WTA Shenzhen: ottima Siniakova. Niente Sharapova-Halep

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WTA Shenzhen: ottima Siniakova. Niente Sharapova-Halep

Katerina Siniakova gioca una grande semifinale a Shenzhen, eliminando Maria Sharapova. Dodici mesi fa fece lo stesso contro Simona Halep. Si ritroveranno sabato in finale. Ad Auckland intanto una sola protagonista: la pioggia

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WTA SHENZHEN (Stefano Ancili)

HALEP È GIÀ IN FORMA – Simona Halep e Irina-Camelia Begu hanno un solo anno di differenza e si conoscono bene, sia fuori che dentro al campo, tanto da giocare il doppio insieme (sono arrivate in semifinale al Roland Garros nel 2017). I confronti diretti tra le due parlano chiaro: 5-0 per Halep, con Begu capace di vincere solamente un set (per altro un 6-0 conquistato a Madrid nel 2016). A dire il vero le statistiche riportano anche che Irina-Camelia una partita l’ha vinta, ma in un torneo junior nel 2007 e solo perché Halep si ritirò prima di scendere in campo. Begu riesce a trovare qualche spunto solo a metà del secondo set, come sottolineato da Halep nell’intervista a fine partita: “Ha iniziato a spingere di più e ha preso più fiducia ma per fortuna ho continuato a colpire la palla bene e ho servito bene nell’ultimo game”. Alla domanda se preferisca giocare contro Sharapova o Siniakova, la numero 1 risponde in modo diplomatico “Siniakova mi ha battuto qui lo scorso anno quindi potrei vendicarmi di quella sconfitta e giocare contro Sharapova è sempre una sfida. Per ora sono contenta di essere di nuovo in finale qui a Shenzhen”.

 

SINIAKOVA INSUPERABILE A SHENZHEN –  Nessun precedente invece tra Sharapova e Siniakova, campionessa uscente nel torneo cinese. La giovane ceca parte fortissima, lasciando la siberiana di stucco e strappandole il servizio due volte. Sharapova urla più del solito e questo significa che sente la difficoltà della partita. Maria gioca di cuore e forza per conquistare il secondo set ma Siniakova non molla, spara colpi piatti che mandano fuori giri la russa e conquista il break decisivo del terzo con un rovescio incredibile. Sharapova lascia il torneo soddisfatta tra le urla disperate dei fans che l’hanno sostenuta e venerata per tutta la settimana. Il suo record in terra cinese rimane comunque ottimo; in tutta la carriera vanta un bilancio di 31 vittorie e 10 sconfitte e un confortante 11-2 dal rientro dello scorso anno dopo la squalifica per doping. Siniakova finisce in lacrime per avere battuto il suo idolo e accede meritatamente alla finale, nella quale incontrerà la numero 1 Halep che ha già battuto qui lo scorso anno.

Risultati:

[1] S. Halep b. [4] I. Begu 6-1 6-4
[6] K. Siniakova b. M. Sharapova 6-2 3-6 6-3


WTA AUCKLAND

Pioggia, pioggia e ancora pioggia. Per il secondo giorno consecutivo le avverse condizioni meteo hanno costretto gli organizzatori del torneo International di Auckland alla cancellazione completa del programma di gioco e al rinvio della finale a domenica (con il torneo che beneficerà quindi di un giorno in più rispetto alla programmazione iniziale). Quarti e semifinali si giocheranno invece sabato. A partire dalle 10 locali (le 22 di venerdì in Italia) via ai quarti di finale in contemporanea su due campi. A seguire sul Centrale (non prima delle 14.30 locali) le due semifinali. Questo il programma di gioco dettagliato:

Campo Centrale

  • Non prima delle 10: [2] J. Goerges vs P. Hercog
  • A seguire: [1] C. Wozniacki vs [WC] S. Kenin
  • Non prima delle 14.30: [2] J. Goerges or P. Hercog vs [3] B. Strycova or S.W. Hsieh
  • A seguire: [1] C. Wozniacki or [WC] S. Kenin vs [4] A. Radwanska or [Q] S. Vickery

Grandstand

  • Non prima delle 10: [3] B. Strycova vs S.W. Hsieh
  • A seguire: [4] A. Radwanska vs [Q] S. Vickery

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WTA Lussemburgo: Bencic vince in un lampo, Ostapenko avanti in tre set

Esordio sul velluto per la numero 1 del torneo contro Diyas. Jelena è costretta al terzo contro la numero 300 del mondo, ma la spunta

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La numero 1 del seeding Belinda Bencic non poteva iniziare meglio il suo percorso nel WTA 250 di Lussemburgo. Per dimenticare la sconfitta in due set contro la futura campionessa dell’US Open Raducanu, la svizzera ha spazzato via dal campo Zarina Diyas in un’ora di gioco, vincendo 6-1 6-3. Poco da fare per la numero 105 del mondo, che ha perso molto rapidamente il primo set e non ha consolidato il break di vantaggio conquistato nel terzo game del secondo. Bencic ha vinto 5 dei successivi 6 game, raggiungendo i quarti di finale nel torneo in cui arrivò in finale nel 2018. C’è da evidenziare l’ottima prova al servizio di Belinda, che messo a segno uno straordinario 22 su 25 con la prima di servizio in campo.

Avrà l’opportunità di vendicare la sconfitta nella finale del WTA 500 di Berlino contro Liudmilla Samsonova. Tra altri risultati della giornata, ha vinto con un punteggio speculare a quello di Bencic-Diyas, la ceca Marie Bouzkova. Ha eliminato Greta Minnen, reduce da un match durissimo vinto contro Parrizas-Diaz 7-6 al terzo set (3 ore e 15 minuti). Abbastanza rapida anche la partita di Jelena Ostapenko, la prima in programma a Lussemburgo. Tre set, un’ora e tre quarti. Dopo aver chiuso 6-2 il primo parziale la campionessa del Roland Garros ’18, terza testa di serie, ha avuto qualche difficoltà di troppo sul finire del secondo set (perso 6-4), rischiando di subire il break anche a inizio terzo set. Salvata una palla break, la lettone non si è più guardata indietro, impartendo un sonoro 6-1 alla qualificata Hartono (numero 300 del ranking WTA)

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WTA Portorose: Paolini ai quarti di finale

L’azzurra supera Kalinskaya in due set nonostante la lunga pausa per pioggia tra primo e secondo set. Troverà Cirstea

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A Portorose la protagonista di giornata è stata la pioggia, che ha costretto gli organizzatori a rimandare di un giorno Kalinina-Zidansek e anche la conclusione di Krunic-Juvan (7-6 0-1 per Juvan). Una bella notizia arriva da Jasmine Paolini che elimina in due set Anna Kalinskaya e accede per la quarta volta in carriera ai quarti di finale di un torneo WTA. L’azzurra è stata brava a recuperare subito la concentrazione nonostante la lunga pausa tra un set e l’altro dovuta alla pioggia, anche se poi nel secondo parziale i problemi fisici dell’avversaria le hanno certamente agevolato il compito. Il primo set si è deciso nei lunghissimi secondo e terzo game: prima Paolini riesce a strappare la battuta all’avversaria dopo sedici punti e tre palle break, poi consolida il vantaggio dopo diciotto punto e due palle break salvate. Dopo queste difficoltà iniziali Jasmine non soffre più e anzi si procura un set point in risposta sul 5-2, ma deve limitarsi a chiudere nel game successivo.

La pioggia ritarda l’inizio del secondo parziale di quasi tre ore e al rientro in campo è Kalinskaya a partire meglio, portandosi sul 2-0. Paolini recupera immediatamente lo svantaggio e addirittura sorpassa sul 3-2. A questo punto, Kalinskaya chiede l’intervento della fisioterapista per qualche problema alla schiena. L’MTO però non le porta grande giovamento e non turba neanche la solidità di Paolini che vince tutti i restanti game, completando il bagel virtuale che chiude il match. Ai quarti di finali sfiderà Sorana Cirstea, che ha superato in due set Tereza Martincova a cui ha annullato un set point nel primo parziale, capovolgendo uno svantaggio di 5-3 e dilagando poi nel secondo.

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WTA Lussemburgo: Tauson sorprende Alexandrova. Avanti anche Cornet

La diciottenne danese elimina la testa di serie numero quattro al tiebreak del terzo. Comoda vittoria per la francese che rifila un doppio 6-3 a Minella

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Prima giornata di ottavi di finali al WTA di Lussemburgo, anche se in verità si è giocato anche un incontro di primo turno (il tabellone è da 32 giocatrici), quello vinto da Marie Bouskova ai danni di Zhang Shuai. La ceca portato a casa il match in tre set, mancando qualche chance per chiudere in due e soffrendo più del dovuto nel terzo, mentre la cinese, fresca campionessa in doppio dello US Open, non ha mai trovato continuità. Vinto il primo set 6-2, Bouzkova ha perso al tiebreak un lottatissimo secondo parziale nel quale entrambe hanno avuto (e non concretizzato) molte palle break: 0/5 per Zhang, 0/7 per la ceca. Nel terzo, Bouzkova è andata avanti 3-1, ma si è fatta riprendere e addirittura ha rischiato di finire sotto di un break. Scampato il pericolo, la ceca ha strappato lei la battuta all’avversaria e ha posto fine alla partita.

Chirurgica vittoria per Liudmila Samsonova, che è venuta a capo di una buona Oceane Dodin vincendo entrambi i tiebreak. Il primo set è finito nelle tasche della russa dopo 72 minuti di battaglia, fatta di break e controbreak: cruciale probabilmente la palla break salvata nel nono gioco, che avrebbe mandato Dodin a servire per il set. Nel secondo i game sono filati via più lisci e, al momento della verità, Samsonova ha rapidamente preso il largo 5-1, senza più voltarsi indietro. Avanti in due set, pur soffrendo molto meno, pure Alizé Cornet, che ha rifilato un doppio 6-3 a Mandy Minella.

Bel successo anche per la diciottenne Clara Tauson, in periodo nel quale le classe 2002 stanno cominciando a brillare (vedasi finale femminile dell’ultimo US Open). La danese ha vinto in tre set contro la numero 33 WTA e testa di serie numero 4 del torneo, Ekaterina Alexandrova, dando prova di grande carattere. Dopo aver fatto proprio il primo set in maniera convincente, Tauson si è vista raggiungere e superare dall’avversaria, che nel terzo si è presa un vantaggio di tre giochi a uno. La reazione della giovane danese non si è fatta attendere ed è culminata in un tiebreak pressoché perfetto, concluso con un netto 7-1.

 

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