Wimbledon, i numeri: Federer è il re della rete, Nadal sul podio

Le statistiche della prima settimana. Roger e Rafa molto bene al volo, Camila Giorgi luci e ombre al servizio

Wimbledon, i numeri: Federer è il re della rete, Nadal sul podio
Roger Federer - Wimbledon 2018 (foto Roberto Dell'Olivo)

dal nostro inviato a Londra

Domenica di mezzo ai Championships, tempo di dare un’occhiata alle dettagliatissime statistiche che ci vengono fornite riguardo alla prima settimana. Sono le più indicative, soprattutto quelle relative al totale degli incontri disputati, perchè avendo avuto in campo almeno una volta ogni singolo tennista maschio e femmina, possono dare un’idea abbastanza precisa di come si è giocato quest’anno sui prati di Church Road. Iniziamo con le tabelle dei servizi.



Come vediamo, nessuna sorpresa, Isner e Raonic dominano (insieme a Karlovic), attenzione a Khachanov, prossimo avversario di Djokovic, terzo per ace messi a segno, ma anche quarto come doppi falli commessi. Doppi falli che vedono piuttosto in alto Gulbis, bene invece la velocità della prima di Berrettini, è ai livelli di del Potro. Passiamo alle donne.



Julia Goerges comanda come ace, bene Serena Williams, anche come velocità di punta. La nostra Camila Giorgi è ben messa sia nella classifica delle battute imprendibili, sia in quella dei chilometri all’ora. Purtroppo, è la prima in quella dei doppi falli commessi, 31 in tre match sono tanti.
Vediamo ora come si sono comportati maschi e femmine nei pressi della rete, iniziando dagli uomini.


Roger Federer è stato il migliore come percentuale di realizzazione (ben l’84%), su un campione abbastanza rappresentativo (63 discese). Sorprendente il secondo posto di Denis Istomin, che però ha giocato una sola partita, ottimo – se ci fosse bisogno di sottolinearlo ancora – Rafa Nadal, terzo assoluto, appena sotto Federer come percentuale (82%), è addirittura sceso a rete 3 volte più dello svizzero. I dati sul serve&volley vedono in testa i soliti noti, tra quelli ancora in gara Raonic e Isner seguono direttamente il servizio un quarto abbondante delle volte. Bella propensione all’attacco anche del nostro mitico Paolino Lorenzi. Vediamo le donne.


Qui, come prevedibile, i dati sono riferiti a numeri talmente piccoli e disomogenei da dare poche indicazioni attendibili. L’unica che è andata a rete una quantità significativa di volte è Julia Goerges, 63 discese come Federer, con un’ottima realizzazione del 78%, come Pliskova, ma Karolina ha toccato la palla al volo metà delle volte. Sul serve&volley a livello femminile, meglio stendere un velo pietoso, e rivolgere un pensiero nostalgico a Navratilova, Mandlikova e Novotna.

 

Per concludere la carrellata di numeri, vediamo le tabelle totali relative a ogni singolo incontro disputato nei primi tre turni del torneo. Ci possono dare indicazioni attendibili sulle tendenze generali, su come si gioca sull’erba oggi insomma.


Il quadro generale che emerge vede diversi dati a mio avviso interessanti (i numeri sono percentuali rispetto al totale dei punti giocati): gli uomini fanno più vincenti che errori (17% winners contro 13% unforced), le donne il contrario (15% winners contro 16% unforced). Si fanno più punti (e si sbaglia di più) con il dritto che con il rovescio, prevedibilmente. Sia gli uomini che le donne hanno buone percentuali a rete (64% di realizzazione per entrambi), così come nè gli uomini (46%) nè le donne (48%) arrivano a vincere la metà degli scambi giocati da fondocampo. Insomma, non di molto, ma conviene attaccare. D’altronde, se non lo si fa su erba…

Tutti questi numeri, alla fine, ci hanno consegnato 16 ragazze e 16 ragazzi che da oggi si giocheranno il sogno di chiunque abbia mai preso in mano una racchetta da tennis: vincere Wimbledon. Buona seconda settimana a tutti.

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