ATP Mosca: Seppi combatte ma si arrende a Dzumhur

ATP

ATP Mosca: Seppi combatte ma si arrende a Dzumhur

Ottimo match di Andreas contro il bosniaco, decisivo il break sul 4 pari del terzo set. Finisce la corsa di Bublik, battuto in due set da Berankis. Sorpresa Basic

Pubblicato

il

 
 

SEPPI, PECCATO – Lo aveva già battuto a Sofia e a Lione, sempre quest’anno, ma ad Andreas Seppi è mancata la terza vittoria contro Damir Dzumhur. Dall’ultima sfida, il bosniaco ha guadagnato 58 posizioni in virtù dell’ottimo periodo di forma mostrato fra agosto e settembre che a San Pietroburgo gli ha portato il primo titolo in carrieraDamir è un avversario completamente diverso da Philipp Kohlschreiber, battuto mercoledì da Andreas. Se il venticinquenne di Sarajevo va preso a esempio tattico da chi non possiede il talento tennistico puro del tedesco, lo stesso non può dirsi dell’atteggiamento: il massimo disappunto di Kohli è un’espressione che rivela nulla più di un “ohibò” seguita dalla testa che si inclina di lato, mentre Dzumhur è platealmente insopportabile. Lo fa vedere già nei primissimi giochi con una reazione spropositata dopo una caduta sul passante, poi quando viene beffato da smorzata e lob al volo con relativo warning per abuso di palla e ancora con la racchetta scagliata a terra; ogni volta, il punto successivo è stato deciso da un errore di Seppi.

L’azzurro sembra però partire senza la necessaria concentrazione e cede subito il servizio, ma la ritrova in fretta riprendendo l’avversario sul 2 pari incanalando la prima partita verso il tie-break come nelle due precedenti sfide. Invece, Andreas gioca un solido decimo game prendendosi break e set sfruttando quattro gratuiti bosniaci. La prevedibile reazione di Dzumhur comporta una nuova partenza in salita per l’italiano che poi non riesce a sfruttare due occasione per replicare l’aggancio sul 2 pari e, anzi, cede anche il successivo servizio: il set è compromesso e il tentativo di rientrare in extremis serve solo a peggiorare la statistica sulle palle break (0-4). Nella partita finale, sintomo di una ritrovata determinazione, Seppi sorprende tenendo finalmente il primo turno di battuta, mentre Damir sorprende meno continuando a lamentarsi dei suoi colpi, di quelli avversari e delle chiamate. Il 4 pari arriva senza emozioni, ma senza emozioni arriva anche il break decisivo concesso da Andreas con quattro gratuiti e Dzumhur può chiudere con il servizio. Nella sua quinta semifinale dell’anno, sfiderà Mirza Basic.

SARÀ DERBY! – Mirza Basic, n. 209 ATP al suo primo quarto di finale in carriera, sorprende il n. 67 Daniil Medvedev nella nativa Mosca e fissa una a dir poco inattesa semifinale all-Bosnian. Basic sa fare tutto piuttosto bene, ma a un livello e con una continuità che finora gli hanno permesso solo di sfiorare la Top 100; oggi, però, tira catenate di dritto, manovra con lo slice e prende la rete con una sicurezza estranea a molti fenomeni della racchetta. Il nextgen russo si accontenta di un solo break per far suo il primo set, mentre il ventiseienne spreca con il dritto l’unica occasione nitida per rientrare. La seconda partita inizia con Daniil che regala al pubblico di casa un passantino no look di rovescio; al gioco successivo, si ripete con una volé che torna verso la rete, ma Basic fa certificare dall’arbitro che si trattava di un colpo steccato. Il bosniaco fallisce una volé di rovescio non impossibile e si impantana in un terzo game da 18 punti al termine del quale cede il servizio, ma riagguanta l’avversario sul 4 pari per poi andarsi a prendere un altro break e il set con quattro pregevoli chiusure a rete. Sul 2-1 al terzo, Mirza chiede il consulto del medico, torna in campo e piazza un parziale di 8 punti a 1. Mentre c’è la corsa ad accaparrarsi quel medico da parte di qualsiasi tennista del globo, Medvedev esce definitivamente dal match tirando a metà rete un comodo smash al rimbalzo. Domani alle 14.30 italiane, Basic giocherà la prima semifinale ATP della vita contro il concittadino Dzumhur, avanti 2-1 nei precedenti tutti a livello Futures, l’ultimo nel 2011.

 

IN PUNTA DI PIEDI – Servono più di due ore ad Adrian Mannarino per avere la meglio di Dudi Sela che gli strappa il primo set senza però riuscire a impensierirlo nei due successivi. È uno scontro delicato fra pesi leggeri che prediligono però le superfici veloci, soprattutto l’erba, dove l’israeliano riesce a far valere la sua varietà e il buon tocco a rete, mentre il mancino francese può direzionare bene la palla e compensare le carenze sul lato sinistro; insomma, lo spettatore che ama lo schema servizio e dritto è sul campo sbagliato. L’inizio è favorevole a Sela che si porta 2-0, annulla con la volé due opportunità del rientro avversario e “rischia” di salire 4-0. Scampato il pericolo, Mannarino recupera lo svantaggio, ma cede a Sela il tie-break con un errore di rovescio, forse figlio dell’incredibile indecisione sul punto precedente quando era in controllo dello scambio. Il secondo parziale dura meno della metà del primo, con un Mannarino chirurgico nei punti importanti: sfrutta le due sole palle break e ne annulla quattro. Sela chiede il MTO e alla ripresa del gioco va subito sotto di due break. Adrian quasi riesce a farlo rientrare; tuttavia, fallita la palla del 3 pari, il match scivola veloce verso la riva francese; domani, contro Berankis, Mannarino avrà la possibilità di guadagnarsi la terza finale dell’anno dopo Antalya e Tokyo.

LEGGERO MA NON TROPPO – Il nextgen Alexander Bublik lotta solo un set prima di arrendersi a Ricardas Berankis che torna in semifinale dopo Memphis 2016. Il primo set si decide all’undicesimo gioco con due risposte devastanti del piccolo lituano (175 cm) a cui non può non seguire un doppio fallo di Bublik. Nel secondo, il lucky loser kazako ha subito l’opportunità di riprendersi il servizio perso al terzo gioco, ma resta ad ammirare il suo bel colpo facendosi sorprendere dal recupero di Berankis e il match finisce lì.

Risultati:

[6] D. Dzumhur b. A. Seppi 4-6 6-2 6-4
[3] A. Mannarino b. D. Sela 6-7(6) 6-1 6-2
[Q] M. Basic b. D. Medvedev 3-6 6-4 6-1
[PR] R. Berankis b. [LL] A. Bublik 7-5 6-1

Michelangelo Sottili

Continua a leggere
Commenti

ATP

C’è Holger Rune in Danimarca (e questa sera anche a Parigi)

Il giovane danese, che stasera giocherà il terzo turno del Roland Garros contro Gaston, sarà in futuro il grande rivale di Alcaraz? Nell’attesa, una digressione sul tennis danese

Pubblicato

il

Holger Rune - Roland Garros 2022 (foto Roberto Dell'Olivo)

Secondo Shakespeare c’è del marcio in Danimarca, o almeno c’era quando scrisse “Amleto”.

A oltre 400 anni di distanza da quei giorni possiamo dire che nel presente e soprattutto nel futuro del regno di Danimarca c’è anche il tennis grazie a un ragazzo di 19 anni che fisicamente assomiglia così tanto al protagonista di Titanic, che se non avessimo visto più volte il film saremmo inclini a credere che Jack Crawford sia riemerso incolume dai fondali dell’Atlantico.

Ci riferiamo a Holger Vitus Nodskov Rune, numero 40 della classifica mondiale che questa sera scenderà in campo a Parigi per affrontare al terzo turno Hugo Gaston.

 

Sarà Rune il giocatore in grado di lanciare il guanto della sfida a Carlos Alcaraz e a dare vita nei prossimi lustri – magari in compagnia di Jannik Sinner e Lorenzo Musetti – a una saga all’altezza di quella a cui hanno dato vita Federer, Nadal, Djokovic e Murray negli ultimi 15 anni?

Ce lo auguriamo per il bene del tennis, ma per il momento a suo proposito ci sentiamo solo di dire che ci sembra un buon giocatore, dotato di notevole temperamento, che studia per diventare un campione.

E dove studia il giovane Holger? Studia nella piccola, civilissima nazione citata in apertura di articolo e abitata da sei milioni di anime, che nei secoli scorsi ha dato i natali a illustri letterati e filosofi, ma che è sempre stata parca di tennisti. 

Caroline Wozniacki – numero 1 del tennis femminile tra il 2010 e il 2012 – rappresenta la classica eccezione alla regola.

Ma cosa risponderebbe Rune a un novello Farinata degli Uberti che gli chiedesse: “chi fuor li maggiori tuoi?” o, per dirla in prosa, “chi furono i tuoi predecessori?”

Nonostante Rune non ce lo abbia chiesto ci prendiamo la libertà di rispondere in sua vece.

Holger Rune è il giocatore danese arrivato più in alto nella classifica del singolare da quando l’ATP la introdusse nel 1973.

Scorrendo a ritroso l’album di famiglia del tennis danese, subito dietro di lui ci imbattiamo in un nome che non ci suona nuovo, ovvero quello di Kenneth Carlsen (ma forse ci confondiamo con il Diavolo, al secolo Kent Carlsson) che nel giugno del 1993 sull’onda degli ottavi di finale raggiunti in Australia toccò la posizione numero 41.

Carlsen è il solo danese insieme a Rune –  a maggio vincitore a Monaco del suo primo torneo –  ad avere vinto tornei ATP e quello che sino ad oggi ne ha conquistati di più: 3.

Oltre a Rune e Carlsen gli unici tennisti danesi ad essere riusciti ad entrare tra le prime 100 posizioni mondiali in singolare sono stati Kristian Pless (65), Frederik Fetterlein (75) e un giocatore di cui parleremo in chiusura di articolo.

La Danimarca vanta però un giocatore che nella specialità del doppio nel 2012 vinse il torneo di Wimbledon, ovvero Frederick Nielsen.

Al trionfo di Frederick non poté assistere suo zio Kurt poiché era  morto l’anno precedente. E chissà quante emozioni e quanti ricordi avrebbero attraversato quel giorno il cuore di Kurt Nielsen nel vedere il nipote giocare sullo stesso campo in cui aveva disputato e perduto la finale del singolare nel 1953 e nel 1955, prima contro Vic Seixas e poi contro Tony Trabert.

Kurt Nielsen alla luce dei risultati è il tennista più forte che la Danimarca abbia mai avuto. Per restare ai quattro major, oltre alle finali di Wimbledon già citate, Nielsen arrivò una volta ai quarti dello US Open e 5 volte agli ottavi del Roland Garros.

Non disputò mai l’Australian Open e non volle mai unirsi al circuito dei professionisti.

Quasi altrettanto forte fu il mancino Jan Leschly che nel 1967 fu sconfitto da Clark Graebner nella semifinale dello US Open .

Avevamo promesso di citare in chiusura di articolo il nome del quinto danese capace di raggiungere la top 100 nell’era Open.

Fedeli alla promessa  sveliamo il suo nome: Torben Ulrich, che insieme al fratello Jorgen nei ricordi del nostro Direttore costituiva una coppia di hippy ante litteram.

Ulrich fu un campione di longevità tennistica; nel 1968 a 40 anni arrivò sino agli ottavi di finale degli US Open e a 45 suonati al numero 96 della classifica ATP.

Non è però questa la ragione per la quale lo abbiamo tenuto a guisa di dulcis in fundo, bensì perché è il padre di Lars Ulrich; Lars Ulrich è il fondatore e batterista di uno dei più importanti gruppi della scena rock mondiale degli ultimi 40 anni,  i “Metallica” e concittadino di Holger Rune: entrambi sono infatti nativi di Gentofte. 

Il tabellone maschile del Roland Garros 2022

Continua a leggere

ATP

Roland Garros, day 7 LIVE: Giorgi vince in rimonta su Sabalenka, spediti Medvedev e Tsitsipas. In campo Sonego contro Ruud

La diretta del sabato parigino, dedicato ai terzi turni dei tabelloni del singolare maschile e femminile: Sonego cerca gli ottavi, traguardo già raggiunto da Giorgi e Sinner

Pubblicato

il

Schermo Roland Garros - Roland Garros 2022 (foto Roberto dell'Olivo)
https://twitter.com/Ubitennis/lists/tennis-news-93659

IL PROGRAMMA DI SABATO 28 MAGGIO

18.26 – MATCH HURCAKZ – Il polacco testa di serie n.12 fatica solo nel primo set per avere la meglio su David Goffin, sconfitto 7-5 6-2 6-1

18.24 – MATCH TSITSIPAS – Il greco va di fretta e lascia appena cinque game allo svedese Ymer, battuto 6-2 6-2 6-1

 

17.55 – SET HURKACZ – Il polacco prosegue positivamente il suo match contro David Goffin, vincendo il secondo set 6-2, molto più agevolmente rispetto al primo, 7-5

17.53 – SET TSITSIPAS Allo scoccare dell’ora di gioco il greco sale due set a zero vincendo anche il secondo per 6-2 su Ymer

17.25 – SET TSITSIPAS – Con 0 palle break concesse e circa 80% si punti vinti sia con la prima che con la secondo di servizio, Tsitsipas ha vinto 6-2 il primo set contro Ymer

17.14 – MATCH CILIC – Dice così addio al Roland Garros, Gilles Simon, sconfitto da Marin Cilic 6-0 6-3 6-2

16.55 – È giunto il momento anche della tds numero 4 Stefans Tsitsipas impegnato contro lo svedese Mikael Ymer

16.51 – In campo David Goffin e Hubert Hurkacz. Il punteggio è di 3-2 per il polacco senza break

16.34 – SET CILIC – Il saluto di Gilles Simon al pubblico parigino non tocca minimamente il croato Cilic che sta comandando 6-0 6-3

16.29 – RITIRO BADOSA – La n.4 del mondo Paula Badosa lascia il Roland Garros per infortunio, dopo essersi trovata sotto 3-6 1-2 contro la russa Veronika Kudermentova

16.13 – SET KUDERMENTOVA – La russa Veronika Kudermentova si aggiudica il primo set contro la spagnola e favorita Badosa per 6-3

16.09 – MATCH PEGULA – La finalista del torneo di Madrid, Jessica Pegula, ha domato Tamara Zidansek per 6-1 7-6

16.08 – MATCH GIORGI – Le bordate di Giorgi continuano a infastidire la bielorussa Sabalenka anche nel secondo set, dominato dall’italiana che chiude il match vinto per 4-6 6-1 6-0

15.44 – SET GIORGI – La n.30 del mondo ribalta completamente la situazione contro la n.7 Sabalenka e chiude il secondo set 6-1, portandosi anche subito avanti di un break nel parziale decisivo

15.24 – Giorgi parte benissimo nel secondo set, portandosi rapidamente sopra 4-0 su Sabalenka

15.05 – SET SABALENKA – La bielorussa n.7 del mondo Sabalenka si fa bastare un break nel settimo game e chiude il primo set 6-4 su Camila Giorgi

14.46 – MATCH ZHENG – La cinese approfitta del ritiro di Cornet, arrivato dopo 9 giochi persi consecutivamente, senza riuscire a vincerne nemmeno uno

14.45 – MATCH MEDVEDEV – Il n.2 del mondo Daniil Medvedev supera 6-2 6-4 6-2 Filip Krajinovic

14.38 – Medvedev in vantaggio di un break anche nel terzo set, dopo aver vinto i primi due. Il russo è sopra 4-2 su Kecmanovic

14.33 – In campo Camila Giorgi contro la testa di serie n.7 Aryna Sabalenka

14.32 – SET ZHENG – La cinese Qinwen Zheng sta strapazzando la tennista di casa Cornet, vincendo il primo set 6-0

14.22 – MATCH RUBLEV – Con un po’ di fortuna e tantissimo coraggio, Andrey Rublev vince il tie-break del quarto set per 13 punti a 11, annullando cinque set point (lasciando poco rammarico a Criastian Garin), prima di arrivare lui a match point e chiudere alla seconda chance

14.10 – Riparte il programma femminile con due match in corso: Shelby Rogers è sotto 1-4 contro Daria Kasatkina, mentre Qinwen Zheng è sopra 2-0 su Alize Cornet

14.05 – Tie-break time tra Rublev e Garin nel quarto parziale

14.04 – SET MEDVEDEV – Il n.2 del mondo prosegue il suo cammino agevole nel match. Medvedev sale due set a zero, vincendo 6-4 su Kecmanovic

13.59 – MATCH SINNER – Buone prime e solidità da fondo permettono a Jannik Sinner di mantenere il servizio per un’ultima volta, e battere 6-3 7-6(6) 6-4 lo statunitense Mckenzie McDonald. Per il 3° anno consecutivo, l’italiano raggiunge gli ottavi di finale al Roland Garros

13.55 – Nel quarto set tra Rublev e Garin, il punteggio è di 5 pari. Il russo conduce due set a uno; Sinner intanto serve per chiudere il match

13.49 – Dopo il break, si prosegue seguendo il servizio nel match di Sinner, con l’italiano ora a servire per salire 5-2

13.41 – MATCH SWIATEK – La n.1 de mondo Iga Swiatek vince la 17esima partita al Roland Garros (su 19 disputate), la 31esima consecutiva in questa stagione, superando 6-3 7-5 la montenegrina Danka Kovinic

13.40 – SET MEDVEDEV – Il russo Daniil Medvedev chiude il primo set sul serbo Kecmanovic 6-2, e si porta avanti di un break, 2-1 e servizio, anche nel secondo

13.35 – Agevolmente Sinner mantiene la battuta e sale 3-0

13.30 – Grande risposta di Sinner e Jannik sale 2-0 e servizio nel terzo set.

13.21 – Ha iniziato Medvedev sul Lenglen: 4-2 avanti con Kecmanovic. Garin avanti di un break (2-0) al quarto con Rublev. Swiatek è 4-3 e servizio nel secondo set dopo aver vinto il primo contro Kovinic.

13.18 – SET SINNER – Grande Jannik Sinner che in un tie-break a fasi alterne ma condotto sin dall’inizio chiude 8-6 dopo un’ora e mezza di secondo parziale: sale due set a zero contro Mackenzie McDonald. Jannik era 5-2 0-40.

13.10 – SET RUBLEV – Rublev fa suo il terzo set: 6-2 contro Garin. Un momento di spavento: il russo ha scagliato per rabbia in precedenza una pallina contro la sedia e per poco non colpiva un raccattapalle.

13.06 – Sinner e McDonald sono al tie-break del secondo set; Jannik ha salvato in totale undici set point per il suo avversario e si è trovato a far fronte a un fastidio al ginocchio sinistro

12.52 – Fisioterapista ora da Sinner. Ma non c’è medical time-out. Sul centrale, Swiatek-Kovinic 6-3. Rublev-Garin 2-2 nel terzo set

12.50 – Un game fiume di 26 punti porta Sinner al controbreak! L’azzurro sembra stare meglio, ha annullato in tutto dieci set point a McDonald tra questo game e quello precedente e alla fine è riuscito a rientrare nel set. Servirà dopo il cambio campo sul 5-4. Grande cuore per Jannik, decisamente troppo indeciso al momento di chiudere l’americano.

12.40 – SET GARIN – Un set pari sul campo 14, Garin vince il secondo contro Rublev 6-3

12.39 – MATCH BEGU – Non c’è stata storia sul Lenglen, Begu ha battuto 6-1 6-4 la francese Jeanjean che termina la sua corsa

12.35 – Sinner tiene la battuta da 0-40 salvando cinque set point; McDonald servirà per il secondo set sul 5-3

12.29 – Il gioco riprende ma sono evidenti i problemi per Sinner che verso destra fatica a muoversi

12.27 – Fisioterapista da Jannik Sinner. Problema al ginocchio sinistro: è entrato in campo con una fasciatura, probabile problema al tendine rotuleo.

12.26 – Rublev serve indietro 4-3 nel primo set con Garin; Begu è 6-1 5-3 con Jeanjean; ha iniziato Iga Swiatek sul centrale contro Danka Kovinic rubando subito il servizio

12.25 – Ha avuto palle break Sinner, ma non le ha sfruttate e poi ha ceduto il servizio. 4-2 McDonald nel secondo set

12.07 – Sinner e McDonald sono sul 2-2 nel primo set. Begu senza problemi: 6-1 4-1 contro Jeanjean

11.52 – SET RUBLEV – Primo set Rublev contro Garin: 6-4

11.46 – Sinner chiude il primo parziale con l’81% di punti vinti con la prima di servizio. Sugli altri campi: Rublev serve per il primo set, 5-4 contro Garin. Begu è 6-1 1-0 e servizio sul Lenglen contro la francese Jeanjean.

11.46 – SET SINNER – Sinner si prende il primo set: 6-3

11.41 – Sinner salva palla del contro-break e tiene il servizio, poi fa altrettanto McDonald. Ora l’azzurro serve per il primo set

11.31 – McDonald segue a rete la seconda, Sinner trova la risposta vincente col rovescio: break per l’azzurro, che sale 4-2 e servizio nel primo set.

11.27 – Si continua seguendo i servizi; 3-2 Sinner, serve l’americano.

11.15 – Sono partiti Sinner-McDonald. 1-1 nel primo set

11.05 – Sono in campo Sinner e McDonald per il riscaldamento sul Simonne Mathieu. Intanto, il programma del Lenglen si apre con Begu-Jeanjean.

SPUNTI TECNICI: Il nostro coach analizza colpo per colpo, foto per foto, Jannik Sinner al microscopio

10.45 – Buongiorno amici di Ubitennis, e benvenuti alla diretta scritta del Roland Garros nel giorno di sabato 28 maggio 2022. Oggi termineranno i terzi turni dei tabelloni maschile e femminile e sarà una giornata di passione per il tennis italiano con Jannik Sinner subito in campo alle 11 contro Mackenzie McDonald sul Simonne Mathieu. A seguire, sullo stesso campo, Camila Giorgi sfida Aryna Sabalenka. Nel pomeriggio, sul Court 14, Lorenzo Sonego prova a mettere i bastoni tra le ruote di Casper Ruud.

Gli articoli da non perdere

EDITORIALE DEL DIRETTORE – 28 MAGGIO: Roland Garros: anche Sasha Zverev mi ha risposto su Sinner e Musetti. Intanto Jannik, Giorgi e Sonego sognano di ripetere l’exploit di Martina Trevisan

ROLAND GARROS, LE QUOTE DEL 28 MAGGIO: l’accoppiata Giorgi-Sonego paga 15 volte la posta

ALCARAZ: “Ferrero mi ha reso il giocatore che sono”

Il tabellone femminile del Roland Garros 2022

Il tabellone maschile del Roland Garros 2022

Continua a leggere

ATP

Roland Garros, Djokovic: “Felice perché i rifugiati di Melbourne sono stati rilasciati. Tornare in Australia? Lo farei subito”

Il numero uno del mondo spiega: “Non porto rancore nei confronti dell’Australia, mi piacerebbe molto giocare di nuovo l’Australian Open”

Pubblicato

il

Novak Djokovic - Roland Garros 2022 (foto Roberto Dell'Olivo)

Novak Djokovic non spreca energie per passare alla seconda settimana del Roland Garros 2022: la vittoria in tre set contro Aljaz Bedene è facile e così in conferenza stampa, più che della partita in sé, si è parlato di argomenti collaterali (come anche il capitolo Boris Becker, che riportiamo a parte). Ecco cosa ha detto Nole Djokovic.

D: Sei passato ancora una volta agli ottavi. Cosa pensi del tuo prossimo avversario, Diego Schwartzman?

Djokovic: “Si tratta di uno dei giocatori più rapidi che abbiamo sul circuito, e i suoi migliori risultati in carriera sono arrivati sulla terra; quindi, senza dubbio è un avversario tosto. Lo conosco bene. Abbiamo giocato contro diverse ottime partite su superfici diverse. Quando giochi contro di lui devi sempre aspettarti che la pallina torni indietro. Sono pronto per una battaglia molto fisica. Non ho speso molto tempo fin qui in campo. E sto colpendo la palla molto bene, quindi non vedo l’ora di giocare”.

 

D: Arsene Wenger stava guardando la tua partita oggi, non so se lo sai, così come Zidane e Woody Harrelson. Hai avuto la possibilità di parlare con qualcuno di loro? Cosa pensi del fatto che queste persone vengono a vederti?

Djokovic: “Ho visto Arsene e Seedorf. E’ un onore che queste leggende del calcio vengano a guardare le mie partite. La maggior parte di noi giocatori di tennis è tifoso di calcio, guardiamo i club, le nazionali, tutte le competizioni. Quindi è un bel feeling vedere gente del loro livello e del loro palmares venire al campo. Ti dà ulteriori motivazioni. Ho visto Arsene a inizio match oggi. Questo ha avuto un buon impatto su di me, avevo ancor più motivazioni nel fare bene”.

D: Una domanda su Bedene. Ha iniziato con la Slovenia, poi ha rappresentato la Gran Bretagna, ma ha avuto problemi nel cambio di nazionalità e dunque è tornato indietro. Sono curioso di sapere come la pensi tu su queste regole.

Djokovic: “Non so bene i dettagli della sua vicenda, ma è una buona domanda. Non ho una chiara opinione in merito, perché da un lato mi piace vedere un giocatore rimanere della sua nazionalità, ma dall’altro non mi sento di giudicare se qualcuno vuole cambiare nazionalità, perché ci sono un sacco di motivi per cui uno lo può fare. Non si tratta solo di soldi, a volte ci sono ragioni familiari o di vita. Quindi, se un giocatore decide di cambiare paese, può avere le sue ragioni per farlo e dovrebbe avere la possibilità di riuscirci. Ora, parlando di questa regola, non sono sicuro di come funzioni nei dettagli; quindi, non so dire se è troppo severa o no. So che se giochi la Davis Cup o la Fed Cup per un paese allora è più difficile cambiare, ci vuole più tempo. Difficile per me dire ora cosa sia giusto e cosa sia sbagliato. Io mi sono trovato in una situazione simile quando avevo 14 anni. C’è stato un dialogo con la Gran Bretagna ma insieme ai miei genitori ho deciso di stare in Serbia e sono felice che abbiamo preso questa decisione. Ma ci sono molti giocatori in tutto il mondo che cercano migliori opportunità e non posso giudicarli. Tutti cercano di ottenere le migliori condizioni possibili per sé stessi e la famiglia”.

D: I rifugiati che erano nel centro di detenzione con te a Melbourne sono stati tutti rilasciati nelle ultime settimane. Mi chiedo cosa pensi di questo e se pensi che la tua esperienza abbia a che fare qualcosa con questo. E inoltre in Australia abbiamo un nuovo governo. Secondo te questo avrà qualche effetto sul tuo ritorno a Melbourne nel 2023?

Djokovic: “Tutti i rifugiati hanno lasciato il centro?”

D: “A quanto mi risulta sì”

Djokovic: “Se questo è vero sono ovviamente molto felice, perché so quanto le condizioni fossero difficili per loro. Particolarmente per coloro che erano lì da nove anni. Sono rimasto lì per una settimana, e non posso immaginare cosa voglia dire starci per nove anni. Non hanno fatto nulla di sbagliato, cercavano asilo e basta. Questo è qualcosa che non ho mai capito, ma se ho portato un po’ di attenzione sulla questione in un modo positivo per loro ne sono molto felice. Ho visto una foto di Ali, un ragazzo con cui parlavo, so che è andato negli Stati Uniti. Sono molto felice di sapere che è vivo e libero. A volte sottovalutiamo la libertà. Finchè non vivi una situazione così, non sai quanto sia importante. Per quanto riguarda il governo australiano, sì, ho sentito la news, ma non so dire se il mio visto sarà restituito e se sarò autorizzato ad entrare in Australia. Mi piacerebbe. Vorrei andarci e giocare l’Australian Open. Non porto rancore. E’ successo quel che è successo. Se avessi l’opportunità di tornare in Australia per giocare in un posto dove ho ottenuto i miei migliori risultati, sarei felice di farlo”.

Il tabellone maschile del Roland Garros 2022

Continua a leggere
Advertisement
Advertisement

⚠️ Warning, la newsletter di Ubitennis

Iscriviti a WARNING ⚠️

La nostra newsletter, divertente, arriva ogni venerdì ed è scritta con tanta competenza ed ironia. Privacy Policy.

 

Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement