ATP Entry List: Estoril, Istanbul e Monaco (AGGIORNATO)

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ATP Entry List: Estoril, Istanbul e Monaco (AGGIORNATO)

Le entry list ATP della prossima settimana

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ATP Estoril (POR, Terra rossa all’aperto), Main Draw:
OUT Kyrgios, Nick AUS 16
2 Carreno Busta, Pablo ESP 19
3 Gasquet, Richard FRA 22
OUT Ramos-Vinolas, Albert ESP 24
5 Muller, Gilles LUX 29
6 del Potro, Juan Martin ARG 34
7 Sousa, Joao POR 35
8 Paire, Benoit FRA 39
9 Edmund, Kyle GBR 45
10 Harrison, Ryan USA 47
11 Jaziri, Malek TUN 53
12 Almagro, Nicolas ESP 56
OUT Delbonis, Federico ARG 57
14 Robredo, Tommy ESP PR,57
OUT Nishioka, Yoshihito JPN 58
OUT Medvedev, Daniil RUS 60
17 Berlocq, Carlos ARG 69
18 Istomin, Denis UZB 70
OUT Monaco, Juan ARG 72
OUT (SE)
OUT (SE)
22 (Q)
23 (Q)
24 (Q)
25 (Q)
26 (WC)
27 (WC)
28 (WC)
Alternates:
IN Anderson, Kevin RSA 74
IN Donskoy, Evgeny RUS 81
OUT Robert, Stephane FRA 88
IN Elias, Gastao POR 89
IN Garcia-Lopez, Guillermo ESP 90
OUT Chung, Hyeon KOR 92
OUT Pavlasek, Adam CZE 96
IN Sugita, Yuichi JPN 97
IN Olivo, Renzo ARG 98
OUT Stepanek, Radek CZE 99
IN Daniel, Taro JPN 100
OUT Bagnis, Facundo ARG 102
OUT Kicker, Nicolas ARG 104
IN Mathieu, Paul-Henri FRA 106
OUT Copil, Marius ROU 107


ATP Estoril, Qualificazioni:
OUT Estrella Burgos, Victor DOM 84
OUT Robert, Stephane FRA 86
3 Escobedo, Ernesto USA 91
OUT Olivo, Renzo ARG 92
OUT Daniel, Taro JPN 96
OUT Giraldo, Santiago COL 103
7 Fratangelo, Bjorn USA 116
8 Rublev, Andrey RUS 118
9 Cervantes, Inigo ESP 132
10 De Schepper, Kenny FRA 145
11 Ymer, Elias SWE 155
12 Gaio, Federico ITA 164
13 Lopez-Perez, Enrique ESP 174
14 Gulbis, Ernests LAT 175
15 (WC)
16 (WC)
Alternates:
IN Jarry, Nicolas CHI 191
IN Lamasine, Tristan FRA 195
IN Groth, Sam AUS 196
IN Sousa, Pedro POR 212
OUT Smith, John-Patrick AUS 220
OUT Jahn, Jeremy GER 223
IN Caruso, Salvatore ITA 239
OUT Sijsling, Igor NED 241
OUT Sieber, Marc GER 243
OUT Munar, Jaume ESP 245
OUT Riba, Pere ESP 247
OUT Baker, Brian USA 261
OUT Hanfmann, Yannick GER 262
IN Domingues, Joao POR 270



ATP Istanbul (TUR, Terra rossa all’aperto) Main Draw:
1 Raonic, Milos CAN 5
2 Lorenzi, Paolo ITA 37
3 Troicki, Viktor SRB 38
4 Granollers, Marcel ESP 41
5 Schwartzman, Diego ARG 42
6 Tomic, Bernard AUS 44
7 Darcis, Steve BEL 49
8 Baghdatis, Marcos CYP 50
9 Khachanov, Karen RUS 52
10 Vesely, Jiri CZE 54
11 Basilashvili, Nikoloz GEO 59
12 Coric, Borna CRO 62
13 Dzumhur, Damir BIH 66
14 Thompson, Jordan AUS 79
15 Sela, Dudi ISR 83
16 Dutra Silva, Rogerio BRA 84
17 Lajovic, Dusan SRB 85
18 Albot, Radu MDA 86
19 Youzhny, Mikhail RUS 87
OUT (SE)
21 SE Djere, Laslo SRB 184
22 (Q)
23 (Q)
24 (Q)
25 (Q)
26 WC Cilic, Marin CRO 8
27 (WC)
28 (WC)
Alternates:
OUT Robert, Stephane FRA 88
OUT Garcia-Lopez, Guillermo ESP 90
OUT Chung, Hyeon KOR 92
IN Bedene, Aljaz GBR 94
OUT Pavlasek, Adam CZE 96
OUT Sugita, Yuichi JPN 97
OUT Olivo, Renzo ARG 98
OUT Copil, Marius ROU 107
1. Stakhovsky, Sergiy UKR 111

 

ATP Istanbul, Qualificazioni:
OUT Bedene, Aljaz GBR 76
OUT Garcia-Lopez, Guillermo ESP 94
OUT Chung, Hyeon KOR 102
4 Giannessi, Alessandro ITA 121
5 Kamke, Tobias GER 142
6 Basic, Mirza BIH 171
7 Diez, Steven CAN 179
OUT Djere, Laslo SRB 184
9 Tsitsipas, Stefanos GRE 198
10 Safwat, Mohamed EGY 201
11 Menendez-Maceiras, Adrian ESP 206
12 Bellotti, Riccardo ITA 208
13 Brands, Daniel GER 209
OUT Velotti, Agustin ARG 210
15 (WC)
16 (WC)
Alternates:
OUT Jahn, Jeremy GER 223
IN De Minaur, Alex AUS 229
OUT Clezar, Guilherme BRA 238
OUT Caruso, Salvatore ITA 239
IN Sieber, Marc GER 243
IN Riba, Pere ESP 247
IN Grigelis, Laurynas LTU 249
IN Vatutin, Alexey RUS 274
1. Karatsev, Aslan RUS 293
OUT Ungur, Adrian ROU 307


ATP Monaca (GER, Terra rossa all’aperto), Main Draw:
1 Monfils, Gael FRA 11
2 Bautista Agut, Roberto ESP 18
3 Zverev, Alexander GER 20
4 Haas, Tommy GER @25
5 Kohlschreiber, Philipp GER 31
6 Zverev, Mischa GER 33
7 Fognini, Fabio ITA 40
OUT Mayer, Florian GER 46
OUT Young, Donald USA 51
10 Klizan, Martin SVK 61
11 Struff, Jan-Lennard GER 63
OUT Mannarino, Adrian FRA 65
13 Bellucci, Thomaz BRA 71
14 Zeballos, Horacio ARG 75
15 Kukushkin, Mikhail KAZ 76
16 Chardy, Jeremy FRA 77
17 Brown, Dustin GER 78
18 Seppi, Andreas ITA 80
19 Monteiro, Thiago BRA 82
OUT (SE)
OUT (SE)
22 (Q)
23 (Q)
24 (Q)
25 (Q)
26 WC Marterer, Maximilian GER
27 WC Ruud, Casper NOR
28 (WC)
Alternates
OUT Robert, Stephane FRA 88
OUT Tursunov, Dmitry RUS @89
OUT Garcia-Lopez, Guillermo ESP 90
IN Chung, Hyeon KOR 92
OUT Pavlasek, Adam CZE 96
OUT Sugita, Yuichi JPN 97
OUT Olivo, Renzo ARG 98
OUT Stepanek, Radek CZE 99
OUT Daniel, Taro JPN 100
OUT Bagnis, Facundo ARG 102
IN Kicker, Nicolas ARG 104
OUT Giraldo, Santiago COL 105
OUT Andujar, Pablo ESP @105
OUT Mathieu, Paul-Henri FRA 106
IN Copil, Marius ROU 107
OUT Escobedo, Ernesto USA 108
IN Melzer, Gerald AUT 109
IN Stakhovsky, Sergiy UKR 111

ATP Munich, Qualificazioni:
OUT Sugita, Yuichi JPN 93
OUT Kicker, Nicolas ARG 100
OUT Melzer, Gerald AUT 105
OUT Lacko, Lukas SVK 108
5 Stakhovsky, Sergiy UKR 109
6 Benneteau, Julien FRA 111
OUT Copil, Marius ROU 114
OUT Mathieu, Paul-Henri FRA 115
OUT Marterer, Maximilian GER 129 
10 De Greef, Arthur BEL 134
11 Bublik, Alexander KAZ 140
12 Pella, Guido ARG 143
13 Kovalik, Jozef SVK 148
14 Ignatik, Uladzimir BLR 150
15 (WC)
16 (WC)
Alternates:
IN Janowicz, Jerzy POL 169
OUT Lamasine, Tristan FRA 195
IN Masur, Daniel GER 211
OUT Smith, John-Patrick AUS 220
IN Jahn, Jeremy GER 223
IN Eysseric, Jonathan FRA 224
OUT Caruso, Salvatore ITA 239
OUT Sijsling, Igor NED 241
IN Mertens, Yannick BEL 251
OUT Montanes, Albert ESP 254
IN Maden, Yannick GER 256
OUT Baker, Brian USA 261
IN Hanfmann, Yannick GER 262

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Roland Garros – Molcan (e Vajda) fanno sudare Djokovic. Ma non troppo

Dopo Nishioka, Novak Djokovic batte in tre set anche il nuovo allievo del suo storico coach, Alex Molcan, ma ha bisogno del tie-break nell’ultimo parziale. Ora per lui lo sloveno Bedene

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Novak Djokovic - Roland Garros 2022 (foto Roberto dell'Olivo)

Dal nostro inviato a Parigi

[1] N. Djokovic b. A. Molcan 6-2 6-3 7-6(4)

Continua la marcia di avvicinamento di Novak Djokovic all’attesa sfida nei quarti contro Rafa Nadal. Il n. 1 del mondo ottiene la 83esima vittoria sulla terra parigina, superando in tre set Alex Molcan e faticando nell’ultimo parziale, nel quale ha avuto la meglio sull’avversario solo al tie-break. Del resto nelle previsioni il tennista slovacco – che ha al suo fianco il coach che ha guidato Nole nei suoi 20 trionfi Slam, il connazionale Marjan Vajda – avrebbe dovuto rappresentare per il fuoriclasse serbo un test un po’ più impegnativo del 26enne giapponese Nishioka, a cui aveva lasciato solo quattro game. Il 24 enne di Presov, all’esordio nel main draw parigino, è infatti fresco di ingresso in top 50  dopo la finale a Marrakech –  ed è al suo best ranking, n. 38 dopo la finale della scorsa settimana a Lione (sconfitto da Norrie in tre set). In realtà, come detto, lo è stato solo nel terzo e ultimo set, dopo che i primi due erano stati un monologo del serbo. E non è detto che per Djokovic non sia stato un bene combattere almeno un set, dopo cinque giocati sul velluto, in previsione dei prossimi match, a partire da quello del terzo turno che lo vedrà affrontare lo sloveno Aljaz Bedene.

 

Il sole scalda (finalmente) le tribune del Suzanne Lenglen quando inizia la partita tra Djokovic e Molcan. In realtà però il tennista slovacco in partita non ci entra subito, forse pagando un po’ l’emozione di affrontare il n. 1 del mondo su un campo importante come il Lenglen, peraltro pressoché esaurito e quindi ancora più “faticoso” da gestire emotivamente. Djokovic domina da subito gli scambi da fondo, ottiene il break al quarto gioco e si porta in un attimo sul 4-1. Sono passati solo venti minuti e Molcan deve già alzare il livello di rischio dei suoi colpi per cercare di portare a casa un punto. Non è un bel segnale. Infatti gli va bene un game, ma poi Djokovic lo fa andare fuori giri e dopo 29 minuti incamera il primo set per 6-2.

Il secondo parziale è all’inizio un po’ più equilibrato. Molcan sembra essersi scrollato di dosso l’emozione della prima mezz’ora, mentre dall’altra parte Djokovic, come gli capita più di qualche volta è in controllo del match, entra in modalità “gatto sornione” aspettando gli errori dell’avversario. Lo slovacco chiede anche il supporto del pubblico dopo aver ottenuto il punto recuperando su una contro palla corta di Djokovic e le prova un po’ tutte per cambiare l’inerzia del match: palle corte, rovesci al salto e continua a mirare alle righe tenendo alta l’asticella del rischio. Il n. 1 del mondo si rende conto che rischia di dare troppa confidenza al suo avversario e che ha bisogno di riattivarsi. Caccia un urlo dopo aver sbagliato un colpo all’inizio del sesto gioco ed era quello che gli ci voleva, dato che ottiene immediatamente il break. Per alzare il livello di energia, il serbo un paio di game dopo trova anche modo di discutere con l’arbitro, reo di aver fatto partire troppo presto il timer dei secondi tra un punto e l’altro. Ovviamente arriva subito dopo puntuale uno dei due ace del parziale. Quando va a servire per rimanere nel set sul 2-5, Molcan scambia qualche parola con il suo angolo e pare evidente la sua frustrazione. Frustrazione che immaginiamo Vajda conosca benissimo, dato che l’ha vista tantissime volte negli avversari quando sedeva nell’angolo di Djokovic. Pochi minuti dopo il suo vecchio allievo conquista anche il secondo set per 6-3.

Il break del campione in carica nel terzo gioco del terzo set sembra mette la parola fine alla contesa, invece il serbo ha un calo di tensione proprio mentre il suo avversario, non avendo più nulla da perdere, inizia a far andare il braccio. E così, dopo non aver concesso neanche una palla break fino a quel momento, Nole ne concede due nel gioco successivo e alla seconda cede per la prima volta il servizio. Il mancino di Prosev prende coraggio, mentre invece Djokovic non riesce a riaccendersi come prima e torna a fare qualche errore di troppo, soprattutto di dritto, come gli capitava fino a qualche settimana fa, all’inizio della stagione in rosso dopo la lunga inattività. La partita adesso è finalmente equilbrata, Molcan – che a Roma nelle qualificazioni fu sconfitto da Giulio Zeppieri, impresa di cui Ubitennis parlò con il suo coach Fischietti – che nei primi due set non riusciva praticamente mai a vincere gli scambi lunghi, ora invece fa match pari da fondo. Lo slovacco lotta con coraggio e annulla la palla che porterebbe Djokovic a servire per il match. Ora si gioca anche sui game di servizio del n. 1 del mondo, che ha bisogno di una riga per uscire da uno scomodo 15-30 nel decimo gioco e di un ace nel dodicesimo su un pericoloso 30 pari. Il tie-break è la giusta conclusione di un parziale equilibrato. Equilibrio che dura ancora per una manciata di punti, poi Nole allunga sul 4-2, mostra il pugno, e anche se il suo avversario lotta fino alla fine, chiude sul 7-4 sull’errore di dritto di Molcan e si qualifica per la 17esima volta su 18 partecipazioni (perse solo contro Coria, per ritiro al terzo set, al suo primo Roland Garros).  

Il tabellone maschile del Roland Garros 2022

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Le leggende Rino Tommasi e Gianni Clerici: due miti per due opposti che si attraggono

Il sito “Calciograffiti” rievoca con nostalgia le grandi telecronache dei due Maestri di giornalismo. Diverse filosofie applicate allo stesso mondo del tennis

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Gianni Clerici, Ubaldo Scanagatta e Rino Tommasi

Non esiste una regola più pertinente de “gli opposti si attraggono” per descrivere il rapporto che lega l’iconico duo Clerici-Tommasi, che ha tenuto incollati alla televisione milioni di tifosi italiani di tennis negli ultimi 40 anni. Gianni Clerici e Rino Tommasi, due monumenti del giornalismo italiano riconosciuti a livello internazionale, tanto che il primo è stato perfino insignito dell’introduzione nella gloriosa International Tennis Hall of Fame nel 2006, per il suo contributo nella diffusione dello sport. Il sito calciograffiti, a questo indirizzo, ha prodotto un interessante confronto su due tra le personalità italiane più amate nel mondo del tennis.

Due leggende che abbiamo potuto apprezzare anche sul canale Youtube di Ubitennis, dove spesso accompagnavano il direttore Ubaldo Scanagatta nelle sue considerazioni a margine degli eventi più importanti del mondo del tennis. Eccovi alcune delle migliori scene:

 

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Roland Garros: Zverev rimonta due set e annulla un match point a un generosissimo Baez

Irriconoscibile all’inizio, Alexander Zverev si riprende in tempo per rovesciare la partita contro Baez annullando un match point. Seconda rimonta da 0-2 in carriera per il tedesco

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Alexander Zverev - Roland Garros 2022 (foto Roberto dell'Olivo)

[3] A. Zverev b. S. Baez 2-6 4-6 6-1 6-2 7-5

Una partita dai due volti, o forse addirittura tre, quella proposta dal programma del Philippe Chatrier nel pomeriggio di mercoledì. Un inizio da incubo per Sascha Zverev, preso a pallate da Sebastian Baez; poi la rimonta per arrivare al quinto, e infine un set decisivo equilibrato finito solo in volata.

Fino al 6-2 4-0 in favore di Baez è stato semplicemente un assolo del giocatore argentino: Zverev sembrava incapace di imporre un ritmo da fondocampo che potesse creare il minimo grattacapo al suo avversario. Con la sua ormai tradizionale canotta, quest’oggi completamente nera e completamente fuori tono con la giornata freddina e ventosa di questa fine primavera parigina, Zverev sembrava davvero un pesce fuor d’acqua sul Philippe Chatrier mentre continuava a scuotere la testa ad ogni suo errore gratuito, ben 21 nei primi due set, contro solamente 11 vincenti.

 

Quando ha capito cosa stava succedendo, ovvero che stava battendo Zverev al Roland Garros, Baez ha avuto un attimo di sbandamento che ha consentito a Zverev di recuperare uno dei due break di svantaggio, ma è riuscito a mantenere il controllo quanto bastava per portarsi avanti due set a zero.

Nel terzo set, quasi per incanto, il match ha iniziato a rovesciarsi: Zverev ha preso a tenere molto meglio il palleggio da fondocampo, risultando molto più disciplinato dei precedenti due set durante i quali forse per la disperazione aveva risolto di effettuare qualche serve and volley sulla seconda di servizio. Il suo rovescio è tornato ad essere pungente come sempre, soprattutto sul lungolinea, e Baez ha smarrito il tennis vario e potente, specialmente con il diritto, che lo aveva portato in vantaggio per 2 set a zero.

In una stranissima riedizione in “matinée” della vicenda andata in scena sullo stesso palcoscenico solamente poche ore prima tra Tsitsipas e Musetti, la trama del match cominciava a circondarsi di un’aura di inevitabilità: dopo 2h31’ di gioco si arrivava al quinto set dopo che da quel fatidico 6-2, 4-0 Zverev aveva infilato un parziale di 18 giochi a 5, ma soprattutto il pallino del palleggio era passato completamente dalla parte del tedesco. La partita si faceva molto più sfilacciata, con qualche bel punto intervallato da tanti errori, ma con un solo padrone a comandare gioco e punteggio.

Ma dopo una pausa fisiologica, Baez rientrava in campo molto più volitivo e deciso a prendere in mano le sorti del proprio destino attraverso il suo diritto in forcing sul rovescio di Zverev. Mostrando un piglio molto diverso da quello fatto vedere da Lorenzo Musetti la sera precedente, era proprio l’argentino il primo ad allungare, con un break per il 4-2 strappato a suon di recuperi, ma il controbreak arrivava pochi minuti dopo grazie a tre colpi regali del tedesco, tra cui una stop volley e due rovesci lungolinea con il marchio di fabbrica Zverev.

Con l’orologio che segnava ben oltre le tre ore di match, sul 4-4 i due protagonisti si risolvevano a giocare la parte restante della partita con scambi lunghi da fondocampo. Aggiungendo alcune sapienti palle corte e sfruttando le incertezze di Zverev a rete, Baez si issava a match point sul 5-4, annullato da una risposta in corridoio. Nel game seguente l’argentino si inguaiava con lo 0-30 e una sua accelerazione di rovescio sulla successiva palla break finiva in corridoio.

Una risposta di diritto sbagliata da Baez dopo 3 ore e 36 minuti chiudeva la partita, seguita da un lungo abbraccio a rete tra i due protagonisti e da una standing ovation all’uscita dal campo (cui si è unito anche Zverev) per il giovane argentino. Il pubblico infreddolito sulle gradinate del Philippe Chatrier, che ha cercato di occupare quanto più possibile i posti al sole per cercare di riscaldarsi un poco, ha certamente gradito la partita anche se per diversi tratti è stata abbastanza a senso unico, ma nel quinto set ha saputo riscattarsi con equilibrio, pathos e ottimi colpi.

Sascha Zverev completa così la sua seconda rimonta in carriera da uno svantaggio di due set a zero dopo il primo turno del Roland Garros 2021 contro il connazionale Otte, e si porta al terzo turno dove affronterà il vincitore tra Brandon Nakashima e Tallon Griekspoor.

Il tabellone maschile del Roland Garros 2022

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