccolto solo il 40% di punti con la prima di servizio. Cinque break consecutivi caratterizzano il primo set: la tedesca gioca bene e picchia forte e ne esce rafforzata da questa girandola di colpi di scena. Il sesto break del primo set vale il 6-2 per la n. 124 del ranking.

 

Nel secondo set arriva la reazione di Errani che passa a condurre nel terzo gioco, dopo non aver sfruttato tre occasioni di break nel primo. Il controbreak è dietro l’angolo, malgrado due chance di 3-1 per l’azzurra. La tedesca martella col dritto, ma poi negli scambi lunghi forza alcuni colpi dando ad Errani l’opportunità di passare a condurre nuovamente. Nell’ottavo gioco si spengono le possibilità di vittoria della romagnola. L’aggancio sul 4-4, scioglie il braccio della tedesca con Errani che commette troppi errori; Sara avrebbe due palle break nel turno di servizio successivo dell’avversaria, ma non le trasforma ed è poi lei a cedere alla pressione nel decimo gioco, cedendo battuta e match. Vince in due set Friedsam che ora affronterà Anhelina Kalinina, testa di serie n. 4 del seeding, capace di battere Alicia Parks 6-2, 7-5. L’americana è apparsa scarica dopo la vittoria di Lione di domenica scorsa. Per l’Italia in Alta Austria resta in gara Camila Giorgi.

WTA Linz, gli altri risultati: avanti Vondrousova, Tauson batte Begu a sorpresa

Se l’ottavo di finale tra Friedsam e Kalinina si è formato nel giro di pochi minuti, Marketa Vondrousova non ha impiegato molto di più per approdare per prima ai quarti di finale. In 59 minuti, infatti, la ceca ha dominato con un doppio 6-1 la qualificata spagnola Rebeka Masarova, che all’esordio aveva sconfitto a sorpresa la n°2 del seeding Alexandrova. La giustiziera di Ons Jabeur all’Australian Open affronterà da favorita nei quarti una tra Dalma Galfi e Eva Lys e tenterà di raggiungere la 13esima semifinale in carriera a livello WTA.

Più tardi è stata definita la prossima avversaria di Camila Giorgi. Sarà la danese Clara Tauson, che in un incontro alla vigilia imprevedibile ha spazzato via la concorrenza della n°3 del seeding Irina Camelia Begu, sconfitta 6-1 6-2 in poco più di un’ora e un quarto. Infine, la vittoria di Madison Brengle sulla wild card di casa Julia Grabher, la cui resistenza è durata un solo set. La statunitense si è imposta 7-6(2) 6-2, staccando il pass per il secondo turno dove affronterà la n°5 del tabellone Donna Vekic, reduce dai quarti di finale all’Australian Open.

Ha collaborato Giovanni Pelazzo

IL TABELLONE AGGIORNATO DEL WTA 250 DI LINZ

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