WTA Indian Wells: tabellone quali. In campo Schiavone e Vinci

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WTA Indian Wells: tabellone quali. In campo Schiavone e Vinci

Sfide alla portata delle azzurre nel primo turno di qualificazioni: presenti anche Petkovic e Lisicki. Verranno promosse 12 giocatrici, a mezzanotte il sorteggio del tabellone principale

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È stato sorteggiato il tabellone di qualificazioni del Premier Mandatory di Indian Wells. I turni per qualificarsi sono due, a differenza della gran parte dei tornei Premier del circuito WTA che richiedono generalmente tre turni per poter accedere al tabellone principali. Tra le quarantotto giocatrici impegnate da domani ci saranno anche Francesca Schiavone, ottava testa di serie, e Roberta Vinci, che ha avuto bisogno di una wild card per giocare le qualificazioni. Non ci sarà invece una sfortunata Sara Errani, a cui nulla è valsa la vittoria del 125K che si è appena concluso sugli stessi campi.

Francesca Schiavone, che quest’anno ha vinto un solo set su otto giocati, e che ha iniziato la preparazione in ritardo a causa di un infortuno alla caviglia occorso in allenamento a novembre, affronterà la svizzera Jill Teichmann, numero 140 al mondo. Non ci sono precedenti tra le due. In caso di vittoria, Francesca troverebbe la vincente tra Yanina Wickmayer, che l’ha sconfitta questa settimana per la sesta volta in altrettanti incontri, e Viktorija Golubic.

Vinci giocherà invece contro la russa Evgeniya Rodina, ventitreesima testa di serie e numero 111 della classifica WTA. Anche in questo caso non ci sono precedenti tra le due. Roberta ha avuto un avvio di stagione migliore di quello di Schiavone (e del resto, purtroppo, sarebbe stato difficile far peggio), e anche di Rodina, che quest’anno è riuscita a vincere solo con giocatrici classificate oltre la duecentesima posizione (e in ITF da $25k). Dovesse spuntarla, troverebbe ad attenderla la vincente della sfida tra Monica Niculescu, terza testa di serie, e la wild card di casa Ann Li, diciassettenne finalista dell’ultimo Wimbledon junior.

 

A guidare il tabellone è Kateryna Kozlova, seguita da Su-Wei Hsieh. Tra le presenti anche altri nomi di grandi cadute dall’Olimpo: Andrea Petkovic, diciottesima testa di serie, se la vedrà con Nicole Gibbs, e Sabine Lisicki affronterà Sofia Kenin. Le qualificazioni inizieranno tra poche ore, alle 20 italiane. Roberta e Francesca sono entrambe impegnate nello Stadium 4, rispettivamente come secondo e terzo incontro di giornata.

(clicca per ingrandire)

Alla mezzanotte italiana, le 15 in California, verrà sorteggiato il tabellone principale del torneo femminile. Per quello maschile ci sarà invece da attendere la mezzanotte di mercoledì, esattamente 24 ore dopo.


I tabelloni di Indian Wells

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ATP, continua l’ondata italiana: Massimo Calvelli possibile nuovo CEO

La stampa anglosassone dà per certa la nomina del manager italiano a ruolo di amministratore delegato dell’ATP

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La presa dell’Italia sull’ATP sembra si stia facendo sempre più stretta. Dopo la splendida stagione di Matteo Berrettini, la vittoria di Jannik Sinner alle NextGen ATP Finals e la nomina di Andrea Gaudenzi a presidente dell’ATP, un’altra posizione di grande prestigio in seno al massimo organo del tennis maschile potrebbe essere occupata da un italiano. In base a quanto riportato dal giornalista inglese Simon Briggs del Daily Telegraph, il ruolo di CEO (Chief Executive Officer) dell’ATP sarà affidato a Massimo Calvelli, 45 anni, fiorentino, con trascorsi in ruoli manageriali alla Wilson e più recentemente alla Nike.

A livello giovanile, nel 1990 Calvelli aveva raggiunto la finale al Torneo dell’Avvenire di Milano a livello Under 16, e poi durante i suoi anni da professionista aveva raggiunto un best ranking di n. 255 nel giugno del 1995.

Il CEO uscente Chris Kermode rimarrà in carica fino al 31 dicembre prossimo, quindi Calvelli dovrebbe assumere la guida dell’ATP a partire dal 1° gennaio 2020.

 

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Federer e Zverev infiammano il Sud America. Maradona fa emozionare Roger: “Sei il più grande”

C’è spettacolo anche fuori da Madrid: Cile e Argentina festeggiano l’arrivo di Re Roger, che continuerà il suo tour in Colombia, Messico ed Ecuador

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Roger Federer, Juan Martin del Potro, Alexander Zverev (foto via Instagram, @rogerfederer)

In mezzo a contrasti tra ATP e ITF e frecciatine lanciate da Piqué, Roger Federer ha inaugurato il suo lungo tour di esibizioni in Sud America. Ad accompagnarlo c’è Alexander Zverev, che ha disertato le finali di Coppa Davis in corso a Madrid (con buona pace dei suoi compagni di squadra, qualificati ai quarti di finale). Roger e Sascha hanno giocato la loro prima amichevole di fronte al pubblico del Cile, paese che dalla prossima stagione tornerà ad ospitare un torneo ATP. Il 250 di Santiago andrà infatti a sostituire quello di San Paolo a partire dal 2020.

Sarà impossibile per gli appassionati cileni vedere Roger Federer all’opera nel loro torneo, ma i tre set giocati contro Zverev (vittoria per 6-3 4-6 6-4) martedì 19 novembre per ora possono bastare. Allo svizzero, per la prima volta in campo in terra cilena, è stata dedicata la solita accoglienza da Re nella prima tappa del suo viaggio in America Latina.

Ventiquattro ore dopo Federer avrebbe dovuto sfidare Juan Martin del Potro a Buenos Aires, ma in seguito al forfait di Juan Martin del Potro è stato di nuovo Zverev ad affrontare lo svizzero. Anche se una buona fetta di tifosi hanno oltrepassato l’Oceano per seguire la nazionale alla Caja Magica di Madrid, il Parque Roca era praticamente tutto esaurito (oltre 15.000 posti a sedere).

 

Del Potro ha fatto comunque gli onori di casa. Ha partecipato al sorteggio del pre-partita e ha posato per una foto con i due sfidanti. All’inizio del secondo set Federer ha messo in scena un curioso siparietto con uno spettatore che dagli spalti ha chiesto di potergli scattare una foto, probabilmente chiedendo allo svizzero di rivolgersi verso il suo obiettivo. Roger ha passato venti secondi a mettersi in posa, quasi come se fosse allo shooting day dell’ATP.

Al termine dell’incontro (vinto in due tie-break da Zverev) è apparso sul maxi schermo del Parque Roca Diego Armando Maradona, che non potendo essere presente allo stadio ha voluto salutare il venti volte campione Slam con un video-messaggio: “Ciao Maestro, ciao macchina, come mi piace chiamarti. Sei stato, sei e sempre sarai il più grande. Non c’è nessuno come te, voglio che tu sappia che se hai qualche problema nel mio paese puoi chiamarmi e dirmi di cosa hai bisogno. Un bacio a tua moglie e ai tuoi bambini. Sei il più grande”. Dopo aver ascoltato le parole del Pibe de Oro Roger è apparso visibilmente emozionato.

La prossima tappa del viaggio di Federer in Sud America è la Colombia. Giocherà infatti (sempre contro Zverev) a Bogotà il 22 novembre, poi volerà a Città del Messico il giorno successivo e chiuderà il Tour a Quito, in Ecuador, il 24 novembre.

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Finali Davis, Roberto Bautista Agut torna a casa per motivi familiari

Il numero 9 del mondo e secondo singolarista del team spagnolo fa ritorno a Castellon de la Plana per stare vicino al padre

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Roberto Bautista Agut - Finali Coppa Davis 2019 (photo by Diego Souto / Kosmos Tennis)

Dopo la netta vittoria su ciò che rimane dei campioni uscenti della Croazia, la Spagna è sicura del primo posto nel girone B delle finali di Coppa Davis. Nella fase ad eliminazione diretta dovrà però fare a meno di Roberto Bautista Agut, che è sceso in campo in entrambe le sfide delle Furie Rosse nella fase a gruppi, prima sconfitto da Rublev e poi vittorioso 6-1 6-3 contro Mektic. Il numero 9 del mondo ha lasciato Madrid per motivi familiari. Infatti le condizioni di salute del padre, malato dal 2016, sono peggiorate nelle ultime ore ed è quindi tornato subito a Castellon de la Plana per stare vicino a suo papà Joaquin e alla sua famiglia. A prendere il suo posto come secondo singolarista spagnolo sarà Pablo Carreno Busta.

Come si legge in coda al comunicato, Bautista desidera che si mantenga discrezione e rispetto nei confronti della sua famiglia, che appena un anno fa ha sofferto la scomparsa di sua madre.

 

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