Ace della FIT: accordo con un grande sponsor

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Ace della FIT: accordo con un grande sponsor

Per il 2018 e il 2019 Italgas, leader industriale del gas naturale, sarà team sponsor delle Nazionali azzurre. Riuscirà la FIT a sfruttare sul fronte sportivo questa indubbia prodezza manageriale?

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Italgas, la società distributrice del gas naturale prima in Italia e terza in Europa, ha appena annunciato in un comunicato stampa ufficiale, la partnership firmata con la Federtennis. A partire dalla sfida di Coppa Davis in corso contro la Francia, la Spa presieduta da Lorenzo Bini Smaghi sarà team sponsor di tutte le Nazionali italiane maschili e femminili impegnate in Coppa Davis e Fed Cup nel 2018 e nel 2019, comprese le giovanili under 12, 14, 16, 18 e le nazionale veterani.

Il comunicato della società fa seguito alla conferenza stampa tenutasi al Circolo di Valletta Cambiaso giovedì scorso, a cui hanno partecipato il presidente federale Angelo Binaghi e l’AD di Italgas Paolo Gallo. Il n.1 della società ha sottolineato i valori comuni col mondo dello sport: “Italgas sia orgogliosa di legare il proprio nome alle Nazionali italiane che partecipano alle massime competizioni mondiali di tennis. Ci uniscono tradizioni e valori del Paese che rappresentiamo e che citiamo tutte le volte che indichiamo la nostra denominazione. Come nello sport, ancora oggi, dopo oltre 180 anni dalla fondazione di Italgas, nel nostro agire quotidiano facciamo gioco di squadra, con la formazione continua ci teniamo allenati per raggiungere risultati migliori. Nel confronto con il mercato crediamo nella competizione pura e leale. L’impegno verso i giovani nasce dalla consapevolezza dell’importanza dello sport come veicolo di educazione e di formazione per i cittadini di domani, di promozione dell’aggregazione, del rispetto per il prossimo, delle regole, dell’ambiente in cui viviamo”.

 

Il presidente FIT Binaghi si è soffermato sull’amore per la maglia della Nazionale: “La FIT ha trovato in Italgas, primo operatore in Italia nel settore della distribuzione cittadina del gas naturale, un partner d’eccezione con il quale condivide lo stesso importante obiettivo. Il compito che la FIT ritiene prioritario è, infatti, quello di diffondere lo sport tra i giovani e far sì che crescano con i sani principi che lo sport insegna. Con un valore, che Italgas condivide con noi, al di sopra di ogni altro: il rispetto e l’amore per la maglia azzurra“.

Non è difficile intuire i vantaggi di questa partnership e gli ampi benefici economici per la Federtennis e d’immagine per Italgas. Dal punto di vista del gruppo quotato alla Borsa di Milano, potersi presentare al mercato e alla società civile come partner di un intero movimento sportivo nazionale permette di ribadire i valori di competizione e lealtà che da sempre accompagnano i siti internet e i biglietti da visita dei grandi gruppi industriali. Quanto alla FIT, va sottolineata la capacità manageriale dei vertici federali per aver stipulato un accordo con un gruppo industriale dalla storia bicentenaria, con un fatturato di 1080 milioni di euro (2016) e 3570 dipendenti. Un exploit degno di Nicola Pietrangeli o Adriano Panatta. La sfida ora passa dal management finanziario a quello sportivo, con la necessità da un lato di investire al meglio le risorse da esso derivanti. Su questo fronte, ci auguriamo il meglio, anche se i Pietrangeli e i Panatta da tempo latitano sui campi da tennis nostrani…

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14 anni fa Federer a Dubai ha fatto questa cosa qua [VIDEO]

Il campione elvetico torna in campo negli Emirati dove nel 2005 realizzò uno dei colpi probabilmente più belli della sua carriera. Contro Agassi peraltro

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Qua il link al tabellone completo del torneo

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Qualificazioni ATP/WTA: Fabbiano fa il suo, in attesa del resto degli azzurri

Thomas Fabbiano supera il primo turno di qualificazioni a Dubai. Tre italiani in programma nel pomeriggio a San Paolo, Gaio e Trevisan scelgono il Messico

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Thomas Fabbiano - Australian Open 2019 (foto Roberto Dell'Olivo)

Mentre è uscito il tabellone principale del ricchissimo torneo ATP 500 di Dubai, nelle retrovie ci si da battaglia per accaparrarsi uno dei quattro posti ancora a disposizione: Thomas Fabbiano, unico rappresentante italiano presente negli Emirati Arabi, è partito con il piede giusto. La testa di serie numero 2 infatti ha rispettato il pronostico contro il tedesco Rudolf Moelleker (18 anni, n. 180) vincendo 6-3 6-3 in 63 minuti, concedendo una sola palla break, peraltro nell’ultimo game della partita. Adesso per il numero 87 del mondo le cose si complicano leggermente, ma restano sempre alla sua portata: l’ultimo incontro prima del main draw infatti è contro un altro teenager, il 19enne francese Moutet, 134 del mondo.

Com’era normale aspettarsi, la maggior parte degli azzurri ha preferito fare tappa ancora una volta in Sud America, per il torneo ATP 250 sulla terra rossa di San Paulo, dove troviamo ben tre italiani che scenderanno in campo nel pomeriggio. Sfortunato è stato il 21enne Gian Marco Moroni, promessa nostrana che ha pescato la t.d.s numero 1 Carlos Berlocq, tennista sempre insidioso, ancor di più su questa superficie. Giannessi invece, agevolato dalla sua testa di serie (la terza), esordirà contro la wild card Joao Souza (30 anni, n. 416), da non confondere con l’omonimo Sousa, ex-numero 28. Infine abbiamo Matteo Donati opposto al brasiliano Pedro Sakamoto (25 anni, n. 388). Anche per il 23enne di Alessandria non dovrebbe essere una pratica troppo complicata da gestire.

 

Spostandoci un po’ più a nord giungiamo ad Acapulco e sul cemento messicano, rimasto orfano del suo campione in carica del Potro, dove troviamo il numero 230 del mondo Federico Gaio che affronterà il croato Ante Pavic (29 anni, n. 296). Segnaliamo qui anche la presenza del bad boy australiano Bernard Tomic che sta cercando di mettersi alle spalle la lunga diatriba con Hewitt e giocherà contro la wild card locale Lucas Gomez.

Passando al versante femminile, ma restando sempre ad Acapulco, la numero 166 del mondo Martina Trevisan sfiderà nel primo turno delle ‘quali’ l’argentina Nadia Podoroska, posizionata un centinaio di posti sotto di lei in classifica.

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Dominio est-europeo a Budapest: “l’intrusa” Van Uytvanck cerca il bis

In semifinale Potapova e Vondrousova si sfideranno in un derby tra teenager. La campionessa in carica sarà opposta ad Alexandrova

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Alison Van Uytvanck - Budapest 2019 (foto via Twitter @HUNgarianTENNIS)

La 23esima edizione dell’Hungarian Ladies Open è giunta alle semifinali e finora il tentativo di difendere il titolo da parte di Alison Van Uytvanck sta dando i suoi frutti. La tennista belga, attuale numero 50 del mondo che nel 2018 batté in finale Cibulkova, se l’è vista brutta contro Kateryna Kozlova e solamente nel terzo set è riuscita ad avere la meglio. Adesso l’ultimo gradino che la separa dalla finale è ostruito dalla russa Ekaterina Alexandrova (24 anni, n. 64) e tra le due sarà una sfida del tutto inedita.

L’altra semifinale invece ci regalerà un match tra due teenager che già hanno mostrato ottime cose a livello WTA. La 17enne Anastasia Potapova e la 19enne Marketa Vondrousova si sono sfidate solamente a livello junior, al primo turno del gli US Open nel 2015, dove vinse Vondrousova, ma al momento sembra la più giovane ad essersi assestata meglio dopo il passaggio tra le adulte. Infatti la russa può vantare due finali raggiunte nel 2018 (perse entrambe) mentre la ceca ha sì vinto un titolo, risalente però al 2017. Al WTA International di Budapest entrambe hanno dovuto sudare fino al terzo set contro giocatrici ben più esperte di loro: Anastasia ha infatti impiegato quasi tre ore per battere Sorana Cirstea, mentre Marketa in rimonta ha avuto la meglio su Irina Begu.

 

Nonostante i soli 17 anni Potapova si sta rivelando, oltre ad una grande colpitrice – 42 vincenti messi a segno nell’ultimo match – un’ottima interprete nelle situazioni delicate, come si evince dalle sue parole: “Mi sono goduta ogni secondo perché mi piace giocare le partite come queste; ti rendono consapevole del fatto che puoi fare tutto ciò che vuoi, devi solo spingerti oltre i limiti e puoi vincere”. In particolare ciò che le ha permesso di non uscire sconfitta è stato un semplice dettaglio. “La chiave era rimanere pazienti, concentrarsi solo su ogni punto, anzi nemmeno sul punto, ma sulla palla che stavo colpendo, sulla tecnica di tiro, ha detto Potapova. “Quando il punteggio è 4-4 nel terzo set e stai già giocando da due ore e mezza e ti stai stancando, è facile smarrire la propria tecnica, i movimenti e lo swing. Quindi la chiave era concentrarsi su queste cose basilari e cercare di farle per bene, non fare molti errori”.

Risultati:

[1] A. Van Uytvanck b. K. Kozlova 3-6 6-1 6-4
[5] E. Alexandrova b. [3] P. Parmentier 6-3 6-2
A. Potapova b. S. Cirstea 6-4 6-7(5) 7-5
[8] M. Vondrousova b. I. Begu 5-7 6-1 6-3

Il tabellone completo

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