ATP Challenger Francavilla: Cecchinato e Travaglia in semifinale, fuori Donati

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ATP Challenger Francavilla: Cecchinato e Travaglia in semifinale, fuori Donati

Marco Cecchinato batte Matteo Berrettini nel derby. Matteo Donati perde in due set da Pedro Sousa. Incontro di Giannessi interrotto per oscurità

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da Francavilla al Mare, la nostra inviata

Con la giornata di oggi si entra nella parte finale di questo Challenger, che alla sua prima edizione ha riscosso un notevole successo sia tra gli appassionati sia tra i giocatori. Il primo a scendere in campo è stato Stefano Travaglia, che ha sorpreso favorevolmente gli spettatori, battendo Safranek, autore della sconfitta di Alexander Bublik. Nel primo set, Travaglia è andato sotto 1-4, ma da lì in poi  l’italiano ha preso le redini del gioco e non si è fatto più breakkare, concludendo 7-5. Fatta eccezione per il secondo set, in cui Travaglia ha perso il servizio sul 3-4, la partita è sempre stata nelle mani dell’italiano, che nell’ultimo parziale di gioco ha lasciato l’avversario a soli 3 game.

La rivelazione del torneo, che in due giorni ha eliminato Lorenzo Giustino e Simone Bolelli (quest’ultimo in maniera del tutto inaspettata), Matteo Donati (224 ATP), è stato costretto a piegarsi di fronte alle bordate da fondo campo del più esperto Pedro Sousa, numero 219 del ranking. Nonostante l’intero pubblico a favore, Matteo ha ceduto il passo al portoghese in due set.

 

Il match della giornata è stato il derby tutto italiano tra Marco Cecchinato e Matteo Berrettini. I due sono stati in campo per oltre tre ore, mostrando un gioco a tratti vario e avvincente. Il primo set è stato quello più combattuto: dopo aver fatto un break ciascuno (Matteo sul 2 pari e Marco sul 5-5), la partita è scivolata al tiebreak. Anche qui la musica non è cambiata: entrambi hanno mostrato tutto il loro repertorio tennistico, passando in rassegna smorzate, volée, demivolèe, lob e slice, alternate a palle più semplici buttate oltre la riga di fondo campo o a rete. Sarà Berrettini, grazie anche all’aiuto del suo servizio potente (una palla viaggiava a 235km/h) a chiudere il primo parziale di gioco, approfittando di due break concessi dall’avversario e sfruttando la prima palla utile per concludere. Il secondo set pare la fotocopia del primo ribaltata a favore di Cecchinato, che però nel tiebreak lascia a soli tre punti Berrettini. Nel terzo set, Marco prende da subito il largo, portandosi sul 4-1 e non permettendo all’avversario di rientrare in partita, chiuderà il match 6-3. Sia Berrettini che Cecchinato hanno mostrato un tennis diverso dal solito: si è giocato spesso a rete e ci sono state molte palle corte e tagliate. Entrambi hanno dimostrato grande fair play, facendosi complimenti reciproci e chiedendo scusa qualora si dubitasse di una palla chiamata fuori. Tutto questo è stato possibile anche perché i due sono amici e spesso durante il match si sorridevano e scambiavano battute.

Per Berrettini è stata una giornata decisamente negativa: il numero 269 ATP ha perso anche in doppio in coppia con Lorenzo Sonego in due set. Gli azzurrini sono stati battuti dai finalisti del torneo Knowle/Zelenay , che domani se la vedranno in finale contro  Junaid/Krawietz. Anche Giannessi ha disputato il suo quarto di finale contro lo spagnolo Ramirez, ma il match è stato interrotto per oscurità alla fine del secondo set, vinto dall’italiano 6-4, dopo aver perso il primo con il medesimo risultato. Domani, ore 12.30, vedremo come andrà a finire.

Risultati singolare:

S. Travaglia b. V. Safranek 7-5 3-6 6-3
M. Cecchinato b. M. Berrettini 6-7(4) 7-6(3) 6-3
P. Sousa b. M. Donati 6-4 6-4

Risultati doppio:

Knowle J./Zelenay I. b. M. Berrettini/L. Sonego 6-4 6-3

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ATP Vienna, il tabellone: torneo di gran livello, cinque azzurri nel main draw

Berrettini in rotta di collisione con Hurkacz nei quarti e Zverev in semifinale. Sinner si gioca molto: possibile scontro diretto per le ATP Finals contro Ruud nei quarti. Al via anche Musetti, Fognini e Sonego

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Matteo Berrettini - Laver Cup 2021 (foto Twitter @LaverCup)

È un tabellone di alto livello quello dell’Erste Bank Open 2021, torneo ATP 500 (cemento indoor, 1.837.190 di montepremi) che prenderà il via a Vienna da lunedì. L’appuntamento austriaco è ormai diventato un classico di fine stagione e anche quest’anno rappresenta uno dei fulcri della corsa alle ATP Finals.

Sono cinque gli italiani nel tabellone principale: Berrettini, che nell’ultima apparizione alla Wiener Stadthalle (2019) raggiunse la semifinale perdendo dall’idolo di casa Thiem, affronterà un qualificato al primo turno. La rotta prevede un quarto di finale potenziale contro Hurkacz e una semifinale contro Zverev, numero due del seeding. Il romano è l’unico azzurro nella seconda metà del tabellone; nella prima ci sono quattro alfieri del tricolore. La testa di serie numero 7, Sinner, proverà ad aumentare le sue chances di qualificazione per Torino sfidando al primo turno Opelka. La marcia ipotetica dell’altoatesino prevede un quarto di finale con l’altro contendente per le Finals Ruud e una semifinale con la prima testa di serie, Tsitsipas.

Sonego, che a Vienna l’anno scorso si tolse la soddisfazione di battere Djokovic, esordirà al primo turno contro Garin per poi affrontare al secondo turno uno tra Ruud e Harris. Fognini se la vedrà con la testa di serie numero 8 Schwartzman; potrebbe esserci un derby al secondo turno se Musetti, in tabellone grazie ad una wild card, superasse Monfils. Il tabellone da 32 giocatori fa sì che il taglio per l’ammissione nel draw sia stato bassissimo (l’ultimo entrato direttamente è Fucsovics, 41 ATP). Motivo per il quale ci si attende spettacolo già dai primi turni: match di cartello sono ad esempio Tsitsipas-Dimitrov e Hurkacz-Murray. Infine, l’auspicio è che la truppa degli italiani possa essere infoltita da Mager, impegnato nelle qualificazioni.

 

Il tabellone aggiornato

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ATP Mosca: Khachanov e Karatsev si giocano un posto in finale

Aslan torna a giocare una semifinale ATP dopo 6 mesi. Non ha mai vinto contro Khachanov. Cilic sfida Berankis nell’altra ‘semi’

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Nonostante il numero 1 del tabellone Andrey Rublev sia uscito prematuramente dall’ATP 250 di Mosca, il torneo avrà comunque un finalista russo. Sarà uno tra Karen Khachanov e Aslan Karatsev, rispettivamente numero 2 e numero 3 del tabellone. Entrambi hanno superato l’ostacolo dei quarti di finale senza perdere set. Khachanov ha avuto difficoltà ad avere la meglio di John Millman, che l’ha tenuto in campo per quasi 2 ore e mezza. L’australiano ha anche avuto quattro set point in risposta sul finire del secondo set. Khachanov (che ha vinto questo torneo nel 2018) ha però evitato il terzo set vincendo il tie-break.

Karatsev invece ha impiegato un’ora in meno per battere Gilles Simon nell’ultimo match di giornata. Il russo ha vinto 6-4 6-3, recuperando uno svantaggio iniziale di 0-2 nel secondo, e tornerà a giocare una semifinale ATP sei mesi dopo l’ultima (batté Djokovic a Belgrado in una partita memorabile). I precedenti dicono 2-0 Khachanov. L’ultima sfida l’hanno giocata in Canada un paio di mesi fa (2 set a 0 per KK), mentre l’altra si è disputata sui campi di San Pietroburgo, quando lo stesso Khachanov vinse in rimonta.

Dall’altra parte del quadro si sfideranno Marin Cilic e il lucky loser Ricardas Berankis. Una prova eccellente al servizio ha garantito al croato l’accesso alla sua quarta semifinale della stagione. 15 aces e e soli cinque punti persi con la prima in campo, niente da fare per Pedro Martinez, sconfitto in un’ora di gioco 6-1 6-2. Cilic ha vinto questo torneo due volte, nei suoi anni migliori, 2014 e 2015, mentre il suo avversario vanta comunque un secondo posto ottenuto nel 2017. Berankis è stato ripescato e come se non bastasse ha avuto un tabellone abbastanza agevole: i suoi avversari sono stati Donskoy, Coria e Mannarino, con quest’ultimo che non ha confermato la prestazione con cui è riuscito a battere Rublev negli ottavi. Il lituano – ancora alla ricerca del suo primo trionfo ATP – ha vinto 6-2 7-6 e giocherà la prima ‘semi’ del suo 2021.

 


ATP 250 Mosca, i quarti di finale:
(LL) Berankis b. Mannarino 6-2 7-6
[6] Cilic b. Martinez 6-1 6-2
[3] Khachanov b. Millman 7-5 7-6
[2] Karatsev b. Simon 6-4 6-3

Il tabellone dell’ATP di Mosca

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Ash Barty chiude il suo 2021 per evitare la quarantena: “Priorità all’Australian Open”

Si conclude in anticipo la stagione della numero 1 del mondo: “Non sono disposta a compromettere la mia preparazione per gennaio”

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Ashleigh Barty - Australian Open 2021 (via Twitter, @AustralianOpen)

Ash Barty ha deciso: non giocherà più alcun torneo nel 2021, comprese le WTA Finals di Guadalajara. Il motivo ufficiale? Le restrizioni anti-Covid nella sua Australia, che peraltro in alcune zone sono state appena allentate: proprio due giorni fa il governo dello stato del Victoria ha fatto cessare un lockdown durato mesi dopo il raggiungimento della soglia del 70 per cento di persone completamente vaccinate sopra i 16 anni di età.

Ma Ash Barty, che ha ricevuto il vaccino anti-Covid lo scorso aprile, ha deciso di rimanere nella sua Brisbane fino a fine anno. La 25enne australiana ha dovuto restare fuori dall’Australia per molti mesi a causa delle restrizioni in vigore e dopo aver passato due settimane di quarantena post US Open (dove ha sorprendentemente perso al terzo turno per mano di Shelby Rogers), ha comunicato: “Non sono disposta a compromettere la mia preparazione per gennaio. Volevo far sapere a tutti che non gareggerò in altri tornei nel 2021, comprese le finali WTA in Messico – sono le parole della numero uno del mondo -. È stata una decisione difficile, ma devo dare la priorità al mio corpo e al mio recupero dalla stagione 2021 e concentrarmi sull’avere una preparazione più forte per l’estate australiana. Con le continue sfide del viaggio di ritorno nel Queensland e i requisiti di quarantena, non sono disposta a compromettere la mia preparazione per gennaio. Auguro al team WTA e ai giocatori tutto il meglio per le finali WTA e per il resto dell’anno”.

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Barty chiude così una stagione che l’ha vista vincere Wimbledon, il suo secondo Slam, ma anche ritirarsi per infortunio al Roland Garros. Il bilancio finale del 2021 di Ash recita cinque tornei vinti, un prize money di 3.945.182 dollari e un bilancio finale di 42 vittorie e 8 sconfitte. La rinuncia alle WTA Finals di Barty, che aveva saltato anche Indian Wells, era nell’aria da settimane: peraltro il suo coach Craig Tyzzer aveva espresso forti perplessità sulla scelta della WTA di portare le Finals nelle alture di Guadalajara. “Abbiamo realizzato che si giocherà a 1500 metri di altitudine con palle poco pressurizzate e quindi tendenti a svolazzare – aveva detto Tyzzer senza mezzi termini -. Sono condizioni a cui le giocatrici non sono abituate e sarà uno spettacolo spaventoso”. L’australiana dovrebbe mantenere la prima posizione del ranking fino a fine anno, vantando una sufficiente distanza in termini di punti dalla numero 2 Aryna Sabalenka.

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