"Being Serena" su Supertennis

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“Being Serena” su Supertennis

Dal 9 luglio, in esclusiva sulla televisione della FIT, la miniserie targata HBO

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Vogue: “Una serie in cui emerge Serena nel suo lato di donna ed in quello di campionessa”.
Vanity Fair: “Being Serena non è solo un prodotto sul mondo del tennis, ma è anche una potente biografia sulla vita e sul corpo di una donna straordinaria”.
New York Times: “Serena Williams ha sfoggiato diverse parti della sua personalità: dalla frustrazione, alla ferocia, all’umorismo”. 

“La paura è sempre stata preziosa nella mia vita. Senza la paura, senza i dubbi o lo sconforto per quello che stiamo facendo, che altro modo c’è per riuscire a superare tutto?”. Non è facile essere Serena Williams. Vivere costantemente sotto i riflettori – con le critiche oltre agli applausi – è il prezzo della notorietà. Quello che si paga per essere la più forte tennista di tutti i tempi. Ma Serena non è soltanto una grandissima star dello sport: con la sua vita, che sembra perfetta per la sceneggiatura di un film, è anche un personaggio di riferimento per tantissime ragazze e aspiranti campionesse oltre che uno dei principali simboli della black culture contemporanea. C’è tutto questo e molto altro in “Being Serena”, la miniserie in 5 puntate (di 30 minuti ciascuna), prodotta da HBO e dal gruppo IMG, che SuperTennis offrirà in esclusiva per l’Italia e in prima europea a tutti gli appassionati a partire da lunedì 9 luglio.

ESSERE SERENA – Gli spettatori avranno la possibilità di “partecipare” alla vita della ex numero uno del mondo dentro e fuori dal campo: il lungometraggio è infatti focalizzato non solo sul lato sportivo, seguendo Serena negli allenamenti per ritornare competitiva, ma anche e soprattutto su quello privato, in particolare su quanto accaduto nel 2017 a cominciare dalla gravidanza, offrendo un accesso privilegiato ai pensieri della “donna” Williams, a proposito del matrimonio e della visione della maternità, ma anche sul suo ruolo di imprenditrice nel campo della moda, del fitness e della filantropia. Il momento più emozionante è quello della nascita della piccola Alexis Olympia, il primo settembre dello scorso anno, documentato con riprese esclusive della sala parto e con le prime parole di mamma Serena. Tante anche le scene di quotidiana vita coniugale con Alexis Ohanian, newyorkese milionario co-fondatore del social network Reddit, sposato a novembre a New Orleans (i due si erano fidanzati ufficialmente a Roma a dicembre del 2016).

 

UNA VITA IN 5 CAPITOLI – Tutto ha inizio agli Australian Open del 2017 quando Serena scopre di essere incinta (racconta di averlo sognato ancora prima di aver fatto il test), solo pochi giorni prima di vincere il suo 23esimo trofeo Slam battendo la sorella Venus nella finale di Melbourne e arrivando ad un solo titolo Major dal record di Margaret Court. Quindi il documentario si sofferma sul periodo della gravidanza, la nascita della piccola Alexis Olympia, i problemi pre e post parto (un’embolia polmonare ha costretto Serena due interventi chirurgici), la lunga guarigione accompagnata dalle ansie e dalle paure di ogni neo mamma (ma anche i momenti della ninna nanna e delle coccole alla figlia), il matrimonio, la ripresa degli allenamenti e la ferrea volontà di rientrare nel circuito. Per stupire tutti, ancora una volta.

COSÌ IN TV – SuperTennis, la tv della FIT, trasmetterà in esclusiva dal 9 luglio la miniserie HBO in 5 puntate “Being Serena” con questa programmazione:

  • lunedì 9 luglio ore 21.30: 1ª puntata
  • giovedì 12 luglio ore 21.30: 2ª puntata
  • venerdì 13 luglio ore 21.30: 3ª puntata
  • sabato 14 luglio ore 21.30: 4ª puntata
  • domenica 15 luglio ore 21.30: 5ª puntata

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Cocciaretto: “Una finale tutta italiana? Sarebbe un sogno”

La tennista marchigiana, fresca di quarti di finale a Palermo, ha commentato la vittoria contro Vekic e il suo nuovo best ranking

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Elisabetta Cocciaretto - Palermo 2020 (via Twitter, @LadiesOpenPA)

Come sottolineato da più parti, la vittoria di Elisabetta Cocciaretto per 6-2 6-4 contro Donna Vekic è stata la sua prima contro una Top 30, significativa soprattutto per la resilienza mostrata contro un’avversaria molto più potente e quotata.

Un anno fa (o meglio, la scorsa stagione, visto che questa edizione del Ladies Open è scalata indietro), la classe 2001 si era già fatta notare qualificandosi per il torneo e dando battaglia a Kuzmova al primo turno, ma l’exploit dei giorni scorsi l’ha portata su un nuovo plateau. Lei stessa, parlando con i cronisti dopo il match, ha parlato della propria evoluzione: “Da Palermo dell’anno scorso a Palermo di quest’anno sono cambiata molto. Ho acquisito più consapevolezza, ho capito quello che devo fare per diventare un’atleta. La prima cosa che mi ha detto Fausto [Scolari, ndr], il mio allenatore, quando tre anni fa abbiamo iniziato questo percorso, è che prima di diventare una tennista devo diventare un’atleta e cercare di dare il massimo tutti i giorni e poi le cose vanno sempre come devono andare. Diciamo che questa mentalità sto cercando di portarla sempre con me e di farla mia.

Andando a commentare il match nel dettaglio, si è detta convinta che le folate improvvise di vento non abbiano influenzato il risultato finale: “Io ho cercato di gestirlo bene, di capire dove tirava, dove era meglio giocare. Non ha inciso tanto perché alla fine non ce n’è stato moltissimo, solo a tratti”.

 

Un fattore sicuramente importante è stato l’elemento della sorpresa. Vekic, infatti, aveva affermato prima del match di non conoscere le caratteristiche di Cocciaretto, e ha infatti cambiato molto l’approccio tattico alla partita, passando da un primo match in cui ha cercato di sfondare presto con il dritto a un secondo in cui ha cercato di costringere l’avversaria a spingere su palle senza peso per poi accelerare. L’azzurra ha commentato così: “Sì, è normale che abbia detto di non conoscermi. Sono da poco nel circuito e da poco gioco i WTA. Piano piano, giocando inizieranno a conoscermi meglio e io conoscerò meglio loro”.

Cocciaretto ha sicuramente dato prova di maturità vincendo la guerra psicologica nei primi minuti, con i due giochi d’apertura in cui si sono giocati ben 30 punti: “Sì, sono partita un po’ tesa, come è normale che fosse. Piano piano mi sono sciolta un po’, pensando a quello che dovevo fare e agli obiettivi che avevo. Piano piano ho migliorato il mio tennis”. Parte della tensione poteva derivare dal fatto che questa fosse la sua prima partita sul centrale a Palermo, ma, stando alle sue parole, il pubblico (ancorché contingentato) l’ha sostenuta lungo tutto l’arco del match: “Sicuramente mi hanno aiutato molto, sono stati molto calorosi e infatti li ho ringraziati. È stata la mia prima partita in serale qui, è un bellissimo campo e non vedevo l’ora di giocarci”.

Ai quarti attenderà la vincitrice di Kontaveit-Siegemund. Come approccerà il match? “Entrerò in campo cercando di perseguire i miei obiettivi, indipendentemente dall’avversaria, dal risultato finale ecc… entrerò in campo, cercherò di fare il massimo e poi la partita andrà come deve andare. Se sarà stata più brava lei le dirà brava, se invece la porterò a casa io sarò contenta”. Con la vittoria di ieri, Cocciaretto si è assicurata un best ranking provvisorio al 144 del mondo, ma sembra non accontentarsi, e vuole vederlo come una tappa transitoria della sua scalata: “È un buon punto di partenza, sono contenta del risultato e del ranking che è una conseguenza dei miglioramenti che ho fatto in allenamento e fuori dal campo”.

Infine, ha detto che una finale tutta italiana “sarebbe un sogno”, anche perché, essendo l’unica rimasta nella parte alta del tabellone, questo significherebbe che una delle due finaliste sarebbe proprio lei. In ogni caso, come riconosciuto durante l’intervista, ogni partita che verrà sarà solo un bonus su un torneo in cui è già andata ampiamente oltre alle aspettative della vigilia.

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Nadal: “Non so se giocherò a Roma”

Il maiorchino ha commentato la rinuncia allo US Open e parlato della sua programmazione ora che Madrid è stato cancellato: “Aspetto il nuovo calendario”

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Rafa Nadal - Roma 2019

Il grande tennis è ripartito a Palermo, e lo swing newyorchese (con tappa femminile a Lexington) è alle porte. Eppure, il clima è ancora di grande incertezza, come si evince dalle parole di Rafa Nadal, che ha rilasciato una video-intervista da Maiorca per commentare l’avvenuta rinuncia a Flushing Meadows e per discutere dei suoi piani a breve termine.

Se da un lato la decisione era attesa, dall’altro la coincidenza con la cancellazione di Madrid ha gettato delle ombre sulla stagione della terra europea, e quasi certamente avrà influenzato i piani di Rafa in termini di programmazione. In proposito ha detto: Non so ancora se giocherò a Roma, aspetto il nuovo calendario dopo la cancellazione di Madrid. Mi preparerò per la terra europea, e al momento del dunque prenderò una decisione finale. Bisognerà valutare la situazione fra un mese, al momento non saprei dire quale sia il mio programma”.

Il N.2 ATP non si è dunque sbilanciato. La logica porterebbe a pensare che, in vista del Roland Garros, deciderà sicuramente di giocare quello che è rimasto l’unico 1000 di preparazione allo Slam parigino, ma durante l’intervista Nadal ha più volte sottolineato come sia difficile prendere delle decisioni riguardo a una situazione del tutto senza precedenti.

In particolare, questa attitudine è emersa parlando dello US Open, dove era il campione uscente: “Ammiro il lavoro dell’ATP e della USTA, credo che i giocatori dovrebbero essere grati per l’opportunità di tornare a giocare. Nel mio caso, dovevo prendere una posizione, e spero che sia quella giusta, anche se in questo momento nessuno sa cosa stia succedendo, perciò per come la vedo io ogni decisione potrebbe essere corretta. Tutti sanno quanto ami giocare a New York, è difficile descrivere come mi sento, ma dopo aver parlato con il mio team e con la famiglia ho dovuto prendere questa decisione – non è il momento di fare lunghi viaggi, perché non sappiamo cosa potrebbe succedere. Chiaramente non sono felice di non giocare uno dei più grandi tornei al mondo, ma ora come ora il cuore mi sta dicendo di non pensare alla competizione.

 

Alla domanda sulla legittimità di questa edizione del torneo americano come Slam non ha avuto dubbi: Lo US Open sarà comunque uno Slam, non sono tanto arrogante da dire che se non ci sono io allora non è un grande torneo! Sarà uno Slam, e il vincitore lo percepirà come tale”.

Sulla cancellazione del torneo di casa ha detto: “La speranza era di giocare a Madrid, ma ora dovremo vedere come si evolve la situazione del calendario. Comunque andranno le cose, bisognerà accettarle cercando di muoversi con la massima cautela e con tutte le precauzioni del caso. Un grande torneo non si organizza dall’oggi al domani. E capisco anche che dal punto di vista finanziario, senza pubblico e con un delicatissimo protocollo da rispettare, le cose possano essere molto difficili“.

Infine, è arrivato anche un commento sull’Adria Tour, circostanza per la quale Nadal non vuole giudicare i suoi colleghi: “Credo che gli sportivi debbano essere un esempio, perciò bisogna essere responsabili. L’Adria Tour è stato un errore, ma è normale sbagliare quando si ha a che fare con una situazione mai affrontata prima. Come dicevo prima, in un momento di imprevisti come questo ogni decisione potrebbe essere giusta o sbagliata, è difficile saperlo”.

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Ladies Open Palermo, il programma di giovedì 6 agosto: in campo Camila Giorgi

L’azzurra sfiderà la qualificata Juvan nel terzo match di giornata. Si parte alle 16 con Kontaveit-Siegemund, poi Martic. In chiusura tocca a Yastremska

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Camila Giorgi - Palermo 2020 (via Twitter, @LadiesOpenPA)

Quarta giornata di gioco al WTA di Palermo che vedrà scendere in campo i restanti incontri di secondo turno. In apertura di programma (ore 16) il match tra Anett Kontaveit e Laura Siegemund, che stabilirà l’avversaria di Elisabetta Cocciaretto nei quarti di finale. A seguire scenderà in campo la prima favorita del seeding Petra Martic, opposta alla qualificata russa Liudmila Samsonova. Nel terzo incontro di giornata (alle 20 circa) si sfideranno invece in un match inedito Camila Giorgi e la qualificata Kaja Juvan. Chiuderanno il programma di giovedì la testa di serie numero 7 Dayana Yastremska e la lucky loser francese Oceane Dodin.

IL PROGRAMMA DI OGGI

Campo centraledalle ore 16.00
[4] A. Kontaveit vs L. Siegemund
[1] P. Martic vs [Q] L. Samsonova
C. Giorgi vs [Q] K. Juvan
[7] D. Yastremska vs [LL] O. Dodin

Campo n. 6 – dalle ore 16.00
G. Gatto-Monticone/J. Paolini vs A. Rus/T. Zidansek
[1] G. Garcia Perez/S. Sorribes Tormo vs E. Cocciaretto/M. Trevisan

IL TABELLONE AGGIORNATO

 

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