Serena è lontana. Il Sister Act n. 29 lo vince Venus (Cocchi)

Serena è lontana. Il Sister Act n. 29 lo vince Venus (Cocchi)

Serena è lontana. Il Sister Act n. 29 lo vince Venus (Federica Cocchi, La Gazzetta dello Sport)

 

Rivali da 20 anni, sorelle da sempre. Icone del tennis, come Federer e Nadal ma con lo stesso sangue. Serena e Venus Williams lunedì sera si sono affrontate di nuovo, dando vita al «sister act» numero 29 della loro lunga vita agonistica, il primo a Indian Wells dove le due avrebbero dovuto affrontarsi nel 2001 in semifinale ma il ritiro di Venus scatenò le ire del pubblico, poi accusato dal padre di insulti razzisti. Ha vinto Venus, come da pronostico, a 37 anni ancora presente nella top 10 e soprattutto più allenata della sorella minore, al rientro ufficiale dopo più di un anno di stop per la maternità. E’ finita in due set, 6-3 6-4 per Venus, che non riusciva a battere la sorella dal 2014, mentre il precedente match tra le due risaliva all’Australian Open dello scorso anno, quando avevano combattuto per il titolo e Serena, già incinta, si era aggiudicata il 23° Slam della carriera. Oggi i rapporti di forza sono leggermente diversi, Serena ha partorito il 1° settembre dello scorso anno ed è ancora lontana dalla forma a cui ci aveva abituato (e a cui era abituata anche lei). Rientrando ha detto di voler puntare ai tre Slam rimanenti della stagione e addirittura Federer, il numero 1 al mondo nonché più grande esempio vivente di rientri vincenti, punta su di lei: «Prepariamoci ad assistere a una grande storia, forse la storia dell’anno — ha detto il Magnifico in merito al ritorno di Serena — spero che deciderà di giocare molto e divertirsi a farlo per tornare al livello più alto. A che livello tornerà poco importa, ma sarà bello vederla progredire match dopo match». Incassata la benedizione di Re Roger, Serena prende gli applausi della sorella vincitrice: «Sono solo stata più fortunata perché ho giocato molte più partite di lei — ha detto dopo la partita in cui la rivale ha messo in fila 41 gratuiti, la metà dei quali di dritto —. Ma state tranquilli, è tornata a ruggire». La sorellina da parte sua ammette che Venere ce l’ha messa tutta per crearle problemi: «La conosco molto bene – ha detto — e devo dire che ha giocato meglio del solito. Ha servito alla grande, ha fatto davvero tutto bene». A decidere il primo set è stato il break messo a segno da Venus nel sesto gioco e difeso con autorità grazie anche ai 17 errori non forzati commessi da Serena nel set, soprattutto con il diritto e con la risposta. Nella seconda frazione Venus è scattata avanti 3-0 con due break di vantaggio ma Serena se ne è immediatamente ripreso uno accorciando le distanze (3-2). Nel settimo gioco, però, Venus ha tolto di nuovo la battuta a Serena (5-2),che ha reagito riportandosi sotto (5-4), salvando anche un match-point nell’ottavo gioco, ma nel decimo game, dopo aver annullato una chance per il 5 pari, la 37enne ha centrato la vittoria. Una cosa non è cambiata per Serena, nonostante la maternità e la maturità: perdere è una opzione detestabile. E il volto della ex numero 1 lo ha dimostrato molto bene alla fine della partita quando nonostante l’abbraccio con la sorella non è stata in grado nemmeno di fingere un sorriso: «Ho sbagliato colpi che in passato mai avrei sbagliato — il suo commento —, non sono assolutamente al livello in cui avrei voluto essere ma ci sto arrivando piano piano». Era dal 1998, dal loro primo confronto al secondo turno degli Australian Open, che la sfida tra le sorelle più famose del tennis non capitava così presto. Nel bilancio Serena resta avanti per 17 a 12 ma Venus è tornata a battere la sorellina dopo tre anni e mezzo, dalla semifinale di Montreal del 2014: «In generale detesto giocare contro di lei — ha detto la minore delle sorelle del tennis —, anche se quando poi ci ritroviamo in campo cerco di godermi la battaglia». Molto ancora c’è da fare per la ex numero 1: «La cosa positiva è che non devo dire che ho giocato il mio miglior tennis e ho perso… Però mi aspettavo che perdere non mi avrebbe dato fastidio, invece non è stato così. Ma del resto se non fosse così non sarei quella che sono. Questi match a Indian Wells mi hanno fatto capire su cosa devo lavorare e non vedo l’ora di farlo». Ma zia Venus è sicura che per Serena, mamma orgogliosa della sua Alexis Olympia, c’è ancora un futuro ricco di successi: «Credo che migliorerà molto in fretta — ha sottolineato —. Tornerà alla svelta tra le teste di serie e sono certa che ricomincerà a vincere titoli molto prima di quanto crediate».

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