WTA Dubai: brilla la stella di CiCi Bellis. Fuori Vandeweghe

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WTA Dubai: brilla la stella di CiCi Bellis. Fuori Vandeweghe

Cici Bellis elimina in due set Yulia Putintseva rimontando da 1-5 nel secondo. Caroline Wozniacki supera l’ostacolo Kasatkina. Avanza faticando Monica Puig, Riske fa fuori Vandeweghe

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Nella giornata odierna a Dubai si sono disputati i restanti match di primo turno, con conferme e alcune sorprese. Caroline Wozniacki, testa di serie n. 10 e campionessa dell’edizione del 2011, supera per 6-2 7-5 Daria Kasatkina, ripartendo alla grande dopo la finale persa sabato a Doha. La danese dimostra di essere in una buona condizione, difendendosi bene e compiendo dei grandi recuperi che hanno spazientito più volte la russa. Wozniacki parte male e perde immediatamente il servizio, ma entra velocemente nel match recuperando subito il break. Kasatkina cerca sempre la profondità con i suoi colpi, sbagliando però spesso con il dritto. Wozniacki è molto solida e nel sesto game strappa il servizio all’avversaria, che commette più errori del solito. Kasatkina non riesce a rientrare nel set e l’ex n. 1 del mondo, grazie a un errore di rovescio della giovane russa, porta a casa il parziale nel game di risposta alla seconda occasione. Nel secondo set, dopo un tentativo di fuga della danese, c’è un equilibrio maggiore. Dasha aumenta l’intensità e sbaglia meno, trovando delle buone soluzioni in particolare con il rovescio. Ma la russa non ha la solidità mentale della campionessa danese e sotto 5-6 commette due errori e un doppio fallo sul match point per Caroline, che domani affronterà Viktorija Golubic.

La teenager statunitense Catherine Bellis, diventata ufficialmente professionista da pochi mesi, sorprende la kazaka Yulia Putintseva, testa di serie n. 17, aggiudicandosi il match per 6-1 7-5 e ottenendo la prima vittoria stagionale in un main draw di un torneo WTA. Per gran parte del match CiCi ha mostrato una grande personalità e un atteggiamento positivo che le hanno permesso di superare i cali avuti durante l’incontro. Il primo set è dominato dalla diciassettenne californiana, che è più offensiva da fondo campo rispetto all’avversaria sia con il dritto che con il rovescio. Strappa il servizio a Putintseva tre volte, salvando entrambe le palle break concesse. Bellis continua ad essere scatenata anche nel secondo set. Nel primo game è brava ad annullare tre palle break all’avversaria, ma nel secondo è lei a non essere cinica, poiché non sfrutta ben sei chance per strappare il servizio a Putintseva, che si salva al termine di un gioco lunghissimo. La kazaka prende fiducia, inizia ad essere più aggressiva e, approfittando di un calo di tensione della giovanissima contendente, sale velocemente 5-1. Bellis non si arrende facilmente e nel game successivo annulla un set point a Putintseva. La statunitense torna a giocare bene, sbagliando poco e disegnando ottime geometrie. La testa di serie n. 17 non chiude al servizio e in risposta non sfrutta altri due set point. Putintseva non gioca male, ma il match è deciso dal rendimento di Bellis, che dopo essere tornata quella del primo set, si aggiudica altri tre game consecutivi completando la rimonta da 1-5 a 7-5. Al secondo turno proverà a ripetersi contro Laura Siegemund.

Alison Riske elimina la connazionale Coco Vandeweghe, testa di serie n. 11, con un periodico 6-4. Non è stato un bel match, caratterizzato da tanti errori da parte di entrambe (oltre 50 quelli della Vandeweghe). Coco non era in giornata nemmeno con il servizio, poiché ha commesso 11 doppi falli e con la seconda ha vinto solo 13 punti su 39. Nel primo set Riske tenta il primo allungo nel settimo game, brekkando Vandeweghe, che però ristabilisce immediatamente l’ equilibrio. Coco ha molti problemi a tenere il servizio e nel game successivo con un doppio fallo, il settimo fino a quel momento, manda la connazionale a servire per il set. Questa volta Riske non si fa controbrekkare e, approfittando dei tanti errori di Vandeweghe, conquista il parziale. Alison parte meglio anche nel secondo set e si porta sul 3-1. Coco si assenta per qualche minuto e questa pausa sembra giovarle. Dopo essersi riportata sul 3 pari, Vandeweghe torna nuovamente sotto di un break, che recupera come nel primo set. E come nel primo set, Riske strappa nuovamente la battuta all’avversaria e porta a casa il match nel game successivo tenendo a 0 il servizio. Al secondo turno troverà Anastasija Sevastova.

 

La campionessa olimpica Monica Puig supera la kazaka Yaroslava Shvedova per 6-3 4-6 6-4. La portoricana riesce a portare a casa il match nonostante un dolore alla zona lombare che l’ha condizionata dalla fine del secondo set. Shvedova è molto aggressiva, la sua palla viaggia più velocemente rispetto a quella di Puig, ma sbaglia molto e, complice anche un servizio ballerino, subisce il break nel sesto game. Puig conferma senza problemi il break ottenuto e chiude alla prima occasione nel nono game. Nel secondo parziale la tennista kazaka toglie la battuta all’avversaria nel quarto game e si porta sul 5-2. Puig reagisce e recupera il break, ma non riesce a portarsi sul 5 pari perdendo nuovamente il servizio e consegnando la seconda partita a Shvedova. Il set decisivo vede seguire l’ordine dei servizi fino al 3 pari, quando la portoricana conquista a 0 l’unico break del set. Incontra poi qualche difficoltà a chiudere il match, vinto alla prima occasione dopo aver salvato una palla del contro break. Al secondo turno se la vedrà con Caroline Garcia.

Christina Mchale elimina l’olandese Kiki Bertens, testa di serie n. 13, per 6-7 6-3 6-4 dopo oltre un’ora e mezzo di gioco e domani affronterà Naomi Osaka. La qualificata belga Elise Mertens supera senza problemi la bulgara Tsvetana Pironkova per 6-3 6-2 e al secondo turno giocherà contro Agnieszka Radwanska, un’altra giocatrice, insieme a Kerber, in cerca di riscatto dopo un inizio di stagione difficile. La wild card cinese Shuai Peng travolge in meno di un’ora la malcapitata ucraina Lesia Tsurenko con un doppio 6-1 e al prossimo turno sfiderà Barbora Strycova. L’esperta ucraina Kateryna Bondarenko supera in rimonta la giovane qualificata Aryna Sabalenka, protagonista in Fed Cup con la Bielorussia, per 4-6 6-4 6-3; al secondo turno affronterà Garbine Muguruza. La croata Ana Konjuh infligge una severa lezione alla cinese Shuai Zhang, sconfitta in cinquanta minuti per 6-0 6-1; al prossimo turno troverà Samantha Stosur. La giapponese Misaki Doi, nonostante un problema al ginocchio accusato nel terzo set, supera la statunitense Madison Brengle per 6-2 6-7 6-3; adesso affronterà Elena Vesnina. Kristina Mladenovic, campionessa a San Pietroburgo, sconfigge con un doppio 6-3 la ceca Katerina Siniakova, anche lei detentrice di un titolo quest’anno; adesso è attesa da un match complicato contro Karolina Pliskova. Lauren Davis interrompe il cammino della lucky loser Mandy Minella rimontandole un set ed imponendosi per 2-6 6-2 6-1; al secondo turno affronterà Krystina Pliskova, giustiziera ieri di Roberta Vinci.

Risultati:

M. Puig b. Y. Shvedova 6-3 4-6 6-4
C. Bellis b. [17] Y. Putintseva 6-1 7-5
[Q] E. Mertens b. T. Pironkova 6-3 6-2
[WC] S. Peng b. L. Tsurenko 6-1 6-1
K. Bondarenko b. [Q] A. Sabalenka 4-6 6-4 6-3
A. Konjuh b. S. Zhang 6-0 6-1
M. Doi b. M. Brengle 6-2 6-7(4) 6-3
L. Davis b. [LL] M. Minella 2-6 6-2 6-1
K. Mladenovic b. K. Siniakova 6-3 6-3
C. Mchale b. [13] K. Bertens 6-7(5) 6-3 6-4
[10] C. Wozniacki b. D. Kasatkina 6-2 7-5
A. Riske b. [11] C. Vandeweghe 6-4 6-4

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WTA Ostrava: Kontaveit è la nuova campionessa

L’estone supera Sakkari per 6-2 7-5 e conquista il torneo senza perdere un set. Terzo titolo in carriera per lei

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Anett Kontaveit - WTA Cleveland 2021 (via Twitter, @WTA)

A. Kontaveit b. [4] M. Sakkari 6-2 7-5

Anett Kontaveit è la campionessa 2021 del WTA 500 di Ostrava. L’estone corona col titolo un torneo scintillante vinto senza concedere neanche un set. Ancora una volta invece Maria Sakkari si ferma a un passo dal traguardo ed è un peccato che una stagione così bella per lei non abbia ancora ricevuto la benedizione di un trofeo (questa era addirittura la sua prima finale del 2021). A tradirla sia a Parigi che a New York era stata la pressione della posta in palio, cosa che forse ha pesato anche nella partita odierna. Molti di più però i meriti di Kontaveit, pressoché perfetta nel primo set (solo tre errori gratuiti) e bravissima a domare i tentativi di Sakkari nel secondo.

In avvio di match, la greca sembra molto tesa, mette in rete un paio di smash non impossibili e si incarta in qualche palla corta decisamente fuori tempo. Kontaveit invece fila dritta come un fuso, tempestando l’avversaria di vincenti e salendo 4-1. Nei primi cinque giochi il taccuino di Sakkari conta già sette non forzati di dritto contro un solo gratuito commesso dall’estone. Con una serie di risposte aggressive Kontaveit rimette in piedi il sesto game da 40-0, ma Sakkari la scampa con una buona discesa a rete e un bel dritto lungolinea. Sul 5-2, la greca mette largo un rovescio largo e concede un set point, che Kontaveit si prende di forza con un drittone dal centro del campo.

 

In avvio di secondo parziale, Sakkari ottiene la prima palla break della sua partita, ma Kontaveit si salva. La greca sembra in ripresa, mentre l’estone continua a picchiare con grande precisione e metodo. Le due fanno a sportellate fino al 5-4, quando Sakkari, costretta a servire per restare nel match, si ritrova 0-30 con un doppio fallo e una volée in avanzamento fuori. Sakkari è poi perfetta sui successivi tre punti, ma Kontaveit arriva comunque ai vantaggi, dove entrambe si scambiano vincenti finché la greca non tiene il servizio dopo ben dodici punti. La tensione si fa sentire nuovamente sul 6-5 e la greca è costretta a fronteggiare ben tre match point consecutivi. A Kontaveit basta il primo, chiuso dopo uno splendido scambio condotto in spinta dall’inizio alla fine.

Per l’estone si tratta del terzo titolo in carriera e del secondo nel giro di un paio di mesi dopo quello di Cleveland in agosto, segno di un evidente cambio di marcia dopo le cinque finali perse di fila tra il 2017 e il febbraio 2021. Sakkari invece non festeggerà l’ingresso in Top 10 con un titolo e dovrà cominciare a riflettere seriamente sulla gestione di questo genere di partite (viene in mente anche la semifinale del Roland Garros, persa in modo rocambolesco contro Krejcikova) perché il tennis è lì e tutti se ne sono resi conto, forse tranne Maria stessa.

Il tabellone completo di Ostrava

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WTA Ostrava: la finale sarà Sakkari-Kontaveit

La greca supera Swiatek in due set e entra per la prima volta in top 10. Kontaveit passeggia su una confusa Kvitova

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Saltano le prime due teste di serie, proprio a un passo dalla finale. Prima è stata la volta di Iga Swiatek, favorita numero uno della vigilia secondo il ranking, che ha ceduto in due set a Maria Sakkari. La greca è uscita meglio dai blocchi, prendendosi subito un break in avvio nel primo set e difendendolo efficacemente fino in fondo. Nel secondo set, l’intensità è salita ulteriormente e gli scambi si sono fatti molto tirati, un braccio di ferro davvero divertente da vedere. Sakkari ha salvato due palle break nel secondo game e poi è riuscita a strappare la battuta all’avversaria sul 2-2. Swiatek però non si è arresa e si è rifatta sotto, aprendosi il campo col rovescio incrociato e accelerando benissimo di dritto. Sul 5-5 però, la greca ha trovato di nuovo la via del break e si è presentata a servire per il match. La pressione, che tante volte l’ha tradita in questa stagione, stavolta non le ha giocato brutti scherzi e Maria ha così inflitto a Swiatek la sua prima sconfitta a livello di semifinale.

Per la greca quella di domenica sarà appena la terza finale in carriera (1-1 il saldo), la prima da oltre due anni, ovvero da quando ha conquistato il suo primo (e finora unico) titolo a Rabat nel maggio 2019. Le buone notizie però non finiscono qui per Sakkari, che, in virtù della sconfitta di Petra Kvitova nella seconda semifinale, si è garantita la certezza di entrare per la prima volta tra le prime dieci giocatrici del mondo: sarà numero dieci in caso di sconfitta, mentre se vincesse si arrampicherebbe al nono posto. La classifica regala una magra consolazione a Swiatek, che da lunedì salirà al numero quattro (best ranking).

Come già accennato, non ci sarà Petra Kvitova a giocarsi il titolo domenica nel torneo di casa. A rovinare la festa del pubblico ceco è stata Anett Kontaveit, autrice di una prestazione davvero ottima. Certo, Kvitova ci ha messo del suo, soprattutto nel primo set, ma i meriti dell’estone sono tanti e innegabili. Petra è partita piuttosto rigida, sbagliando tantissimo e subendo la pressione di Kontaveit fin dalla risposta. Gli errori non forzati erano già dodici dopo appena quattro game e il 6-0 maturato in appena 26 minuti rende perfettamente conto del divario visto in campo. Nel secondo set, Kvitova si è aggrappata al poco che il suo tennis le concedeva e ha tenuto botta fino al 2-2, quando Kontaveit si è presa un prezioso break di vantaggio. L’estone ha avuto l’occasione di chiudere sul 5-3, ma non l’ha concretizzata. Al momento di servire per il match, Kontaveit ha avuto l’unico mini sbandamento della giornata, salvando una palla break prima di far sua la partita al terzo match point. Domenica giocherà la decima finale della sua carriera, la quarta del 2021. Il suo bilancio non è molto positivo dal momento che ha vinto solo due titoli, uscendo sconfitta ben sei volte (una finale, quella del Grampians Trophy 2021 non si è disputata e il trofeo non è stato assegnato), ma se la qualità del gioco dovesse ricalcare quella odierna, Sakkari dovrà stare molto attenta.

 

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WTA Ostrava: Swiatek e Kvitova in semifinale

Le prime due teste di serie non hanno problemi contro Rybakina e Teichmann. Avanti anche Sakkari, Kontaveit elimina Bencic

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Nella città natale di Ivan Lendl, prosegue il bel WTA 500 partito con due top ten e cinque top venti. Cade la terza testa di serie, mentre le prime due e la quarta del seeding non deludono e raggiungono le semifinali, superando le avversarie in due set.

Partiamo dalla metà bassa del tabellone, dove un’ottima versione di Petra Kvitova si impone con un doppio 6-4 su Jil Teichmann,, n. 42 del ranking, anch’ella mancina e per nulla rassegnata al ruolo di spalla in un incontro ricco di colpi e scambi godibilissimi. Differente cilindrata tra le due e ci mette un po’ a carburare, Petra, che concede qualche errore di troppo e nel quarto gioco deve affidarsi alla prima di servizio per risalire da 15-40 e salvare due vantaggi esterni. Le due offrono un buono spettacolo per otto giochi, finché un dritto ceco in corsa che trova un angolo strettissimo dà il la all’accelerazione di Kvitova; anche Teichmann piazza un paio di bei dritti per tentare di contrastare l’improvviso innalzamento del livello, ma il colpo di Petra fa i buchi per terra lasciando la svizzera ad ammirare malvolentieri e il 6-4 è inevitabile. Ripartenza ancora complicata per la numero 10 del mondo e questa volta Jil entra nello scambio e strappa il servizio con un vincente in corsa. La 182 cm di Bilovec è però centrata in risposta, rintuzza immediatamente il tentativo di fuga e sorpassa con una rasoiata di rovescio a ribattere quella già eccellente di Teichmann. Non esce dal match, la talentuosa svizzera, ma non riesce a sfruttare due occasioni per rientrare a sua volta. Kvitova arriva allora a servire sul 5-4 dopo un’ora e mezza: esordisce con una deliziosa volée smorzata e prosegue piazzando altri due vincenti senza strafare; un doppio fallo indolore, poi la prima a chiudere. In semifinale sfida Anett Kontaveit protagonista di una grande vittoria in due set su Belinda Bencic, N. 3 del seeding. 6-4 6-3 il punteggio senza appello a favore della giocatrice estone

Nella parte alta del draw, la prima favorita e n. 6 del mondo Iga Swiatek si impone 7-6 6-2 su Elena Rybakina. Scambio di break nella prima parte della partita di apertura che si conclude al tie-break: Swiatek opera il sorpasso definitivo con due prime che non tornano indietro, poi Rybakina manda appena largo il lungolinea bimane dopo essersi aperta il campo nel lungo scambio ben condotto. Nel secondo set, Iga mette subito la testa avanti, grazie a qualche errore macroscopico dell’avversaria che consegna il turno di battuta con un doppio fallo, e chiude 6-2 dopo un’ora e quarantuno minuti. In semifinale troverà Maria Sakkari, vincitrice di Tereza Martincova. La n. 61 WTA ha dovuto inseguire dall’inizio del primo set, riuscendo ad agganciare l’avversaria in extremis al decimo game. La rincorsa viene pagata nel gioco successivo e la ventiseienne di Atene incamera il 7-5. Nessun problema per il successivo 6-3, ottenuto da Sakkari piazzando 22 vincenti contro gli 8 di Martincova.

 

Il tabellone di Ostrava

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