Stagione probabilmente finita per Murray: "Tornerò più forte"

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Stagione probabilmente finita per Murray: “Tornerò più forte”

L’ex numero 1 del mondo si aggiunge all’ormai lunga lista di assenti per il finale di stagione. “Ho consultato specialisti, devo fermarmi”. Ripartirà a Brisbane 2018

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La notizia era nell’aria, ma si sperava che il contestato forfait all’US Open potesse permettergli di recuperare in vista del finale di stagione. Non sarà così. Andy Murray ha annunciato con un comunicato su Facebook che salterà l’ATP 500 di Pechino e il Masters 1000 di Shanghai, e con ogni probabilità l’ATP 500 di Vienna e il Masters 1000 di Bercy. Il giocatore scozzese avrebbe consultato diversi specialisti, i quali gli avrebbero consigliato un periodo di riposo per via del suo infortunio all’anca. Il suo 2017 con ogni probabilità si chiude qui, con l’ultimo match giocato a Wimbledon contro Sam Querrey.

L’ex numero uno del mondo si allinea con leggero ritardo alle scelte di Djokovic, Wawrinka e Nishikori. Rientrerà in campo molto probabilmente a gennaio 2018, nell’ATP 250 di Brisbane, in vista dell’Australian Open.

Andy Murray di qui a fine stagione avrebbe dovuto difendere 4500 punti: i 500 di Pechino, i 1000 di Shanghai, i 500 di Vienna, i 1000 di Bercy e i 1500 delle Finals. Dovesse confermarsi l’ipotesi dell’arriverderci al 2018, Murray chiuderebbe l’anno con 2290 punti: sarebbe certamente fuori dai primi 15, con concreti rischi di uscire dai primi 20.

 

Hi everyone… Just wanted to update you all on my injury and the rest of my season. Unfortunately, I won’t be able…

Pubblicato da Andy Murray su Mercoledì 6 settembre 2017

Salve a tutti, volevo aggiornarvi sul mio infortunio e sul resto della mia stagione. Sfortunatamente non sarà in grado di partecipare ai tornei di Pechino e Shanghai, e molto probabilmente ai due eventi finali della stagione di Vienna e Parigi-Bercy a causa del mio infortunio all’anca che mi ha condizionato negli ultimi mesi.

Dopo aver consultato un gran numero di specialisti dell’anca nelle ultime settimane, assieme al mio team, abbiamo deciso che è la decisione migliore per il mio futuro. Sebbene questa sia stata una stagione frustrante per molte ragioni, confido nel fatto che dopo questo lungo periodo di riposo e riabilitazione sarà in grado di raggiungere nuovamente il mio miglior livello e competere per i titoli del Grande Slam nella prossima stagione.

Inizierò il 2018 a Brisbane in preparazione per gli Australian Open e cercherò di partecipare all’evento benefico per UNICEF UK e Sunny-sid3up a Glasgow (in programma il 7 novembre, ndr). Ho un team fantastico che lavora al mio fianco per aiutarmi durante questa riabilitazione e apprezzo il loro supporto e quello di tutti i miei tifosi in questo periodo difficile“.

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Nuovo battibecco social tra Tsitsipas e Kyrgios, Stefanos riaccende gli animi: “Lui ha rotto il nostro rapporto, io non ho fatto nulla”

Stefanos Tsitsipas e Nick Kyrgios hanno passato gli ultimi sei mesi a scambiarsi frecciatine piccanti, ora il greco riapre la disputa: “A Wimbledon giocava a fare il clown, questo perché bisogna sempre vedere come si sveglia”

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Stefanos Tsitsipas e Nick Kyrgios – Wimbledon 2022 (foto via Twitter @Wimbledon)

Stefanos Tsitsipas ha regalato un nuovo capitolo della propria faida mediatica, rimasta latente per qualche tempo in attesa di riemergere, con Nick Kyrgios. L’australiano ovviamente non si è fatto pregare, rispondendo subito alla provocazione del rivale.

La questione affonda le sue radici nel loro scontro avvenuto al terzo turno della scorsa edizione di Wimbledon. Un match palpitante a livello emotivo e che regalò svariate emozioni, sicuramente uno dei migliori incontri di tutto il 2022. Durante la partita ad acuire le avversità degli stati d’animo dei due protagonisti, ci pensò prima il 27enne di Canberra con un servizio da sotto che innervosì e non poco l’airone ellenico. Poi invece toccò al recente finalista dell’Australian Open, il quale in preda alla frustrazione scaraventò una pallata verso gli spalti colpendo il tabellone luminoso che segnava lo score della sfida e sfiorando uno spettatore. Un gesto che portò immediatamente Nick alla richiesta, verso il giudice di sedia ed il Supervisor, dell’espulsione istantanea del suo avversario.

Alla fine, questo confronto tra personalità irascibili – almeno in quella particolare circostanza, anche se non del tutto nuovi a certe dinamiche – si concluse con la vittoria in rimonta ed in quattro set del tennista originario della Malesia: (2)6-7 6-4 6-3 7-6(7), il punteggio finale maturato in oltre tre ore di lotta e scaramucce psicologiche.

 

Gli screzi tra i due hanno successivamente proseguito il loro corso nelle rispettive conferenze stampa post-gara, a conferma di come una sfida del genere avesse lasciato molti strascichi mentali dietro di sé: Kyrgios ha dichiarato che se si fosse trovato al posto del 24enne ateniese avrebbe ricevuto ben altro trattamento, dunque palesando – dal suo punto di vista – una disparità di giudizio nei confronti suoi in relazione alle inadempienze del regolamento di cui si era “macchiato” Stefanos; mentre il finalista del Roland Garros 2021 ha accusato Nick di aver perpetrato verso di lui dei veri e propri atti di bullismo.

Ed ecco che, dopo aver ripercosso gli eventi che hanno incancrenito il loro rapporto, ci ritroviamo a ritrattare l’argomento con nuove dichiarazioni. Questa volta è il greco ad accendere la miccia, riferendo le seguenti parole ai media ellenici: “È stato lui a rompere la nostra relazione. Io non ho fatto nulla. Nel 2022 a Wimbledon io stavo solo cercando di competere, mentre lui giocava a fare il clown. Questo perché dipende ogni volta da come si sveglia“.

Naturalmente non è tardata ad arrivare la risposta del giocatore aussie, che ha utilizzato la piattaforma di Twitter per dare sfogo alla propria replica sulle affermazioni del n. 3 ATP. In particolare in merito al fatto, secondo il greco, che lui non si sia macchiato di nulla ma che semplicemente fosse in campo per competere nel migliore dei modi: “Giusto, è stato proprio così … Questa è la partita in cui ha colpito qualcuno nel pubblico… ha mandato un’altra palla fuori dall’impianto e dove infine gli è stata anche insegnata una nuova lezione di fronte ad un altro stadio pieno…

Dallo scorso luglio, dunque ogni occasione è buona per attaccare l’altro e criticarlo aspramente, con l’iniziativa di dare vita ad un nuovo battibecco che come abbiamo visto non manca a nessuno dei due. Ad esempio l’ultima in ordine di tempo, prima di questo ulteriore scambio di frecciatine piccanti, si era avuta durante la United Cup quando il greco aveva fortemente contestato la scelta di Kyrgios di comunicare all’ultimo il suo forfait dalla competizione. Tuttavia, al contrario, nell’off-season erano stati protagonisti in coppia nell’esibizione della Diriyah Tennis Cup in Arabia Saudita a dicembre. Ma fu una decisione degli organizzatori della manifestazione asiatica, non una loro scelta condivisa e consapevole. E difatti, la vera natura del loro legame si è compresa compiutamente – se ce ne fosse bisogno – grazie a questo ennesimo sgarbo mediatico.

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Federer sorpassato da Alisha Lehmann: Roger non è più lo sportivo svizzero con il maggior numero di follower su Instagram

Il campionissimo di Basilea è stato spodestato dal trono di atleta elvetico con più seguaci sul noto social network. A prendere il suo posto, è la calciatrice dell’Aston Villa

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Roger Federer - conferenza stampa, Laver Cup 2022, Londra

Mentre si prospetta una nuova “vita” da commentatore tecnico e analista per BBC ed ESPN in vista della prossima edizione di Wimbledon, dov’è Re indiscusso con i suoi otto trionfi, Roger Federer viene spodestato dal trono di sportivo svizzero con il maggior numero di follower su Instagram.

Il campionissimo di Basilea può vantare la bellezza di 11,2 milioni di seguaci sul noto social network, tuttavia questo primato che all’apparenza sembrava inarrivabile è stato incredibilmente superato dalla connazionale Alisha Lehmann. La calciatrice elvetica, attualmente in forza all’Aston Villa, infatti nei giorni scorsi ha toccato la cifra record di 11,4 milioni di follower, riuscendo così nel surreale sorpasso ai danni della leggenda mondiale della racchetta.

In verità, per sintassi di cronaca, il primato di tale immaginario riconoscimento spetterebbe al calciatore del Siviglia Ivan Rakitic: in possesso del passaporto svizzero e seguito da 17,3 milioni di utenti. Ciononostante il centrocampista ex Barcellona è croato di nascita e nazionalità, tra l’altro vice-campione del mondo con la maglia del Paese balcanico alla Rassegna iridata di calcio di Russia 2018, per cui non viene giustamente considerato nella speciale classifica. Si tratta alla fin fine di una mera questione numerica, ma che certamente non sarà sfuggita agli appassionati di statistica e dell’intramontabile Roger.

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Roger Federer commentatore a Wimbledon, “trattative a uno stadio avanzato”

Lo svizzero affascinato da un possibile ruolo al microfono: ipotesi di un ingaggio condiviso tra BBC e ESPN.

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Roger Federer - Wimbledon 2021 (via Twitter, @Wimbledon)

Torna con qualche base di concretezza l’argomento già anticipato lo scorso 22 settembre, ossia quello di un coinvolgimento di Roger Federer nelle vesti di “esperto” presso la BBC durante i prossimi Championships.

Allora si era alla vigilia della Laver Cup e quindi dell’ultimo incontro dell’asso svizzero in coppia con Nadal a Londra; Federer aveva aperto uno spiraglio a questa eventualità, riconoscendo quanto potesse essere “affascinante commentare, sapendo inoltre che a volte si seguono le partite più per ascoltare il commentatore che per vedere il tennis”.

Ne parla più concretamente Simon Briggs sul quotidiano The Telegraph. L’opportunità è assai affascinante e capita proprio dopo l’uscita per pensionamento la scorsa estate della veterana Sue Barker – cavallerescamente omaggiata dal nostro Matteo Berrettini durante la premiazione dell’ultima edizione del Queen’s – e la probabile assenza di Boris Becker, dopo le note vicende extra tennistiche.

 

Resta la necessità – sottolinea l’articolo – di rafforzare l’offerta “tecnica” della televisione britannica, che dipende troppo da un John McEnroe servitore di due padroni, dividendosi Supermac tra BBC TV e Radio e i servizi per la ESPN americana.

Roger Federer, che ha parlato del suo ritiro e delle prospettive immediate della sua vita in un’intervista al “Daily Show” di Trevor Noah, non intende certo impegnarsi come McEnroe, ma un team di due “datori di lavoro” coprirebbe indubbiamente con più agio lo sforzo economico necessario per ingaggiare l’ex campione basilese, capace, ricordiamo, di guadagnare almeno un milione di dollari per un’esibizione. L’impegno potrebbe essere quindi a giorni alternati tra le due emittenti, con il commento di un match seguito da un’analisi tecnica dello stesso, magari “comodamente su di un sofà”.

Situazione che potrebbe facilitare il deal della BBC con King Roger, l’ottimo rapporto personale con Sue Barker, che ha tra le altre cose affermato: “Se fossi ancora in attività mi sarei mossa senz’altro per organizzare durante la prossima edizione di Wimbledon una celebrazione del primo successo di Federer sui nostri prati, proprio vent’anni fa”.

Il tributo sarebbe senz’altro un’occasione da non perdere per accendere ancora di più l’attenzione degli appassionati per il torneo, e per fare ammenda dopo l’episodio, ricordato con una buona dose di ironia dal quarantunenne otto volte campione a Church Road, del novembre 2021, quando una zelantissima addetta alla sicurezza di Wimbledon gli negò l’accesso, in quanto sprovvisto di membership card.

Danilo Gori

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