Technogym diventa partner della Federtennis USA. Sarà allo US Open

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Technogym diventa partner della Federtennis USA. Sarà allo US Open

Technogym, l’azienda leader mondiale del Fitness e del Wellness fornirà attrezzature all’avanguardia per il Campus di Orlando e per il centro “Billie Jean King” di Flushing Meadows fin dal prossimo US Open

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Un nuovo trionfo italiano allo US Open, dopo la memorabile finale del 2015 vinta da Flavia Pennetta su Roberta Vinci.  La United States Tennis Association (USTA), federtennis statunitense, ha appena annunciato di aver stipulato un accordo di partnership con l’azienda Technogym, leader mondiale del Fitness e del Wellness e produttrice di attrezzature sportive di riconosciuta grandissima qualità. Technogym sarà il fornitore ufficiale (“Official Fitness Equipment Supplier“) del centro “Billie Jean King” di Flushing Meadows a New York e del National Campus di Lake Nona presso Orlando, in Florida. Dopo la fornitura ufficiale per le Olimpiadi di Rio 2016, e ormai diverse Olimpiadi a cominciare da quelle di Sydney 2000, un’altra partnership di prestigio e spessore per il marchio con sede a Cesena.

L’Ing. Nerio Alessandri con Federica Pellegrini

Technogym (fondata nel 1983) fornirà prodotti in grado di ridefinire l’ambiente in cui si svolge l’esercizio, con esperienze interattive e innovazioni biomeccaniche nel campus nazionale di Orlando, incluso l’Adidas Performance Center. Le innovazioni tecnologiche sono largamente presenti nelle soluzioni proposte da Technogym, soprattutto nella console UNITY™. Si tratta della piattaforma con connettività wi-fi e bluetooth che dialoga con i dispositivi Android, permettendo un’esperienza completamente nuova e decisamente più motivante per l’atleta stesso.

La Technogym fornisce le sue macchine ai team di Formula Uno Ferrari e McLaren e per quanto riguarda il calcio a Milan, Juventus e Inter in Italia, Chelsea e PSG Paris-Saint-Germain, nel basket l’Olimpia Milano Armani Jeans,  nel golf la sede dell’Open d’Italia Royal Park I Roveri. Technogym è stata fornitore ufficiale dei Mondiali di Calcio del 2014 in Brasile, e nella vela di tre team che hanno partecipato all’America’s Cup, Prada, Alinghi e Oracle.

 

Il fondatore di Technogym con Matteo Renzi

La squadra del Milan, con Riccardo Montolivo in primo piano si allena su macchine Technogym

Il campus USTA è l’epicentro dell’innovazione quando si parla di tennis, come modello di allenamento e di sviluppo per la prossima generazione di tennisti. Technogym utilizzerà quindi questa struttura come centro di sperimentazione per la tecnologia delle nuove linee di prodotti. I prototipi Technogym verranno presentati e testati da allenatori e allievi dell’USTA Player Development.

Il centro nazionale di tennis della federazione americana (USTA) a Orlando, usa le macchine di Technogym http://bit.ly/2vkyzFW  (nella foto si vede il tennista Frances Tiafoe che si allena con le macchine della Technogym)

Inoltre, le attrezzature Technogym saranno fornite al centro “Billie Jean King” di New York, sede dell’US Open e dell’USTA Training Center – East, uno dei tre centri nazionali di formazione USTA. Questa struttura, in collaborazione con i coach dei giocatori che ospita, gestisce un programma di formazione di alto livello per gli junior statunitensi e fa parte della struttura di supporto per i tennisti professionisti.

Siamo alla costante ricerca delle attrezzature di qualità più elevante e tecnologicamente più avanzate per i nostri giocatori“, ha detto Martin Blackman, General Manager del centro di sviluppo dei giocatori USTA. “Siamo entusiasti di collaborare con il leader nelle soluzioni per il benessere sportivo, Technogym, che offrirà un’esperienza senza precedenti per il nostro centro“.

Il fondatore e presidente di Technogym, Nerio Alessandri, si è invece espresso in questi termini. “Siamo orgogliosi di aver iniziato questa partnership con USTA. Technogym ha una lunga esperienza con campioni sportivi in tutto il mondo e in diverse discipline, e siamo entusiasti all’idea di veder emergere una nuova generazione di campioni dai centri USTA

Lo scorso anno a Rio de Janeiro il direttore di Ubitennis intervistò l’ingegner Nerio Alessandri che gli raccontò cose molto interessanti a proposito di Technogym. Ecco la video intervista realizzata nel 2016 e pubblicata sul canale You tube Ubitennis e all’interno del sito: 

Furono intervistati anche Juri Chechi e Massimiliano Rosolino mentre si allenavano su macchine speciali della Technogym.

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Sonego batte Taberner e vola in finale a Perugia

Lorenzo Sonego: “Sto tirando fuori il meglio di me”. Sfiderà Galovic, che ha posto fine alla cavalcata di Matteo Gigante. Samsonova contro Rubini nella finale femminile

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Lorenzo Sonego - MEF Tennis Tour, Perugia 2020 (foto Marta Magni)

Lorenzo Sonego è in finale per la seconda settimana consecutiva. Il numero 46 ATP, vincitore dei Campionati Italiani Assoluti di Todi, giunge all’ultimo atto del torneo di Perugia, seconda tappa dello ZzzQuil Tennis Tour. La testa di serie numero 1 del tabellone maschile ha battuto in semifinale Carlos Taberner 6-4 6-4: “Sono molto contento, in campo mi sento a mio agio e sto tirando fuori il meglio di me. Mi diverto, vado tanto a rete e cerco di mettere in pratica tutto quello che proviamo in allenamento. Non era facile arrivare per la seconda settimana di fila in finale. Ora l’obiettivo è conquistare il titolo: ho voglia di vincere. Nell’altra semifinale Viktor Galovic spegne la straordinaria cavalcata di Matteo Gigante: il croato ha battuto la stellina romana con il punteggio di 6-1 1-6 6-2.

Saranno invece Liudmila Samsonova e Stefania Rubini a contendersi il titolo femminile. In semifinale la russa ha battuto con un doppio 6-4 Lucia Bronzetti, mentre la numero 307 WTA ha eliminato Nuria Brancaccio con un netto 6-1 6-3. “Sarà un match di sassate. Stefania tira veramente forte, io dovrò farlo di più., ha dichiarato Liudmila. Queste invece le parole di Rubini: “Dopo le ultime buone prestazioni, era importante tenere alto il livello del mio tennis. Sono entrata in campo tesa ma determinata, ci tenevo a far bene. Sono contenta. La finale? Ogni volta che gioco un torneo l’obiettivo è vincere: sono soddisfatta dei progressi tra Todi e Perugia, voglio continuare così”.

Liudmila Samsonova – MEF Tennis Tour, Perugia 2020 (foto Marta Magni)

Ad assistere agli incontri Luigi Grafas, presidente del Tennis Club Perugia, che ha espresso tutta la sua soddisfazione per la riuscita della manifestazione: “Questo torneo ha sostituito il Challenger che avremmo dovuto ospitare, ma il livello di giocatori e giocatrici è stato forse superiore. Vedere sui nostri campi atleti come Lorenzo Sonego e Pablo Andujar è stata un’enorme soddisfazione, e sono molto contento anche del percorso dei due giovani perugini Francesco Passaro e Matilde Paoletti, che hanno vissuto un’esperienza utilissima per la loro crescita. Non avevamo assolutamente dubbi sulle capacità organizzative di MEF Tennis Events, che assieme alla copertura televisiva di Sky Sport e allo streaming di SuperTennis TV ha dato dimensione internazionale all’evento. E poi dal punto di vista della sicurezza tutto è andato per il meglio”.

Semifinali maschili
Lorenzo Sonego b. Carlos Taberner 6-4 6-4
Viktor Galovic b. Matteo Gigante 6-1 1-6 6-2

Semifinali femminili
Stefania Rubini b. Nuria Brancaccio 6-1 6-3
Liudmila Samsonova b. Lucia Bronzetti 6-4 6-4

Il programma di sabato
Ore 13 – L. Samsonova vs S. Rubini
Ore 15 – L. Sonego vs V. Galovic

Ufficio Stampa ZzzQuil Tennis Tour

 

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Rafa Nadal giocò sotto anestesia a Wimbledon 2008

Il campione spagnolo racconta un aneddoto sulla finale di Wimbledon 2008 vinta contro Roger Federer

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Rafa Nadal si è sempre dimostrato più forte di ogni ostacolo fisico e mentale comparso durante la sua carriera, e l’ultima rivelazione non fa che accrescere la sua leggenda. Intervistato da Movistar+ per il programma #Vamos, il tennista spagnolo ha rivelato di aver giocato l’inizio dell’epica finale di Wimbledon 2008 contro Roger Federer con il piede ‘addormentato’.

La causa dell’impedimento era l’anestesia, a cui Nadal ha dovuto ricorrere per tutto il torneo. “Avevo bisogno di fare l’anestesia prima della partita perché non riuscivo ad appoggiare il piede […] La pioggia peggiorò la situazione perché l’anestesia aveva una durata e senza anestesia non potevo giocare. […] Il dolore c’era anche nelle partite precedenti e infatti i giorni degli allenamenti non riuscivo ad allenarmi”. Un piede addormentato che non l’ha fermato dal trionfare in finale contro Roger Federer dopo una battaglia di 4 ore e 48 minuti.

 

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Lo US Open premierà gli operatori medici

Il direttore finanziario degli US Open ha annunciato che proveranno ad avere sugli spalti medici e infermieri

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Gli US Open sono in programma senza spettatori ma questo proposito potrebbe cambiare a breve. Il direttore finanziario del torneo newyorkese Lew Sherr ha aperto alla possibilità di avere sugli spalti gli operatori in prima linea (dell’emergenza coronavirus, ndr), i medici e le loro famiglie, se la situazione a New York dovesse restare buona dal punto di vista sanitario.

Lo Slam americano non è l’unico torneo di tennis che potrebbe tornare ad avere tifosi. L’All American Cup, il World Team Tennis e l’esibizione di Berlino hanno tutti annunciato che permetteranno la presenza limitata di spettatori ma con delle norme strette da seguire, come la firma di un’autorizzazione e posti predeterminati per rispettare il distanziamento sociale.

Sherr si è espresso anche su quest’idea, confermando la volontà dello US Open di non avere tifosi: “Si tratta di un modello che per noi non può funzionare. […] Anche facessimo entrare il 10% dei possibili tifosi avremmo problemi a far rispettare il social distancing e a dare le strutture adeguate ai giocatori“.

 

La posizione degli US Open non stupisce, dato che durante le tre settimane che vanno dal Master di Cincinnati fino allo Slam, tutti tenuti dentro il National Tennis Center di New York, ci saranno 250 giocatori e tra le 1500 e 2000 persone ogni giorno. I giocatori saranno sistemati nelle zone prima utilizzate dai tifosi come le suite di lusso all’interno del centro, rispettando sempre le distanze.

A Flushing Meadows però non chiudono definitivamente le porte alla presenza dei tifosi. Sempre Sherr aggiunge che “se ci sarà la possibilità di fare qualcosa di bello per le persone che se lo meritano, lo faremo. Ma la salute e la sicurezza di giocatori e staff viene prima.

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