Djokovic, Wawrinka e Raonic: il tabellone dei ritorni ad Abu Dhabi

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Djokovic, Wawrinka e Raonic: il tabellone dei ritorni ad Abu Dhabi

Tutto pronto per l’attesissima edizione numero 10 del Mubadala World Tennis Championship, il “torneo di Capodanno”

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Dal 28 al 30 dicembre ad Abu Dhabi si disputerà la decima edizione del Mubadala World Tennis Championship, che accoglie dal 2009 i migliori giocatori del circuito nel torneo d’allenamento con vista sulla nuova stagione. È stato sorteggiato il main draw, composto da sei partecipanti. Il numero uno del mondo Rafael Nadal e l’ancora convalescente Nole Djokovic sono le prime due teste di serie (nonostante il ranking del serbo dica tutt’altro): usufruiranno di un bye, che li proietterà direttamente in semifinale. Ad oggi, tuttavia, non si hanno certezze sulle condizioni fisiche di entrambi. Il serbo, tre volte campione ad Abu Dhabi, ha appena concluso la fase di riabilitazione e dovrebbe presto tornare ad allenarsi in maniera più intensa in preparazione al 2018, sperando di arrivare al 100% al primo appuntamento dell’anno a Doha, in cui compare nell’entry list. Nadal ha chiuso acciaccato un’annata stellare per un fastidio al ginocchio, lasciando un grosso punto interrogativo sul suo inizio di stagione. Negli Emirati Arabi è lui il più titolato (4 successi) e si presenta quest’anno da bi-campione in carica, in seguito alla vittoria in finale su David Goffin nella passata edizione.

A tentare di evitare l’ennesimo scontro tra i due colossi, saranno i due vincitori dei quarti di finale che giovedì 28 apriranno il torneo. Il primo assaggio di tennis, in attesa della stagione ufficiale, ce lo offriranno Stan Wawrinka e Pablo Carreno Busta. Per lo svizzero, assente al “Mubadala” da due edizioni, sarà il ritorno in campo dopo l’intervento al ginocchio che lo ha fermato da agosto in poi e dovrà vedersela col semifinalista degli US Open 2017, al debutto nel torneo degli Emirati. Il vincitore sarà avversario di Nadal. A seguire un altro debuttante, Dominic Thiem, cercherà di guadagnarsi la semi contro Novak Djokovic. Dovrà prima superare Milos Raonic, altra vittima del tribolato 2017 appena concluso e assente dai radar da Tokyo.

Il consueto “torneo di Capodanno” si concluderà sabato 30, con la finalina ad anticipare il match che decreterà il decimo vincitore del Mubadala World Tennis Championship. L’edizione di quest’anno è stata presentata come una delle più attese per via dei numerosi ritorni, ma anche per il livello elevato di tutti i giocatori che calcheranno il prossimo mese il cemento di Abu Dhabi. Torneremo a gustare un Djokovic-Nadal? O i ragazzacci e i rientranti ci regaleranno una finale inedita? Per ora c’è soltanto da sperare che i due pluricampioni Slam si riattivino in tempo.

 

IL PROGRAMMA 

28 dicembre, quarti di finale

  • Stan Wawrinka vs Pablo Carreno Busta  (h. 14.00 italiane)
  • Milos Raonic vs Dominic Thiem (n.b. 16.00)

29 dicembre, semifinali

  • Rafael Nadal vs Stan Wawrinka/Pablo Carreno Busta (h. 14.00)
  • Novak Djokovic vs Milos Raonic/Dominic Thiem (n.b. 16.00)

30 dicembre:

  • Finale 3^/4^ posto (h. 14.00)
  • Finale (n.b. 16.00)

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Roland Garros – Giorgi: “Sono grata di giocare a questi livelli”

Camila Giorgi soddisfatta della vittoria su Putintseva, soprattutto per il gioco che sta esprimendo dopo il lungo stop (“Ritrovarmi a giocare a questi livelli, per me è incredibile”)

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Camila Giorgi - Roland Garros 2022 (foto Roberto dell'Olivo)

Dal nostro inviato a Parigi

È una Camila Giorgi sorridente e anche un po’ più loquace del solito, nella prima parte della conferenza, quella che si presenta davanti ai giornalisti dopo la bella vittoria contro Yulia Putintseva. “Sono molto contenta di come ho giocato oggi, sono stata molto solida” esordisce, rispondendo alla domanda in inglese.

Le viene fatto notare come in entrambi i match giocati qui al Roland Garros si sia trovata sotto all’inizio nel punteggio (contro Zhang era stata sotto di un set), prima di cambiare l’inerzia del match . “È vero, sono sempre partita piano. Forse è dovuto al fatto che sono stata ferma tanto e ho bisogno di giocare qualche game per trovare il ritmo.”

 

Le chiediamo poi del fatto che, rispetto al solito, in questa partita si sia incitata molto, abbia costantemente cercato di caricarsi. ”Sì, effettivamente, forse perché gioco sulla terra e devi esser lì ogni punto, devi remare” risponde con sorriso, anche se poi quando il direttore torna sull’argomento, aggiunge un’altra spiegazione. “Sono stata ferma tanto tempo e ritrovarmi a giocare a questi livelli, per me è incredibile, è per questo che mi incito, sono grata di giocare a questi livelli.”

Quando poi si passa a parlare del prossimo match, quello che la vedrà affrontare Sabalenka, n. 7 del mondo e del seeding, la risposta alla domanda se l’esito dipenderà più da lei o dalla sua quotata avversaria è quella classica, sintetica, della 30enne di Macerata: “Sinceramente, penserò a me stessa. L’importante è che io giochi a questi livelli.”

Il tabellone femminile del Roland Garros 2022

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Roland Garros, Sonego dopo la vittoria su Sousa: “Ho giocato una delle migliori partite della carriera”

Molto soddisfatto Lorenzo Sonego del terzo turno raggiunto al Roland Garros. “Voglio godermi il momento, se gioco bene posso battere Ruud”

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Lorenzo Sonego - Roland Garros 2022 (foto Roberto Dell'Olivo)

Un po’ di fortuna e tanta voglia di ricominciare a vincere. Questi sono gli ingredienti che hanno portato Lorenzo Sonego al terzo turno del Roland Garros. Fortuna perché il torinese non doveva essere testa di serie, ma lo è diventato grazie al forfait dell’ultimo minuto di Bautista Agut. Ciò gli ha permesso di evitare giocatori meglio piazzati di lui in classifica nei primi due turni. La fortuna però non può bastare, soprattutto se ci si trova in un momento in cui i risultati stentano ad arrivare. C’è bisogno anche di una grande forza mentale per accantonare le sensazioni negative. È quanto ha fatto Sonego che si è presentato a Parigi venendo da 10 sconfitte nelle ultime 13 partite giocate, di cui tre consecutive negli ultimi tre match prima del Roland Garros (a Roma con Shapovalov i segnali positivi, però, non erano mancati). Lorenzo ha saputo sfruttare il tabellone vincendo prima con Gojowczyk e poi oggi con Joao Sousa: era una partita tutt’altro che scontata, anche perché il portoghese era reduce dalla finale di Ginevra, persa proprio contro il prossimo avversario dell’italiano, Ruud.

Si spiega così l’urlo di liberazione e di gioia di Lorenzo subito dopo aver realizzato il match point. A quell’urlo sono seguite poi le parole in conferenza stampa attraverso cui Sonego ha fatto capire quanto sia importante per lui questa vittoria, anche visto il livello di gioco messo in campo: “E’ stata una partita molto dura. Nel primo parziale ho annullato quattro set point. Ho giocato davvero un buon match con ottima mentalità e intensità. Sono molto contento per come sono riuscito a vincere il primo set”.

La partita credo che sia stata di grande livello, sicuramente una delle migliori giocate nella mia carriera” ha detto Sonego del match giocato con Sousa, confermando quanto dichiarato al giornalista Stefano Semeraro dal suo coach Gipo Arbino, secondo cui questa versione di Lorenzo Sonego è quella migliore mai vista. “Sono soddisfatto dell’atteggiamento tenuto in queste due partite, senza cali di concentrazione. Oggi lui era molto tosto, non ha mai mollato, non è mai calato, sono riuscito a sfruttare le mie occasioni essendo aggressivo e andandomi a prendere le mie occasioni.”

 

A proposito della serie di risultati negativi, Lorenzo ha spiegato cosa sta facendo la differenza rispetto alle settimane precedenti: “Questo è un Grande Slam, c’è bisogno di essere concentrati in ogni momento. E poi mi piace l’atmosfera che si respira qui a Parigi, mi piace giocare qui. La terra è la mia superficie preferita: voglio sempre fare il massimo e ora finalmente ho giocato il mio miglior tennis”.

L’“effetto testa di serie” è però finito. Al prossimo turno dall’altra parte della rete ci sarà un avversario a dir poco ostico: il numero 8 del mondo Casper Ruud, che oggi ha superato agevolmente Ruusuvuori. Per questo in sala stampa era presente anche un giornalista norvegese che gli ha chiesto cosa si aspetta dal prossimo turno: “Non ho mai vinto contro Casper (tre i precedenti vinti dal norvegese, ndr), lo conosco molto bene: è in top 10 da un anno e sulla terra è davvero difficile da battere. Ma ora voglio godermi la vittoria di oggi e so che se darò il mio meglio, potrò vincere la partita”.

Il diritto a sventaglio è il suo colpo migliore – ha poi continuato Lorenzo con la stampa italiana – ha migliorato anche il servizio, che ora è molto fastidioso. Bisogna prendere campo prima di lui, non lasciargli troppo tempo per pensare perché la sua palla è pesante, e bisogna anche stare attenti al lungolinea di rovescio perché lo fa spesso per cambiare la diagonale. Fisicamente lui è fortissimo, poi, quindi è pronto a stare in campo molto a lungo”. Cosa dovrà fare per giocarsela? E’ lo stesso Sonego a rispondere: “servire bene ed essere più aggressivo di oggi per rimanere con i piedi sulla linea di fondo campo”.

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Roland Garros: ennesimo monologo di Swiatek, anche Riske raccoglie solo due games

La n. 1 del mondo annichilisce l’americana con un 6-0 6-2 e accede senza fatica al terzo turno, incontrerà la montenegrina Kovinic

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Iga Swiatek - Roland Garros 2022 (foto Roberto dell'Olivo)

Davvero duro commentare un match dell’attuale Swiatek. Con la polacca in campo non si sviluppa mai un vera partita, i suoi punti filano via in fotocopia, è un monologo di Gassman, un assolo infinito di Hendrix. Difficile anche annotare qualche scambio particolare, chessò lottato o spettacolare: o chiude lei entro il terzo colpo o sbaglia l’altra sotto pressione.

È andata così anche con Alison Riske, oggi n. 43 ma nel 2020 salita anche al 18 del ranking. Alla statunitense l’esperienza dei 31 anni non è servita granché, Iga ha preso la cloche in mano dal primo game e ha condotto l’aereo sulla pista giusto un’ora più tardi, inanellando così la trentesima – sì, avete letto bene, trentesima – vittoria di fila. È iniziato tutto in febbraio col trionfo a Doha, poi il Double Sunshine, Stoccarda e Roma, cui si aggiungono due match vinti in Billie Jean King. L’ultima a battere la ventenne di Varsavia è stata Ostapenko a Dubai, tre mesi fa e comunque al tie break del terzo! Risultato, 7061 punti nel ranking WTA, 2000 in più della seconda, quella Krejcikova campione a Parigi l’anno scorso ma già fuori dal torneo.

Nel Roland Garros 2021 Swiatek aveva perso con Sakkari ai quarti, ma la greca era in stato di grazia e la n. 1 non ancora la schiacciasassi odierna. Ora che delle prime dieci teste di serie solo Badosa, Sabalenka sono approdate al terzo turno, la vittoria finale della polacca è solo forse più una questione di quanti giochi lascerà alle avversarie che altro.

 

Intanto rifila a Riske lo stesso trattamento riservato a Tsurenko, solo invertendo i set. La ragazza di Pittsburgh ha il suo meglio alle spalle, quest’anno finale ad Adelaide e poi solo ottavi a Miami, ma veniva dalla vittoria al primo su Yastremska, di certo in crisi d’identità eppure sempre tosta da domare: forse qualche aspettativa di match era verosimile, in realtà non c’è stata gara.

IL MATCH

[1] I. Swiatek b. A. Riske 6-0 6-2

In un Suzanne Lenglen moderatamente pieno e tiepido, terzo head to head tra Swiatek e Riske – parziale di 2-0 per la dominatrice del circuito, ca va sans dire. Parte subito aggressiva Iga, un gratuito di carburazione, tre vincenti e un ace. Riske soffre immediatamente al servizio, al secondo colpo è già lì che bascula da destra a sinistra, da sinistra a destra. I forzati arrivano in sequenza, l’americana ci mette del suo con un dritto lungo, palla break per Swiatek che i giudici di linea non hanno ancora preso posizione in campo. Dritto della polacca, 2-0 e copione del match già scritto. Nel game successivo Swiatek sfrutta la fenomenale capacità di impostare lo scambio già col primo colpo dopo il servizio, uno schema “maschile” che esibisce due volte volando in un fiat 3-0.

Le poche prime e i troppi gratuiti tolgono a Riske qualsiasi chanche di fare partita: ad aggravare il divario con l’avversaria, i movimenti inadatti alla terra e le scarse qualità in difesa. Non basta fare il tergicristallo per evitare il diluvio sotto la spinta di Iga.

Siamo a quattordici minuti di match e il tabellone racconta di un 4-0 crudele a favore della polacca.

A differenza di Riske, Swiatek inanella parecchie prime con cui fa punto diretto o chiude facile sul colpo successivo. Il servizio di Iga non è esplosivo come altre nel circuito, sennonché risulta precisissimo e le seconde in kick sono difficili da ammaestrare. Vista la ferocia del punteggio, la polacca pecca di eccessiva sicurezza e per sufficienza sbaglia una palla sopra la rete, è cosa rara per lei, non succederà più.

Un paio di attimi più tardi, con un dritto al volo Iga si procura due set point: alla Riske sfugge un sorriso prima di servire, come a dire, che posso fare? In realtà poco o nulla, se non limitare i gratuiti, viceversa un suo dritto atterra lungo e il primo parziale regala un 6-0 alla Swiatek: quindicesimo bagel in stagione su 92 set giocati, così, per gradire.

Una scorsa veloce ai numeri, per pura passione statistica. Saltano all’occhio quel 75% di punti vinti in risposta da Swiatek e quel 24/7 a suo favore nel computo dei punti totali fatti.

Si riparte con l’unica curiosità di vedere se verrà sgretolato il record di Steffi Graf contro Zvereva, sempre a Parigi nel 1988 : 6-0 6-0 in 32 minuti.

La musica non cambia, Swiatek gioca con tale scioltezza che sull’1-0 si distrae e al cambio di campo si siede di panchina. Ora Iga si sta accontentando di spingere senza quasi più cercare il vincente, sicura che al quarto, massimo quinto colpo Riske, sfiatata, sbaglierà. L’americana da parte sua cerca solo di tenere botta, evidente come non abbia il gioco – pure piuttosto sgraziato nelle movenze – per impensierire la rivale. Altri due breakpoint sul suo servizio e ancora basta il primo già che Alison, sbattuta in corridoio da un rovescio di Swiatek, manda fuori l’ennesimo rovescio: mezz’ora e 6-0 2-0, lo spettro di Zvereva ancora incombe.

Nei quattro giochi successivi però qualcosa cambia, aumenta la percentuale di prime di Riske e diminuisce quella di punti vinti in risposta da Swiatek. Vista la scarsa competitività dell’avversaria, la polacca ha fretta di doccia e massaggi, ma aumentano i suoi gratuiti e la Riske comincia a intascare almeno due punti a game, sciccheria per lei impensabile solo cinque minuti prima.

Al quarto gioco l’evento: Riske annulla il millesimo break point e con una buona prima si procura palla game; altra buona prima, risposta in rete di Swiatek e la trentunenne della Pennsylvania raccoglie l’ovazione del Lenglen per il primo gioco della giornata. Possiamo dire che Alison se l’è meritato tutto, ammirevole la sua voglia di stare in campo pur nella certezza di uscirne sconfitta.

Sul 4-2 Swiatek riprende a martellare, con rabbia quasi. Analizzandone i movimenti, sbalordiscono l’elasticità delle gambe e la velocità con cui si coordina, a tratti ricorda l’atletismo di Alcaraz, del quale peraltro imita anche la tendenza a colpire la palla quando ancora sale e la posizione molto dentro al campo, tanto dentro al campo che potrebbe prenderle tutte al volo.

Per un attimo abbiamo pensato che ci fosse una partita anziché un allenamento defatigante, Iga però rimette tutto in ordine con un gioco a zero: 5-2.

L’ultimo game è paradossalmente il più combattuto: due prime di Riske e 30-30. Non forzato dell’americana e primo match point per Swiatek, annullato con un ace di seconda dall’avversaria. Iga al solito fa e disfa, con due errori e due vincenti riporta il punteggio in parità. Ma un primo rovescio fuori di Riske, poi un altro in rete su una risposta profonda di Swiatek chiudono, verrebbe da dire ineluttabilmente, il match: 6-0 6-2, sforata l’ora, 61 minuti totali per la precisione, almeno un punto d’orgoglio per l’americana aver evitato il doppio bagel.

Nell’intervista post gara Santoro ha poco materiale narrativo, dunque stuzzica Iga sulla visita a Versailles di ieri. La giovane polacca sfoggia una certa brillantezza, confessando di essere stata incantata dalla perfetta simmetria della reggia reale. Lei ama la matematica e le piace quando tutto è in ordine: oltre che pressoché imbattibile scopriamo una Iga anche autocritica e, in un circuito femminile cosi stressante e stressato, un po’ di leggerezza proprio non guasta.

Il tabellone femminile del Roland Garros 2022

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