ATP Bercy: Sock, trionfo e biglietto per Londra

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ATP Bercy: Sock, trionfo e biglietto per Londra

L’americano batte Krajinovic in 3 set e conquista il titolo più importante della carriera. Per Sock qualificazione alle ATP Finals di Londra e ingresso in top-10

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[16] J. Sock b. [Q] F. Krajinovic 5-7 6-4 6-1 (da Parigi, Luca Baldissera)

Dopo la spettacolare presentazione dei giocatori, che fa rimbombare di musica il palazzetto dello sport di Bercy, in un tripudio di sofisticati giochi di luci e laser, è il momento del tennis: Filip Krajinovic e Jack Sock si giocano la parita di gran lunga più importante della carriera. Il ragazzo serbo di Sombor e il ragazzo americano del Nebraska sono emozionati, non potrebbe essere altrimenti, ma iniziano da subito a macinare con il servizio e i loro colpi migliori, il dritto in topspin per Jack e il bel rovescio “scuola Djokovic” per Filip.

 

Si percepisce tra il pubblico una lieve preferenza per Krajinovic, evidentemente considerato l'”underdog” da sostenere per assistere a un match il più equilibrato possibile. Ed è proprio lui ad avere la prima grande occasione, con due palle break nel sesto game, la prima annullata dal serve&volley di Sock, la seconda trasformata grazie al doppio fallo, gravissimo, dello statunitense. Nonostante la differenza di esperienza a questi livelli, pare Filip quello più tranquillo dal punto di vista emotivo. Ma è solo un’impressione, perchè nel turno di servizio successivo, non appena si rende conto di essere in vantaggio, è Krajinovic a tremare, e a restituire il break con un doppio fallo e un drittaccio sparato largo. Si procede in equilibrio (più autoritario Jack alla battuta però) fino al 6-5 per Filip, quando nel momento di servire per arrivare al tie-break, Sock incappa in un paio di brutti errori, affronta set-point, e un suo dritto che si stampa sul nastro consegna a Krajinovic il primo parziale, 7-5. Come sempre, l’esultanza in campo di Filip è molto più misurata e composta di quella in tribuna del sanguigno coach Petar Popovic.

Ma l’inizio del secondo set è durissimo per Krajinovic: un gratuito di dritto gli costa il break in apertura, poi ancora diverse incertezze, punite dai gran dritti di Jack, lo mandano decisamente nei guai, con un secondo break subito, siamo 4-1 e servizio per Sock. Reagisce Filip di rabbia e recupera un break, dalla tribuna stampa la mia mediocre conoscenza del serbo mi consente comunque di capire cosa grida a se stesso: “muoviti prima, stai facendo tutto tu!“, e devo dire che mi trova d’accordo, il suo calo di intensità è stato evidente. Nonostante gli sforzi di Krajinovic per recuperare, Jack non si distrae più, e chiude 6-4. Il match è intenso ed equilibrato, tecnicamente apprezzabile, per come è andato il torneo finora direi che ci si può accontentare.

E i momenti spettacolari non mancano: come il grandissimo passante lungolinea in allungo, di dritto, con presa della racchetta cambiata all’ultimo, che manda Sock in vantaggio di un break al terzo game. Poco dopo, Filip finisce in una “buca” identica a quella da cui non era riuscito a uscire nel set precedente: è bravo e coraggioso nell’annullare una palla del 4-1 e doppio break, ma un altro grandissimo passante di Jack, in cross con il rovescio, decreta il 4-1. Potrebbe essere lo strappo decisivo per lo statunitense, e se lo è ben meritato con almeno 4-5 vincenti da applausi. Da parte sua Krajinovic il rovescio lo spinge davvero bene, ma si sono viste poche variazioni incisive con lo slice, dare ritmo a un tipo come Sock non è mai una buona idea. La stagione dei “1000” si chiude poco dopo, con l’errore in lunghezza di un Filip ormai spento a livello di energie mentali, terzo break e 6-1. Jack si sdraia a terra festeggiando il primo titolo masters 1000, l’ingresso in top-10 e la qualificazione per le Finals di Londra.

L’esultanza di Jack Sock (photo from twitter @RolexPMasters)

Gran torneo di Krajinovic, solo applausi per lui, tutto il merito tecnico e sportivo possibile per Sock, che si è guadagnato il trionfo finale con grinta, potenza, e soprattutto tanta simpatia. Era da Miami 2010 (Andy Roddick, anche lui del Nebraska, che razza di combinazione) che uno statunitense non vinceva un “1000”, erano 107 le vittorie consecutive di giocatori europei in tornei da questo livello in su (qundi anche Slam e Finals), per il tennis a stelle e strisce era decisamente ora di alzare un trofeo importante.

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ATP Montpellier: forfait Fucsovics, Sinner ai quarti senza giocare. Marton: “Non posso più giocare con questo dolore”

Problemi al piede sinistro per Marton. Rimandato a venerdì l’esordio in Francia per Jannik Sinner, che partirà direttamente dai quarti. Affronterà Krajinovic o Sonego

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Jannik Sinner - Australian Open 2023 (foto Twitter @AustralianOpen)

Ad inizio torneo, guardando il tabellone dell’ATP250 di Montpellier, il primo pensiero è stato subito indirizzato verso un possibile quarto di finale tutto italiano. La presenza di (almeno) un azzurro è ora certa, poiché Jannik Sinner si trova direttamente proiettato ai quarti senza giocare. L’altoatesino, infatti, sfrutta il ritiro di Marton Fucsovics, un avversario contro cui ha quasi sempre faticato. È andata così anche nell’ultimo confronto diretto tra i due, con il n°17 del mondo che è a Melbourne è riuscito per la prima volta in carriera a rimontare due set di svantaggio, lasciando poi soltanto tre game al suo avversario negli ultimi tre set.

L’ungherese però, nel giorno del suo 31° compleanno, è stato costretto al ritiro dall’Open Sud de France, dopo che ieri aveva vinto in tre set il suo match d’esordio contro Geoffrey Blancaneaux. Presto svelata la motivazione che ha impedito a Marton di scendere in campo. Una foto pubblicata su Instagram ritrae il piede sinistro dell’ungherese trafitto dall’ago di una siringa. Il messaggio recita: “Mi dispiace, ragazzi, devo ritirarmi. Ho provato tutto, ma non riesco più a giocare con questo dolore. Avrò bisogno di tempo per recuperare. Non il mio compleanno più felice”.

 

Sinner, che deve nel corso della sua carriera deve ancora vincere un match a Montpellier, partirà direttamente dai quarti, dove venerdì affronterà uno tra Filip Krajinovic e Lorenzo Sonego, in campo domani. Il match tra Roberto Bautista e Arthur Fils, che sarebbe dovuto essere il secondo della sessione serale, è stato anticipato come primo e chiuderà una giornata non fortunatissima a Montpellier visto che c’è stato anche il ritiro di Ugo Humbert. Il francese è stato vittima di una brutta caduta durante il match contro Alejandro Davidovich Fokina e si è ritirato sul punteggio di 6-1 6-7.

Il tabellone completo dell’ATP250 di Montpellier

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ATP di Cordoba: Vavassori eliminato dal rientrante Pella

Prima vittoria da ottobre 2021 per Guido Pella: battuto in due set Andrea Vavassori. A Delbonis il derby argentino con Tabilo. Oggi tocca a Cecchinato

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UniCredit Firenze Open Firenze 15/10/2022 Andrea Vavassori - Foto Giampiero Sposito

Entra nel vivo il programma dell’ATP di Cordoba con l’Italia che perde un suo rappresentante: nella notte italiana, infatti, è stato eliminato Andrea Vavassori da Guido Pella con un doppio 6-2.

L’argentino è tornato in campo e lo ha fatto nel migliore dei modi con una vittoria molto significativo. Vicinissimo al ritiro, non giocava una partita ufficiale a livello ATP da ottobre 2021 per una lesione cronica al ginocchio destro. La sua voglia di tornare protagonista nel circuito però lo ha spinto a rimettersi in gioco e già a novembre 2022 aveva fatto una fugace apparizione nel Challenger di Montevideo, mentre quest’anno si era presentato al primo turno dell’Australian Open perdendo in tre set dal connazionale Cerundolo. Crollato al n. 1018 del ranking, Pella è presente al Cordoba Open grazie ad una wild card. Di fatto non c’è mai stata partita tra lui e Vavassori, con Pella subito avanti di un break nel primo parziale e bravo a cancellare le chance azzurre di rientro in partita. Vavassori ha un’occasione nel quinto gioco del primo set per rimettere a posto le cose, dopo aver rischiato di finire sotto di due break, ma non sfrutta più di tanto gli errori dell’argentino.

IL TABELLONE DELL’ATP 250 DI CORDOBA

 

Il secondo break conquistato, coincide con il 6-2 definitivo del primo parziale. Il secondo set si apre con l’azzurro che strappa il servizio al suo avversario. Ma Vavassori non spinge più di tanto sull’acceleratore e restituisce il favore, complice il 35% di prime palle servite. Dopo una fase equilibrata, Pella piazza quattro giochi in fila e si regala gli ottavi di finale dove ad attenderlo ci sarà il vincente del match tra Hugo Dellien e Pedro Cachin.

In precedenza Luciano Darderi aveva battuto Hugo Gaston per accedere al turno successivo. L’azzurro impiega 1ora e 18′ per eliminare Hugo Gaston 6-4, 6-3. Partita perfetta per il n. 200 del ranking ATP che ottiene l’88% dei punti con la prima di servizio. Mentre oggi farà il suo esordio in questa edizione del torneo Marco Cecchinato e scenderà di nuovo in campo Darderi (qui il programma odierno degli italiani).

A chiudere gli incontri di primo turno disputati nella notte italiana, è stata la sfida vinta da Federico Delbonis in rimonta su Alejandro Tabilo per 6-7(8), 6-2, 7-6(6). Il n. 131 del ranking perde il primo parziale dopo aver sciupato ben quattro set point. Nel secondo set l’argentino rimette a posto le cose dominando il parziale. Il cileno conquista il break nel quinto gioco del terzo set e si conquista due match point, prima di cedere la battuta nel decimo gioco e riaprire la contesa. Anche nel tiebreak Tabilo ha una grande chance per portare a casa il match, ma Delbonis, trascinato dal pubblico, è più lucido.

Argentina protagonista degli incontri del pomeriggio italiano: Andujar si ritira sotto di un set nel match con J. M. Cerundolo, mentre Coria, in rimonta, liquida Monteiro in tre set, 6-7(5), 6-1, 6-2. Molto equilibrata la sfida tra Garin e Martinez: la spunta il cileno 7-6(3), 2-6, 6-0. Sugli scudi anche Barrios Vera che batte Galan con il punteggio di 7-6(6), 6-2.

IL TABELLONE DELL’ATP 250 DI CORDOBA

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ATP Dallas, Verdasco : “Se oggi giocassi al livello del 2009 potrei aspirare a uno slam” [ESCLUSIVA]

“Quando ero n.7 al mondo, i primi quattro giocatori vincevano ogni torneo. Era impossibile sollevare un titolo importante” afferma il 39enne Fernando Verdasco. “Ora forse è più giusto”

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Da Dallas, il nostro inviato

Intervista esclusiva con il veterano spagnoloFernando Verdasco dopo la sconfitta al primo turno del Dallas Open. Nonostante i 39 anni d’età e i numerosi problemi fisici Nando continua a guardare al futuro con ottimismo.

Ciao Fernando, sei arrivato alla partita di oggi dopo aver giocato due dure match di qualificazioni. Come ti sei sentito in campo dal punto di vista fisico?
VERDASCO: La partita più dura è stata sicuramente il primo turno di qualificazioni contro Zhu che ho vinto 7-6 al terzo set. Mi sono  sentito più stanco dopo quella partita rispetto a ieri, ciò nonostante ieri sera avevo un piccolo dolore all’avambraccio e al gomito che ho dovuto operare più volte negli ultimi due anni. Anche dopo l’Australian Open mi sono trovato a dover affrontare dei piccoli problemi fisici che non mi hanno permesso di giocare i due Challenger prima di questo torneo. Ovviamente quando giochi tre partite consecutive hai davvero poco tempo per recuperare e un gomito dolorante rende tutto più complicato. Oggi non ero in grado di servire allo stesso livello delle due partite precedenti contro un giocatore come McDonald che e’ in fiducia e di livello più alto rispetto a coloro che avevo affrontato nelle qualificazioni. Ciò nonostante nel primo set ero avanti 3-2 e anche nel secondo parziale ci sono stati molti game combattuti che purtroppo non sono riuscito a vincere. Il tennis è cosi, puoi vincere un match 6-1 6-1 ma ogni game va ai vantaggi e sei fortunato quel giorno ad aggiudicarti i punti decisivi. Oggi da questo punto di vista e’ stata una giornata negativa per me, ma allo stesso tempo sono contento di aver giocato tre partite nello stesso torneo e spero che mi sia d’aiuto per le prossime settimane.

 

Nelle ultime stagioni abbiamo avuto diversi giocatori in grado di vincere Masters 1000 o ottenere ottimi risultati negli slam. Tu hai raggiunto il tuo best ranking (numero 7 del mondo) nel 2009, pensi che il livello generale oggi sia paragonabile a quando eri all’apice della tua carriera?
VERDASCO: Penso che oggi sia molto diverso. Quando ho raggiunto la settima posizione del ranking i primi quattro giocatori del ranking vincevano praticamente ogni singolo torneo a cui partecipavano. Era praticamente impossibile per gli altri giocatori pensare di sollevare un titolo importante, solamente Cilic, Del Potro o Wawrinka sono riusciti a vincere uno slam in quel periodo. In quasi 20 anni e 80 slam giocati e’ successo in tre o quattro occasioni. Ora c’è sicuramente più spazio per tutti, da un certo punto di vista è più giusto… Se mi chiedi come giocatore se avessi preferito occupare la settima posizione oggi o nel 2009 la mia risposta è oggi. Roger si è appena ritirato, Murray non è più allo stesso livello di dieci anni fa e Rafa purtroppo deve sempre convivere con molti infortuni. Ho la sensazione che la settima testa di serie in un grande torneo puo’ avere reali possibilità di vittoria, ai miei tempi non era possibile. 

Quali sono i tuoi programmi per le prossime settimane? Hai già deciso con la tua famiglia e team quali tornei parteciperai?
VERDASCO: Fortunatamente ho avuto due wild card, sia per Delray Beach per la prossima settimana sia per Doha la settimana seguente. Spero che il gomito non mi dia ulteriori problemi così almeno posso partecipare a questi due eventi. Per quanto riguarda il mese di Marzo non ho ancora idea se giocherò a Dubai riposandomi la settimana di Indian Wells per tornare a Miami. Potrei anche saltare Dubai e giocare il Sunshine Double. Dipenderà tutto dalle mie condizioni fisiche e da come il mio corpo risponde nelle prossime due settimane.   

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