Incidente in allenamento: Schiavone fuori un mese

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Incidente in allenamento: Schiavone fuori un mese

Uno scivolone in allenamento ha messo KO Francesca Schiavone. Guarirà in trenta giorni e nel 2018 tornerà di nuovo in campo

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Uno sfortunato incidente terrà Francesca Schiavone fuori un mese. La leonessa, attualmente numero 90 del rankinga WTA, è inciampata su una pallina mentre si allenava a Miami, rimediando un brutto trauma alla caviglia sinistra. L’infortunio è documentato in un video che la stessa Francesca ha condiviso sul suo canale youtube Schiavo Channel.

“Capita anche ai migliori. Fortunatamente non c’è niente di rotto, ma dovrò stare ferma per un mese. Vi terrò aggiornati” – scrive in calce al video. Nessun accenno al futuro, il che lascia pensare che anche il prossimo gennaio Francesca sarà ai nastri di partenza. Intanto dovrà rinunciare al 125K di Honolulu, dove è iscritta anche Sara Errani. Nessuna possibilità di agganciare Camila Giorgi, lontana solo 52 punti, e chiudere l’anno da numero 1 d’Italia. Discorso rimandato al prossimo gennaio, quando la ventiseienne di Macerata dovrà difendere la semifinale a Shenzhen.

 

Schiavone può comunque ritenersi soddisfatta: il 2017 è stato un anno migliore dei due precedenti, chiusi entrambi fuori dalla top 100. Intanto pare aver già sciolto le riserve sul suo futurosalvo complicazioni di natura fisica sarà a Melbourne per giocare il suo 70esimo Major.

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Quote lunedì 12 aprile: pronostici aperti per Fognini, Musetti e Cecchinato

Favoritissimo Caruso contro il monegasco Catarina, servirà un’impresa a Fabbiano contro Hurkacz. Debutti tosti per Auger-Aliassime e Dimitrov

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Fabio Fognini - Montecarlo 2019 (foto Roberto Dell'Olivo)

Sarà subito un lunedì intenso quello in programma a Montecarlo con i primi turni del Masters 1000, in particolare per i tifosi italiani, con ben cinque azzurri da seguire.

Il detentore del titolo Fabio Fognini ricomincia da un altro serbo (aveva vinto due anni fa in finale su Lajovic), affrontando il ventunenne Miomir Kecmanovic: curiosamente i due arrivano al match con lo stesso bilancio stagionale di 7 vittorie e 7 sconfitte, e per i bookmakers il ligure è leggermente favorito a 1,77 in virtù di uno stato di forma incerto, confermato dalla veloce sconfitta contro Munar a Marbella, mentre il giovane avversario in stagione può vantare una semifinale sul rosso a Buenos Aires. Di poco indietro nei pronostici è Lorenzo Musetti, in tabellone con una wild card e atteso dalla sorpresa della stagione Aslan Karatsev, semifinalista agli Australian Open e vincitore del torneo di Dubai: vale 2,10 il successo del carrarese contro il russo, al debutto stagionale sulla terra rossa.

C’è invece il tedesco Dominic Koepfer, già semifinalista ad Acapulco quest’anno, sulla strada di Marco Cecchinato, autore di un inizio di stagione negativo ma di poco favorito a 1,75 da Snai, mentre sembra agevole l’impegno per l’altro siciliano Salvatore Caruso (1,13), qualificatosi con due belle vittorie su Klizan e Tomic, contro il tennista di casa Lucas Catarina, numero 341 ATP. Per Thomas Fabbiano (quota 5) l’avversario è Hubert Hurkacz, reduce dal trionfo di Miami, già battuto però nell’unico precedente, risalente alle qualificazioni di Montreal 2017.

 

Prima uscita sotto la guida di Toni Nadal per Felix Auger-Aliassime, atteso dallo specialista cileno Cristian Garin, già vincitore quest’anno del torneo di casa a Santiago e sfavorito a 2,20, in un match che vede una vittoria a testa nei due precedenti, entrambi su terra nel 2019. Si sono già incontrati due volte a Montecarlo Grigor Dimitrov (1,55) e Jan-Lennard Struff, con una vittoria per parte, mentre è recentissimo l’unico scontro diretto fra Jeremy Chardy (1,77) e Alexander Bublik, terminato con il successo del kazako nella semifinale di Antalya di inizio anno, torneo poi vinto da Alex De Minaur, oggi sfavorito a 2,20 contro l’iberico Alejandro Davidovich Fokina.

Scende in campo anche il finalista dell’ultima edizione Dusan Lajovic, preferito dai quotisti a 1,55 sull’inglese Daniel Evans (che però ha vinto l’unico precedente di Roma ’19), cosi come Ugo Humbert favorito a 1,50 da Bet365 sull’australiano John Millman, uscito vincitore a Melbourne l’anno scorso nell’unico confronto con il francesino. Per concludere, quote in equilibrio nei match che vedono sfidarsi Guido Pella e Lucas Pouille (di poco avanti l’argentino) da un lato e i coetanei Tommy Paul e Pedro Martinez Portero dall’altro.

Luca Chito
***Le quote sono aggiornate alle 21 di domenica 11 aprile e sono soggette a variazione

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ATP Montecarlo: valanga Italia, poker di qualificati. La pattuglia azzurra arriva a nove

Straordinario risultato del tennis azzurro che manda nel tabellone principale anche Travaglia, Caruso, Cecchinato e Fabbiano

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Salvatore Caruso - ATP Montecarlo 2021 (courtesy of Montecarlo Rolex Masters)

Il torneo di Montecarlo è sempre stato, storicamente, uno dei più amati dai giocatori italiani anche prima del successo di Fabio Fognini nel 2019. L’edizione 2021 sembra confermarlo già prima dell’avvio: ai cinque ammessi di diritto al main draw (con Berrettini già al secondo turno), si aggiungono altri quattro azzurri al termine delle qualificazioni: Marco Cecchinato, Salvatore Caruso, Stefano Travaglia e Thomas Fabbiano hanno vinto nella giornata di domenica il turno finale per l’accesso al tabellone principale.

Vittorie di autorità in tre casi su quattro. L’unico a cedere un set, è stato curiosamente Travaglia, il giocatore italiano con la classifica più alta tra quelli presenti nel tabellone cadetto: Stefano ha battuto infine il polacco Kamil Majchrzak dopo 1h50, 6-2 al terzo set. Caruso ha lottato solo per un set contro Tomic vincendolo al tie-break, poi l’australiano ha ceduto di schianto nel secondo (6-0). Molto bene anche Cecchinato sullo svizzero Laaksonen con un perentorio 6-1 6-3. Infine altra grandiosa prova di Thomas Fabbiano che dopo la straordinaria impresa contro Federico Coria nella giornata di sabato, si è concesso il bis eliminando in due set l’espertissimo portoghese Joao Sousa (7-5 6-4).

Sono già stati collocati i qualificati in tabellone (oltre ai quattro azzurri, staccano il pass anche Koepfer, Popyrin e Delbonis):

[13] H. Hurkacz vs [Q] T. Fabbiano
[Q] M. Cecchinato vs [Q] D. Koepfer
[Q] S. Caruso vs [WC] L. Catarina
[Q] S. Travaglia vs [12] P. Carreno Busta

 

MAIN DRAW DOMENICA 11 – Oltre alla qualificazioni, gli organizzatori hanno messo in campo anche due incontri di primo turno del tabellone principale sul Centrale: nella prima David Goffin ha battuto in tre set Marin Cilic, lasciandolo a zero nel terzo. Nel secondo match rocambolesca vittoria di Jordan Thompson su Benoit Paire al tie-break decisivo.

Il tabellone principale aggiornato

Il tabellone delle qualificazioni con tutti i risultati

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Djokovic: “Mi sono allenato parecchio sulla terra in questi mesi”

Il numero 1 del mondo non prende una posizione sulla questione Roland Garros “E’ difficile dire cosa è giusto o sbagliato”

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Tempo di domande per Novak Djokovic a Montecarlo. Il campione serbo rientra alle competizioni dopo uno stop durato due mesi causato dal “famoso” infortunio subito contro Fritz agli Australian Open. Il tempo perso non sembra però un problema per Djokovic. Ho avuto alcuni periodi della mia carriera in cui non ho giocato tornei per un paio di mesi, per poi tornare. Quindi, voglio dire, io
non credo che ci sia qualcosa di speciale che devo fare in termini di preparazione per sentirmi al meglio in campo. Mi sono allenato parecchio sulla terra battuta. In realtà da quando mi sono cancellato da Miami, mi stavo allenando sulla terra battuta. Proprio qui a Montecarlo dove vivo e c’era la mia famiglia, era comodo e mi sono sentito bene.
“. Nonostante un tabellone infernale il tennista serbo si reputa quindi pronto
.

Spazio anche ad una domanda sulle curiose dichiarazioni di Medvedev contro la terra battuta, un rapporto sempre più complicato. Non c’è nulla che mi piace della terra rossa. Ci sono sempre cattivi rimbalzi e sei sporco dopo le partite. Non mi piace proprio giocarci sopra.“. Nole risponde in maniera accomodante, confermando le impressioni del tennista russo. “Si credo che la terra battuta richieda parecchi aggiustamenti del proprio gioco. Sì, la palla rimbalza in maniera irregolare ed a volte è piuttosto imprevedibile. Se i campi non sono messi perfettamente, il che è normale se piove o c’è vento, le condizioni possono influenzare il campo e mentalmente devi essere bravo a rimanere lì. Sulla terra più di ogni altra superficie devi lottare mentalmente e fisicamente. […] E’ una superficie molto strategica e che richiede un sacco di tattica e di aggiustamenti.“.

Chiusura con il tema caldo del Roland Garros, posticipato di una settimana a causa delle restrizioni dovute al Covid-19 in Francia. Sulla questione Djokovic si pone in maniera democristiana, elencando i pro e i contro della decisione senza schierarsi.
E’ un qualcosa che dobbiamo accettare, sperando che alla fine si giochi. […] Da quello che ho capito è dovuto all’allentamento delle restrizioni che potrebbe far aumentare la percentuale degli spettatori (ndr in realtà è per la fine delle restrizioni sui grandi eventi in Francia). Ogni volta che sposti un torneo per una settimana, voglio dire, in particolare un Grande Slam, incasina il calendario. […] È difficile dire cosa è giusto e cosa è sbagliato. Da Grand Slam, dal loro punto di vista, era ovviamente la scelta giusta perché pensano a se stessi. Quindi l’ATP
Tour, i loro tornei soffriranno per questo. È difficile dire cosa è giusto e cosa è sbagliato.
“.

 

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