WTA Nottingham: 300esima vittoria in carriera per Konta

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WTA Nottingham: 300esima vittoria in carriera per Konta

Oltre alla britannica, avanzano Riske e Safarova (tds 4 e 5). Fuori invece Sevastova (2), Davis (3) e Rogers (6)

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Martedì intenso a Nottingham nella seconda giornata del WTA International che apre la stagione dell’erba inglese: proiettori puntati già di prima mattina sulla numero 1 del seeding e beniamina locale Johanna Konta, chiamata a riscattare la magra stagione su terra che l’ha vista vincere appena due primi turni su quattro tornei disputati. L’arrivo del tappeto verde rilancia la britannica che debutta in scioltezza e trova una vittoria che le porta un prestigioso riconoscimento: per la britannica di origini australiane è stata infatti la vittoria numero 300 in carriera. Troppa differenza rispetto all’avversaria odierna, la wild card Tara Moore, numero 235 delle classifiche mondiali, costretta al ritiro in avvio di secondo parziale. Primo set con Moore a collezionare doppi falli e Konta a smistare con ordine da fondo, mostrando una solidità promettente al servizio. La numero 8 al mondo breakka nel terzo e nel settimo game per chiudere il parziale sul 6-2, salvando una palla del controbreak solo quando è andata a servire per il set. Le basta poi vincere i primi due game nel secondo parziale per avanzare al turno successivo approfittando del ritiro della connazionale nata a Hong Kong per un problema al piede che ne ha condizionato la mobilità. Trecento vittorie in carriera per la numero 1 d’ Inghilterra, festeggiata con un mazzo di fiori a fine match: al secondo turno la attende Yanina Wickmayer, vincente ieri su Kulichkova.

Ad eccezione delle teste di serie numero 7 e 8 (Barthel e Osaka, in campo ieri e sconfitte entrambe), oggi in campo tutti gli altri pezzi grossi del seeding: cade la tds numero 3 Lauren Davis che cede in due set altalenanti e zeppi di break a Kurumi Nara con un doppio 6-3. Niente da fare neanche per la testa di serie numero 6 Shelby Rogers che si schianta 6-3 6-4 contro Donna Vekic. C’era attesa sul Centre Court per Watson, ormai ex promessa del tennis inglese che alle prese con i soliti guai fisici è oggi sprofondata fino al numero 113 del ranking. Heather è entrata in tabellone solo grazie ad una wild card e oggi nulla ha potuto contro la regolarità di Alison Riske, finalista lo scorso anno e accreditata della testa di serie numero 4: 6-2 6-3 in un’ora e un quarto con un risultato mai messo in discussione. Vittoria anche per Lucie Safarova contro la qualificata americana Grace Min: la stella del doppio femminile vince in scioltezza il primo set piazzando tre break, per poi cedere il secondo parziale al tie break, prima di spuntarla 6-2 al terzo dopo due ore e ventotto.

Il programma si è chiuso poi a serata inoltrata sul Campo 2 con l’estromissione della testa di serie numero 2 Sevastova che ha ceduto al tie break del terzo set all’americana McHale: dopo un bagel senza appello nel primo set in 21 minuti, la lettone vince un tiratissimo secondo parziale per 7-5, con tre scambi di break nel finale. Nel terzo set McHale brekka nel quarto gioco, va a servire per il match, arriva alla palla dell’incontro ma la fallisce e subisce il break. Sul 5-5 Sevastova piazza il secondo break consecutivo che la porta a servire per il match ma perde la battuta a 15. Si va dunque al tie break che vede la venticinquenne statunitense vittoriosa per 7 punti a 2. Per lei ci sarà ora Sakkari, che su un’altra durissima sfida sul Campo 2, in apertura di programma, ha battuto solo al tie break del terzo set Jana Cepelova, annullando anche match point. Sul Campo 1 invece vittoria con bagel nel terzo set per Asleigh Barty contro la tedesca Maria.

Domani i primi secondi turni per il combined inglese, che accoppia infatti il torneo WTA International ad un Challenger maschile: oggi era in campo Luca Vanni che ha dilapidato ben sei match point contro l’australiano Smith, prima di cedere 7 punti a 1 nel tie break decisivo (curiosamente sempre sul Campo 2, che ha visto oggi tre partite su quattro chiudersi al tie break del terzo set). Domani in campo anche Fabbiano contro Bhambri.

Risultati:

[1] J. Konta b. [WC] T. Moore 6-2 3-0 rit.
A. Barty b. T. Maria 4-6 6-3 6-0
[4] A. Riske b. [WC] H. Watson 6-2 6-3
M. Rybarikova b. [Q] D. Yastremska 6-1 6-2
[5] L. Safarova b. [Q] G. Min 6-3 6-7(5) 6-2
K. Nara b. [3] L. Davis 6-3 6-3
D. Vekic b. [6] S. Rogers 6-4 6-3
C. McHale b. [2] A. Sevastova 6-0 5-7 7-6(2)
M. Sakkari b. J. Cepelova 7-6(3) 5-7 7-6(6)

Matteo Orlandi

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Flash

Angelique Kerber, si avvicina il rientro: “Le mamme possono tornare e vincere grandi tornei”

“Spero di poter essere una di loro e di diventare un’ispirazione per tutte le madri che tornano”. La rivedremo allo US Open 2023?

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Angelique Kerber - Wimbledon 2022 Credit: AELTC/Edward Whitaker

Lo scorso 24 agosto, tramite i propri profili social, Angelique Kerber annunciava che si sarebbe presa una pausa dal tennis. Il motivo era però più che giustificabile, visto che aveva annunciato di essere incinta. “Vorrei davvero partecipare allo US Open, ma poi ho deciso che giocare due contro uno non sarebbe stato corretto” – dichiarava la tedesca con ironia.

Come da lei stessa evidenziato, a New York ha scritto alcune delle più belle pagine della sua carriera, dalla semifinale raggiunta nel 2011 – quando era n°92 del ranking – al trionfo nel 2016, che le ha consegnato anche lo scettro di numero 1 del mondo.

 

Intervistata dal sito ufficiale della WTA, Kerber non ha volutamente dichiarato un torneo specifico nel quale fare ritorno, anche se il suo rientro nel circuito non è in discussione. La tedesca ha avuto occasione di parlare più di una volta con altre giocatrici che hanno affrontato una gravidanza e poi sono tornate a giocare, come Serena Williams, Kim Clijsters e Victoria Azarenka.

“Parlare adesso con loro è particolare, è più intenso ascoltare quello che hanno da dirti. Tante madri sono riuscite a tornare a grandi livelli, alcune anche a vincere grandi tornei. Spero di poter essere una di loro, così come mi piacerebbe essere un’ispirazione per le nuove madri tenniste e, in generale, per tutte le donne che tornano a lavorare dopo aver avuto un figlio”.

Angie darà alla luce il suo primogenito in primavera, probabilmente tra marzo e aprile 2023. Come detto però, la sua volontà di tornare è evidente: il ritiro dopo la maternità non è un’opzione, è un’idea che non è mai stata neanche presa in considerazione. La data precisa del ritorno, tuttavia, è ancora difficile da stabilire, anche se facendo un paragone con le tre mamme-tenniste con cui si è confrontata, è ipotizzabile un rientro intorno allo US Open 2023, circa 6/7 mesi dopo il parto.

“Non so quanto tempo ci vorrà o in quale torneo tornerò a giocare: voglio davvero prendermi tutto il tempo necessario. Anche perché quando riprenderò a giocare voglio essere nuovamente al 100%. Questo è il mio piano. Uno dei più bei consigli che ho ricevuto è stato proprio questo, cioè di prendermi tutto il tempo di cui ho bisogno. È meglio tornare un mese dopo che un mese prima.

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ATP

United Cup, l’Italia in campo giovedì 29 dicembre con Trevisan e Musetti

Dopo Lorenzo e Martina, venerdì toccheranno a Matteo Berrettini e Lucia Bronzetti gli altri due singolari contro il Brasile di Monteiro e Haddad Maia

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Lorenzo Musetti (sinistra) e Matteo Berrettini (destra) - Napoli 2022 (foto Riccardo Lolli - Tennis Napoli Cup)

La stagione 2022 è terminata da meno di quattro giorni quando viene reso noto il programma del primo evento del Tour 2023, con tanto di orari e accoppiamenti. Sarà che a qualcuno l’inizio di una off season magari di un mese e mezzo faceva nascere un po’ di tristezza, ma pubblicare l’order of play relativo a 28 giorni dopo mette più ansia che l’omonimo film.

Sensazioni contrastanti a parte, l’evento in questione è la nuovissima, debuttante United Cup, una sorta di evoluzione della ATP Cup che attinge a piene mani dalla Hopman Cup (e ne approfittiamo per scusarci delle ripetizioni), avendo l’associazione dei pro unito le proprie forze con quella delle WTA. Una manifestazione a squadre che per ogni tie prevede quattro singolari e un doppio misto da disputarsi su due giornate: nella prima, un singolare femminile e un singolare maschile; nella seconda, gli altri due singoli e infine il doppio. L’ordine dei singolari viene sorteggiato, fermo restando che, come sempre, il e la numero 1 di una squadra affrontano il e la numero 1 dell’altra.

Ricapitolando al volo, partecipano 18 squadre suddivise in 6 gironi su tre città. Le prime di ogni girone giocano una sfida cittadina, così che alla fase finale accederanno le tre vincenti insieme alla perdente con i risultati migliori nei suoi tre tie.

 

Programma pronto con quattro settimane di anticipo, dicevamo, alla faccia di chi… rinfaccia al tennis il dover comprare un biglietto senza sapere per chi. Si tratta in ogni caso di un projected schedule, una previsione.

Sveliamo dunque senza ulteriori indugi che giovedì 29 dicembre alle 4 del mattino italiane (le 13 a Brisbane) Martina Trevisan verosimilmente aprirà il confronto con il Brasile incrociando le racchette con Beatriz Haddad Maia. Dopo la sfida tra le n. 1, toccherà ai n. 2, Lorenzo Musetti e Felipe Meligeni Alves. Il tie proseguirà venerdì all’una del mattino con Matteo Berrettini contro Thiago Monteiro, seguiti da Lucia Bronzetti opposta a Laura Pigossi e dal doppio misto. Completa il Gruppo E la Norvegia di Ruud, Durasovic, Eikeri ed Helgo, avversaria dell’Italia lunedì 2 e martedì 3 gennaio.

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Australian Open

Shelton e McNally vincono la Wild Card Challenge per l’Australian Open 2023

Se entrambi saranno qualificati per il tabellone principale, l’invito sarà assegnato a chi li segue nelle rispettive classifiche dell’Australian Open Wild Card Challenge

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Ben Shelton - Cincinnati 2022 (foto Twitter @atptour)

Le classifiche finali dell’Australian Open Wild Card Challenge maschile e femminile hanno decretato vincitori Ben Shelton e Caty McNally. Entrambi hanno conquistato la wild card per partecipare al primo Slam dell’anno secondo gli accordi che ci sono tra la federazione tennis australiana e quella statunitense. Se i due tennisti statunitensi dovessero ottenere l’accesso diretto al tabellone principale dell’edizione 2023 dell’Australian Open (cosa alquanto probabile dato che sono rispettivamente numero 97 e 94 del mondo), le wild card verranno assegnate a chi li segue nella classifica generale di questo avvincente e particolare “Challenge”.

Per l’ottavo anno di fila, la USTA e l’Australian Open hanno trovato un accordo finalizzato al reciproco scambio di wild card per il tabellone principale degli Australian Open e degli US Open 2023. L’Australian Open Wild Card Challange riguarda i punti conquistati dai tennisti dell’USTA in tre tornei disputati dal 24 ottobre al 14 novembre per gli uomini, fino al 24 ottobre e per cinque settimane per le donne.

Inseriti nel Challenge maschile, tutti gli eventi indoor e outdoor su campi in cemento a livello M25 e superiore, inclusi gli eventi ATP e Challenger. In quello femminile invece sono inclusi stati tutti gli eventi indoor e outdoor su campi in cemento a livello W25 e superiore. I destinatari di wild card dovranno ovviamente seguire tutti i protocolli dell’Australian Open in relazione alla quarantena o alla vaccinazione.

 

L’Australian Open comincerà il 16 gennaio per terminare domenica 29: Rafa Nadal dovrà difendere il torneo maschile, mentre in ambito femminile si cercherà colei che succederà ad Ashleigh Barty.

Di seguito sono riportati il ​​totale dei punti di ogni giocatore e la classifica attuale (tra parentesi):

Uomini

1. Ben Shelton (n. 97) — 240

2. Chris Eubanks (n. 124) — 130

3. Tennys Sandgren (n. 272) — 107

4. Michael Mmoh (n. 110) — 87

Donne

1. Caty McNally (n. 94) — 189

2. Madison Brengle (n. 59) — 161

3. Taylor Townsend (n. 131) — 130

4. Alycia Parks (n. 150) — 126

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