Annunciate le wild card di Indian Wells. C'è anche Vinci, ma nelle quali

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Annunciate le wild card di Indian Wells. C’è anche Vinci, ma nelle quali

Ecco le 13 wild card per il combined di Indian Wells: Bouchard trova un invito. Per Roberta Vinci c’è un posto nelle qualificazioni

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Finito il cammino degli statunitensi nella Oracle Challenger Seriesil mini-circuito che assegnava due wild card sia tra gli uomini che tra le donne, sono stati diramati gli inviti per i tabelloni di qualificazioni e per quelli principali del torneo combined di Indian Wells, con una piacevole sorpresa per i colori azzurri.

LE WILD CARD FEMMINILI

Main draw

 
  • Azarenka
  • Bouchard
  • Liu
  • Dolehide
  • Day
  • Zhuk
  • Collins (Oracle Challenger Series)
  • Anisimova (Oracle Challenger Series)

Qualificazioni

  • Vinci
  • Lisicki
  • Chirico
  • Kiick
  • Li
  • Kratzer

Tra le donne dovrebbe finalmente esserci il gradito ritorno di Vika Azarenka, dopo le mille peripezie dovute alla battaglia legale per la custodia del figlio Leo, che si trascina oramai da quasi un anno. Vika, che ha avuto Leo a dicembre 2016 da Billy McKeague, è costretta da una sentenza del tribunale federale di Los Angeles a tenere il figlio in California, pena la perdita dell’affidamento. Indian Wells, per ora, resta quindi l’unico torneo che le sia permesso giocare. La bielorussa si sta regolarmente allenando con il nuovo coach Slava Konikov.

Tra le altre wild card c’è Genie Bouchard che, dopo aver raggiunto un accordo con la USTA per porre fine al calvario giudiziario che la accompagnava da 28 mesi in seguito alla caduta e conseguente commozione celebrale negli spogliatoi dello US Open nel 2015, si prende anche lo sfizio di ricevere un invito per accedere direttamente al tabellone principale. Tra le non-americane, anche Sofya Zhuk, giovane russa del ’99, campionessa di Wimbledon junior nel 2015 e finalista nel primo torneo della Oracle Challenger Series. Le altre cinque wild card rimaste vanno tutte a giocatrici di casa: Claire Liu, Caroline Dolehide, Kayla Day, Danielle Collins e Amanda Anisimova, le ultime due per i risultati conseguiti nella Challenger Series. Tutte le giocatrici invitate fanno parte del parterre dell’agenzia sportiva IMG.

Nelle qualificazioni, graditissimo invito per Robertina Vinci, arrivata ormai agli ultimi due mesi di carriera, e a Sabine Lisicki, che ha consumato tutte le possibilità di entrare con classifica protetta. Invitate anche Louisa Chirico, Allie Kiick, Ann Li e Ashley Kratzer.


LE WILD CARD MASCHILI

Main draw

  • Escobedo
  • De Minaur
  • Sandgren
  • Opelka (Oracle Challenger Series)
  • Klahn (Oracle Challenger Series)

Qualificazioni

  • Rubin
  • Giron
  • Song
  • Kokkinakis

Tra gli uomini sono solo cinque le wild card per il tabellone principale. Gli inviti sono andati a Ernesto Escobedo, giustiziere questa settimana di Jack Sock ad Acapulco; Alex De Minaur, il diciannovenne australiano finalista a Sydney a gennaio; Tennys Sandgren, quartofinalista agli ultimi Australian Open ma privo di classifica sufficiente al momento dell’uscita delle entry list; Bradley Klahn e Reilly Opelka, finalista e semifinalista nel primo torneo della Challenger Series. Quest’ultima era stata in realtà vinta da Taylor Fritz, entrato però in tabellone in questi ultimi grazie ai vari ritiri dei big. Nelle qualificazioni invito a Thanasi Kokkinakis, eliminato questa settimana da Feliciano Lopez ad Acapulco. Gli altri tre vanno a Noah Rubin, Marcos Giron e Evan Song.

Intanto la direzione del torneo ha annunciato che, in un tentativo di rendere più avvincenti e competitivi i tornei di doppio, ci sarà un premio da un milione di dollari per chi sarà in grado di vincere il titolo sia in singolo che in doppio. Vedremo nei prossimi giorni quanto il premio incentiverà i top ten, o in generale i potenziali vincitori, ad iscriversi al tabellone di doppio.


Le entry list di Indian Wells: la situazione aggiornata

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ATP

Bella vittoria di Sonego a Metz. Sconfitta inattesa per Seppi a Nur-Sultan

Lorenzo straripante contro Fucsovics, mentre Andreas si incarta con la wild card Skatov

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ATP 250 Nur-Sultan

La giornata azzurra inizia con la brutta sconfitta di Andreas Seppi nel suo match di esordio all’Astana Open contro la wild card locale Timofey Skatov, n. 280 ATP, al suo secondo incontro del circuito maggiore. 7-6 (3) 4-6 6-1 per quasi tre ore di battaglia in cui è stato decisivo il lunghissimo primo parziale, andato al ventenne kazako (di nascita, non frutto della campagna acquisti della federtennis nazionale) dopo aver recuperato un break e annullato quattro set point. Troppo incostante Andreas nel corso del match e alla fine la stanchezza si è fatta sentire.

Peccato, perché tutto era iniziato come previsto: il nostro fa valere la differenza di livello in termini di ritmo e solidità, arrivando 4-1 in virtù del break al secondo gioco. Skatov, con la sua eastern di rovescio, serve praticamente solo kick a velocità contenute verso il lato sinistro di Seppi. Batti sul rovescio, girati sul dritto: più semplice di così… Il trentasettenne di Caldaro allenta un po’ la presa, incappa in un brutto game di servizio mentre l’altro trova continuità e la partita si riapre. Determinante il turno di battuta di Skatov sul 4-5, quando risale da 15-40 e salva due vantaggi esterni per poi chiudere dopo ventidue punti. Sui quattro set point per Andreas, l’allievo di José Altur ha invece indirizzato la battuta verso il dritto avversario, in un paio di occasioni ottenendo il punto diretto, nelle altre due uscendo vincitore dallo scambio prolungato. Tie-break con Skatov che non sbaglia più e mette le mani sull’insperato primo set dopo un’ora e venti minuti.

Il suo momento prosegue fino al 3-0 del secondo set, poi la Seppia nazionale torna nei propri panni (e anche Timofey, diciamolo), infila una serie di cinque giochi e pareggia con un 6-4 che potrebbe far svanire qualsiasi velleità kazaka. Invece resta lì, Skatov, fa suoi i primi tre game ai vantaggi che restano nella gambe e nella testa dell’azzurro, il quale peraltro mette in campo meno di una prima su tre nel parziale (46% nel match). Dopo dieci punti di fila per il 173 cm di Petropavlovsk, c’è il moto di seppioso orgoglio finale che tuttavia non evita il 6-1. Prima vittoria ATP per Skatov e secondo turno contro Ymer o Ivashka, assente, come del resto Gerasimov, nel tie di Coppa Davis contro l’Argentina a Baires.

 

Martedì, secondo incontro dalle ore 8 italiane, tocca invece a Lorenzo Musetti che incrocerà per la prima volta il qualificato australiano Marc Polmans.

ATP 250 Metz

Va meglio in Francia, con la convincente vittoria di Lorenzo Sonego che pareggia il bilancio negli scontri diretti con il (quasi) sempre ostico Marton Fucsovics, n. 41 ATP, ma 26° della Race. Un 6-3 6-2 in un’ora e dodici minuti che lascia poco spazio alle interpretazioni, con un Lorenzo tornato in grande spolvero, dopo le delusioni post-Wimbledon, in quella che è in ogni caso la sua miglior stagione: vittoria n. 25 (18 sconfitte), best ranking al 23° posto raggiunto un mese fa, titolo a Cagliari, finale a Eastbourne e la splendida semifinale contro Djokovic a Roma. I piedi che di nuovo girano a mille hanno supportato l’aggressività, i recuperi, l’agonismo – insomma, tutte le caratteristiche del miglior Sonego. Anche Fucsovics sta avendo un’ottima annata e anch’egli ha un po’ tirato il fiato dopo i quarti raggiunti sui Sacri Prati, ma nel lunedì francese c’è stato poco da fare con questo avversario.

Il primo parziale si decide con il break al quarto gioco, propiziato da un grossolano errore sullo smash del ventinovenne di Nyiregyhaza; Sonego va a prendersi i successivi due punti a rete senza dare tempo di riordinare le idee all’altro che si fa infine sorprendere dalla risposta azzurra (o, forse, dal suo stesso servizio). Meno di metà di prime in campo per Lorenzo, che però vince tanti e più punti con la seconda.

Fucsovics, grande atleta e solidissimo negli scambi, è il classico tennista che non si batte da solo. Tranne quando lo fa. In questa sfida, sono senz’altro più i meriti dell’azzurro che, inesorabile in risposta sulle seconde, passa subito avanti dopo il riposo. Marton si inguaia ancora al quinto gioco, che finisce con il cedere con un doppio fallo e un dritto al volo comodamente appoggiato sul grigio oltre la linea di fondo. Non si arrende, però, e si fa ammirare quando gira uno scambio con un recupero incredibile su un contropiede che pareva irraggiungibile e poi, fintando la smorzata, scodella il dritto vincente con nonchalance. Al punto successivo, che potrebbe riaprire il game, tocca a Sonego l’ottimo recupero sul notevole lob magiaro in sensibile mezza volata – sensibilità che però svanisce del tutto sul successivo tentativo di drop shot. Sul 5-1 è ormai show, Fucsovics vince uno scambio ravvicinato con un passante in tweener spalle alla rete, ma può solo accorciare lo svantaggio perché Sonego chiude con la battuta a disposizione.

73% di punti vinti al servizio e nessuna palla break concessa – di più, mai permesso all’avversario di arrivare a “40” in risposta. Quinta testa di serie sorteggiato nel quarto inferiore presidiato da Carreño Busta, al secondo turno Sonego troverà il vincente fra il qualificato Holger Rune e Alexei Popyrin.

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Carlos Alcaraz è pronto a tornare in campo

Il giovanissimo fenomeno spagnolo ha superato il problema muscolare che l’aveva costretto al ritiro durante il quarto di finale all’ultimo US Open

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Carlos Alcaraz è quasi pronto a tornare in azione. Attraverso l’immancabile profilo Instagram personale, il sensazionale teenager murciano ha comunicato che l’infortunio alla coscia patito durante la straordinaria cavalcata compiuta all’ultimo Open degli Stati Uniti è ormai alle spalle. “Oggi vi porto buone notizie – ha scritto Carlos -. Ho visto il mio medico, il dottor Lopez Martinez, e la risonanza magnetica a cui mi sono sottoposto ha mostrato che la lesione al muscolo sta evolvendo molto bene. È ancora tempo di recuperare la forma migliore, ma questa settimana potrò tornare a giocare a tennis“. L’obiettivo, a questo punto, è fissato sul torneo di Indian Wells, che scatterà il prossimo quattro ottobre nella sua insolita collocazione autunnale forzata dalla pandemia.

Recentemente salito fino alla trentottesima posizione della classifica ATP, Carlos Alcaraz Garfia è diventato il più giovane giocatore dell’era open a raggiungere i quarti di finale al Major di New York.

 

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Roger Federer vede positivo: “Il momento peggiore è alle spalle”

La riabilitazione procede senza intoppi, ma la Laver Cup lo fa soffrire: “Brutto colpo non poterla giocare. L’obiettivo sarà essere in campo per l’edizione 2022”

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Tornare a competere nel 2022 rappresenta una grossa sfida, ma vorrei tornare nel Tour il più velocemente possibile“. A margine di un evento organizzato dagli sponsor per lanciare la quarta edizione della Laver Cup – in programma da venerdì 24 a domenica 26 settembre al TD Garden di Boston – Roger Federer ha inteso fare il punto sul percorso di riabilitazione che lo vede coinvolto a un mese dall’operazione al ginocchio destro, la terza in poco più di un anno e mezzo.

Sto bene – ha dichiarato a Eurosport il campione svizzero -, il recupero procede secondo i piani e non ci sono stati intoppi, almeno per il momento. Sono fiducioso: lo scorso anno ho dovuto affrontare un processo simile e sono stato sorpreso di come il mio fisico abbia reagito senza grossi problemi, considerato il fatto che molti colleghi soffrono parecchio in situazioni simili. Ho dovuto e devo fare buon viso a cattivo gioco. Dopo tutti questi anni passati a viaggiare in giro per il mondo ne sto approfittando per dedicare momenti preziosi alla mia famiglia e a tante altre cose che ho dovuto trascurare nel corso del tempo“. Come anticipato, la speranza è quella di poter regalare un’ultima fiammata, auspicabilmente nel 2022: “Vorrei davvero, ma devo essere paziente. Un passo alla volta. Per ora sta andando tutto bene, quindi sono felice“.

Tra i dispiaceri più grandi trova senz’altro posto l’impossibilità di prendere parte alla sua creatura, quella Laver Cup giunta alla quarta edizione pronta a scattare a Boston tra qualche giorno. Rispondendo a specifica domanda rivoltagli dalla SRF (Radio e Televisione Svizzera), Roger ha espresso tutto il suo sconforto in merito, ma anche sottolineato la necessità di guardare avanti. “Mi fa male non poter giocare – ha detto –; sapevo che la mia presenza non sarebbe stata eterna, ma non pensavo di dover mancare quest’anno. Ne approfitterò per passare tre giorni guardando tantissimo tennis di qualità“. Un grande dispiacere che lambisce i confini del prossimo obiettivo: “Sicuramente l’intenzione è quella di essere in campo alla O2 Arena per l’edizione 2022“. Dalla sala operatoria potrebbe sbucare un altro anno pieno di Roger Federer, dunque.

 

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