La pioggia salva Nadal, Halep-Muguruza finale anticipata?

I quarti maschili fermati dalla pioggia con Rafa in difficoltà contro Schwartzman e con problemi al polso sinistro. Del Potro e Cilic si giocheranno il primo set in pochi punti. Garbine Muguruza travolge Maria Sharapova e sfiderà in semifinale Simona Halep

La pioggia salva Nadal, Halep-Muguruza finale anticipata?
Rafa Nadal - Roland Garros 2018 (foto via Twitter, @rolandgarros)

[PODCAST] Alla Conquista della Terra Ep 25 – La pioggia ferma Schwartzman

Tra divinità ci si intende. E tra il Dio della terra e Giove Pluvio evidentemente deve esserci una particolare affinità. E così dopo che a Roma la pioggia aveva dato una mano a Nadal a venire a capo di Alexander Zverev, anche a Parigi l’acqua salvifica è giunta a bagnare il Roland Garros quando Rafa, dopo trentasette set consecutivi vinti su questi campi, ha finito per perderne uno contro lo scatenato Diego Schwartzman, centosettanta centimetri di esplosività (salvo il record di Borg che di set consecutivi a Parigi ne ha vinti 41). Rifilare venti vincenti in un set sulla terra al maiorchino, non è cosa da tutti e l’argentino, senza alcun timore reverenziale, ha preso sin dal primo quindici a bombardare da ogni angolo il numero uno del mondo, soprattutto con il rovescio.

 

Rafa ha denotato inconsueti problemi in battuta, basti pensare che ha concesso palle break in tutti i cinque game al servizio del primo set perdendolo tre volte. Le preoccupazioni più grandi sono però legate al suo polso sinistro, che già lo ha tenuto fuori a lungo in passato. Alla fine del primo set infatti Rafa ha chiesto l’intervento dei medici per farsi fasciare il polso dolorante. Forse è stata solo precauzione (con il campo e palle pesanti meglio stringere le fasciature ai polsi), forse no, lo scopriremo domani. La pioggia ha interrotto il match una prima volta quando Schwartzman era avanti di un break anche nel secondo set. Al rientro l’argentino ha accusato il colpo e Rafa è parso rinfrancato, tanto che recuperava subito lo svantaggio e veniva fermato dai nuovi scrosci – capita anche a lui – a due punti dal chiudere il secondo set sul 5-3 30-15. Si ripartirà giovedì alle 12.00, mentre sul Lenglen Cilic e del Potro dovranno essere molto attenti visto che ripartiranno a freddo dal 5-5 nel tiebreak del primo set.

E così la giornata riservata alle semifinali femminili, sarà invasa anche dagli uomini. A Stephens e Keys che si sfideranno nel derby statunitense per accedere alla finale di domenica, si sono aggiunte Garbine Muguruza e Simona Halep. La spagnola, campionessa qui due anni fa, ha letteralmente cancellato dal campo Maria Sharapova che forse non ha trovato giovamento dall’aver saltato il suo match di quarti di finale. Beninteso, con Serena Williams poteva anche perdere, ma restare quattro giorni fermi può anche comportare la perdita del ritmo partita. In ogni caso Muguruza è apparsa solida e implacabile e resta in corsa per tornare al numero uno del ranking.

A decidere sarà l’esito della sfida di semifinale con Simona Halep che ha rimontato Angelique Kerber, condizionata anche da un problemino fisico, nella riedizione della sfida durissima di Melbourne vinta da Simona 9-7 al terzo, salvando anche match point. La rumena andrà alla caccia della sua terza finale a Parigi, dopo quelle perse con Maria Sharapova nel 2014 e Ostapenko lo scorso anno. “Non sento la pressione per non aver ancora vinto uno slam, sono solo felice del fatto che sto giocando il mio miglior tennis, e domani penserò a godermi la partita”. I precedenti tra le due sono di tre a uno a favore della spagnola, che ha vinto anche l’unico sulla terra di Stoccarda nel 2015. Sloane Stephens ha invece vinto i due precedenti contro la connazionale Keys, tra cui l’ultimo e più importante a settembre a New York nella finale dello US Open. Non bisogna trascurare le due americane, ma il match tra Muguruza e Halep assomiglia tanto ad una finale anticipata.

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