Federer ritorna e vince. Ma fatica sulla ‘sua’ erba (Scanagatta). Federer riparte per il n.1: “Lunghi tre mesi di stop” (Poli). Federer vince e convince. Nadal dubbio per Wimbledon (Viggiani)

Federer ritorna e vince. Ma fatica sulla ‘sua’ erba (Scanagatta). Federer riparte per il n.1: “Lunghi tre mesi di stop” (Poli). Federer vince e convince. Nadal dubbio per Wimbledon (Viggiani)

Federer ritorna e vince. Ma fatica sulla ‘sua’ erba (Ubaldo Scanagatta, Giorno-Carlino-Nazione Sport)

Quella fra Rafa Nadal e Roger Federer è una vera staffetta. Il primo gioca e domina sulla terra, conquista l’undicesima a Parigi, poi scompare. Il secondo torna dopo tre mesi sabbatici, si tuffa nell’erba prediletta, soffre per un set con Misha Zverev, il fratello maggiore e più debole degli Zverev, ma poi vince 3-6 6-4 6-2. Non una prestazione esaltante, ma insomma era la prima dopo tanto. Il maiorchino nel frattempo annuncia il forfait al Queen’s perché «ascolto il mio corpo, non posso giocare». Per il terzo anno arriverà a Wimbledon seria aver giocato tornei di preparazione. Dal 2011 lì ci perde prima dei quarti. Federer riappare finalmente dopo l’inatteso k.o. con Kokkinakis a Miami. Sui campi del TC Weissenhof di Stoccarda Zverev senior non gli dà ritmo e lui, subito un break a zero sul 3-4, ci mette un set per togliersi la ruggine e più di un’ora per fare un ace. Approda comunque nei quarti dove, anziché il temibile Next-Gen Shapovalov, troverà chi lo ha battuto (7-6 2-6 6-3): un qualificato indiano Prajnesh Gunneswaran, 28 anni e n.158 ATP. Federer, dopo il riposo in famiglia, il viaggio in Zambia, una scappata a Parigi per “personalizzare” 20 bottiglie di Moet&Chandon che costeranno 20.000 euro ciascuna, ha cambiali pesanti da onorare fra Halle e Wimbledon per mantenere giù dal trono Nadal ove riuscisse a scalzarlo già a Stoccarda raggiungendo la finale. Ma lui punta al nono trionfo a Wimbledon.

 

Federer riparte per il n°1: “Lunghi tre mesi di stop” (Marisa Poli, Gazzetta dello Sport)

Un set perso, qualche segno di nervosismo, poi la liberazione e il ritorno alla normalità. È vincente il ritorno in campo di Roger Federer che non giocava dal 24 marzo scorso, dalla sconfitta con Kokkinakis nel secondo turno di Miami, cui seguì la decisione di rinunciare alla stagione sul rosso. Sull’erba di Stoccarda non è andato tutto liscio contro Mischa Zverev, il tedesco numero 54 del mondo che aveva sempre superato nei 5 precedenti, compreso l’ultimo, nel terzo turno di Wimbledon dell’anno scorso. Federer ha impiegato un po’ di tempo per ritrovare il ritmo, nel primo set non è riuscito ad approfittare dei 4 break point, ha perso addirittura a zero il servizio dell’ottavo game e quindi il set. Ma le difficoltà per il numero 2 del mondo sono finite qui. Il match del ritorno si è poi risolto in 93 minuti quando Federer ha preso le misure dell’avversario e riconquistato la calma. «Sono davvero felice di aver vinto una partita dopo aver perso le ultime due che avevo giocato (a Indian Wells e Miami). Non è stato semplice, contro un giocatore da serve-volley come Mischa non c’è mai ritmo e non devi pensare di trovarlo. È più una questione di concentrazione, bisogna rimanere pazienti e positivi, non farsi abbattere. E io ci sono riuscito. Tre mesi senza partite sono un periodo molto lungo, per questo sono felice di aver ripreso subito la strada. Non è stato facile, forse ho fallito alcune occasioni nel primo set, lui è stato bravo ad approfittarne subito. Poi però mi sono ripreso, ho ritrovato il mio ritmo e sono soddisfatto di come ho giocato. Sono super felice di essere tornato nel circuito». Conquistare la finale di Stoccarda significherebbe il sorpasso a Nadal e il ritorno al numero 1 della classifica mondiale, proprio alla vigilia di Wimbledon, dove si presenta da campione in carica all’inseguimento del nono titolo. Diciassette dei 97 trionfi di Federer sono arrivati sull’erba (8 a Wimbledon, 9 ad Halle) e la sua percentuale di partite su questa superficie è dell’87% (165/189). Acclamato sul centrale tutto esaurito, Federer ha poi aggiunto: «Questa per me è una nuova partenza. Qui mi sento a mio agio, sono a solo due ore di auto da casa mia». Dimenticate anche le difficoltà dell’anno scorso, quando era stato sconfitto da Haas nel match d’esordio. Al prossimo turno Federer attende il vincitore della sfida tra Pella e l’indiano Prajnesh Gunneswaran… [SEGUE]. Novak Djokovic non salterà la stagione sull’erba e ha deciso di accettare la wild card offerta dal torneo del Queen’s, dove invece ha dato forfeit Rafael Nadal: la sua scelta è quasi una rinuncia a grandi risultati a Wimbledon. Sull’erba il n. 1 ha bisogno di adattamento e dopo la finale conquistata nel 2011 non è mai andato oltre il 4° turno: «Mi sono consultato con i miei dottori e devo ascoltare cosa mi sta chiedendo il mio fisico».


Federer vince e convince. Nadal dubbio per Wimbledon (Mario Viggiani, Corriere dello Sport)

Per un Roger Federer che verso Wimbledon si ripresenta vittoriosamente sull’erba di Stoccarda, dopo tre mesi di pausa e nessun torneo giocato sulla terra, ecco che c’è un Rafa Nadal che rinuncia al Queen’s, a conferma di qualche perplessità da lui avanzata dopo l’undicesimo trionfo al Roland Garros. «Devo ascoltare il mio corpo e fermarmi», è stato il Rafa pensiero di ieri, scusandosi con gli organizzatori del torneo londinese e con i suoi fan. Staremo a vedere se se la sentirà di giocare lo Slam sull’erba o se invece tornerà sul cemento americano in preparazione all’US Open. Il Queen’s perde quindi Nadal ma recupera Novak Djolmvic, che ci ha ripensato e accettato la wild card per il più tradizionale torneo di avvicinamento a Wimbledon. Anche lui, deluso per l’eliminazione rimediata a Parigi contro Marco Cecchinato, sul momento non aveva voluto sentir parlare di Wimbledon, ma avevamo detto subito che si trattava della delusione del momento. E infatti… Fabio Fognini, dal canto suo, dal 26 al 30 giugno disputerà il torneo-esibizione di Stoke Park con Sascha Zverev e altri. Tornando a Federer, ieri Roger ha pagato inevitabilmente pegno a Mischa Zverev, perdendo il primo set. Poi però ha messo le cose a posto e l’ha battuto al terzo dopo 1h32′ di gioco abbastanza divertente. Tornerà in campo domani nei quarti, contro il vincente di Pella-Gunneswaran… [SEGUE].

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