ATP Amburgo: il tennis nel giorno del lutto, i due Mayer in semi

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ATP Amburgo: il tennis nel giorno del lutto, i due Mayer in semi

In una giornata in cui il tennis passa in secondo piano con Amburgo che piange la vittima dell’assassinio di Fuhlsbuettler Strasse. Le semifinali saranno due derby: uno argentino (L.Mayer-Delbonis) e uno tedesco (Kohlschreiber-F.Mayer)

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Giornata di quarti di finale ad Amburgo, torneo che vanta una grande storia (la prima edizione, riservata esclusivamente ad atleti tedeschi ed austriaci, risale addirittura al 1892) ma che ormai ha perso molto del proprio fascino agonistico (nel 2009 è stato declassato da Masters’1000 preparatorio al Roland Garros a torneo 500 post-Wimbledon e da allora il campo partecipanti è andato via via impoverendosi), tanto è vero che oggi c’erano solo due delle 8 teste di serie del torneo impegnata, Karen Khachanov, n. 3 del seeding., e Diego Schwartzman, t.d.s. 6.

Il primo incontro di giornata ha visto impegnati proprio il NextGen russo e Federico Delbonis. L’incontro si è deciso al terzo set e ha visto l’argentino prevalere. Nel primo set vince Delbonis 7-5. Khachanov non gioca al massimo delle proprie possibilità e spesso va fuori giri col dritto. Delbonis va avanti 4-2 ma subisce nel game successivo il contro-break. Il parziale si decide al dodicesimo gioco, quando Delbonis gioca con esperienza e riesce a far colpire sempre la cosiddetta “palla in più” all’avversario, così Khachanov accumula gratuiti e perde la battuta. Nel secondo parziale Khachanov trova consistenza e concentrazione e soprattutto riesce ad incanalare gli scambi sui binari della rapidità e della potenza. Khachanov si aggiudica così la frazione 6-3, sigillando il set con il secondo break di vantaggio e concedendosi così quello che per molti è il vantaggio di servire per primo nel parziale decisivo. Nel parziale decisivo, tuttavia, il russo parte decisamente scarico e si lascia anche prendere dalla rabbia, andando sotto subito 2-0 e rischiando anche il 3-0 pesante (sul 2-0 per Delbonis, Khachanov annulla delle palle break). Delbonis in seguito ha anche lui un calo e dal 3-1 si fa rimontare fino al 3-3. La partita resta on-serve per altri due game, fino a quando Khachanov ha un altro calo al servizio e subisce un break che si rivela decisivo. Delbonis poi tiene il servizio e vince così 7-5 3-6 6-4.

La bandiera bianco-celeste sventola vittoriosa anche nel secondo match di giornata. La partita vedeva opposti Leonardo Mayer e Jiri Vesely, con l’argentino che si qualifica per le semifinali in due set. Il primo set è fortemente orientato dai servizi, si vede appena una palla break in tutto il parziale (sul servizio del ceco), palla break che viene annullata così il set si decide al tie-break. Mayer si dimostra più cinico e si aggiudica il tredicesimo gioco 7-4. Il secondo set è di tutt’altro stampo, si vedono 7 break in 9 giochi ed è ancora Mayer, in questo bailamme di break e contro-break, ad uscire vincitore per 6-3.

 

L’Argentina perde il proprio primo atleta nella terza partita in programma. Nello scontro tra Philipp Kohlschreiber e Nicolas Kicker, infatti, è il giocatore di casa a prevalere, in un match molto combattuto. Kicker ha un avvio shock e va subito sotto di due break; Kohlschreiber mantiene i due break di vantaggio fino al 5-2 e servizio in suo favore, ma poi anche lui esce mentalmente dal campo e perde per due volte consecutive il servizio, mancando anche un set-point sul 5-4 40-30. Il parziale si decide al tie-break, in cui Philipp vince per 8-6, dopo aver mancato un altro set-point sul 6-5 del tredicesimo gioco. Nel secondo set si vede un solo break, a favore di Kicker, nel nono gioco, con l’argentino che poi in un lungo decimo gioco tiene la battuta e porta il match al terzo. Nell’avvio della terza frazione il match sembra anche questo prendere la rotta di Buenos Aires, con Kicker che va avanti di un early break, ma poi viene raggiunto sul 2-2. Si assiste ad un altro scambio di break, con Kohlschreiber che va avanti 4-2 ma si vede immediatamente dopo strappare la battuta. La partita si decide al decimo gioco, con Kicker che subisce la pressione di servire per rimanere nel match e subisce un break che gli costa il match.

Si assiste ad un altro scontro tra un tedesco ed un argentino in chiusura di programma. A scontrarsi, Florian Mayer e Diego Schwartzman. A prevalere è stato il tedesco, in un’altra partita che si è protratta fino al terzo set. Nel primo set Florian Mayer opera due break, uno nel quarto ed uno nell’ottavo gioco, vincendo 6-2 e soprattutto concedendo le briciole al servizio e mettendo a segno un ottimo 2/3 nelle palle break. Il secondo set ha identico risultato, ma in favore dell’argentino, che dopo aver salvato due palle break consecutive nel secondo gioco incamera due break consecutivi e tiene il servizio nell’ottavo gioco. Il terzo set vede 5 break in nove giochi. Mayer inizialmente va in vantaggio 3-0 con un break, poi dal 3-1 in favore del tedesco si vedono quattro break consecutivi. Si giunge così al 5-3 e servizio in favore dell’estroso giocatore teutonico, che nel momento di servire per il match vacilla, concedendo due palle break, ma infine chiude al primo match-point.

Risultati:

[LL] L. Mayer b. J. Vesely 7-6(4) 6-3
[Q] F. Delbonis b. [3] K. Khachanov 7-5 3-6 6-4
P. Kohlschreiber b. N. Kicker 7-6(6) 4-6 6-4
F. Mayer b. [6] D. Schwartzman 6-2 2-6 6-3

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Wimbledon: Vavassori piace e diverte, ma Tiafoe è troppo solido

LONDRA – Andrea attacca e gioca bene, Frances tira, corre e alla fine vince senza rischiare. Tanti applausi per l’italiano

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[23] F.Tiafoe b. [Q] A.Vavassori 6-4 6-4 6-4 (da Londra, il nostro inviato)

Inizio piuttosto teso sul court 17 di Wimbledon, con Frances Tiafoe che si presenta in campo quasi 9 minuti in ritardo, e Andrea Vavassori che dà il via al match perdendo subito il servizio. L’italiano è comprensibilmente contratto, lo si capisce dai lanci di palla sbagliati e da qualche accelerazione non abbastanza convinta, ma insomma, siamo davanti a un ragazzo che sta giocando una partita sognata chissà quante volte.

Frances da parte sua non sembra proprio in forma scintillante, nel secondo game concede un paio di occasioni a Vavassori per rientrare subito, e poi subisce la reazione di Andrea che dallo 0-2 recupera e sorpassa fino al 3-2. Poco dopo, sul 3 pari, inizia a piovere, ed è un peccato, perchè l’inerzia si era spostata, da bordocampo sento Tiafoe smoccolare parecchio per le difficoltà a stare in equilibrio, e questo ben prima dello scroscio. D’altronde, con quegli appoggi potenti e pesanti, l’erba intonsa delle prime giornate diventa traditrice, l’americano qui non è mai andato oltre il terzo turno.

 

Come era purtroppo prevedibile, la pausa (di un’oretta circa) permette a Frances di riordinare le idee, il che si traduce, a furia di botte da fondo, servizi e buoni passanti, in un break che viene capitalizzato per il 6-4. A inizio secondo set un doppio fallo, una bella risposta dell’americano, e un errore sottorete costano ancora un game di servizio a Vavassori. Da quel momento Tiafoe non rischia più (mentre Andrea si salva da uno 0-40) e siamo 2 set a zero, 6-4 6-4. Non è male la partita, anzi, Vavassori fa vedere cose belle in attacco e prende tanti applausi, ma il gap di cilindrata in favore di Frances si fa sentire, ogni volta che colpisce comodo l’americano fa male soprattutto al rovescio di Andrea, che ha un ottimo slice ma non basta.

“Che bello essere qui, peccato il primo set. Mi sento bene, ora testa al doppio di mercoledì!”

Ormai nei game di servizio di Vavassori c’è lotta, con palle break assortite, in quelli di Tiafoe non si gioca o quasi, e l’inevitabile break decisivo arriva nel nono game del terzo set. Il 6-4 6-4 6-4 conclusivo è giusto per quanto visto in campo, la speranza è di poter rivedere ancora Vavassori a questo livello. Nel frattempo, solo complimenti per Andrea.

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ATP Eastbourne: Fritz piega Cressy in una finale da erba d’altri tempi

Dopo un primo set dominato dal N.14 del mondo, zero palle break concesse da entrambi nei due successivi. La spunta Taylor al tie-break decisivo

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Clicca qui per ascoltare il video intero!

[3] T. Fritz b. M. Cressy 6-2 6-7(4) 7-6(4)

 

Se avete nostalgia dell’erba dei tempi che furono e passate le giornate su Youtube per ritrovare il prato spelacchiato nei pressi della rete probabilmente la finale di Wimbledon che si giocherà tra due settimane non vi renderà felici. Potete però ripiegare sulla finale del torneo di Eastbourne che hanno disputato Taylor Fritz e Maxime Cressy in un derby americano inatteso quanto old-fashioned.

Il campione di Indian Wells aveva già vinto questo torneo tre anni fa da giovanissimo ed evidentemente ha un rapporto speciale con questi campi. Cressy è senza alcun dubbio il miglior giocatore di serve&volley sistematico al mondo in questo momento, almeno in singolare. Non solo è il migliore ma è probabilmente anche l’unico sotto i 2 metri di altezza.

Alla fine ne è venuto fuori un match da 1992 più che da 2022: Fritz ha dominato il primo set con due break nel primo e nel settimo gioco sfruttando 2 palle break su 3. Da lì in avanti nessuno dei due giocatori ne vedrà più una fino alla fine.

In questo modo Fritz ha chiuso l’incontro, vinto al tie-break decisivo, non concedendo nemmeno una palla break in tutto l’incontro cedendo appena 10 punti complessivi alla battuta su 83 (12%). Paradossalmente 2 di questi 10 punti li ha persi nel tie-break del secondo set e gli sono costati dunque l’allungamento del match al terzo.

Nel tie-break decisivo invece i ruoli si sono invertiti: è stato Fritz a portare a casa due mini-break che gli sono valsi il terzo titolo della carriera, il secondo della stagione dopo il Masters 1000 in California e anche il secondo sui prati di Eastbourne.

Una cosa è sicura però: non prendete impegni per martedì perché Auger-Aliassime contro Cressy rischia di essere di gran lunga il primo turno più spettacolare di Wimbledon 2022.

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ATP Maiorca: Tsitsipas rischia più volte ma si impone al fotofinish contro Bautista Agut, 1° titolo su erba

Stefanos Tsitsipas spreca un vantaggio di un set e un break, serve per il match, non chiude ma vince comunque. Nono titolo in carriera, il primo sui prati

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Stefanos Tsitsipas - ATP 250 Maiorca 2022 (foto Twitter)

Clicca qui per ascoltare il video intero!

[2/WC] S. Tsitsipas b. [5] R. Bautista Agut 6-4 3-6 7-6(2)

 

I grandi complimenti di Toni Nadal, in veste di direttore dell’ATP 250 di Maiorca, sono emblematici della finale che Stefanos Tsitsipas e Roberto Bautista Agut hanno interpretato. Un ultimo atto pieno di colpi di scena, in cui il greco è sempre stato avanti nel punteggio ma ha subito per ben due volte il ritorno dello spagnolo. Il tiebreak del terzo set, tuttavia, è stato un assolo del numero 6 del mondo, che lo ha dominato dal primo all’ultimo punto.

IL MATCHBautista Agut parte in maniera fallosa sia con le volée che col dritto, concedendo subito tre palle break consecutive al greco. Tsitsipas ha dalla sua anche la fortuna e un nastro beffardo gli smorza la palla quel tanto che basta per mandarla dall’altra parte, ritrovandosi 1-0 e servizio. Vantaggio mantenuto grazie ad un grande controllo degli scambi da fondo; Bautista Agut prova a fare restare a galla con palle arrotate e profonde, ma la potenza del dritto del 23enne di Atene continua a fare seri danni e in 11 minuti è 3-0 pesante. Poco dopo i punti vinti dal numero 20 del mondo eguagliano i game di Tsitsipas e si va 4-0. Per la prima volta Bautista riesce a vincere due quindici consecutivi e a sbloccarsi e, inaspettatamente, anche a recuperare uno dei due break di svantaggio. Aiutandosi con il servizio l’iberico risale fino al 3-4, accompagnando il tentativo di rimonta con diversi “Vamos!”. Bautista Agut è definitivamente entrato in partita e Tsitsipas rischia un po’ troppo, finendo subito sotto 0-30 anche per via di un doppio fallo. Da quel momento, però, il greco chiama in causa il suo gran servizio, conquistando quattro punti di fila e mantenendo il vantaggio. La testa di serie numero 5 prova a rimanere in scia, ma nel decimo game l’ellenico trova due ace e due prime vincenti e archivia 6-4 la prima frazione in cui, come spesso accade, ottiene molto dalla battuta (79% di punti vinti con la prima).

Il tabellone completo dell’ATP250 di Maiorca

Il secondo parziale parte in modo più equilibrato rispetto al primo, ma quando sembra che possa esserci una partita vera Bautista Agut spegne nuovamente la luce. Nel terzo game, infatti, l’iberico commette tre gratuiti di rovescio e concede altrettante palle break (seppur non consecutive): sulle prime due è bravo a cancellarle, ma sulla terza sbaglia una comoda volée di rovescio sopra la rete. In men che non si dica Tsitsipas si porta in vantaggio 3-1 e sembra totalmente in controllo del match, ma Bautista Agut non è certo un giocatore arrendevole. Prima un suo gran rovescio lungolinea, quindi due non forzati del numero 6 del mondo gli valgono due palle break per rientrare in partita. La seconda chance è quella giusta, con il 34enne di Castellon De La Plana che riesce ad agguantare il suo avversario sul 3-3. Qualcosa sembra essersi inceppato nel gioco del greco, che smarrisce la prima, va spesso fuori giri e regala altre due chance di break a Bautista Agut. Lo spagnolo se le procura al termine di uno scambio spettacolare, facendo giocare a Tsitsipas una complicata volée bassa e infilandolo successivamente con il dritto. Alla prima possibilità la testa di serie numero 5 opera l’allungo e, al momento di chiudere, tira fuori il meglio si sé con un pallonetto millimetrico, una smorzata vincente e un ace. Diventano cinque i giochi consecutivi vinti da Bautista Agut, che chiude 6-3 e rimanda tutto al terzo set.

Il match si fa decisamente più combattuto, con i due giocatori che sono ben consci di quanto sia importante partire bene. Tsitsipas non ha problemi nei suoi primi due giochi al servizio, tenuti entrambi a 15, mentre Bautista Agut difende il suo primo turno ai vantaggi. Nel quarto gioco l’iberico si porta comodamente sul 40-0, ma abbassa la concentrazione e subisce il rientro del suo rivale, che con cinque punti consecutivi ottiene il break. Abbastanza clamoroso il modo in cui Tsitsipas opera l’allungo, dato che – esattamente come nel primo set – è un nastro beffardo a mettere fuori giri Bautista Agut, che stava per mettere a segno una comoda volée di rovescio. La palla, tuttavia, bacia il net e ricade tra i piedi dello spagnolo, bravo a salvarsi rapidamente ma impotente sul colpo successivo del numero due del seeding, che si scusa in tutti i modi. L’ellenico ne approfitta, sale velocemente 4-1 e poco dopo ha un’opportunità del doppio break, ma l’iberico è bravo a cancellarla a rete. Si procede on serve fino al 5-3, quando Tsitsipas è chiamato a chiudere. Il numero 6 del mondo avverte la tensione del momento, concede una chance di break e, questa volta, la fortuna sorride al suo avversario. Il numero 20 del mondo, infatti, risponde come può ad una corposa prima della testa di serie numero due, che manca completamente l’impatto con la palla per via di un rimbalzo irregolare e viene ancora raggiunto da Bautista Agut, che impatta sul 5-5. Tsitsipas si fa riprendere da 40-0 ma non concede break point, mentre lo spagnolo tiene a zero il suo ultimo turno di battuta: sarà il tiebreak a decretare il vincitore del torneo. Il primo minibreak è del greco, che trova un importante dritto sulla riga e proprio con questo colpo fa la differenza, portandosi sul 4-1. Con un altro punto spettacolare il numero 6 ATP allunga il suo vantaggio, si procura quattro match point consecutivi e chiude subito con una seconda vincente un tiebreak dominato dall’inizio alla fine. Termina 6-4 3-6 7-6 in 2h31 per Tsitsipas, che si è trovato prima avanti di un set e un break, poi ha servito per il torneo nel terzo set, ma in entrambe le occasioni era stato rimontato da un mai domo Bautista Agut. Questo successo è il 40esimo in stagione, che gli valgono anche il nono titolo in carriera, il primo in assoluto sull’erba. Grazie alla vittoria odierna, inoltre, l’ellenico scavalca Alcaraz e torna al secondo posto nella race, alle spalle soltanto di Rafael Nadal. Al termine di Wimbledon Tsitsipas salirà al numero 4 ATP, poiché usciranno a Novak Djokovic i 2000 punti ottenuti grazie alla vittoria dell’anno scorso. Il serbo scenderà dunque al numero 7 del ranking.

Il tabellone completo dell’ATP250 di Maiorca

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