Wimbledon: il disastro dell'erba sul centrale

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Wimbledon: il disastro dell’erba sul centrale

Siamo alla fine, del torneo ma anche dell’erba. Il campo centrale di Wimbledon è letteralmente inguardabile. Si sono lamentati tutti, da Andy Murray a Roger Federer

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Il proverbiale campo di patate. Queste sono le condizioni, a due ore dalla finale del singolare maschile tra Roger Federer e Marin Cilic, del leggendario Centre Court dell’AELTC. Dei motivi di tale anomala usura dell’erba se ne era già parlato nei giorni scorsi, e il parere quasi unanime degli addetti ai lavori è stato che lo spostamento in avanti del torneo nel calendario sia la causa principale. Perchè in pieno luglio, anche a Londra capita spesso di avere molti giorni di fila di caldo secco, senza una goccia di pioggia, come è avvenuto quest’anno. Da metà della seconda settimana siamo ritornati a un clima più “british“, ma ormai il danno era stato fatto. Prima dell’apertura dei cancelli al pubblico, incamminandomi verso il warm-up di Federer (ottimo riscaldamento, appare sciolto e convinto), stamattina sono andato a farmi un giro nel centrale, per verificare di persona e da vicino la situazione. Ve la documento con le immagini, che come sempre valgono più di mille parole.


Come vediamo, per un metro e mezzo abbondante dentro il campo, e per tre metri comodi dietro la riga di fondo, non siamo nemmeno più alla cosiddetta “terba”, ma a una specie di terriccio semicompatto, umidissimo e irregolare.


La zona totalmente rovinata si estende lateralmente, ma anche dentro il campo, fin oltre alla riga del servizio, ci sono autentiche zolle sollevate, roba da calcio di periferia. Gli addetti alla manutenzione fanno quel che possono, ma non è molto.

 


Più da vicino, per renderci conto di quello di cui stiamo parlando.


Dall’altro lato, per apprezzare – anzi, inorridire – meglio.


In dettaglio maggiore, come vediamo, è un’ininterrotta sequenza di autentiche buche, non so davvero se sia il caso di preoccuparsi maggiormente dei falsi rimbalzi (più che falsi, saranno casuali, ogni palla che atterrerà nell’ultimo metro e mezzo di campo sarà un terno al lotto) o per l’incolumità dei giocatori. Siamo nel 2017, se il calendario deve essere questo, van bene le tradizioni, ma diventa doveroso valutare soluzioni alternative, per esempio i manti misti con erba artificiale, che ormai è tanto sofisticata da risultare virtualmente indistinguibile da quella naturale. I giocatori di oggi, poi, spingono sugli appoggi il doppio rispetto a trent’anni fa, e va tenuto conto anche di questo. Quando ieri sera Kubot e Melo hanno chiuso 13-11 al quinto la finale di doppio, giocata sul centrale a seguire di quella femminile vinta da Muguruza, erano le nove di sera, e dovevano appena iniziare le ragazze (per fortuna di quello che rimane dell’erba, Makarova e Vesnina hanno vinto 6-0 6-0 in 55 minuti). In totale, il Centre Court ieri ha “lavorato” per sei ore di solo gioco, e il risultato lo potete vedere con i vostri occhi. In sala stampa, nell’assistere allo scempio, era un unanime scuotimento di teste. Qualcosa bisognerà fare, perché così sarà dura andare avanti nei prossimi anni.

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Wimbledon 2021: pubblico al 50% per tutto il torneo, finali con lo stadio pieno

Il Campo Centrale ospiterà il 100% dei tifosi per le finali di Wimbledon 2021: sarebbero le prime di uno Slam a stadio pieno da quando è iniziata la pandemia

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Roger Federer e Rafa Nadal - Wimbledon 2019 (foto via Twitter, @wimbledon)

Lunedì 28 giugno riapriranno i cancelli dell’All England Lawn Tennis and Croquet Club di Wimbledon per l’edizione 2021 del torneo, dopo lo stop imposto dalla pandemia nel 2020, e le notizie ufficiali sulla presenza del pubblico lasciano ben sperare. Nonostante in Gran Bretagna sia stata rinviata la riapertura totale al 19 luglio – inizialmente prevista al 21 giugno – a causa del diffondersi della variante Delta del Coronavirus, gli organizzatori dello Slam londinese fanno sapere di aver trovato un accordo con il Primo Ministro e con il Segretario alla Cultura per incrementare il numero di persone che potranno essere presenti nel corso delle due settimane.

“Alcuni eventi, inclusi i Championships 2021, potranno svolgersi con una capacità di spettatori maggiore rispetto all’attuale Fase 3 del Programma di Ricerca del Governo sugli eventi” si legge nel comunicato.

Inizialmente la Fase 3 prevedeva una capacità massima di 4.000 persone per eventi all’aperto, sostanzialmente in linea con il 25% prospettato quando la disputa del torneo è stata confermata, mentre ora il torneo londinese potrà contare sul 50% della capienza nei campi Ground durante i primi giorni dello Slam fino ad arrivare al 100% per la finali di sabato 10 e domenica 11 giugno. Sul Campo Centrale, dunque, tutti i 15.000 posti saranno occupati nel week-end conclusivo del torneo. Sarebbero dunque le prime due finali Slam a disputarsi in uno stadio pieno da quando il mondo è stato colpito dalla pandemia.

Il comunicato termina con queste ulteriori precisazioni: “Stiamo continuando a lavorare a stretto contatto con il Governo per finalizzare i dettagli della nostra partecipazione al Programma di Ricerca sugli eventi, compresi i requisiti per la certificazione degli spettatori riguardo al Covid. Pubblicheremo un ulteriore aggiornamento mercoledì 16 giugno per confermare questi dettagli.

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Wimbledon 2021, entry list femminile: tre italiane insieme a tutte le favorite, per ora out Venus

Non si registrano assenze per ora nel tabellone femminile, massima partecipazione per il torneo più importante dell’anno. Dentro Giorgi, Paolini e Trevisan

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Manca ancora più di un mese all’appuntamento principale dell’anno tennistico per il quale l’attesa non è mai stata così alta: dodici mesi fa infatti Wimbledon non si disputò a causa della pandemia mentre ora andrà in scena addirittura con pubblico. Nella giornata di ieri è stata rilasciata la lista dei partecipanti per il torneo maschile oggi invece è il turno del torneo femminile. Anche qui non ci sono assenze e sono presenti tutte le principali favorite a partire dalla n. 1 del mondo Ashleigh Barty.

Per ora è difficile annoverare tra le potenziali vincitrici anche la n. 2 Naomi Osaka – vista la sua poca attitudine a questa superficie – ma il computer non lo sa e la piazza al secondo posto. Alla posizione n. 3 invece troviamo la campionessa uscente dell’edizione 2019 Simona Halep. Poco più in basso c’è la sette volte campionessa Serena Williams, perennemente alla caccia del titolo Slam numero 24. Per il momento Serena dovrà fare a meno della compagnia della sorella maggiore Venus, fuori dal main draw per tre posizioni. Non è da escludere comunque che eventuali ritiri nelle prossime settimane le permetteranno di partecipare al torneo.

Quattro sono le tenniste ad utilizzare il ranking protetto tra cui spicca il nome della 32enne Carla Suarez Navarro recentemente ristabilitasi dopo la malattia. Le altre sono Andrea Petkovic, Samantha Stosur, Coco Vandeweghe. Il tennis italiano invece è rappresentato da tre giocatrici: la n. 85 Camila Giorgi, la n. 93 Jasmine Paolini e la n. 99 Martina Trevisan. Tra le alternates troviamo invece Sara Errani come undicesima riserva.

L’entry list aggiornata di Wimbledon

 

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Wimbledon 2021, entry list maschile: tutti presenti i big. Nove gli italiani nel main draw

Al momento nessuna defezione tra i primi 102 della classifica ATP, due i ranking protetti. Batteria degli italiani che potrebbe completarsi con Cecchinato, secondo degli esclusi dal tabellone principale

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Wimbledon 2019 (foto via Twitter, @Wimbledon)

Nonostante ci si trovi quasi al culmine della stagione sulla terra rossa, con il Roland Garros che prepotentemente si staglia nell’orizzonte del calendario tennistico, inizia a farsi sempre più forte il profumo dell’erba, quel profumo di cui siamo tutti orfani da quasi due anni. Era il 2019, il cielo di Londra era azzurro, il sole splendeva e l’estate non era più un’ipotesi. Si torna a parlare quindi di Wimbledon e lo si fa compiendo tutti quei passi formali verso l’inizio del torneo: uno su tutti la pubblicazione dell’entry list edizione 2021, la 134ma edizione dei Championships, che si disputerà dal 28 giugno all’11 luglio.

Poche le sorprese e tante le aspettative per un torneo che ad oggi vede tutti i big ai nastri di partenza: presenti tutti i big del circuito, tra cui il n.1 al mondo Novak Djokovic ed il 13 volte (and counting…) volte vincitore di Parigi, Rafael Nadal, oltre al padrone di casa Roger Federer, 8 volte campione di Wimbledon. Nessuna defezione per quanto riguarda le prime 102 posizioni del ranking: si parte dall’alto arrivando fino al numero 102 Pablo Cuevas. Gli ultimi due posti per accedere direttamente al main draw sono stati riservati a Philipp Kohlschreiber e Yen-Hsun Lu, rispettivamente n. 132 e n. 679, ma che sfruttando il ranking protetto si ritrovano n. 96 e n. 71.

Ben rappresentati i colori azzurri, l’Italia può contare al momento su nove rappresentati iscritti al tabellone principale del singolare maschile: Matteo Berrettini, Jannik Sinner, Lorenzo Sonego, Fabio Fognini, Stefano Travaglia, Salvatore Caruso, Gianluca Mager, Lorenzo Musetti e Andreas Seppi. Buone possibilità di arrivare in doppia cifra ai nastri di partenza: secondo degli esclusi è attualmente Marco Cecchinato, che potrebbe beneficiare di qualche rinuncia e superare l’ostacolo qualificazioni entrando direttamente al primo turno.

 

L’entry list aggiornata di Wimbledon

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