Mertens di lusso a Rabat: quarto titolo in carriera e best ranking

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Mertens di lusso a Rabat: quarto titolo in carriera e best ranking

Terzo sigillo stagionale per la belga. Battuta in due set l’australiana Tomljanovic. 12esima vittoria consecutiva. Da lunedì sarà numero 16 del mondo

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[1] E. Mertens b. A. Tomljanovic 6-2 7-6(4)

Elise Mertens non si ferma. Conquista il quarto titolo della carriera, il terzo stagionale, il secondo sulla terra rossa, vince la dodicesima partita consecutiva e da lunedì toccherà il suo best ranking di numero 16 WTA. È stata la tennista belga a vincere il torneo WTA International di Rabat battendo in due set l’australiana Ajla Tomljanovic. Il momento magico della belga, che quest’anno ha fatto anche semifinale agli Australian Open e ha sconfitto l’Italia in Fed Cup, prosegue, dunque, senza intoppi. In Marocco la belga non ha perso un solo set nell’arco di tutto il torneo e nell’incontro finale, dopo aver vinto facilmente il primo parziale, ha chiuso il match al tie break decisivo del secondo set. Dall’altra parte della rete Mertens ha incontrato una Tomljanovic finalmente tornata a buoni livelli dopo i tanti problemi fisici che l’avevano vista sprofondare in classifica. La croata naturalizzata australiana, infatti, ha disputato la seconda finale della carriera dopo quella persa nel 2015 a Pattaya.

È stato un dritto vincente da parte di Tomljanovic ad inaugurare l’avvio del match. Proprio l’australiana, sin dal primo punto, ha provato a spingere ed essere aggressiva nei colpi di inizio gioco. La belga, invece, ha coperto bene ogni angolo del campo e ha fatto giocare sempre un colpo in più all’avversaria. I primi game sono stati decisi tutti ai vantaggi ed entrambe si sono messe in luce giocando alcuni dei colpi migliori del proprio repertorio: Tomljanovic ha colpito bene con il rovescio, mentre Mertens è scesa anche a rete per chiudere i punti e ha giocato anche un bel lob. Con l’andare avanti del match, però, è stata Mertens ad imprimere la sua maggiore solidità da fondo campo, e soprattutto la semifinalista degli Australian Open 2018 è stata brava a muovere il gioco spostando l’avversaria e cercandone sempre il dritto. L’australiana, però, ha iniziato a commettere molti gratuiti (saranno 19 alla fine del set) accompagnati anche da diversi doppi falli: questo ha permesso a Mertens di andare avanti nel punteggio, strappare il doppio break e chiudere per 6 a giochi a 2 in poco più di 30 minuti di gioco.

In apertura di secondo parziale, la belga ha continuato ad imporre il suo gioco ed ha conquistato tre palle break consecutive che, però, sono state annullate dall’australiana che dallo 0-40 è riuscita a portare il game ai vantaggi. Tomljanovic non è riuscita a trovare continuità nel suo gioco e dopo aver ceduto il break si è ritrovata sotto 3 a 0. Sotto nel punteggio e senza più nulla da perdere, però, l’australiana, colpo dopo colpo, ha ritrovato fiducia e spinta nei colpi e ha iniziato a controllare di più il dritto riducendo il numero dei gratuiti. Allo stesso tempo sono salite anche le percentuali al servizio e in risposta ha centrato i colpi: questo le ha permesso sia di tenere lo scambio che di recuperare uno dei due break di svantaggio. Quando Mertens sul 5-4 si è trovata a servire per chiudere l’incontro, l’australiana ha annullato un match point e riportato in parità il match. La contesa del set è stata decisa dal tie break, dove la maggiore solidità di Mertens ha fatto la differenza: la belga ha ritrovato profondità e ha continuato a cercare il dritto di Tomljanovic, che ha ripreso ad essere più incerto. Sul 6-3 Mertens ha avuto altri tre match point e se il primo è stato annullato da un rovescio profondo dell’australiana, il secondo è stato quello decisivo e ha permesso a Mertens di alzare le braccia al cielo.

È stata un’ottima settimana per Elise Mertens che ha conquistato il terzo titolo in stagione dopo quelli di Hobart e Lugano. Ottima anche la settimana di Ajla Tomljanovic, che adesso può lasciarsi alle spalle gli infortuni e pensare a risalire la classifica: grazie alla finale a Rabat è già certa di salire dall’attuale posizione numero 96 fino alla 71.

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