Mondo Futures: primo acuto stagionale di Travaglia. Torna al successo Tommy Paul

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Mondo Futures: primo acuto stagionale di Travaglia. Torna al successo Tommy Paul

Diciannovesima vittoria in singolare nei Futures per Travaglia, che insieme a Leonardi sfiora anche la vittoria in doppio. In Turchia il classe ’97 Drinic vince il suo primo torneo in carriera

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Aktobe, Kazakistan F2 ($25.000) – Eliminazione prematura per Lorenzo Giustino sul cemento di Aktobe. Vinto il primo turno contro la wild card kazaka Sagadat Ayap, Giustino, testa di serie numero 1, ha perso 6-2 6-4 contro il numero 796 del mondo Denis Matsukevitch. Il torneo è stato vinto dal classe ’92 serbo Danilo Petrovic (tds numero 3), prima vittoria indoor per lui, in finale contro il polacco Andriej Kapas per 6-1 6-7(2) 6-3.

Risultato finale:

[3] D. Petrovic b. A. Kapas 6-1 6-7(2) 6-3

 

Sharm el Sheikh, Egitto F3 ($15.000)Karim-Mohamed Maamoun riscatta la sconfitta in finale di due settimane fa sempre a Sharm el Sheikh contro Aldin Setkic e vince il suo quarto Futures in carriera con il punteggio di 6-2 7-6(1). Tra le eliminazioni dell’egiziano c’è Riccardo Bonadio ai quarti di finale per 6-2 6-1, così come Lorenzo Frigerio (tds numero 4), il quale ha perso in tre set 6-2 5-7 6-1 contro Nicola Kuhn. I due inoltre sono arrivati in finale di doppio contro la coppia Sabry/Taweel senza disputarla.

Risultato finale:

[2] K. Maamoun b. [1] A. Setkic 6-2 7-6(1)

Glasgow, Gran Bretagna F1 ($15.000) – Lo slovacco Filip Horansky (tds numero 3) si porta a casa il primo Futures britannico della stagione senza perdere neanche un set. In finale il classe ’93 ha battuto Hugo Grenier, vittorioso la scorsa settimana in Francia, per 6-2 6-3. Il migliore degli italiani in campo è stato Gian Marco Moroni che ha perso al secondo turno contro il numero 7 del seeding Niels Desein 6-3 6-4, subito fuori invece Erik Crepaldi e Pietro Licciardi.

Risultato finale:

[3] F. Horansky b. [6] H. Grenier 6-2 6-3

Paguera, Spagna F3 ($15.000)Stefano Travaglia ancora vittorioso in Spagna. Vinto il doppio la scorsa settimana in coppia con Filippo Leonardi, il tennista venticinquenne si porta a casa la vittoria in singolare (diciassettesimo titolo Futures) battendo in due set il padrone di casa Pedro Martinez Portero 7-5 6-1. Lo spagnolo però si è parzialmente rifatto nel doppio, vinto insieme a Gerard Granollers-Pujol proprio contro la coppia italiana Travaglia/Leonardi per 6-1 6-3.

Risultato finale:

[4] S. Travaglia b. [3] P. Martinez Portero 7-5 6-1

Hammamet, Tunisia F4 ($15.000) – Percorso netto per entrambi i finalisti del quarto Futures di Hammamet: Marc Giner e Kristijan Mesaros non hanno avuto problemi nei primi quattro incontri del torneo. In finale l’ha spuntata lo spagnolo, testa di serie numero 6 del seeding, che con un doppio 6-1 ha annientato il più esperto croato. Come sempre, molti gli italiani presenti nel tabellone principale. Tra loro Walter Trusendi e Matteo Viola, rispettivamente testa di serie numero 5 e 7. Il primo è uscito ai quarti contro Wilson Leite perdendo 6-2 6-3, il secondo invece è stato eliminato al primo turno da Jacopo Berrettini 6-3 6-4.

Risultato finale:

[6] M. Giner b. [1] K. Mesaros 6-1 6-1

Antalya, Turchia F4 ($15.000) – Un altro giovane serbo si prende il primo Futures in carriera. Si tratta di Milan Drinic, classe ’97 e numero 839 del mondo, che ad Antalya batte in rimonta lo statunitense Peter Kobelt (tds numero 3, 2-6 6-4 6-4. Drinic ha sfruttato al meglio il tabellone non eccelso che l’ha messo di fronte a giocatori di pari classifica. Cosa che non ha fatto Claudio Fortuna (tds numero 4) eliminato al primo turno dal numero 886 del mondo Felipe Mantilla per 6-4 6-2.

Risultato finale:

Milan Drinic b. Peter Kobelt 2-6 6-4 6-4

Palm Coast, Stati Uniti F6 ($15.000) – A distanza di un anno torna alla vittoria il diciannovenne Tommy Paul negli Stati Uniti. Numero 1 del seeding Paul va spedito fino alla finale tranne al secondo turno quando è stato costretto al terzo set dal qualificato polacco Maciej Rajski. Nella parte bassa invece arriva all’ultimo atto il giapponese Renta Tokuda, che nel primo turno ha eliminato la testa di serie numero 2 Tomas Lipovsek Puches e in semifinale il giovane Felix Auger-Aliassime. In finale Paul vince con due 6-3, in mezzo il 6-4 di Tokuda.

Risultato finale:

[1] T. Paul b. R. Tokuda 6-3 4-6 6-3

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Il tennis oltre la guerra: Russia e Ucraina fanno coppia nel torneo di doppio

Valeriya Strakhova e Natalia Vikhlyantseva insieme nel torneo di doppio a Grado

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Valeriya Strakhova e Natalia Vikhlyantseva

Nella seconda giornata dell’ITF W60 di Grado abbiamo avuto una bella testimonianza di come lo sport possa unire al di là di ogni altra considerazione, anche al di là del conflitto che contrappone i loro due paesi. La russa Natalia Vikhlyantseva (n.232 WTA, a destra nella foto) e l’ucraina Valeriya Strakhova (n.413 WTA) hanno deciso di fare coppia nel torneo di doppio. Così si allenano insieme e, durante il match contro le sudamericane Marcela Zacarias/Gabriela Cé, non hanno fatto altro che sorridersi e incoraggiarsi a vicenda. In molti dovrebbero imparare da questo piccolo esempio. Se vi interessa, ma questa non è la cosa più importante, la partita è stata sospesa con le due sudamericane in vantaggio 6-2 3-2. In singolo fuori le due azzurre impegnate: Nuria Brancaccio, finalista qui lo scorso anno (ma ricordiamo che il torneo era un W25) ha ceduto in tre set (0-6 6-4 6-3) alla russa Anastasia Tikhonova (n.175 WTA) e, sempre in tre partite, è stata eliminata Cristiana Ferrando, sconfitta 6-2 4-6 6-4 dall’austriaca Barbara Haas (n.286 WTA). Altre due azzurre però, partite dalle qualificazioni, accedono al tabellone principale: sono Anna Turati e Lisa Pigato. Ha esordito anche la testa di serie n.1, la svizzera Ylena In-Albon (n.119 WTA) che si è sbarazzata velocemente (6-1 6-2) della tedesca Gerlach.

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Ruggeri, Oradini e Mazza: che tripletta italiana nei Futures

Così Ruggeri, n. 481 ATP, ai nostri microfoni: “Mi piacerebbe arrivare attorno al n.300 entro la fine dell’anno”

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Samuel Vincent Ruggeri - Instagram

Tripla vittoria per gli azzurri nella settimana Futures appena conclusa. Possiamo iniziare festeggiando la vittoria di Samuel Vincent Ruggeri al M25 di Ulcinj (Montenegro, terra battuta), dove ha sconfitto in rimonta il francese Valentin Royer (che lo aveva battuto la settimana scorsa sempre qui a Ulcinj) al termine di una finale molto bella e combattuta. Il punteggio di 6-7 6-1 7-5 ci racconta di come sia stata contrastata la vittoria del bergamasco che proprio oggi compiva 20 anni e ha scelto il modo migliore per festeggiare. Nel pacco regalo Ruggeri trova, oltre alla sua seconda vittoria Futures in carriera, anche il nuovo best ranking che lo colloca alla posizione n.481 ATP.  Abbiamo contattato telefonicamente Samuel per avere le sue prime impressioni:Sono felicissimo di questa vittoria anche perché all’inizio ero molto teso e non partivo certo favorito visto che la settimana scorsa col francese avevo perso netto. La chiave di volta è stata proprio alla fine del primo set, quando, pur perdendolo, sono riuscito a entrare finalmente in partita e ad avere un approccio positivo ed energico che poi ho mantenuto nel resto del match. Adesso dovrò lavorare su alcuni aspetti tecnici ma soprattutto sull’atteggiamento in campo. Quanto al ranking mi piacerebbe riuscire a giocare qualche Challenger e ad arrivare attorno al n.300 ATP entro la fine dell’anno”.

Ma la marcia trionfale degli italiani era solo all’inizio: allo squillo proveniente dai Balcani rispondeva dalla tranquilla Austria, precisamente dalla città di Villach in Carinzia, il roveretano Giovanni Oradini che, superando in finale il tedesco Sebastian Prechtel (n.777 ATP) con un doppio 7-5, poteva alzava al cielo il trofeo M15 e intascare i relativi punti che lo riportano a ridosso del suo best, alla posizione 534.

E contemporaneamente dal Cairo (M15, cemento) si sentiva forte la voce del 23enne Manuel Mazza che, battendo 6-3 6-1 l’argentino Ignacio Monzon (n.609 ATP), poteva festeggiare la sua prima vittoria da professionista. Questo successo per il tennista romagnolo significa l’ingresso in top 1000, precisamente al n.950 ATP.  

 

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La strana giornata di Stefano Napolitano

A Santa Margherita di Pula il tennista biellese finisce di giocare il suo secondo match del giorno nel cuore della notte

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Stefano Napolitano (foto Instagram @ste.napolitano)

Al Future M25 di Santa Margherita di Pula (Sardegna, terra battuta) Stefano Napolitano (appena entrato nella scuderia di coach Francesco Aldi all’Enjoy Sporting Club) ha vissuto venerdì 22 aprile una giornata che potremmo definire surreale. In caso di pioggia il doppio turno ci sta, è già successo a tanti suoi colleghi, ma finire il secondo match alle due di notte appartiene al catalogo delle cose stravaganti. Tutto è iniziato quando la pioggia ha ripetutamente ritardato la conclusione del suo incontro di secondo turno contro il francese Laurent Lokoli (n.335 ATP), terminato a favore dell’azzurro 7-5 7-6(8). E un incontro così tirato poteva già bastare per una giornata di tennis, ma purtroppo gli organizzatori l’hanno richiamato in campo ‘after suitable rest’ (dopo un adeguato riposo) come dicono i britannici.

Lo aspettava un Francesco Maestrelli riposato e reduce da un buon filotto di risultati (semifinale proprio qui la settimana scorsa). Il tennista biellese ha inizialmente fatto gara di testa, portando a casa il primo set. Poi fatica e stress hanno avuto la meglio, complici anche il campo pesantissimo e le palline inzuppate di umidità. Oltre al fatto che giocarsi i punti decisivi nel cuore della notte, davanti al solo giudice arbitro, non è proprio una di quelle esperienze raccomandabili. Finiva così 4-6 6-2 6-3 a favore del tennista pisano che oggi sabato affronterà in semifinale il 18enne siciliano Gabriele Piraino. In questi casi normalmente si dice che l’inesperienza potrebbe giocare brutti scherzi al giovane Gabriele, poi ci ricordiamo che l’avversario di anni ne ha appena 19, e allora siamo felici di questa ulteriore conferma dell’eccezionale stato di salute del tennis italiano. Nell’altra semifinale altro derby italiano tra Edoardo Lavagno e Alexander Weis, entrambi in un ottimo momento di forma.

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