Muguruza: "In campo non voglio mostrare la mia emotività"

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Muguruza: “In campo non voglio mostrare la mia emotività”

Garbiñe Muguruza fa qualche riflessione sul suo atteggiamento in campo e su quello che l’aspetta nelle prossime settimane. Con la sua immancabile visiera

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La tennista spagnola si prepara per l’erba di Wimbledon e non lo fa solo sui campi, ma anche via internet, attraverso il suo canale YouTube ufficiale. In un breve video pubblicato ieri cerca di sottolineare la sua ambivalenza legata al carattere. Spesso la si vede camminare in campo con uno sguardo che farebbe pensare a una persona rigida anche in ambienti esterni al tennis. Ed invece “fuori dal campo credo di essere una persona completamente diversa: divertente, allegra… sul campo cambio un po’ perché cerco di mettere una ‘faccia da poker’ per non esprimere la mia emotività. Certe volte sono tesa, nervosa. Cerco di mantenere la mia compostezza”. E la compostezza è proprio quello che le è mancato nel match contro Mladenovic nell’ultimo Slam giocato. La francese, con il grande supporto del pubblico, è riuscita a fare breccia nel suo gioco come nella sua mente e la sconfitta è arrivata su tutti i fronti, tanto che il nervosismo in conferenza stampa si è tramutato in lacrime.

Per cercare di ottenere questa concentrazione tanto necessaria al suo gioco, Muguruza fa uso anche di un oggetto che caratterizza il suo abbigliamento. “La visiera per me è un grande aiuto. Fin da bambina ho giocato con una visiera e la cosa mi piace, mi tiene concentrata su quello che devo fare in campo, soprattutto quando mi trovo in questi grandi stadi. L’inizio della stagione sull’erba significa dover vestirsi di bianco, flettere le gambe maggiormente durante gli scambi e avere una mentalità aperta, dice Garbiñe, sorridendo. “Non vedo l’ora di andare a Wimbledon. Da quando ho raggiunto la finale nel 2015 mi piace giocare lì, mentre prima per me era come se fosse una zona sconosciuta.”

 

 

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Rafa Nadal vs Casper Ruud: la rivincita di Parigi val bene un arrosto

In un simpatico video, Nadal e Ruud annunciano le loro sfide di novembre in America Latina

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Casper Ruud (sinistra) e Rafael Nadal (destra) - Roland Garros 2022 (foto Roberto Dell'Olivo)

Il tour novembrino che riporterà Rafael Nadal in America Latina potrà anche avere qualche strascico legale, ma il fenomeno di Manacor non perde il buonumore e mette in piedi una simpatica scenetta con Casper Ruud, suo principale avversario nei match di esibizione.

Nel video, dopo un breve scambio di convenevoli, Rafa si complimenta con Casper per aver ben giocato a New York, mettendoci pure un “mala suerte” riferito alla finale persa contro Alcaraz, e gli domanda quale sia il suo prossimo obiettivo. L’altro ci pensa un paio di secondi, poi: “Voglio la rivincita di Parigi con te”. Perché in maggio Ruud ha perso la finale che è valsa a Nadal il quattordicesimo Slam parigino. Per Rafa va bene, “speriamo l’anno prossimo al Roland Garros”, ma Casper non può aspettare tanto.

Ecco allora la proposta di Rafa: “Giochiamo a Buenos Aires, se vinci ti offro un asado”. Che è un arrosto, piatto tipico argentino. “Anzi” aggiunge, “ti darò cinque match di rivincita: Buenos Aires, Bogotà, Quito, Belo Horizonte e Città del Messico”. E, lo diciamo noi, Rafa giocherà anche a Santiago contro Alejandro Tabilo. Chissà se in caso di vittoria del mancino cileno Nadal gli offrirà un charquicán.

 

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WTA Tallinn: Bencic sul velluto, Kontaveit e Kanepi soffrono ma vincono

Belinda Bencic senza problemi contro l’amica Vekic. Kontaveit fa fatica con la qualificata Bonaventure ma vince al terzo set. Affronterà la connazionale Kanepi

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Anett Kontaveit – WTA Tallin (foto via Twitter @WTA)

È una delle migliori versioni stagionali di Krejcikova (si parla chiaramente di singolare visto che in doppio i risultati non sono assolutamente mancati) quella che ha portato a casa il match con Haddad Maia nei quarti di finale del WTA 250 di Tallinn. La ceca, scesa alla 27esima posizione della classifica mondiale dopo essere stata numero due all’inizio dell’anno, ha giocato un incontro senza sbavature riuscendo spesso a neutralizzare il servizio mancino e potente dell’avversaria. Non è infatti bastato alla brasiliana il 68% di prime in campo per evitare di subire ben quattro break nel corso della partita. Krejcikova ha così chiuso sul 6-3 6-4 (ancora nessun set perso in questo torneo) ed ha ottenuto la terza vittoria consecutiva: quest’anno era andata oltre la soglia dei due match vinti solo a Sydney e a Melbourne a gennaio.

Nella semifinale della parte bassa del Tallinn Open Barbora, numero 7 del seeding, affronterà Belinda Bencic che è la seconda favorita del tabellone. Sebbene senza impressionare e faticando al servizio (7 doppi falli e 10 palle break concesse), la svizzera non ha rischiato più di tanto contro Donna Vekic. Il match si è chiuso sul punteggio di 6-4 6-1 dopo poco più di un’ora e mezza di gioco in cui le battute non hanno rappresentato un fattore. Bencic giocherà domani la quarta semifinale dell’anno e lo farà da favorita, almeno guardando al ranking e ai precedenti. Belinda ha infatti sconfitto Krejcikova in entrambe le occasioni in cui le due si sono incrociate: alle Olimpiadi di Tokyo e durante la fase finale di Billie Jean King Cup dell’anno scorso.

La tennista di casa Anett Kontaveit ha faticato non poco contro la qualificata belga Yasaline Bonaventure ma, alla fine, è riuscita a portare a casa l’incontro, vinto al terzo set dopo un’ora e 53 minuti di gioco, con lo score di 6-3 3-6 6-3. Dirompente al servizio nel primo set – con il 92% di prime palle e il 78% dei punti vinti con la prima – Anett, attuale n. 4 del mondo e n. 1 del seeding – subisce la rimonta dell’avversaria nella seconda frazione. Bonaventure infatti migliora ulteriormente anche le proprie percentuali alla battuta (mette in campo il 94% di prime) riuscendo inoltre a brekkare per due volte l’estone. Nel terzo set, la situazione si ribalta ancora, Kontaveit è nuovamente in grande spolvero alla battuta e annulla quattro palle break. In semifinale affronterà la vincente tra la ceca Muchova e la connazionale Kanepi.

 

E sarà derby estone nella semifinale della parte alta del tabellone. Kaia Kanepi, n. 32 del mondo, dopo 2 ore e 22 minuti viene a capo della wild card ceca Karolina Muchova (224 WTA) e affronterà Anett Kontaveit. Dopo aver intascato rapidamente il primo set per 6-2, in cui è stata ottima al servizio con il 100% di prime messe in campo e il 72% dei punti ottenuti con la prima palla, Kanepi subisce un calo e cede alquanto nettamente (6-3) il secondo parziale all’avversaria. La terza e ultima manche è particolarmente lottata tant’è che si risolve al tie-break, chiuso dalla 37enne estone al terzo matchpoint per 8 punti a 6.

(ha collaborato Laura Guidobaldi)

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Jannik Sinner: “Un peccato non aver mai giocato contro Federer”

Appena raggiunta la sua terza semifinale consecutiva a Sofia, Sinner parla del prossimo avversario, del ritiro di Roger Federer e della Coppa Davis: “Sappiamo di essere forti”

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Jannik Sinner - Sofia 2022 (foto Ivan Mrankov)

Venerdì, ai quarti di finale, Jannik Sinner ha messo ha segno l’undicesima vittoria consecutiva all’ATP 250 di Sofia. Ne ha fatto le spese l’australiano Vukic, capace di creare qualche vago grattacapo all’azzurro solo all’inizio della sfida e al momento di chiuderla. In semifinale, lo aspetta il classe 2003 Holger Rune, n. 31 del ranking, per una sfida inedita.

“Con Rune, qualche volta ci siamo allenati, ma non abbiamo mai giocato in torneo, quindi sarà una partita totalmente nuova sia per me che per lui. Mi aspetto una partita difficile e spero di essere pronto. Oggi ho alzato un po’ il livello e dovrò fare la stessa cosa domani.”

Jannik non scampa la domanda sul ritiro di Roger Federer: né è stato toccato dal punto di vista emozionale? O magari è quasi un sollievo – uno in meno di quelli che vincono sempre. “È un giocatore che non avevo ancora incontrato, mi dispiace che si sia ritirato – non solo a me. Ho visto l’ultimo match era emozionante: c’erano tutti i giocatori con cui ha condiviso, tra virgolette, la sua carriera, gli allenatori, la famiglia. È stato un addio emozionante soprattutto per lui, ma anche per tantissime persone. Quando sono entrato nel Tour, lui si era già più o meno fermato per i problemi fisici e non è quasi mai davvero ritornato. Mi sarebbe piaciuto giocarci almeno una volta, è un peccato”.

 

SPUNTI TECNICI: Il nostro coach analizza colpo per colpo, foto per foto, Jannik Sinner al microscopio

C’è spazio per un accenno alla Coppa Davis, con l’Italia qualificata per la fase a eliminazione diretta a Malaga. Ai quarti ci saranno gli Stati Uniti, altra squadra ben attrezzata, compreso l’ottimo doppio. Ma chi sono le due favorite?

“Sicuramente la Spagna, anche senza Nadal. Hanno il numero 1 al mondo, Carreño Busta, Bautista Agut e tanti altri. Noi siamo forti, lo sappiamo, ma anche altre squadre lo sono. Una la dobbiamo affrontare già al primo turno, hanno tanti giocatori buoni; dipende anche da chi andrà, ancora non lo sappiamo. Io tengo molto alla Coppa Davis, come ho fatto vedere, ma ci gioco anche con piacere, perché è una competizione a squadre. Speriamo che vada bene a Malaga.”

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