Coppa Davis: Francia in semi, Pouille è più solido di Fognini [VIDEO]

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Coppa Davis: Francia in semi, Pouille è più solido di Fognini [VIDEO]

GENOVA – Pouille è granitico nei momenti decisivi, Fognini esce dal match dopo tre set. La Francia si qualifica per la semifinale della Coppa Davis 2018: affronterà la Spagna in casa

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COPPA DAVIS, QUARTI DI FINALE

ITALIA-FRANCIA 1-3 (Francia qualificata)

 

Niente da fare, purtroppo. Fabio Fognini doveva riaprire la sfida per consegnare ad Andreas Seppi (o Paolo Lorenzi) il compito di completare la rimonta e portarci in semifinale dopo 4 anni ma ha prevalso la solidità del francese, che vincendo il secondo singolare del week-end genovese trascina la sua selezione in semifinale. Non è stato sufficiente un buon avvio dell’italiano, che ha ceduto mentalmente dopo aver perso il terzo set al tie-break. L’ultimo singolare non verrà disputato.

L. Pouille b. F. Fognini 2-6 6-1 7-6(3) 6-3 (dal nostro inviato a Genova)

L’EQUILIBRIO INIZIALE

Il pubblico di parte italiana prova a raccogliere l’invito fatto ieri da Corrado Barazzutti e riscalda l’ambiente intonando l’inno italiano. I sostenitori francesi chiaramente non sono da meno e sono sempre molto rumorosi. Oggi il sole fa fatica ad uscire ma la temperatura è ideale per un match di tennis. 2-1 i precedenti per Fognini contro Pouille, battuto a Shanghai nel 2017 e sulla terra di Amburgo nel 2015. I tifosi francesi prima intonano la Marsigliese e poi con i loro trombettieri – grande sportività – fanno partire l’inno italiano che lo stadio canta a squarciagola: bellissima atmosfera. Fabio vince il sorteggio e decide di ricevere. L’azzurro si siede in panchina dopo i palleggi di riscaldamento e stira la schiena, speriamo che i problemi dichiarati ieri in conferenza stampa non lo limitino.

Ci pensa il nostro nr. 1 a rassicurarci, due ottimi vincenti e due gratuiti di Pouille ed è subito break Italia, non ci poteva essere inizio migliore. Ma il suo avversario risponde subito, il francese gioca molto profondo e centra subito il controbreak. La partita è già bella, il livello del gioco è più che decente. Fabio è concentrato e presente a se stesso, altra palla break sulla quale Pouille commette doppio fallo, ancora break azzurro, 2-1 e servizio. Stavolta il break è confermato con autorità, Fognini detta i ritmi di gioco e mette Pouille alle corde, 3-1. Il francese non trova continuità e mette poche prime, nel quinto game va 40-15 ma Fabio non molla niente e si guadagna un altra palla break. Nello scambio Pouille colpisce il nastro, la palla si impenna e cade nei pressi della rete, recupero prodigioso di Fognini e rovescio incrociato vincente, pubblico in visibilio e 4-1 “pesante” Italia. I tifosi francesi provano a scuotere il loro beniamino con “Viva la vida” dei Coldplay, ma non c’è nulla da fare, il 6-2 dopo 37 minuti è lo specchio fedele del dominio di Fognini sul suo avversario nel primo set.

Primi due game del secondo set tenuti a zero da chi batte, nel terzo game Fognini ricomincia a spingere e Pouille annaspa. L’azzurro va 15-40 complice un bellissimo rovescio incrociato ma stavolta il francese reagisce. Annulla le palle break e tiene il servizio. Nel game seguente sul 30 pari Fognini spedisce fuori uno smash contro sole e subito dopo manda in rete un diritto, primi segni di vita di Pouille che allunga 3-1. Il francese mette anche il primo ace della partita e va 30-0, ma Fabio non molla niente, tre punti di fila e palla dell’immediato controbreak. Niente da fare, Pouille si salva ancora e con due pregevoli palle corte allunga 4-1. Ora c’è più partita, il nr. 11 del mondo sbaglia di meno.  Fognini va 40-0 ma poi manca 4 palle del 2-4, Pouille pigia sull’acceleratore ed arriva un nuovo break. Il francese serve per il set e tiene la battuta a zero, 6-1, un set pari e tutto da rifare. Servirà il miglior Fognini per portarci sul 2-2, Pouille si dimostra tenace e ostico.

Fabio Fognini – Italia-Francia, Coppa Davis 2018 (foto Roberto Dell’Olivo)

 

L’ALLUNGO DECISIVO DI POUILLE

Ora il sole picchia, Fabio esce dal campo per una pausa fisiologica. L’azzurro ha perso un po’ di smalto, sul 40-30 scherza troppo su una comoda palla da chiudere e viene passato dal rovescio di Pouille. Ma arrivano due ottime prime e la striscia di 5 giochi consecutivi del francese si ferma. Il momento è topico, Pouille riprende a sbagliare, due doppi falli facilitano il break di Fabio, 2-0. Nel game seguente arriva una palla dell’immediato controbreak, il tennista di casa è bravissimo ad annullarla e poi a tenere la battuta. Il livello di gioco è sceso ed essere 3-0 non è cosa da poco in questa fase. Infatti Pouille tiene la battuta e poi strappa a zero il servizio ad un Fognini poco reattivo, 3-2 Italia, tutto da rifare. L’impressione è che il terzo set andrà a chi saprà limitare i propri errori e saprà essere più lucido. Pouille completa l’aggancio sul 3-3 con qualche patema (dal 40-0 vince il game ai vantaggi), Fognini con sicurezza mantiene la battuta, 4-3. Si avverte nell’ area il momento delicato, il pubblico è molto attento. Pouille spara un diritto fuori, 30-40, palla break Italia. È bravissimo Fabio che conduce saggiamente lo scambio e chiude con un diritto vincente, 5-3, si serve per il terzo set.

Il grido “Fabio, Fabio” si leva alto, ma non basta. Arrivano un paio di gratuiti inopinati, Pouille sfrutta la seconda palla break e torna in partita, 5-4 Italia. Le emozioni si susseguono, Fognini annulla con un lob millimetrico una palla del 5-5 e poi si procura tre set point. Sui primi due bravissimo Pouille con il servizio, sul terzo Fabio commette un bruttissimo gratuito diritto. Racchetta spaccata a metà e relativo warning. Il francese approfitta del nervosismo dell’azzurro e sigla il 5-5. Fognini serve, 0-30, si teme il peggio. Meno male che Fabio recupera, annulla anche una palla break con una buona prima e poi torna avanti 6-5. Pouille con relativa facilità porta il set al tie break. Si inizia malissimo, doppio fallo Fognini. Prosegue peggio: l’azzurro sbaglia troppo, Pouille senza fare chissà che sale 6-2 e poi chiude 7-3. Siamo sull’orlo del baratro.

Pouille riparte al servizio nel quarto set, si giocano ben 14 punti, Fabio non sfrutta una palla break ed il francese tiene la battuta. Le occasioni sprecate iniziano a diventare troppe (5/15 sulle palle break Fognini , 5/8 Pouille), il nostro nr. 1 sbaglia molto, Pouille trova subito il break e poi allunga 3-0 troppo facilmente. Ora sembra davvero compromessa, anche i tifosi italiani sugli spalti sono scoraggiati. Fognini tiene la battuta, Pouille tranquillo va sul 4-1. Il tracollo appare vicino ed invece Fabio non solo tiene la battuta dallo 0-30 ma con gran caparbietà centra anche il controbreak. Accade nel settimo game alla terza occasione, complice un doppio fallo di Pouille (con colpo di tosse sospetto tra la prima e la seconda dagli spalti) a cui fa seguito uno splendido rovescio lungolinea di Fognini. Ma purtroppo è un momento effimero, Fabio è stanco e Pouille con un nuovo break va a servire per il match. Il francese non da scampo all’azzurro e porta la sua squadra in semifinale tenendo la battuta a 30. Pouille ha vinto con merito mostrando un rendimento più continuo e maggiore lucidità nei momenti decisivi. Peccato per il terzo set, alla fine risultato decisivo in un match equilibrato. Il quarto singolare non verrà disputato, il week-end di Genova si chiude con l’esultanza di Lucas Pouille.

Lucas Pouille – Italia-Francia, Coppa Davis 2018 (foto Roberto Dell’Olivo)

IL COMMENTO DI UBALDO E STEFANO TARANTINO

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Il Canada si scopre una nazione di tennisti: “Ora il tennis è ‘cool’ da noi”

Nonostante la sconfitta nella finale di Davis, la squadra canadese ha ulteriormente alzato il livello del tennis nel proprio paese. E con uno Shapovalov così si può davvero sognare

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La squadra canadese al completo - Finali Coppa Davis 2019 (photo by Diego Souto / Kosmos Tennis)

Il Canada è uscito nettamente sconfitto dalla finale di Coppa Davis per 2 a 0, senza nemmeno vincere un set. Ma di motivi per essere fieri del proprio risultato e speranzosi per il futuro ne hanno diversi. A partire dall’aver messo la cosiddetta ciliegina sulla torta ad un anno fenomenale per il tennis canadese, dopo lo straordinario successo della 19enne Bianca Andreescu agli US Open. Così come ha 19 anni Felix Auger-Aliassime, definitivamente esploso in questa stagione. Ed è solo di un anno più grande Denis Shapovalov, un talento immenso che sta cominciando a trovare la quadratura del cerchio. 

Con dei tennisti così, giovani e già molto forti, è difficile non suscitare interesse. Anche in un paese abituato ad amare più le mazze e i dischi che le racchette le palline. “Il tennis ora è molto cool in Canada”, spiega nella conferenza stampa conclusiva il capitano Frank Dancevic. “Siamo conosciuti per essere il paese dell’hockey. Ma i risultati di Pospisil e Raonic, e ora l’emergere di due grandi talenti come Auger-Aliassime e Shapovalov stanno alzando un sacco l’attenzione per questo sport. Ovviamente anche il risultato di Andreescu ha contribuito. E ora questa finale”.

Dunque, il bello potrebbe ancora venire. “Abbiamo un grande avvenire di fronte a noi. E ciò sta portando un sacco di ragazzini nei club a giocare. La nostra federazione ha fatto un grande lavoro negli ultimi dieci anni. Ora se ne vedono i frutti”, ha proseguito un orgoglioso Dancevic. Classe 1983, dalle cascata del Niagara, ex tennista dal gioco spumeggiante ma anche molto rischioso, per anni è stato n.1 canadese, nonostante il suo best ranking di n.65. Oggi il Canada ha tre giocatori praticamente tra i primi 30 del mondo. Raonic è stato anche nei migliori 10. Shapovalov e Auger-Aliassime non ci sono per nulla lontani. Tutta un’altra storia insomma.

La gioia dei canadesi dopo il successo in semifinale contro la Russia – Finali Coppa Davis 2019 (photo by Diego Souto / Kosmos Tennis)

Oggi bisogna fare i conti con questo Canada. E diventeranno sempre più salati via via che passa il tempo. Pospisil, uno della generazione di mezzo, presente nella semifinale del 2013 persa contro la Serbia e protagonista di una settimana eccellente a Madrid, non ha alcun dubbio sulle chance di portare a casa l’insalatiera nel prossimo futuro. “Ci potrei scommettere. Questi ragazzi (Denis e Felix) vinceranno questa competizione un giorno. La loro qualità di gioco è incredibile. Io spero di poter fare ancora parte del team nei prossimi anni ed essere lì quando succederà”, afferma. Lo hanno già fatto in realtà, a livello junior, nel 2015. Ora c’è da andare a prendersi quella dei grandi. 

Con un Shapovalov così non sembra affatto un’impresa insormontabile. Il ragazzino platinato sembra essere diventato improvvisamente un uomo sul campo da tennis in questi ultimi mesi. A Madrid il suo rendimento è stato impressionante. Successi in singolare pesanti contro Berrettini, Fritz e Khachanov. Una sconfitta tirata contro De Minaur e poi un secondo set alla pari contro sua maestà Nadal, nel suo regno. “Per me rimarrà una settimana di cui avrò un buon ricordo”, spiega Shapovalov nonostante la sconfitta. Mi sono divertito un sacco. Non sono tante le settimane in cui tutti mettono così tanto spirito ogni giorno in campo. Sono super orgoglioso della squadra. Siamo andati molto lontano. Fa sempre schifo perdere in finale. Ma abbiamo dato il massimo ed è stato incredibile quello che abbiamo raggiunto”. Potrebbe essere ancora più incredibile quello che raggiungeranno, a breve probabilmente. 

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Nadal sempre più ‘fenomenal’

Rafa regala alla Spagna la sesta Coppa Davis della sua storia. Battuto il Canada di Shapovalov nella finale-show di Madrid. Effetto Federer: in 42000 in Messico

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Rafa Nadal - Finali Coppa Davis 2019 (photo by Mateo Villalba / Kosmos Tennis)

da Madrid, il direttore

L’articolo che segue, a firma del direttore Scanagatta, è stato pubblicato questa mattina su La Nazione, Il Resto del Carlino, Il Giorno


Es banal hablar de un Rafa Nadal fenomenal. Perdonate il “comincio” in spagnolo, peraltro comprensibile a… todos, ma davvero tanto di cappello al formidabile campione maiorchino che chiude da numero 1 l’anno per la quinta volta – come Federer e Djokovic – e conquista nell’entusiasmo incontenibile di tutto il Paese per una volta unito fra castillani e catalani, la sua quinta Coppa Davis da assoluto protagonista, su un totale di sei conquistate dalla Spagna in dieci finali.

Ieri il fenomeno maiorchino, che io vidi trionfare diciottenne assieme all’altro maiorchino Carlos Moya (oggi suo allenatore) nella prima Coppa Davis del 2004 a Siviglia davanti a 25.000 spettatori sugli USA di Roddick e Fish – scrissi “Una piccola isola delle Baleari ha matato il grande Paese degli Stati Uniti” – ha vinto sull’irriducibile e fortissimo numero 1 canadese (15 ATP) Denis Shapovalov (6-3 7-6, 9-7 nel tiebreak), l’ottavo incontro di questa settimana, cinque singolari e tre doppi, rendendo inutile, sul 2-0, la disputa del doppio finale.

Prima di questo singolare, infatti, Roberto Bautista Agut (n.9 ATP), tornato a Madrid sabato dalla sua Castellon de la Plana (423 km, cinque ore di auto) dopo la morte giovedì del padre da tempo malato e i funerali venerdì, aveva battuto 7-6(3) 6-3 Felix Auger-Aliassime, 19 anni e numero 21 ATP, consentendo a Rafa di scendere sul “centrale” sold-out della Caja Magica sull’1-0, giusto per le quasi due ore necessarie ad alzare la prima Coppa Davis di questo nuovo discutibile formato ideato e finanziato dalla Kosmos, la società di Gerard Piqué, il difensore del Barcellona che ha lo stesso sponsor della Davis, Rakuten, sorta di Amazon giapponese. Prima di Bautista Agut e Auger-Aliassime si era esibita, una decina di minuti per tre canzoni, la pop-star colombiana Shakira che di Piqué è la moglie e di Rafa Nadal buona amica.

 
La Spagna conquista la Coppa Davis 2019 (photo by Manuel Queimadelos / Kosmos Tennis)

In questa fase finale della Coppa Davis, Rafa – 33 anni compiuti il 3 giugno e imbattuto in Davis in singolare dal 2004 (battuto dal ceco Jiri Novak) e in doppio dal 2005 (k.o. contro Bracciali/Galimberti) – ha perso un solo set, in doppio nei quarti con gli argentini Gonzalez/Mayer. Battendo Shapovalov il maiorchino ha vinto il suo 29esimo singolare di Davis di fila, lasciando per strada solo cinque set. Ma altrettanto pazzesco è il dato dei suoi turni di servizio. Rafa non ne ha più ceduto uno dal terzo set del secondo round delle finali ATP di Londra con Medvedev, quando finì sotto 3-0. Fra Londra e qua, ne ha tenuti 89 di fila fra singolo e doppio, 68 solo qui!

Per il Canada dei figli di emigranti – Shapovalov ha un genitore russo e l’altro ucraino, Auger-Aliassime del Togo, Pospisil cechi – è stata comunque la prima storica finale in questa competizione. Sono comunque felici dell’exploit. Certo la Spagna, mai più in finale di Davis dopo quella persa a Praga 2012, è stata favorita dal fattore campo. Ma il vero segreto del successo è stato l’aver avuto sempre disponibile il miglior Nadal, sconfitto in soli sette match lungo tutto il 2019 e solo in due da non top-ten (Fognini a Montecarlo, Kyrgios ad Acapulco).

Roger Federer intanto ha battuto il record di affluenza per un match di tennis, 42.000 spettatori a Città del Messico, ma che avranno potuto vedere? Una pallina da ping-pong? A Madrid si è visto vero tennis.

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Lopez e il “supereroe” Nadal, la lezione di Bautista Agut

Felicità e commozione nelle parole degli spagnoli dopo il trionfo in Davis. Feliciano: “Che vi devo dire su Rafa? Alcune cose non puoi spiegarle a parole”. Bautista Agut: “Papà mi avrebbe tirato le orecchie se fossi rimasto a casa”

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L'abbraccio tra Bautista Agut e Rafa Nadal - Finali Coppa Davis 2019 (photo by Pedro Salado / Kosmos Tennis)

È stata senza ombra di dubbio la Coppa Davis di Rafa Nadal: otto vittorie su otto partite giocate (cinque singolari e tre doppi), senza mai cedere il servizio. Da vero leader ha trascinato la Spagna nel momento più difficile (gli infortuni di Carreno Busta e Granollers e l’abbandono temporaneo di Bautista Agut per la tragica scomparsa del padre), e ha chiuso in trionfo regalando alla Spagna il punto decisivo grazie al successo in due set contro un grande Denis Shapovalov. E da vero leader, nella conferenza stampa post finale, Rafa ha sottolineato come questa sia stata la vittoria di tutti. Erano cinque i giocatori convocati dal capitano Sergi Bruguera, e tutti e cinque sono scesi in campo almeno una volta durante le Finali di Madrid. Ecco alcuni estratti della conferenza stampa di Rafa Nadal, Feliciano Lopez e Roberto Bautista Agut.

LE EMOZIONI DI NADAL“È stato incredibile. Vincere il titolo dopo quello che abbiamo affrontato questa settimana… Giocare in casa è qualcosa di difficile da spiegare. È una sensazione incredibile, poter condividere questo momento con tutte le persone che si sono state vicine… Giocare di fronte alla propria gente dà un po’ di tensione in più, perché non stai giocando solo per te stesso. La cosa difficile è cercare di trasformare questa pressione in una spinta in più, ed è quello che ho sempre cercato di fare. Quando ho giocato in casa, ho sempre trasformato questa responsabilità in qualcosa di positivo. Questa è una di quelle settimane che non dimenticherò mai.

RAFA ELOGIA SHAPO“Shapovalov non si è trovato spesso in una situazione di questo tipo? È vero, ma ci si ritroverà in futuro, e spesso secondo me. Tutta la squadra canadese è fantastica. Nei prossimi anni saranno quasi imbattibili. Hanno un team forte sotto tanti punti di vista, e su tutte le superfici. Grandi meriti a loro. Denis è speciale. Ha quelle cose che non puoi allenare… quel tipo di cose che, o le hai o non le hai. E lui le ha.

NADAL, VERO LEADER“Sono veramente felice, perché ho giocato contro uno degli avversari più duri che potevo trovare dopo una settimana molto, molto lunga per me sia fisicamente che mentalmente. L’energia che ho cercato di mettere in ogni singolo momento della manifestazione, era tutto quello avevo dentro di me. Onestamente, è un finale di stagione perfetto per tutti noi. Abbiamo lottato duramente. Quello che Roberto ha fatto oggi, per me è una cosa fuori dal mondo… Ma tutti i componenti della squadra hanno giocato almeno una partita, e questo rende tutto ancora più speciale, perché ogni singolo membro della squadra ha contribuito alla vittoria.

La gioia spagnola dopo il trionfo nella Coppa Davis 2019 (photo by Manuel Queimadelos / Kosmos Tennis)

IL NUOVO FORMAT SECONDO RAFA“La mia opinione è che ci sono cose buone e altre che si possono migliorare. Visto il calendario è difficile aggiungere altri giorni. Il formato è emozionante, tutte le partite sono emozionanti ed è interessante per il pubblico, non ci si può rilassare e la competizione è molto aperta. Il fatto che solo noi abbiamo avuto la possibilità di giocare in casa è un peccato, però come ho detto in passato il tennis ha bisogno di una coppa del mondo come questa. Il problema sono gli orari, non ci si può nascondere. Credo che sia l’unica cosa rilevante da migliorare. Non so quale sia la soluzione”.

LA LEZIONE DI BAUTISTA AGUT“È stato molto difficile per me. Almeno ho avuto la fortuna di poter salutare mio padre. Credo che mi avrebbe tirato le orecchie se mi fossi fermato e fossi rimasto a casa. Dopo tutte le disgrazie che mi sono successe, credo che in situazioni del genere la cosa migliore sia andare avanti. Oggi ho avuto l’opportunità di scendere in campo grazie allo sforzo incredibile che tutto il team ha fatto fin dal primo giorno. Devo ringraziare i compagni e il capitano per avermi dato fiducia. Essere in campo oggi è stata un’emozione fantastica. Rafa non perde il servizio da Londra? Beh, è per questo che è il nostro MVP! (ride). Essere parte di questo team è speciale, ci sono tante cose che possiamo imparare l’uno dall’altro ed è bello condividere tanti momenti dentro e fuori dal campo. È stata una delle settimane più belle della mia carriera.

La Coppa Davis 2019 è della Spagna (photo by Manuel Queimadelos / Kosmos Tennis)

LOPEZ E IL NUOVO FORMAT“Giocare solo tre partite al meglio dei tre set è completamente diverso. A mio avviso questo format rende tutto molto equilibrato, livella i valori. Ma credo che sia molto eccitante per il pubblico. Per i giocatori invece è più dispendioso dal punto di vista fisico. È stata una settimana davvero dura, anche se la maggior parte delle cose che sono accadute, non hanno niente a che vedere con il nuovo format. Ma siamo riusciti a tenere la situazione sotto controllo”.

LOPEZ: CHE VI DEVO DIRE SU NADAL?“Voglio riconoscere grandi meriti a tutti, ma Rafa… quello che ha fatto lui è stato magnifico. Singolo e doppio praticamente ogni giorno, è il nostro MVP. Cosa volete che vi dica di lui? Parlare di Rafa non è facile. Ci sono delle cose che non puoi spiegare a parole. Quello che è riuscito a fare ieri in doppio, oggi contro Denis, nel corso di tutta la sua carriera… ci sono cose che solo quelli come Rafa possono fare. È un supereroe. Una grande persona, un grande essere umano, un giocatore straordinario e io non ho mai visto niente di simile. È capace di fare cose che nessun altro è in grado di fare”.

 

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