Il torneo di Winston-Salem si prepara all'eclissi

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Il torneo di Winston-Salem si prepara all’eclissi

L’ATP 250 della Carolina del Nord ha pronte numerose iniziative per gli spettatori di lunedì 21 agosto, giorno dell’eclissi solare totale

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Ogni tot di anni, spesso molti, quella enorme palla da tennis infuocata che chiamiamo Sole si nasconde per qualche minuto dietro Sorella Luna. Quando ciò accade, in una porzione del globo si verifica una eclissi solare. Per lunedì 21 agosto di quest’anno ne è prevista una totale sul continente americano, a coprire una dozzina degli Stati Uniti tra cui la Carolina del Nord e il caso vuole che in quella settimana, nello Stato che affaccia sull’Atlantico, si debba tenere l’ATP 250 di Winston-Salem. Il torneo dell’università di Wake Forest ha deciso quindi di dedicare la sua terza giornata ad un fenomeno astronomico che non si verifica da costa a costa da addirittura 99 anni.

L’eclissi inizierà poco dopo l’una di pomeriggio locale e terrà al buio Winston-Salem per pochi minuti, non influenzando quindi in alcun modo il programma di gioco, il cui inizio è previsto per le tre. Il Wake Forest Tennis Complex tuttavia aprirà in anticipo, per permettere a spettatori, staff e giornalisti di godere dell’eclissi dagli spalti dello stadio. Non solo: il Winston-Salem Open ha pensato tante piccole iniziative, divertenti ma anche pratiche, per celebrare l’evento insieme ai fan. Tanto per cominciare, i primi 95 biglietti che verranno venduti dopo l’eclissi costeranno appena 9,50$ (tutto un omaggio al 95%, la percentuale di Sole che verrà coperta dalla Luna).

I nati del 26 febbraio 1979, data dell’ultima eclissi solare visibile dalla Carolina del Nord, avranno inoltre accesso gratuito al torneo per l’intera giornata di lunedì, mentre coloro che conserveranno il biglietto della sessione pomeridiana riceveranno un ingresso omaggio per il giorno della prossima eclissi sui campi del Winston-Salem Open… nel 2078! Sarà infine possibile acquistare una maglietta commemorativa. E se adesso che avete letto tutto vi sentite dispiaciuti all’idea di perdervi l’evento non temete, vi abbiamo pensato anche stavolta: il nostro Vanni Gibertini sarà in diretta Facebook dal luogo del torneo durante gli storici, affascinanti minuti di oscurità!

 

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Nikoloz Basilashvili arrestato per violenza domestica. Libero su cauzione

Accusato dalla ex-moglie, il tennista si proclama innocente. Media giorgiani accusano la moglie di ricatto. Il padre di Basilashvili potrebbe essere coinvolto

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Nikoloz Basilashvili - Parigi-Bercy 2018 (foto Erika Tanaka)

Per il tennista georgiano Nikoloz Basilashvili (n. 27 del ranking ATP) i prossimi mesi si preannunciano alquanto turbolenti, e non soltanto per colpa della pandemia che ha sospeso il circuito professionistico. Secondo diverse fonti della stampa georgiana, il tennista è stato arrestato domenica per violenza domestica nei confronti della sua ex-moglie Neli Dorokashvili. I fatti sarebbero avvenuti in un appartamento nella periferia di Tbilisi, la capitale della Georgia. Secondo alcune fonti l’aggressione sarebbe avvenuta di fronte al figlio della coppia Lucas, di quattro anni, e un giornalista georgiano sostiene addirittura che Basilashvili sarebbe stato aiutato dal padre a portare a termine l’attacco.

Il tennista è stato arrestato e successivamente liberato dopo il pagamento di una cauzione di 100.000 Leri georgiani (circa 29.000 euro), nonostante il procuratore avesse richiesto la detenzione preventiva dell’imputato prima del processo.

Basilashvili e la sua famiglia hanno rilasciato una dichiarazione all’agenzia di stampa locale IPN nella quale negano con forza ogni accusa, aggiungendo anche che l’ex moglie di Nikoloz non è nuova a queste accuse, sempre motivate da sentimenti di rivalsa nei confronti dell’atleta.

 

Innanzitutto vogliamo scusarci con i fans per le accuse. Le informazioni relative alle presunte violenze sono prive di fondamento e non ci sono prove a loro supporto. Non è la prima volta che Neli Dorokashvili si comporta in questo modo per danneggiare moralmente e finaziariamente la famiglia di Nikoloz. Dopo il divozio, Neli ha fatto causa anche alla mamma di Nikoloz per abusi su un minore, accuse che naturalmente sono state fatte cadere dal giudice perché prive di sostanza”.

La giornalista georgiana Magda Kldiashvili, ex direttrice di goal.ge, ha fatto sapere che Basilashvili e la ex compagna sono separati da parecchio tempo e Dorokashvili riceve 100.000 Leri georgiani al mese (29.000 euro circa) in qualità di alimenti e per il mantenimento del figlio. Tuttavia l’ex-modella avrebbe chiesto un sostanzioso aumento dell’assegno mensile (fino a 300.000 Leri) e ciò avrebbe dato inizio al battibecco.

Secondo un’altra testata georgiana, The Recorder, il padre di Nikoloz avrebbe partecipato all’aggressione, brandendo “quella che sembrava una scure, ma non ne sono certa, avrebbe dichiarato Dorokashvili.

La polizia di Tbilisi non ha ancora verificato le varie versioni date dalle persone coinvolte e l’investigazione è ancora in corso.

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È scomparso a 83 anni Ashley Cooper, vincitore di quattro tornei dello Slam

Il tennista australiano aveva dominato per due stagioni negli Anni ’50 prima di passare al professionismo

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Ashley Cooper all'Australian Open nel 2018 (foto Tennis Australia)

Venerdì scorso si è spento dopo una lunga malattia l’ex campione australiano Ashley Cooper. Aveva 83 anni.

Nato a Melbourne nel 1936, Cooper ha vissuto le sue migliori stagioni nel 1957 e 1958, quando dominò la scena aggiudicandosi quattro titoli del Grande Slam (due Australian Open, un Wimbledon e un US Open) e raggiungendo la finale in altre due occasioni. Nelle sei finali giocate in un Major incontrò per tre volte Malcom Anderson (due vittorie e una sconfitta), per due volte Neale Frasier (bilancio in parità) e una volta Lew Hoad (da cui perse a Wimbledon nel 1957). Al Roland Garros non riuscì mai ad andare oltre la semifinale, raggiunta in tre edizioni consecutive (dal 1956 al 1958).

Non particolarmente alto, Cooper si era sempre distinto per la sua forma fisica che curava con lunghe sessioni in palestra per supportare il suo gioco d’attacco, tipico della scuola australiana. Dopo aver dominato la stagione 1958, Cooper passò professionista e si unì al circo itinerante di Jack Kramer negli Stati Uniti per potersi confrontare con i migliori al mondo e per monetizzare la sua fama. In Australia infatti Cooper era molto popolare anche in virtù del suo matrimonio con Helen Wood, Miss Australia 1957. In occasione delle loro nozze, celebrate a Brisbane il 2 gennaio 1959, più di 3000 persone si assieparono fuori dalla chiesa per poter rubare qualche immagine della cerimonia.

 

Ashley Cooper fu introdotto nella International Tennis Hall of Fame nel 1991.

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Slittano i Campionati Italiani Assoluti di Todi… aspettando Berrettini?

Il torneo slitta di una settimana, un po’ per fare spazio alle qualificazioni e un po’ per aspettare Berrettini (e forse Fognini). Ci saranno Caruso e Gaio, davanti a 150 spettatori (alla volta)

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Matteo Berrettini - Wimbledon 2019 (foto via Twitter, @Wimbledon)

L’idea di resuscitare gli Assoluti facendoli disputare a Todi dal 22 giugno – la data è slittata di una settimana e vi dirò perché – è senz’altro buona. E penso che sarà pure organizzata meglio, vista l’esperienza che ha in materia Marcello Marchesini con le sue figlie gemelle che mandano avanti la MEF, di quanto abbiano mostrato gli americani nel lanciare il torneo sotto egida UTR (Universal Tennis Rating) di West Palm Beach, cioè quello vinto da Opelka, prima di quello femminile con protagoniste Anisimova, Collins, Tomljanovic e Riske. Chi li ha visti ha provato una gran tristezza.

Anche Djokovic con Tipsarevic sembra intenzionato a organizzare una serie di eventi lungo quattro weekend (fra Belgrado e altre località adriatiche) nel mese di giugno dopo esser riuscito a convincere Thiem, Dimitrov e probabilmente altri tennisti delle regioni balcaniche a prender parte all’AdriaCup (strano non aver trovato uno sponsor… quando sei il n.1 del mondo non dovrebbe essere troppo difficile. Se invece lo chiamasse “Not too bad“?).

Se in Umbria, regione fra le meno colpite dal Coronavirus, si potessero rivedere intanto alcuni degli otto top-100 italiani – e poi magari anche qualche europeo, la settimana successiva a Perugia, dove però Marchesini cercherà quasi certamente di privilegiare la partecipazione italiana – gli appassionati sarebbero certamente contenti.

 

Certamente Supertennis trasmetterà l’evento, ma chissà che non sia interessato a farlo anche SKY. Trattative sono in corso.

Todi può contare su cinque campi. Gli ingressi saranno controllati e al momento l’idea è quella di far prenotare agli spettatori un singolo match alla volta. In modo da non avere più di 150 spettatori alla volta, ma di consentire una rotazione fra gli interessati.

Il tabellone maschile avrà 32 giocatori, mentre quello femminile sarà da 16. Per le qualificazioni maschili non si è ancora deciso se saranno aperte a 32 o a 48 tennisti. Lo si dovrebbe decidere. Da lunedì 22 a giovedì 25 si potrebbero giocare sei match maschili sul centrale, venerdì i quattro quarti di finale, sabato le due semifinali e domenica la finale. Le partite del singolare femminile si giocherebbero sul Grand Stand (perché si debba usare questa terminologia inglese per battezzare i nostri campi non lo capisco e condivido, ma d’altra parte ormai l’inglese ha invaso tutto e di più e se ne fa un baffo dell’Accademia della Crusca).

Lo slittamento al 22, dalla data originariamente prevista, potrebbe essere stato dettato da molteplici motivi. Il più importante è forse che fino al 14 giugno non si dovrebbero poter giocare eventi sportivi, e allora non sarebbe stato possibile far disputare le qualificazioni, che invece da sabato 20, con svolgimento domenica e lunedì, non costituiscono un problema potendo disporre di 5 campi.

Ma forse, premesso che più in là si va nel calendario e più si avranno certezze sull’evoluzione positiva o negativa del virus (usare questi aggettivi, positivo e negativo, è diventato sempre più a rischio di equivoci, come ben sa chi ha assistito all’ultimo exploit comunicazionale di Trump) potrebbe avere inciso sullo slittamento di data anche il desiderio di favorire il ritorno di Matteo Berrettini, che stando all’ultima intervista rilasciata a ‘Repubblica‘ ha in programma di rimane in Florida ancora tre settimane. In tale circostanza, dovessero aggiungersi le due settimane di quarantena, sarebbe impossibile vederlo in campo a Todi.

Rimane incerta anche la presenza di Fabio Fognini. Il ligure ha aderito al torneo ideato da Mouratoglou a Nizza che dovrebbe svolgersi, dopo un primo slittamento dal 16 maggio, a partire dal 13 giugno. Del resto la sua presenza non era stata assicurata contrariamente a quanto era stato annunciato un po’ avventurosamente: papà Fognini, che non regge nemmeno un cece, come si dice a Firenze, era stato subito prontissimo a far sapere che non gli risultava – seguito a stretto giro dal figlio.

Ovviamente ora Todi e FIT dovranno aspettare il beneplacito del Governo e del ministro Spadafora, che ultimamente ha allentato parecchio le briglie (vedi calcio). Se il torneo si disputerà, mentre Salvatore Caruso e Federico Gaio fanno già sapere che ci saranno tramite l’ufficio stampa del torneo, si sa per certo che invece non ci saranno né raccattapalle né giudici di linea. Chissà come si ritroveranno gli arbitri a dover giudicare sulle righe più lontane, dopo essere stati viziati per tanti anni. Dovranno dimostrarsi più bravi del solito. I tennisti dovranno dar loro una mano. L’occhio di Falco a Todi (ma nemmeno al Roland Garros) non c’è.

Ma è evidente che più numerosi saranno i migliori italiani compresi fra i top 100 – sono otto – e maggior richiamo eserciterà il torneo. Per il pubblico e anche per i media.

Jannik Sinner, numero 4 d’Italia (Marsiglia 2020 – foto Cristina Criswald)

UN PO’ DI STORIA – Consentitemi, e scusatemi, un inciso personale per degli Assoluti che verranno nuovamente giocati in Umbria dopo tanti anni. A Perugia, tanti anni fa, direi il 1973 (o il 1972?), è legato il ricordo di un paio di vittorie su altrettanti prima categoria (direi Paolo Bodo e Beppe Pozzi, ma del primo non sono sicurissimo) e di una dignitosa sconfitta con Corrado Barazzutti (ottavi?) con il quale persi 7-5 6-2 7-5 dopo aver condotto per 5-2 sia nel primo sia nel terzo set. Che rabbia! Non mi era apparso imbattibile, anche se il punto lo faceva più spesso lui e sarebbe arrivato in finale contro Panatta. Una parte di quel match, che io decisi di giocare serve&volley perché da fondocampo a Corrado non avrei mai fatto il punto, fu addirittura teletrasmesso dalla RAI e alla fine ricordo che fui intervistato da Guido Oddo – che fu telecronista assieme a Galeazzi: evidentemente in Rai non sapevano cosa altro far vedere!

In doppio invece insieme a Maurizio Bonaiti, in coppia con il quale avevamo vinto i campionati italiani di seconda categoria e per questo eravamo stati ammessi a giocare quelli di prima, perdemmo dal duo Maioli-Marzano che quell’anno – se era il ’73… – giocarono a Mosca per l’Italia in Coppa Davis. Il rimpianto fu ancora maggiore che per il singolare: perdemmo 11-19 al quarto set dopo aver mancato mille occasioni per arrivare al quinto, ma con la convinzione di poter vincere se fossimo approdato al set decisivo. Mentre contro Barazzutti non mi sarei mai illuso. 

REGOLE E BIGLIETTI – Riprendo a parlare di cose più serie: il nostro Alessandro Stella ha intervistato Lorenzo Musetti (l’articolo completo verrà pubblicato nei prossimi giorni) che si sta allenando intensamente a La Spezia con Alessandro Giannessi, ed è emerso che Musetti non ha ricevuto comunicazioni ufficiali dall’organizzazione del torneo. Immaginando che il criterio di partecipazione sia il ranking, il 18enne di Carrara avrebbe con ogni probabilità diritto a partecipare – è il 21° italiano in ordine di classifica, ma ci ha spiegato che valuterà con il suo allenatore Simone Tartarini se partecipare o meno quando avrà notizie più certe.

Il costo dei biglietti? Non è una priorità, direi. Non credo che Marchesini ci faccia affidamento. Semmai potrebbe essere il rapporto eventuale con SKY, a costituire una pezza importante al bilancio di un organizzatore che quest’anno ha visto saltare tutti i suoi sei challenger e non può sapere come andrà a finire con le Final Four (altro inglesismo, dopo play-off e play out) del campionato di Serie A.

Dove saranno alloggiati i giocatori? Presumibilmente in un hotel i tennisti e in un altro le tenniste (accompagnate al massimo da una sola persona, come sembra aver richiesto la WTA per i tornei del suo circuito, Palermo incluso…se si farà). Per i giornalisti non sono ancora state fissate le date per inoltrare le richieste d’accredito.  

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