Il rovescio irreale di Roger Federer

Video

Il rovescio irreale di Roger Federer

Tra tutti i colpi dell’ennesima poesia scritta in campo da Roger Federer abbiamo scelto questo rovescio. Ci ha lasciato senza fiato

Pubblicato

il

 
 
Continua a leggere
Commenti

Flash

Scanagatta: “Per Serena Williams l’ultimo anno e mezzo un calvario. Sinner non ha un tabellone proibitivo” [VIDEO]

“Speravamo di assistere al duello fratricida tra Berrettini e Sinner”: così il direttore Ubaldo Scanagatta commenta le notizie in arrivo dal Canada

Pubblicato

il

Speravamo di assistere al duello fratricida tra Berrettini e Sinner ma questo non ci sarà perché Berrettini ha perso giocando proprio male contro Carreno Busta. Lui era deluso e ha raccontato, a Vanni presente a Montreal, di aver passato un anno difficile così esordisce il direttore Ubaldo Scanagatta, commentando gli eventi dei primi giorni dell’Omnium Banque Nationale di Montreal, l’ATP 1000 canadese.

Su Jannik ha aggiunto: “Speriamo Sinner parta bene con Mannarino, e poi avrà un tabellone che, insomma… nel suo caso non è proibitivo ma vedremo dove potrà arrivare”.

 

“Per il resto, c’è stato il ritiro annunciato da Serena Williams e noi ci domandavamo quand’è che l’avrebbe fatto perché in effetti ormai è stato un calvario il suo ultimo anno e mezzo di tennis. Da quando è diventata mamma ha giocato quattro finali Slam perdendole tutte senza vincere nemmeno un set, anche se resta forse la più grande di sempre […] Intanto Venus, che ha un anno di più, non ha detto nulla, e continua a giocare”.

Neanche Federer ha intenzione di ritirarsi. Giocherà la Laver Cup e potrebbe poi annunciare il ritiro nel torneo di casa di Basilea dove fece il raccattapalle da bambino”.

Continua a leggere

Flash

Roger Federer, o come regalare emozioni anche fuori dal campo

Dai pranzi con le fan al recente video con Zizou, il campione svizzero è uno dei pochi a saper dare tali momenti di gioia ai suoi fan

Pubblicato

il

(via Twitter, @rogerfedererfdn)

Quanti, appassionati di tennis e forse no, alla fatidica domanda : “con quale celebrità vorresti uscire a cena?“, risponderebbero Roger Federer? Tanti, tantissimi, ben più di quanto in realtà possiamo immaginare. La meravigliosa storia di Daniela Zuncheddu, donna sarda che sognava di cucinare per il suo idolo, ha fatto il giro del web (e chiaramente anche dei microfoni del nostro direttore Ubaldo Scanagatta): trasferta a Ginevra organizzata da Barilla per la Laver Cup, nel 2019, e occasione di poter cucinare e poi mangiare insieme allo svizzero. Un giorno che difficilmente Daniela avrà scordato, uno di quei giorni che potrebbero essere come tanti all’alba…per poi al tramonto rendersi conto che valgono un’esistenza intera.

Quella è stata una giornata di emozioni intensa quanto quella che certamente hanno passato Vittoria Oliveri e Carola Pessina, nell’agosto di due anni fa. Le giovani tenniste avevano palleggiato sui terrazzi durante il lockdown, spot del potersi allenare anche a distanza, erano diventate mainstream. E allora, sempre la Barilla, organizza un pranzo preparato dallo chef Marcello Zaccaria…con aperitivo di palleggi, e in seguito condivisione del desco, con un certo signorino svizzero. Perché l’essere un campione non é solo vincere tornei, superare prove erculee, tenersi allenati quotidianamente, ma è soprattutto fare gesti apparentemente piccoli per persone che vivono di sport, e che quei gesti li porteranno a cuore nella loro vita come il più prezioso dei gioielli. Perché un torneo si può vincere sempre (almeno finché il fisico regge), ma regalare un sorriso ad un tifoso, dal più anziano al più giovane, è per pochi, grandi cavalieri della vita, prima che dello sport.

E il piccolo Zizou, protagonista del video “The Promise” (di cui ha recentemente parlato il direttore Scanagatta) è l’esempio vivente che i sogni possono diventare realtà, e che al contempo quando lo diventano si tramutano in una leggenda da tramandare e ricordare a vita. E chi potrebbe trasformare pura utopia in vita vissuta meglio di Roger Federer, l’artista della racchetta, che per tre decenni ha reso umane le giocate impossibili, e fatto camminare le stelle sulla terra. Gli Slam vinti sono ancora 20, e probabilmente rimarranno tali, le emozioni regalate sono, e sempre saranno, al di fuori della possibilità di essere contate.

 

Continua a leggere

ATP

Gulbis show nel circuito Challenger tra lanci di racchette e proteste, ma il ranking piange ancora

Il lettone (ora numero 278 ATP) ha raggiunto la finale a Zug due settimane fa, unico risultato degno di nota del suo 2022. Continuano però i ‘momenti Gulbis’

Pubblicato

il

Ernests Gulbis - Australian Open 2020 (via Twitter, @AustralianOpen)

Seguire per undici mesi all’anno il Tour ATP e quello WTA richiede così tanto tempo che spesso ci si dimentica del circuito ATP Challenger. Un incentivo per seguirlo è sicuramente Ernests Gulbis, ex top 10 delle classifiche ATP, ora invece bloccato oltre la 250esima posizione (n. 278, per la precisione). Quest’anno il lettone, che col suo stile e soprattutto con la sua personalità ha conquistato tantissimi appassionati nello scorso decennio, è entrato in 18 tornei (incluse le qualificazioni). 15 di questi erano del circuito Challenger: ha appena sfiorato l’idea di disputare un evento del Tour maggiore solo in Australia (sconfitta al primo turno di quali), a Montpellier (secondo turno di quali) e a Marsiglia (primo turno di quali).

Non è certo una situazione facile da gestire per un professionista come lui, abituato in passato ai grandi palcoscenici e spesso in difficoltà nel trovare le motivazioni. Compirà tra l’altro 34 anni il prossimi 30 agosto, di cui 18 passati nel circuito ATP. Queste frustrazioni le sta trasmettendo direttamente in campo, come dimostrano alcuni episodi che non sono sfuggiti a qualche appassionato su Twitter.

Nelle qualificazioni del Challenger di Trieste (dove poi ha perso al primo turno) Gulbis mentre cambiava campo dopo aver rafforzato il suo vantaggio nel secondo set ha urlato un sonoro ‘Come on!’ in faccia al suo avversario, il francese Matteo Martineau. L’arbitro ha quindi dato un warning al lettone per condotta antisportiva. “Per cosa?” ha detto il lettone. “Per ciò che hai fatto”, la risposta del giudice di sedia. “Non posso dire ‘come on’ guardando qualcuno negli occhi? È uno sport o una sorta di cena aristocratica?” è stato il commento colorito (e anche divertente) di Gulbis. Nel post su Twitter è intervenuto anche l’allenatore di Roger Federer, Ivan Ljubicic che sta con il lettone: “Un warning per un ‘come on’? Wow”.

 

Dopo Trieste, l’ex numero 10 ATP ha messo insieme la sua miglior settimana da tanto tempo a questa parte, raggiungendo dalle ‘quali’ la finale al Challenger di Zug in Svizzera (25-31 luglio), vinta però dal giocatore di casa Dominic Stricker, rimontando il match 5-7 6-1 6-3. La settimana successiva, a Cordenons, Gulbis è apparso ancora una volta piuttosto nervoso. Nel match contro lo spagnolo Sanchez Izquierdo ha prima tirato la racchetta sui teloni dall’altra parte del campo.

Non contento, nel secondo set ha tirato violentemente una palla nel campo accanto (dove si giocava un match di doppio), colpendo solo gli ombrelloni. Ha dunque preso un’altra sanzione per abuso di palla, con conseguente punto di penalità e game per l’avversario. Da qui si è scatenata l’ennesima polemica di Ernests: “Perché? Ho colpito una persona?”. L’arbitro ha risposto dicendo che si giocava un doppio e l’arbitro era la persona che più di tutte rischiava di colpire. “È a 10 metri!” ha risposto Gulbis, con chiosa finale: Ci fate giocare in questo posto di m***a e ci date warning poi. Mi fa impazzire!”

Continua a leggere
Advertisement
Advertisement

⚠️ Warning, la newsletter di Ubitennis

Iscriviti a WARNING ⚠️

La nostra newsletter, divertente, arriva ogni venerdì ed è scritta con tanta competenza ed ironia. Privacy Policy.

 

Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement