WTA Toronto: due tiebreak fatali a Vinci. Venus in tre, Kvitova in due

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WTA Toronto: due tiebreak fatali a Vinci. Venus in tre, Kvitova in due

Roberta spreca e passa Kasatkina. Suarez Navarro lotta solo nel secondo contro Petra. Venus si incarta e rischia contro Begu. Lepchenko rimonta Ostapenko

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D. Kasatkina b. R. Vinci 7-6(3) 7-6(1) (Tommaso Voto)

Un pallido sole accoglie Vinci e Kasatkina, che si affrontano per la quarta volta in carriera (2-1 per l’azzurra) nel primo turno del WTA di Toronto. A prevalere, dopo una lotta serrata è la russa, che ha vinto i punti nevralgici e ha saputo mettere in crisi il sistema di gioco di Roberta.

Ci sono molte sedie vuote ed il pubblico è poco partecipe, ma sul campo le due ragazze, tra le altre cose vestite con lo stesso outifit rosso dallo sponsor, non si sono affatto risparmiate. Ci si diverte già dai primi punti, Vinci strappa immediatamente il servizio alla russa, che non si scompone e ottiene l’1-1 (straordinario il passante tweener con cui Daria si prende lo 0-40. Lo trovate al termine della cronaca). Il tema tattico è abbastanza lineare, l’italiana prova a rallentare lo scambio con il rovescio tagliato, mentre Kasatkina colpisce e martella da fondo. La battuta è un problema per l’ex top ten pugliese, infatti è costantemente aggredita in risposta sulla seconda palla. La troppa veemenza tradisce Daria, che, in più di un’occasione, è poco centrata. Il parziale è “on serve”, Roberta sul 5-5 torna ad avere palla break, ma un banale diritto affossato in rete salva la russa, che quando è costretta a colpire in corsa è meno incisiva. Nel game successivo Kasatkina ha addirittura tre set point, ma Vinci con notevole bravura rintuzza il pericolo con classe. Nel tie break la ventenne di Togliatti, città russa sul fiume Volga, che deve il suo nome al leader del Partito Comunista Italiano morto nel 1964, trova maggior profondità e conquista il set.

 

Vinci, un po’ demoralizzata, viene fulminata in risposta e vede la n.38 del mondo scappare sull’1-0, ma la reazione dell’azzurra è di carattere, infatti si porta sul 4-1. Come spesso capita a livello femminile, non c’è un motivo reale nella metamorfosi della russa, che avanti di un set e di un break è letteralmente evaporata. A Vinci manca la zampata della campionessa, infatti sul 5-3 fallisce due opportunità per chiudere il set e subisce il controbreak. Un vero peccato, anche perché la sua avversaria era in stato confusionale e non riusciva a tenere la palla in campo. È ancora il tiebreak a condannare l’azzurra, che si arrende di schianto alla russa che vola al turno successivo. Affronterà Elina Svitolina, testa di serie numero 5.

[14] P. Kvitova b. C. Suarez Navarro 6-1 7-6(5) (Antonio Ortu)

Inizia bene la sua decima partecipazione alla Rogers Cup Petra Kvitova, campionessa nel 2012 (ma a Montreal), che supera Carla Suarez Navarro in due set, come non le accadeva da Wimbledon 2013. La mancina ceca ha dato un buon segnale, dopo la prova incolore di una settimana fa a Stanford contro l’americana Bellis. Nel terzo match sul Centre Court, le due si sfidavano per l’undicesima volta, con cinque vittorie per parte, ma le ultime quattro sfide appannaggio della spagnola. Il primo set è a senso unico, in favore della giocatrice ceca. Nei primi giochi Petra è ottima al servizio, con cui annulla una palla break nel terzo game, frutto di gratuiti evitabili, ma in preventivo quando si parla del suo gioco piatto e offensivo. Tuttavia sul 2-1 la ceca inizia a ingranare le marce alte e alla terza occasione ottiene il break, grazie al doppio fallo di Carla Suarez. La numero 32 del mondo non fa molta opposizione e anche il suo rovescio va a corrente alternata. Kvitova ne approfitta e sale 5-1. Un vincente al volo, uno di dritto, uno di rovescio e il quarto ace: Petra domina 6-1 il primo set in 28 minuti con 15 vincenti a referto.

È nel secondo che la spagnola riesce a essere più in partita. In apertura la due volte campionessa di Wimbledon si riporta a palla break, ma Suarez Navarro è brava a cancellarla e a portare a casa un game molto delicato. È qui che una Kvitova un po’ più fallosa cede la battuta ai vantaggi. Navarro prova a giocare più vicina al campo e dando più rotazione, riuscendo così a limitare la spinta della ceca. Sotto 2-4 però Petra gioca molto profondo e piazza una gran risposta di dritto. Il controbreak è servito. Anche nel turno di battuta successivo la spagnola è nei guai, ma Kvitova non sfrutta nemmeno una delle tre palla break che ha nel nono gioco. Molto brava a tenere il palleggio Carla Suarez per tutto il game. Petra non corre rischi servendo per salvare il set e due veloci turni da parte di entrambe sono il preludio al tie break. Il primo mini-break lo regala Kvitova con un doppio fallo, ma da 3-1 un suo buon punto in difesa le permette di rimettersi in gioco. Vince anche un punto di rara intensità e con un urlo sonoro si porta avanti nel punteggio. Si procura due match point, ma sul primo sbaglia un dritto elementare a campo aperto. Per sua fortuna, Carla Suarez Navarro spedisce largo un rovescio sul secondo. Petra accede così al secondo turno dopo un’ora e mezzo di partita, vincendo un set decisamente complicato, rimontando da un break sotto: prova tutto sommato discreta per lei. Al prossimo round avrà Sloane Stephens.

[9] V. Williams b. [Q] I. Begu 6-1 3-6 6-3 (Matteo Polimanti)

Ritorno con vittoria per Venus Williams, alla sua prima apparizione dalla finale di Wimbledon persa contro MuguruzaLa trentasettenne californiana, ha sconfitto in tre set la qualificata Irina-Camelia Begu, in un incontro caratterizzato dal maltempo, con due interruzioni per pioggia. Già sulla carta il match si preannunciava insidioso, in quanto la rumena, oltre ad essere già rodata su questi campi per aver superato il tabellone cadetto, è in un buon momento di forma, vista la recentissima vittoria ottenuta nel torneo di Bucharest, sua città natale.

La partenza di Venus è intenta a spegnere ogni velleità della rumena; la testa di serie n.9, centrata fin dalle prime battute, non sembra patire le traiettorie di Begu, lineari e non troppo potenti. Con una risposta precisa di dritto, la statunitense effettua subito il break, portandosi sul 2-0. Venus dilaga e nel sesto gioco strappa ancora una volta la battuta alla sua avversaria; dopo appena 24 minuti il primo set è in archivio: 6-1 Williams. La seconda frazione non sembra discostarsi dalla precedente; Begu non capitalizza due opportunità di break in apertura del set e nel terzo gioco perde di nuovo la battuta. La statunitense è in assoluto controllo del match, ma da quel momento arriva un calo inspiegabile; la tennista di Bucarest si limita a mantenere la palla in campo, sfruttando una serie interminabile di errori gratuiti di Venus. Begu si aggiudica ben quindici punti consecutivi e sul 5-3 mantiene il servizio, rinviando l’esito dell’incontro al terzo set. Le nuvole sopra il cielo di Toronto cominciano a farsi minacciose; Venus annulla nel primo gioco due sanguinose palle break e al termine del game arriva una prima breve interruzione, nella quale le giocatrici non abbandonano il campo. Venus sale 2-1 ma la pioggia è sempre più veemente ed il match viene sospeso per 1 ora e 40 minuti. Al rientro, entrambe le giocatrici alzano il proprio livello, regalando ai pochi spettatori rimasti sul campo centrale, scambi lunghi e divertenti. Il game chiave del match è il settimo; Venus annulla due palle break alla rumena e sul 4-3 ottiene il break decisivo. Dopo 1 ora e 56 minuti di gioco, Williams strappa il biglietto per il secondo turno, dove troverà Siniakova.

[Q] V. Lepchenko b. [12] J. Ostapenko 1-6 7-6(2) 7-6(5) (Bruno Apicella)

È stata la statunitense Varvara Lepchenko, numero 68 del mondo, ad estromettere dal torneo Jelena Ostapenko, campionessa in carica del Roland Garros e numero 12 del ranking WTA; quest’ultima dopo aver dominato per un set e mezzo, ha perso la bussola del suo gioco iniziando a commettere errori su errori e rimettendo in partita l’avversaria. Nel primo set la campionessa di Parigi ha imposto il suo tennis aggressivo: Lepchenko ha provato a difendersi ma non è riuscita a contenere Ostapenko che prima si è portata sul 5 a 0 e poi, dopo aver ceduto la battuta, ha chiuso il set per 6 giochi a 1 in risposta. La lettone nel secondo parziale è salita subito 3 a 1 e servizio ma, da questo momento in poi, ha iniziato ad essere fallosa con il dritto, a commettere doppi falli e a mettere pochissime prime in campo che hanno permesso alla numero 68 del mondo di riportare prima in parità il match e poi di servire due volte (sul 5-4 e una 6-5) per il set. Lepchenko non ha sfruttato le occasioni ed è stata portata da Ostapenko al tie break; qui però il tennis della statunitense è risultato più incisivo e solido mentre la numero 12 del mondo ha perso lucidità nei colpi e non è stata incisiva al servizio ed è riuscita a conquistare solo 2 punti.

L’incontro è andato così al set decisivo con la statunitense che ha iniziato a dare continuità al suo gioco e si è dimostrata molto solida con il servizio mancino, mentre Ostapenko è stata poco incisiva nei colpi da fondo, ha continuato a commettere doppi falli che sono stati accompagnati da diversi gratuiti. Questo ha permesso a Lepchenko di salire sul 5 a 3 e servire per chiudere l’incontro. È stato a questo punto che la lettone, con una prova di grande carattere, ha ritrovato il suo tennis d’attacco portando l’avversaria al tie break. Sul 5-5 e servizio Ostapenko, però, una risposta di dritto vincente di Lepchenko e un errore di dritto della lettone hanno chiuso il match. Lepchenko ha raggiunto quindi il secondo turno dove aspetta la vincente del match tra Caroline Garcia e Sorana Cirstea.

Gli altri incontri (Diego Serra)

Vince Dominika Cibulkova contro Tsurenko soffrendo solo nel primo set, con l’ucraina che regge il ritmo, gioca bene da fondo e trascina la più quotata avversaria al tiebreak. Tanta corsa che l’ucraina paga nel tiebreak, dove 5 minibreak a 3 danno il set a Cibulkova. Poco da fare per Tsurenko nel secondo set quando due break fatali nei primi due game di servizio le costano il set e la partita. Avanzano anche le qualificate Flipkens e Osaka che approfittano dei ritiro delle rispettive avversarie. Flipkens aveva vinto nettamente il primo set quando Konjuh ha alzato bandiera bianca, mentre Osaka stava dominando contro l’inglese Watson, troppo sulle gambe per reggere il ritmo nipponico. Barbora Strycova batte in due set Kristina Mladenovic, numero 13 WTA. Male la francese mentre Strycova fa il minimo indispensabile per portarsi a casa la partita. Anastasija Sevastova batte in tre set Lauren Davis, numero 34 WTA. Primo set disastroso al servizio per la statunitense che perde 4 volte la battuta. Scambio di break subito all’inizio del secondo set poi è Sevastova a disunirsi e a subire un break, che determina la parità nell’incontro. Ancora fallosa Davis al servizio nel terzo set, solo due i servizi tenuti e Sevastova porta a casa la partita, chiudendo al secondo match point. Stephens batte in tre set Yulia Putintseva, numero 48 del mondo. Combattuto solo il primo set quando dopo essersi scambiate il servizio nel settimo e ottavo game le due tenniste vanno al tiebreak, vinto dalla kazaka per 3 minibreak a 2. Poi crolla Putintseva, che non ne mette più in campo una prima e tiene 3 volte il servizio nei due set successivi.

Risultati:

D. Gavrilova b. [Q] L. Arruabarrena 6-3 6-3
D. Kasatkina b. R. Vinci 7-6(3) 7-6(1)
B. Strycova b. [13] K. Mladenovic 6-2 6-3
[Q] N. Osaka b. [Q] H. Watson 6-1 4-1 rit.
[Q] K. Flipkens b. A. Konjuh 6-2 rit.
[11] D. Cibulkova b. L. Tsurenko 7-6(3) 6-4
[Q] E. Alexandrova b. [Q] S. Vickery 6-1 7-6(3)
[Q] V. Lepchenko b. [12] J. Ostapenko 1-6 7-6(2) 7-6(5)
[15] A. Sevastova b. L. Davis 6-1 4-6 6-3
[14] P. Kvitova b. C. Suarez Navarro 6-1 7-6(5)
S. Stephens b. Y. Putintseva 6-7(4) 6-0 6-4
K. Siniakova b. [Q] M. Duque-Marino 4-6 6-0 6-4
[9] V. Williams b. [Q] I.C. Begu 6-1 3-6 6-3
L. Safarova b. [WC] F. Abanda 6-4 6-4

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Interviste

Anversa, Sinner verso la sfida ad Harris: “Sta giocando bene, ma questa è la mia superficie preferita”

Jannik cercherà di raggiungere la quarta finale del 2021: “Ho sempre detto che il cemento indoor è la mia superficie preferita”. Obiettivo accorciare su Norrie e Hurkacz

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Jannik Sinner - Anversa 2021 - BELGA PHOTO LAURIE DIEFFEMBACQ

Non sarà affatto semplice per Jannik Sinner neutralizzare il gioco di Lloyd Harris nella semifinale dell’ATP di Anversa. Ci sono in palio punti pesanti per la classifica ‘Race’. Vincere contro il sudafricano significherebbe portarsi a -50 punti da Cameron Norrie nella corsa alle ATP Finals di Torino e a -160 da Hurkacz che occupa l’ultimo posto utile. Un distacco importante, ma non impossibile da colmare nelle prossime settimane. Di calcoli e di ATP Finals non si è – giustamente – parlato nella conferenza stampa post vittoria (6-4 6-2 a Rinderknech) dell’altoatesino. Lo sguardo è verso quella che potrebbe essere la quarta finale del 2021.

Non ci sono precedenti tra Sinner e Harris, che sta vivendo un buonissimo periodo di forma e dopo aver concluso il suo match di semifinale in singolo, sarà in campo in doppio assieme al suo coach Xavier Malisse (tornato in campo dopo 8 anni dall’ultimo match ufficiale) in un’altra semifinale. Sicuramente la storia più bella del torneo “Harris gioca bene” spiega Sinner, “ha avuto una buona stagione ed è un giocatore solido. Ho guardato la sua partita perché era prima della mia, sta servendo bene, si sta muovendo bene. Speriamo che sia una buona partita. È la prima volta che ci gioco in un match ufficiale, forse una volta in allenamento. Per entrambi ci saranno situazioni che potranno far girare la partita ovviamente”.

“A come affrontarlo ci penserò domani però, con il team” ha concluso. “Stasera come faccio sempre guarderò qualche partita che ha giocato. Sarà importante rilassarsi un po’, altrimenti non recuperi mai. Sicuramente per il 70% farò ciò che sto provando a fare in questi giorni, ovvero fare il mio gioco e tentare di servire bene. Poi servirà affrontare le difficoltà come sempre”.

 

Harris si trova a suo agio in queste condizioni, ma Sinner ci ha vinto due dei suoi tre titoli e non potrebbe chiedere campo migliore per affrontare la partita: Mi è sempre piaciuto giocare indoor. Sin da piccolo. A Sesto d’inverno ci sono cinque metri di neve fuori, dunque l’unico modo per giocare è indoor. Ho sempre detto che è la mia superficie preferita, mi piace. Anche quando mi alleno mi piace. Indoor non c’è vento, non c’è sole. Ci sono solo la palla e il campo.”

C’è stato spazio, infine, per un commento sul suo rapporto con coach Piatti: “Mi piace girare con Riccardo. Non c’è bisogno di chiamarlo quando è con me, può aiutarmi subito. In più quando si è sul campo a vedere la partita è un conto, vederla in TV è un altro. Per esempio, dalla TV sembra che io tiri sempre dritto per dritto. A volte dipende anche dall’angolazione della camera. Per questo mi fa piacere quando c’è lui. Anche perché mi ci trovo bene, stiamo attenti a tutti e speriamo di continuare così”.

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Italiani

WTA Tenerife, Giorgi a valanga su Rus: è in semifinale

Doppio 6-1 per la campionessa di Montreal. Prova brillante e soprattutto solida (zero palle break concesse). Attende Osorio Serrano o Zheng

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Camila Giorgi - Tenerife 2021 (foto Twitter @meftennisevents)

I campi del WTA 250 di Tenerife sembrano aver dato nuove certezze a Camila Giorgi, reduce da quattro sconfitte consecutive al primo round dopo la meravigliosa vittoria a Montreal in agosto. La nostra numero 1 al femminile ha raggiunto il penultimo atto del torneo delle Canarie battendo con un doppio 6-1 Arantxa Rus, numero 61 del mondo. Il match durato quasi tre ore al primo turno contro Bolsova (con tanto di doppio penalty game) si è rivelata la svolta per Camila, che tra secondo turno e quarti di finale ha perso solamente cinque game.

La (non) partita contro Rus è durata un’ora e spiccioli. L’azzurra (numero 4 del seeding) ha dimostrato dal principio di avere una marcia in più. Ha spazzolato le righe del campo, riuscendo a giocare sempre colpi piuttosto profondi. All’ottima gestione degli scambi si è aggiunto anche un feeling straordinario con la risposta, soprattutto di rovescio. Giorgi ha spesso risposto coi piedi ben dentro il rettangolo di gioco anche alla prima di servizio di Rus, non facendosi mai incastrare nell’angolo sinistro dalle traiettorie mancine della sua avversaria. Vinto il primo set 6-1, l’italiana ha continuato a servire molto bene (non ha concesso nemmeno un break point, vincendo l’80% di punti con la prima e il 67% con la seconda. Piuttosto arrendevole l’atteggiamento di Rus dopo aver perso la battuta sull’1-1. L’esultanza più convinta del solito di Camila è un segnale molto importante: quando ha questa confidenza, fermarla è molto difficile. Toccherà a Osorio Serrano o Zheng provarci nel penultimo atto.

Nei primi due quarti di finale Ann Li ha vinto la lotta contro Irina Begu con un doppio 7-5 e giocherà la sua terza semifinale dell’anno nel Tour WTA (nonché terza in carriera). La sua avversaria sarà Alize Cornet che si è imposta su Schmiedlova con un doppio 6-3.

 

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WTA Tenerife: Giorgi ai quarti in scioltezza

Camila gioca una partita quasi perfetta e vola ai quarti, dove aspetta Minnen o Rus. Zheng e Begu vincono alla distanza contro Tauson e Vekic

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[4] C. Giorgi b. D. Kovinic 6-1 6-2

Dopo la rocambolesca vittoria al primo turno contro Bolsova, Camila Giorgi ha disputato un match pressoché perfetto liquidando Danka Kovinic con un sonoro 6-1 6-2 e guadagnandosi l’accesso ai quarti di finale. L’azzurra è apparsa lontana parente della Camila estremamente nervosa e fallosa vista all’esordio nel torneo ed è riuscita a ridurre ai minimi termini l’avversaria nello scambio con una prova balistica davvero di prim’ordine.

Camila fronteggia e salva una palla break nel primissimo game dell’incontro, poi cambia marcia in maniera repentina. Il ritmo imposto dall’italiana è insostenibile per Kovinic, che molto spesso si ritrova a dover osservare impotente i vincenti che le scorrono accanto. Dopo 19 minuti Camila è già avanti 4-0 e poco dopo sale 5-0. Un moto d’orgoglio evita a Kovinic l’onta del bagel, ma non la perdita del primo set che si chiude 6-1 in mezz’ora circa di gioco. Anche nel secondo set Giorgi parte alla grande e si invola sul 3-0. Qui si registra l’unico momento di incertezza dell’azzurra che commette tre doppi falli nello stesso game e restituisce uno dei due break. Camila ha l’occasione di riprendersi subito il doppio vantaggio, ma non converte una palla break e Kovinic ne approfitta per avvicinarsi sul 3-2. Giorgi però non incappa in nessun cedimento nervoso e si scrolla subito di dosso quanto successo. Un parziale di dodici punti a due le spalanca le porte dei quarti di finale, dove troverà la vincente tra Greet Minnen e Arantxa Rus.

 

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GLI ALTRI MATCH – Decisamente più lottati gli altri incontri di giornata. Saisai Zheng ha impiegato quasi tre ore per avere la meglio su Clara Tauson con il punteggio di 7-6(4) 2-6 6-4, in un match nel quale si sono visti ben tredici break. Brutta sconfitta per Donna Vekic contro Irina Camelia Begu. Dopo aver vinto il primo set 6-4, la croata è sparita dal campo nel secondo, perso con un netto 6-2, e finendo sotto 2-0 nel terzo. Vekic è subito rientrata in partita, ma è apparsa in grande difficoltà per tutto il corso del set. Begu infatti ha servito due volte per il match (nel decimo e dodicesimo game) subendo però sempre il controbreak. Nel tiebreak la romena è finalmente riuscita a trovare lo strappo decisivo sul 4-4, chiudendo l’incontro dopo 3 ore e 11 minuti.

Il tabellone completo

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