Wimbledon, doppio: Melo/Kubot alla distanza, Makarova/Vesnina in un lampo

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Wimbledon, doppio: Melo/Kubot alla distanza, Makarova/Vesnina in un lampo

Al termine di una maratona di 4 ore e mezza, Marcelo Melo e Lukasz Kubot si sono aggiudicati il titolo di doppio maschile. Completamente diverso l’epilogo della finale femminile con le russe Ekaterina Makarova e Elena Vesnina che rifilano un doppio bagel alle loro avversarie

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Dopo il trionfo di Garbine Muguruza, due finali di doppio più diverse non potevano proprio andare in scena sul mitico centrale di Wimbledon. Prima le interminabili 4 ore e 39 minuti e di quella maschile e poi i soli 55 minuti di quella femminile.

Ad aggiudicarsi il titolo maschile è stata la coppia formata dal brasiliano Marcelo Melo e dal polacco Lukasz Kubot, teste di serie n.4 del tabellone, imponendosi con l’incredibile punteggio 5-7, 7-5, 7-6(2), 3-6, 13-11, sul team composto dall’austriaco Oliver Marach e il croato Mate Pavic, a loro volta teste di serie n.16. Il match, equilibratissimo e dominato dai servizi, è definitivamente girato in favore di Melo e Kubot su una sospensione di 10 minuti nel quinto set per permettere al tetto di chiudersi e proteggere il campo dalla pioggia. Alla ripresa del gioco la coppia carioca-polacca ha vinto 7 degli 8 punti giocati, portando a casa la partita e il trofeo. “Penso che la chiave fosse rimanere mentalmente concentrati, specialmente dopo la chiusura del tetto”, ha affermato in conferenza stampa Melo, “Dovevamo essere pronti a tornare in campo e combattere come abbiamo fatto. Anche se avevamo mancato due match point prima, dovevamo continuare a crederci. Abbiamo vinto la battaglia mentale. Ci hanno aiutato i tre match vinti al quinto set (al secondo turno, al terzo turno e in semifinale ndr). Ho detto a Lukasz che era solo un altro, che ne avevamo vinti già tre e che ce l’avremmo fatta anche questa volta”. Lo stesso tennista di Belo Horizonte ha infine aggiunto: “Wimbledon è Wimbledon. Ho sognato fin da piccolo di vincere questo torneo”.

Per loro si è trattato del primo titolo Slam insieme. Kubot ne aveva già vinto uno a Melbourne nel 2014 insieme a Robert Lindstedt mentre Melo ha conquistato il Roland Garros nel 2015 insieme al croato Ivan Dodig. Sempre insieme a Dodig, due anni prima, Melo aveva sfiorato i Championships, arrendendosi in finale ai fratelli Bryan. In questa stagione i due avevano già ottenuto i Masters 1000 di Indian Wells e Roma e arrivavano a Church Road imbattuti sull’erba grazie ai titoli di Halle e S’Hertogenbosch. A Wimbledon hanno poi confermato il loro stato di forma, eliminando tra le altre coppie i favoriti del seeding Henri Kontinen e John Peers in semifinale. Una statistica interessante riguarda il fatto che Kubot e Melo sono i 14esimi vincitori diversi negli ultimi 16 Major. Infine, grazie a questo successo il 33enne tennista brasiliano tornerà inoltre n.1 al mondo di specialità a quasi due anni di distanza dall’ultima volta.

 

In campo femminile invece, sotto le luci di un campo centrale coperto dal tetto, le russe Elena Vesnina e Ekaterina Makarova, teste di serie n.2, hanno annichilito con un pesantissimo doppio 6-0 la coppia formata dalla cinese di Taipei Hao Ching-Chan e dalla rumena Monica Niculescu, teste di serie n.9. Era dal 1953 che la finale di doppio femminile dei Championships non si concludeva con un doppio bagel. Durante il torneo, le due russe hanno dimostrato di essere in grande forma, lasciando per strada un solo set nei quarti di finale contro le australiane Ashleigh Barty e Casey Dellacqua. Per loro si tratta del primo titolo insieme a Wimbledon e del terzo Major in assoluto dopo quelli conquistati a Parigi nel 2013 e a New York nel 2014. Nel 2015 erano arrivate ad un passo dall’alzare anche il trofeo di Wimbledon, piegandosi in una finale molto combattuta a Martina Hingis e Sania Mirza.

“È stato davvero speciale”, ha commentato Vesnina dopo la finale, “aspettavamo da tanto questo titolo. Al Roland Garros non abbiamo giocato bene e siamo state eliminate ai quarti. Nello spogliatoio ho detto a Katia che avremmo dovuto vincere Wimbledon per riscattarci. Era il nostro obiettivo da tanto tempo. Abbiamo perso una finale tirata un paio di anni fa. Sentivamo di avere lasciato qualcosa in sospeso qua. Dovevamo finire nella maniera giusta”. Makarova ha poi raccontato della lunga attesa per cominciare il match e della fretta di dover concludere il match per evitare che fosse posticipato:“È stata una situazione strana. Ci hanno detto che dovevamo finire entro le 11 e noi aspettavamo di giocare da sette ore. Dovevamo fare in fretta”. Effettivamente si è notato ma è andata bene così.

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Coppa Davis 2022: confermate le 12 sedi per le Qualificazioni di marzo, l’Italia a Bratislava

Si scaldano i motori delle squadre nazionali per le Qualificazioni di inizio marzo. L’Italia al chiuso di Bratislava, Slovacchia

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Mentre la stagione tennistica 2022 sta entrando nel vivo con il primo Slam australiano, si guarda già più in là e all’orizzonte brilla l’ambizioso trofeo della Coppa Davis. L’ITF ha annunciato l’elenco completo delle sedi per le Qualificazioni della Rakuten Coppa Davis 2022 del 4-5 marzo. L’Italia giocherà fuori casa sui campi indoor della capitale Bratislava in Slovacchia. Il tie si disputerà nel weekend che precede Indian Wells, vale a dire fra il 4 e il 5 marzo 2022 con due singolari, un doppio e altri due singolari sempre al meglio dei tre set. Gli azzurri giocheranno sul veloce della NTC Arena; l’ultima sfida giocata lì è stata vinta lo scorso anno dai padroni di casa 3-1 contro il Cile, e sono stati usate palline Dunlop ATP.

L’Australia ha confermato che ospiterà l’Ungheria a Sydney, mentre gli USA affronteranno la Colombia a Reno, in Nevada. L’elenco delle sedi comprende tre stadi per eventi olimpici di tennis, a Seoul, Sydney e Rio de Janeiro. Le 12 qualificazioni alla Coppa Davis abbracciano 19 fusi orari – da Sydney a est a Reno a ovest – e vedono l’azione svolgersi in cinque continenti. Una vera coppa del mondo!

Francia v EcuadorPalais des Sports, Pau, FranceIndoors, hard
Spagna v RomaniaPuente Romano Club de Tenis, Marbella, SpainOutdoors, clay
Finlandia v BelgioEspoo Metro Areena, Espoo, FinlandIndoors, hard
USA v ColombiaReno Events Center, Reno, NV, USAIndoors, hard
Paesi Bassi v CanadaSportcampus Zuiderpark, The Hague, NetherlandsIndoors, clay
Brasile v GermaniaParque Olimpico Arena Tenis, Rio de Janerio, BrazilOutdoors, clay
Slovacchia v ItaliaNational Tennis Centre Arena, Bratislava, SlovakiaIndoors, hard
Australia v UngheriaKen Rosewall Arena, Sydney, AustraliaOutdoors, hard
Norvegia v KazakhstanOslo Tennis Arena, Oslo, NorwayIndoors, hard
Svezia v GiapponeHelsingborg Arena, Helsingborg, SwedenIndoors, hard
Argentina v Repubblica CecaBuenos Aires Lawn Tennis Club, Buenos Aires, ArgentinaOutdoors, clay
Corea del Sud. v AustriaOlympic Park Tennis Court, Seoul, Korea Rep.Indoors, hard

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Australian Open 2022, Cilic: “Berrettini può arrivare fino alla finale di un torneo del Grande Slam o vincerlo. Su Sinner: “Penso che il suo gioco sia ancora in fase di sviluppo”

Intervistato dal direttore Scanagatta e dagli altri giornalisti presenti in sala stampa, Marin Cilic ha detto la sua sul prossimo avversario Auger Aliassime e sugli italiani

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Marin Cilic - Australian Open 2022 (foto Twitter @AustralianOpen)

Dopo essere ritornato nuovamente agli ottavi di finale di uno Slam, l’ultima volta sempre in Australia due anni fa, grazie alla rullante prestazione con conseguente vittoria ai danni della tds. n.5 del seeding Andrey Rublev, con il punteggio di 5-7 6-7(3) 6-3 3-6, Marin Cilic che nel prossimo match affronterà Auger Aliassime (3 a 0 i precedenti per il tennista di Medjugorje); si è presentato davanti ai giornalisti per svolgere il Q&A:

D: Nel prossimo match affronterai Felix Auger Aliassime. Siete entrambi grandi giocatori. Quali sono le tue impressioni riguardo alla prossima partita e cosa ti aspetti da essa?

R: “ Mi aspetto assolutamente un altro match complicato. Felix ha iniziato la stagione molto bene. Ha vinto l’ATP Cup e qui oggi l’ho visto giocare incredibilmente bene contro Evans. Ci conosciamo bene. Abbiamo giocato poche volte, e lui è, come hai detto tu, è un grande battitore, ha un grande servizio, un grande dritto. Abbiamo caratteristiche tecniche simili e siamo entrambi in un buon momento. Quindi dipenderà da chi sarà più bravo nei punti critici e da chi avrà qualcosa in più nei punti importanti. Cercherò solo di concentrarmi domani, rilassarmi un po’, mantenendo la testa con un focus positivo anche quando ci saranno delle difficoltà e proseguendo il mio match senza farmi distogliere da esse”.

 

Q. So che c’è ancora molta strada da fare, ma per alcuni aspetti, questo torneo ti ricorda quello di qualche anno fa, quando sei arrivato, anche in quel caso, nella seconda settimana degli Australian Open?

 R: “Beh, sai, come ho appena detto, quando il mio gioco c’è, mi sento davvero sicuro. Quando sento che il mio gioco è effettivamente lì, presente, mi accorgo che riesco a giocare davvero bene. Hai visto, oggi è stata una partita incredibile con Andrey. Ho una grande esperienza a livello Slam qui in Australia. Ho giocato benissimo nel 2018. Nel 2019, invece, sono stato un po’ sfortunato. Mi sentivo ancora più in forma rispetto al 2018, ma poi mi sono infortunato al ginocchio. Non ho potuto esprimermi al meglio delle mie possibilità. La prestazione di oggi è stata eccezionale, ho giocato un tennis di altissima qualità e sono riuscito a superare il mio avversario. Poi sento che sto giocando bene, posso sfidare questi ragazzi. Pero sai, devo prendere partita dopo partita, vedere chi affronterò di turno in turno, approcciarmi in modo tranquillo e rilassato. Inoltre, ripeto, devo rimanere concentrato su quello che devo fare e continuare a giocare come ho fatto in queste tre partite”.

D: Quanta soddisfazione c’è, quando un vecchietto da una lezione ad un ragazzo?

R: La soddisfazione si raggiunge con un percorso diverso. La soddisfazione c’è perché, sai, che hai giocato una partita incredibile. Questo mi dà grande eccitazione. Al momento mi sento davvero in feeling positivo con me stesso. Ovviamente ho lavorato molto, perché venivo da un periodo con tanti alti e bassi. Ho avuto un paio di stagioni difficili. E giocare bene, in questo tipo di tornei, è sicuramente una grande soddisfazione per me.

Ubaldo Scanagatta, Ubitennis: Grandi prestazioni, non è fantastico che dopo due stagioni tu sia tornato a questo livello. Posso chiederti, visto che sei stato in Italia per molto tempo con Bob Brett, che noi tutti abbiamo amato, anche qualcosa sui due italiani che ora sono negli ultimi 16. Tu li ha affrontati entrambi, Berrettini e Sinner. Se tu dovessi dire quale dei due andrà più lontano, non solo in questo torneo, ma nelle classifiche, magari fra un anno, dammi la tua previsione. Non cercare di essere troppo diplomatico.

R: “Wow, è così difficile, perché entrambi sono giocatori incredibili. Entrambi hanno avuto una stagione incredibile, e soprattutto Jannik, la sua seconda parte dell’anno è stata fantastica. Sai, entrami hanno giocato alle ATP Finals. Matteo che gioca la finale di Wimbledon. È difficile scegliere. E hanno un gioco diverso. Il gioco di Matteo è da giocatore moderno del tennis contemporaneo. Se è in grande forma può arrivare fino alla finale di un torneo del Grande Slam o vincerlo. Penso, invece, che Jannik stia migliorando ancora. Penso che il suo gioco sia ancora in fase di sviluppo e che abbia ancora ampi margini di miglioramento. Matteo, ormai, penso che abbia raggiunto un livello impressionante, il suo gioco è davvero solido e riesce a mantenere quello standard per tutta la stagione. Sento che Jannik migliorerà ulteriormente. Chi sarà migliore? Chiedi loro. Non ne ho idea”.

Articolo a cura di Cipriano Colonna

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[VIDEO] L’opinione di Ubaldo Scanagatta: “Difficilmente Piatti sceglierà McEnroe per allenare Sinner”

Chi sarà il nuovo super-coach di Sinner? Scoprite i candidati in questo video di Ubaldo Scanagatta

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Jannik Sinner - ATP Cup 2022 Sydney (foto Facebook ATP Cup)

Il direttore Scanagatta ha fatto il punto della situazione all’Australian Open per il canale Instagram del sito (vi consigliamo di iniziare a seguirci, la pillola di Ubaldo viene pubblicata ogni giorno nel pomeriggio!). Da quando Sinner ha fatto intendere che il suo team potrebbe arricchirsi di un nome importante, il toto-coach impazza in tutti gli ambienti tennistici italiani. John McEnroe ha proposto subito il suo nome, ma chi sono i veri papabili?

 
 
 
 
 
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