Wimbledon junior: la finale maschile sarà Tseng vs Draper

Flash

Wimbledon junior: la finale maschile sarà Tseng vs Draper

La testa di serie numero 1 di Taiwan vince il “derby” cinese. Il giovane di casa Draper la maratona con il colombiano Mejia

Pubblicato

il

Un finalista annunciato e uno a sorpresa comporrano la finale di Wimbledon junior ragazzi. Chun Hsin Tseng sedicenne di Taiwan testa di serie numero 1 del torneo ha vinto la semifinale della parte alta di tabellone superando in 61 minuti il cinese Tao Mu per 6-3, 6-1. Un match a senso unico, esattamente al contrario della seconda semifinale che è stata una maratona di 4 ore e 24 minuti.

Jack Draper, sedicenne ingliese (è nato nel dicembre 2001) ha sconfitto il colombiano Nicolas Mejia (testa di serie numero 5) per 7-6(5), 6-7(6), 19-17. Un long set che quasi non è stato da meno con quello vinto da Anderson contro Isner nella semifinale degli adulti e giocato in contemporanea. Non ci sono precedenti fra Tseng e Draper.

 

Tseng, che in questo momento è numero 1 della classifica mondiale ITF junior, in carriera ha già vinto Roland Garros 2018 ed è stato finalista agli Australian Open 2018. In Italia l’anno scorso ha vinto il torneo internazionale di Salsomaggiore, battendo in finale Lorenzo Musetti, uguelamente presente a Wimbledon 2018. Il giovane taiwanese compirà 17 anni l’8 agosto: significa quindi che è nato lo stesso giorno di Roger Federer, a 20 anni esatti di distanza.

Semifinali:

Chun Hsin Tseng (TPE) [1] def. 6-3, 6-1 Tao Mu (CHN)
Jack Draper (GBR) def. 7-6(5), 6-7(6), 19-17 Nicola Mejia (COL) [5]

Continua a leggere
Commenti

Flash

Miomir Kecmanovic reporter per un giorno

Il next gen serbo si diverte a intervistare le stelle del circuito con domande simpatiche e decisamente poco legate al tennis

Pubblicato

il

Nella pancia dell’Hard Rock Stadium, Miomir Kecmanovic si è improvvisato reporter per un giorno, intervistando molte stelle del circuito ATP. Il giovane serbo si è sbizzarrito con le domande, chiedendo ad esempio a Roger Federer quale dei suoi quattro figli fosse il suo preferito o quale fosse l’anime (cartone animato giapponese, ndr) preferito di Kei Nishikori. Sempre al giapponese, dato lo status di superstar di cui gode in patria, ha poi chiesto se fosse in grado di comprare l’intera isola. “Non ancora. Mi serviranno ancora un paio d’anni.”

Kecmanovic si è poi rivolto al connazionale Novak Djokovic, cercando di ottenere in regalo qualche trofeo Slam. “Certo, tanto ne ho un sacco“, è stata la risposta divertita di Nole. Con Thiem invece il giovane Miomir si è lamentato di non essere stato menzionato durante il discorso di premiazione ad Indian Wells, visto che si sono allenati insieme in off season e dunque molto merito della vittoria in California è anche suo. Prontissima la replica dell’austriaco: “Beh io ci sono rimasto male che non mi hai ringraziato in conferenza stampa quando sei entrato in top 100!

 

Continua a leggere

Flash

Nole e Andy in doppio insieme a Miami, sette anni fa [VIDEO]

Djokovic e Murray dalla stessa parte del campo vuol dire una sola cosa: difese pazzesche. Ma a volte può non bastare

Pubblicato

il

Continua a leggere

Flash

Quando Kyrgios trova un tennista più indisciplinato di lui

A fine partita l’australiano ha detto di Bublik: “L’imitazione è la più grande forma di ammirazione. Sono sicuro di piacergli”

Pubblicato

il

Un tennista che gioca in maniera disordinata cercando di fare il punto nelle maniere più disparate e impensabili contro uno che cerca di mettere al di là dalla rete più palle possibili sperando che gli errori dell’avversario siano molti più dei vincenti. Questa è la trama delle partite tra Nick Kyrgios e qualsiasi avversario gli si capiti di fronte. Ma con un co-protagonista come il 21enne kazako Alexander Bublik, un cavallo pazzo che domina a livello challenger ma fatica a sfondare sul circuito maggiore, si è visto un film diverso nel secondo turno di Indian Wells. Molto divertente di sicuro per il pubblico e anche per Kyrgios che ha portato a casa l’incontro per 7-5 6-3.

“È un giocatore che gioca alle sue condizioni”, ha poi dichiarato l’australiano, apparso di buon umore di fronte ai microfoni. “Mi ricorda me stesso. Deve imparare a giocare i punti importanti con più disciplina. Sembra strano detto da me”. Il tennista di Canberra conosceva bene il suo avversario e sapeva che le cose sarebbero andate così, che avrebbe dovuto recitare la parte del tennista continuo. “Immaginavo che mi avrebbe messo alla prova con colpi ad effetto. Sapevo che avrei dovuto essere il più disciplinato dei due oggi”, ha proseguito. “Ha mancato un paio di palle break giocando colpi senza senso. Io sono stato più solido”. E di solito la solidità è l’ultima delle qualità di Kyrgios. 

 

L’australiano si è divertito però a giocare contro un giocatore con queste caratteristiche, probabilmente molto di più del solito. “Ha un gran servizio. Tenta sempre di forzare delle seconde. Rischia tantissimo. Cerca sempre il colpo più difficile, la palla corta, ha un tennis entusiasmante. È divertente vederlo giocare e giocarci contro”, ha sottolineato. È possibile che Bublik sia influenzato nel suo stile di gioco da Kyrgios? “L’imitazione è la più alta forma di ammirazione. Gli devo piacere almeno un po’”, ha aggiunto tra il serio e il faceto. L’australiano sta facendo proseliti insomma. Se sia un bene per il tennis, dipende dai gusti e i punti di vista. 

Continua a leggere
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement