"Jelena Ostapenko, maneggiare con cura"

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“Jelena Ostapenko, maneggiare con cura”

Anabel Medina prova a scuotere la sua allieva in crisi nella semifinale di Wuhan contro Ashleigh Barty. Ma la giovane lettone non è dell’umore: “Vai via”

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Jelena Ostapenko sta disputando una stagione clamorosa. La ventenne di Riga ha vinto il suo primo titolo nel tour maggiore addirittura al Roland Garros; ha messo in bacheca un altro trofeo la settimana scorsa a Seoul ed è favoritissima per qualificarsi alle Finals di Singapore. Tutto fantastico, ma si sa, le giovani giocatrici sono piuttosto soggette ad alti e bassi, dunque sembra del tutto normale che, dopo un periodo ricco di successi, intervenga un inopinato rovescio a smorzare qualsiasi entusiasmo. Reduce da una striscia di otto vittorie consecutive adornata dallo scalpo della numero uno del mondo Garbine Muguruza ottenuto giusto ieri, Jelena ha smarrito la bussola durante la semifinale del torneo di Wuhan, malamente persa contro la lanciatissima Ashleigh Barty.

Chiusosi il primo set sul 6-3 in favore della tennista di Brisbane, Anabel Medina, coach di Ostapenko, è intervenuta nel corso del cambio campo per provare a scuotere la propria allieva in crisi, scontrandosi però con l’atteggiamento, per così dire, poco collaborativo di Jelena. “Sei sotto di un set, ma prova a metterla in difficoltà. Sta giocando per la finale, prima o poi sentirà la pressione“. Ostapenko, la cui faccia durante il breve monologo di Medina era tutta un programma, ha tagliato corto, pretendendo che l’allenatrice lasciasse il campo senza proferire ulteriore verbo. Da navigata donna di sport la povera Anabel ha eseguito, tornando velocemente sugli spalti. Del resto si sa, con i giovani bisogna avere pazienza.

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Djokovic sembra in grande spolvero: passante vincente no-look in allenamento

Tornato in campo a Belgrado, dove a metà giugno si giocherà un torneo di esibizione, Nole ha sfoggiato un colpo incredibile spalle alla rete

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Novak Djokovic a Belgrado (via Twitter, @Dzaleee)

Lo attendiamo in campo per l’Adria Tour, l’esibizione itinerante che partirà il 13 giugno da Belgrado, e proprio sui campi della sua città natale vediamo Novak Djokovic compiere un notevole trick immortalato dal un video-tweet pubblicato da Nikola Džaleta, tennista serbo 28enne che adesso fa l’allenatore.

Volgendo le spalle alla rete, e di puro polso, Nole mette a segno un passante incrociato di dritto che risulta imprendibile per il suo avversario. Tanto per essere pronti, nel caso si debba tornare in campo prima del previsto.

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A Messina non si può giocare a tennis… per colpa del topspin

No, non è una barzelletta. L’assessore al commercio del comune di Messina lo ha spiegato in una diretta social. Dimostrando di non aver capito benissimo cosa sia il topspin…

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Rafa Nadal - Roland Garros 2008 (foto @Gianni Ciaccia)

Perché la partita a tennis non è consentita? Perché prevede che i due giocatori, prima o poi nell’arco del gioco, annulleranno la distanza: c’è il gioco a rete, c’è il (?) volée, c’è il topspin (??)… adesso non mi metto qui a fare citazioni di tennis. C’è l’ingresso in campo, c’è l’uscita dal campo, ci sono i momenti di intervallo tra i due set“.

Parole e musica dell’assessore al commercio del comune di Messina Dafne Musolino, adeguatamente supportata nell’invettiva contro il nobile gioco della racchetta dal sindaco Cateno De Luca. Per spiegare un’ordinanza comunale – pare ritirata – che impediva di giocare a tennis a Messina, nonostante la Sicilia sia stata la prima regione d’Italia a riaprire in qualche modo i circoli, Musolino si lancia in una pittoresca descrizione della partita di tennis.

Ecco spiegato da due luminari perché è pericoloso giocare a tennis 🤦‍♀️ in che mani siamo dico io!

 
Pubblicato da Stolli Elisabetta su Venerdì 8 maggio 2020

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Federer e la sorpresa all’infermiera tifosa: “Sei un’eroina, stai salvando vite”

Lo svizzero è intervenuto in diretta durante uno speciale di Espn sul personale ospedaliero di New York che sta combattendo il Covid-19. Per Christianne – sua grande fan – un significativo incoraggiamento

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Il valore di un sorriso, in questi giorni, si moltiplica. Ne è consapevole Roger Federer, che ha voluto regalare una piacevole sorpresa a una sua fan impegnata in prima linea sul fronte della lotta al Covid-19. Lo svizzero si è infatti materializzato in diretta (chiaramente in remoto) durante uno speciale televisivo di Espn, nel quale era intervistata l’infermiera Christianne Calderon, operativa in una struttura sanitaria di New York e chiaramente provata da un periodo che ha costretto il personale medico e paramedico a una fatica e a uno stress superiori all’ordinario.

La gente pensa che gli sportivi siano supereroi – le parole di Roger – ma è quello che pensiamo di persone come te Christianne. Sei un’eroina perché salvi le vite, facendo la differenza”. Durante la pandemia da coronavirus, Federer è intervenuto anche in maniera tangibile donando un milione di euro attraverso la sua fondazione per i bambini africani rimasti a casa per la chiusura delle scuole.

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