Montreal: Kerber subito fuori, Sharapova regola l'alunna Kasatkina

WTA

Montreal: Kerber subito fuori, Sharapova regola l’alunna Kasatkina

A 25 giorni dal trionfo di Wimbledon la tedesca rientra come peggio non potrebbe, finendo ko all’esordio contro Alizé Cornet. Terribile infortunio per la rumena nel match contro Svitolina. La pioggia blocca il programma serale

Pubblicato

il

KERBER IN VACANZA – La stagione è lunga, si sa, fatta di tante lune, e non tutte sono programmate per allinearsi in modo corretto. Sono previste e tollerate pause, momenti di magra, sconfitte inopinate, specie se per ventura si è appena vinto Wimbledon, come nel caso di Angelique Kerber. Ferma dal ballo dei trionfatori all’All England al fianco di Novak Djokovic, la tre volte campionessa Slam ha salutato l’Open del Canada nel minor tempo possibile, offrendo un’immagine di sé ancor prima dell’inizio del riscaldamento che non lasciava prevedere intenti bellicosi. Accigliata, addirittura insofferente, Kerber ha raccolto una batosta poco decorosa, ci arrogheremmo il diritto di affermare, davanti a una Cornet che nel frattempo non si era certo trasformata in un’implacabile esecutrice. Limitandosi a correre da una parte all’altra del campo con la consueta costanza, questo le va riconosciuto, l’Alizé ha accettato i mismatch derivati dalla chela mancina avversa quando non le è stato possibile difendersi, pronta però a far la formichina nell’accatastare i copiosi regali di una tedesca inguardabile.

Poco da dire nello specifico di un incontro durato 80 minuti solo per merito di qualche classico tremore francese nel chiudere alcuni giochi ai vantaggi, in cui Kerber ha raccolto meno del 50% dei punti con la prima in campo e cinque game complessivi, ma sarebbero potuti essere di meno. Cornet, che immaginiamo grata, al prossimo turno se la vedrà con Ashleigh Barty e non sarà favorita. Angie avrebbe forse necessitato di una settimana di mare in più, ma si sa, i bonus cumulativi della stagione Premier sono difficili da rifiutare. La francese approfitta della congiuntura favorevole e raggiunge gli ottavi di finale in un Premier a distanza di quasi un anno dall’ultima volta (Pechino 2017). Per ritrovarla invece tra le prime otto di torneo di tale rango si deve tornare indietro al 2014, precisamente alla sconfitta contro Eugenie Bouchard (quando si dedicava al tennis sul serio) ai quarti di Wuhan. Ripetere quel risultato non sarà semplice poiché Cornet non partirà favorita contro Ashleigh Barty, vittoriosa in due set sulla belga Van Uytvanck.

 

Emmanuel Marian

DARIA E KAROLINA, CHE BOTTA – Dopo il successo di ieri su Karatantcheva, Maria Sharapova supera anche l’ostacolo Kasaktina, numero 12 del seeding, con un eloquente 6-0 6-2. La tigre siberiana si qualifica così al terzo turno, mandando segnali positivi per la stagione sul cemento outdoor americano. Derby russo che parte con un inizio sprint di Maria, che si porta 3-0 dopo qualche prevedibile minuto di sospensione vista l’incognita pioggia che oggi incombe sul centrale di Montreal. Kasaktina litiga col servizio e in generale con il proprio gioco, e non trova soluzioni per recuperare il primo set: bagel piuttosto severa inflitta alla numero 12 del ranking, come a voler dire “la più forte sono ancora io”. E difatti non c’è stata partita, nel primo set: una superiorità netta di Masha. Unico neo di Maria la seconda palla, deficitaria rispetto agli altri comparti del gioco. La speranza è che Kasaktina riesca a rimettere in fila le idee, così da poter rimettere in discussione una partita non ancora cominciata. La risposta del campo però è un’altra: tante difficoltà e discontinuità col servizio mettono la giovane russa con le spalle al muro, mentre Sharapova gioca spesso da ferma e fa quello che vuole. Il game più lungo del match consegna il break a Masha, che annulla tre palle break e scava il vantaggio per chiudere l’incontro poco dopo con un ulteriore break, grazie ad un rovescio fulminante. Partita mai in discussione: Kasaktina rimandata a Cincinnati, Sharapova continuerà la sua campagna canadese contro Garcia.

Non va troppo meglio a Karolina Pliskova, che non sembra aver tratti grossi benefici dal recente matrimonio con Michal Hrdlicka. Contro Kiki Bertens il suo tennis è rimasto inespresso, ancor più che nella sfida di Wimbledon in cui l’olandese aveva dovuto dar fondo alla miglior versione di sé per passare il turno. Oggi a Bertens è stato sufficiente non combinare eccessivi disastri al servizio, considerando che tra primo e secondo parziale Karolina ha tenuto la battuta una sola volta e in quel game ha offerto palla break. Bertens non si lascia distrarre dagli errori della giocatrice ceca e avanza agli ottavi dove troverà Petra Kvitova, contro la quale ha perso l’ultima sfida in finale a Madrid.

Corrado Boscolo

LE LACRIME DI MIHAELA Cadere in certi casi può essere molto doloroso e lo è ancor di più se lo si fa mentre ci si trova sulla cresta dell’onda. Mihaela Buzarnescu, vincitrice la scorsa settimana a San Jose, aveva già sperimentato ampiamente sulla sua pelle cosa significa subire gravi infortuni conditi con ricadute, ma quello rimediato nel terzo set contro Elina Svitolina è senza dubbio il peggiore. Le sue lacrime e le sue grida d’aiuto, che hanno fatto ritornare in mente le scene di Wimbledon dello scorso anno con protagonista Mattek-Sands, hanno subito allarmato i presenti, con la sua avversaria in primis che si è subito recata da lei per sincerarsi delle sue condizioni: a subire maggiori danni è stata la caviglia destra. L’incontro si conclude dunque con l’uscita di scena della romena su una sedia a rotelle dopo 2 ore e 17 minuti di grande equilibrio. Svitolina si era portata a casa il primo set in scioltezza mentre nel secondo, come troppo spesso le capita, si è fatta sopraffare dall’emotività (e dall’intelligentissimo tennis della sua avversaria), finendo per sciupare un vantaggio di 5-2 nel tie-break.  Inizia con un successo il cammino della campionessa in carica verso la difesa del titolo e l’ucraina, vincitrice lo scorso anni di altri due Premier 5 (Dubai e Roma), in entrambe le occasioni è riuscita a ripetersi.

Paolo Di Lorito

PERFETTA SLOANE – Entra nel torneo la testa di serie n°3 Sloane Stephens che affronta la wild card canadese Francoise Abanda, 21 anni e 191 WTA. Per Sloane si avvicina il periodo più difficile dell’anno con tanti punti da difendere (nella Rogers Cup 2017 è arrivata fino alla semifinale), si tratta di capire se quanto visto a Washington settimana scorsa (sconfitta al secondo turno da Andrea Petkovic dopo essere stata avanti di un set e un break) debba essere ricondotto ad un semplice incidente di percorso magari conseguente all’inevitabile “imballamento” tipico dell’inizio dei periodi di allenamenti cosiddetti “di scarico” che caratterizzano l’ultima fase di preparazione prima del grande evento oppure abbia radici più profonde. La vittoria di Sloane con solo 2 giochi concessi all’avversaria potrebbe far pensare che la prima ipotesi possa essere la più plausibile, invece l’analisi del match evidenzia un rendimento altalenante della campionessa dello Us Open 2017 che ha mostrato quei cali di tensione che diverse volte le hanno fatto sfuggire di mano partite apparentemente già vinte. Stephens ha giocato un primo set praticamente perfetto in ragione del tipo di avversaria, un mix di precisione e pressione che hanno totalmente mandato fuori fase la giovane Abanda che ha ceduto i primi turni di servizio senza neanche provare a reagire e ha mostrato un cenno di reazione nel quinto gioco ma senza sovvertire nulla, inevitabile ma giusto il 6-0 in mezz’ora.

L’avvio della seconda frazione è stato sulla stessa linea, la tennista canadese incapace di reggere lo scambio prolungato e protagonista di una serie interminabile di errori gratuiti che hanno mandato Stephens sul 4-1 e servizio, con buona pace degli spettatori che hanno cominciato a sfollare. Nessuno però poteva prevedere che qualche piccolo spettro di Washington aveva deciso di trasferirsi in Canada, nel game successivo Sloane riesce a perdere il servizio e rianima la sua avversaria, che nel gioco successivo annulla 6 opportunità prima di cedere ancora la battuta.  Nuovo tentativo della statunitense di chiudere la contesa ma prima del punto della partita arriva una palla break per Abanda non trasformata, come non viene convertito nemmeno il primo match point, seguiranno una nuova possibilità per la canadese e due opportunità per chiudere, sulla seconda un diritto di Francoise di poco in corridoio fa cessare le ostilità e manda Stephens ad affrontare Carla Suarez Navarro negli ottavi.

Andrea Franchino

GLI ALTRI INCONTRI – Nel deserto Court 9, per Ashleigh Barty (16 WTA) è sufficiente una prestazione ordinata per battere in due set una confusionaria Van Uytvanck (41 WTA) in un match insipido e ricco di errori che si esaurisce nel tie-break del primo set (nel quale l’australiana ha annullato con autorità un set point) prima che la belga si disunisca tecnicamente e tatticamente e regali alla propria avversaria il pass per il match di terzo turno contro Petra Kvitova. Nel frattempo, Lesia Tsurenko (45 WTA) è costretta a ritirarsi per un problema alla schiena dopo aver disputato un buon set e mezzo ricco di ottimi scambi contro una Carla Suárez Navarro apparsa brillante sopratutto col rovescio, ma che partirà sicuramente sfavorita contro la campionessa degli US Open Sloane Stephens.

Brillante, ma a sprazzi, anche Elise Mertens, che domina il primo parziale parziale con manifesta superiorità di mezzi tecnici contro Shuai Zhang (32 WTA) prima di pagare un calo di concentrazione ad inizio secondo set (e annesso parziale di 12-1 per la nr.1 cinese) che rimette in partita l’avversaria, che dal canto suo non molla, tiene botta al ritorno della belga e vince nettamente il tie-break che rimanda il verdetto al set decisivo. Verdetto che non si farà attendere, poichè la Mertens ritorna in cattedra, rifila un bagel approfittando anche del repentino ed inaspettato crollo prestazionale della Zhang e può attendere al terzo una tra Sabalenka e Wozniacki. Infine, Anastasija Sevastova vince un bel match contro un’ottima Monica Puig, che si è vista annullare due match point nello spettacolare gioco decisivo del secondo set prima di soccombere psicologicamente nel terzo parziale. La lettone, che affronterà al terzo turno Julia Goerges, per portare a casa la contesa ha fatto affidamento al suo gioco molto vario, ricco di palle corte e rovesci in slice, che spesso ha ribaltato le sorti dello scambio altrimenti dominato dall’eccelso dritto odierno della campionessa olimpica.

Niccolò Masiero

NOTTE DI PIOGGIA – Pochissimo tennis, causa pioggia, per gli sfortunati spettatori paganti della sessione notturna. Nello specifico, si sono disputati sette game lottati tra Simona Halep (1 WTA) e Anastasia Pavlyuchenkova (28 WTA) prima che lo score si fissasse sul 4-3 per la russa ma con la numero 1 del mondo al servizio. In questo scampolo di match, la russa si è issata per due volte avanti di un break prima di essere immediatamente recuperata dalla fenomenale ribattitrice rumena, mai incisiva al servizio come spesso le accade. L’esito resta incerto, nonostante gli h2h raccontino di un impietoso 7-0 (di cui 6 sul cemento) per la campionessa in carica del Roland Garros, che nella sua carriera ha concesso solo due set all’avversaria odierna.

Anche Konta e Azarenka sono costrette a tornare negli spogliatoi senza un verdetto definitivo. La bielorussa, ex numero 1 del mondo, proverà a ribaltare un parziale tutto favorevole alla britannica, che conduceva per 6-3 3-0 al momento della sospensione. Troppe le difficoltà al servizio per Vika, sempre brekkata negli ultimi 3 turni di battuta, concreta e spedita invece la britannica, che dopo un’ora di gioco è prossima a raggiungere gli ottavi di finale qui a Montreal. Wozniacki e Sabalenka scenderanno invece in campo dopo la prosecuzione di Halep-Pavlyuchenkova.

Niccolò Masiero e Gianluca Rossino 


Risultati

[1] S. Halep vs A. Pavlyuchenkova 3-4 sosp.
[13] V. Williams vs S. Cirstea rinv.
A. Cornet b. [4] A. Kerber 6-4 6-1
[15] A. Barty b. A. Van Uytvanck 7-6(7) 6-2
K. Bertens b. [9] Ka. Pliskova 6-2 6-2
M. Sharapova b. [12] D. Kasatkina 6-0 6-2

[Q] C. Suarez Navarro b. L. Tsurenko 6-4 3-2 rit.
[3] S. Stephens b. F. Abanda 6-0 6-2
[5] E. Svitolina b. M. Buzarnescu 6-3 6-7(5) 4-3 rit.
[WC] V. Azarenka vs J. Konta 3-6 0-3
[14] E. Mertens b. S. Zhang 6-2 6-7(2) 6-0
[2] C. Wozniacki vs A. Sabalenka rinv.
A. Sevastova b. [LL] M. Puig 4-6 7-6(9) 6-1

Il tabellone completo

Continua a leggere
Commenti

WTA

WTA Bogotà: Anisimova più forte di Sharma, per lei è il primo titolo

Pubblicato

il

Amanda Anisimova - Claro Colsanitas Open Bogotà (foto Twitter @CopaWTABogota)

[6]A. Anisimova b. A. Sharma 4-6 6-4 6-1

Ci ha pensato Amanda Anisimova a tenere alto l’onore delle teenagers in questo fine settimana. Dopo la sconfitta di Iga Swiatek nella finale di Lugano, la diciassettenne americana di origini russe ha conquistato il suo primo titolo WTA in carriera sconfiggendo in tre set la rivelazione australiana Astra Sharma.

 

In un match certamente non bello e quantomai altalenante, è riuscita a recuperare uno svantaggio di un set e un break contro un’avversaria sicuramente potente e di ottime prospettive, ma che nell’occasione si è dimostrata ancora troppo acerba contro un’Anisimova che, a dispetto dei suoi 17 anni, è riuscita a tenere duro nei momenti più difficili ed ha rovesciato l’esito di un match che sembrava aver preso una brutta piega.

Ci sono stati molti più errori gratuiti che errori vincenti, e 13 break su 27 game totali. La prima parte del match è stata tutta in favore della 23enne australiana proveniente dalla Vanderbilt University, che tra un break e l’altro si è comunque sempre mantenuta in vantaggio con il punteggio: dal 2-2 ci sono state cinque serie di due giochi a testa, due per Anisimova e tre per Sharma, per arrivare al 6-4, 2-2. Un game combattutissimo di 14 punti ha dato nuovamente il vantaggio e il break all’australiana, che però non è riuscita a trovare l’ultimo guizzo e da quel momento è andata progressivamente spegnendosi, vincendo solamente due dei successivi dodici giochi.

Amanda Anisimova entra dunque nella lista delle vincitrici di almeno un torneo WTA e diventa la diciottesima giocatrice diversa ad aggiudicarsi un titolo WTA in questa stagione su 18 tornei giocati. Con questa vittoria la teenager sale al n.54 della classifica mondiale, sua migliore posizione in carriera, che con ogni probabilità migliorerà nel prossimo futuro. Settimana più che positiva anche per Astra Sharma, che prima di questo Claro Colsanitas Open di Bogotà aveva vinto un solo incontro in un tabellone principale a livello WTA (al primo turno dell’Australian Open 2019), e che ora vede il suo ranking salire fino al n.101, a solo un passo dal grande traguardo della Top 100.

Continua a leggere

WTA

Swiatek si scioglie sul più bello, a Lugano trionfa Hercog

La polacca inizia male, recupera, ma poi scompare nel terzo set, nonostante un break di vantaggio. Terzo titolo in carriera per la slovena

Pubblicato

il

Polona Hercog - Lugano 2019

Una finale dedalica e dai molti volti ha incoronato Polona Hercog campionessa del Samsung Open di Lugano. La giocatrice slovena ha giocato una buona partita dall’inizio alla fine, senza scomporsi troppo quando Iga Swiatek è salita di rendimento nel secondo set e restando calma anche sotto di un break nel parziale decisivo. Da parte sua la polacca, classe 2001, ha mostrato sia nel primo set che, soprattutto, nel terzo di soffrire molto la pressione in questa prima finale della sua carriera.

L’inizio del match è rimandato di oltre un’ora a causa della pioggia insistente. Quando finalmente si può giocare, entrambe le tenniste si presentano in campo ben coperte da maniche lunghe e pantaloni di tuta per far fronte al freddo clima svizzero di questa domenica. Swiatek si dimostra fin da subito piuttosto tesa e fallosa. Dopo l’1-1 iniziale, tre break consecutivi fissano il punteggio sul 3-2 per Hercog, che addirittura allunga sul 5-2. La slovena sciupa tre set point, si fa strappare il servizio, ma rimedia nel gioco successivo, chiudendo il set per 6-3.

 

In palese stato confusionale, Swiatek chiama il proprio coach per tentare di schiarirsi le idee. L’effetto balsamico della chiacchierata si vede fin da subito. La giovanissima polacca inizia infatti a disegnare il campo secondo i suoi ritmi, spostando Hercog a piacimento sia col dritto che col rovescio. Dal 3-2 in favore della slovena, Iga vince quattro giochi consecutivi e rimanda tutto al set decisivo.

L’inerzia sembrerebbe decisamente a favore della giocatrice polacca. Hercog chiede l’intervento della fisioterapista per farsi trattare la gamba destra e, una volta rientrata in campo, viene sballottata da una parte all’altra dalle accelerazioni di Swiatek, che trova un immediato break. Hercog però non demorde e piazza due vincenti in risposta che mettono la polacca sotto pressione. Il braccio di Iga diventa improvvisamente di marmo e iniziano a fioccare gli errori, soprattutto dalla parte del dritto. Hercog capisce il momento e spinge il palleggio, pur senza strafare, in attesa dei regali dell’avversaria. Swiatek è sempre più nervosa e non mette più un dritto in campo. Ne viene fuori un parziale di sei giochi a uno che valgono a Hercog il match e il terzo titolo in carriera.

Continua a leggere

Italiani

Sara Errani si ferma ai quarti a Bogotà

Ancora penalizzata dal servizio, Errani sconfitta da Astra Sharma. Anisimova supera la wild-card colombiana Osorio Serrano

Pubblicato

il

Sara Errani - Indian Wells 2019 (foto Luigi Serra)

Sembrava che il Claro Colsanitas Open di Bogotà potesse essere per Sara Errani se non proprio il torneo della rivalsa, quantomeno un punto di partenza per una difficile risalita, invece il percorso della romagnola si è fermato ai quarti di finale davanti alla giovane australiana Astra Sharma (n.138 WTA) e davanti alle sue enormi difficoltà al servizio.

Come già capitato nei turni precedenti, Sara si è più volte affidata al servizio dal basso, totalmente incapace di trovare un minimo di affidabilità sulla seconda di servizio e molto traballante anche sulla prima. Il primo set è stato da dimenticare: 6-1 subito in 28 minuti, con 5 doppi falli, il 20% di punti vinti sulla seconda, zero vincenti e 7 errori non forzati. Sharma non ha dovuto fare moltissimo, se non sfruttare la pochezza della seconda palla avversaria e menare le danze con battuta e diritto. Aiutata anche dall’altura (Bogotà è situata a 2600 metri sul livello del mare) l’australiana ha superato spesso e volentieri i 180 chilometri orari con la prima di servizio, mentre all’inizio del secondo parziale Errani ha iniziato a battere anche qualche prima palla “da sotto”, a testimonianza della sua totale mancanza di fiducia in questo colpo.

 

Devi diventare come un muro” ha detto Pablo Lozano a Errani durante un cambio di campo, invitandola a rimandare quante più palle possibile per provocare l’errore di Sharma, certamente in possesso di un gioco brillante ma non altrettanto regolare, soprattutto nei palleggi sulla diagonale rovescia. Nel secondo set Errani è riuscita ad evitare la mattanza sul suo servizio trovando il modo di entrare negli scambi dove il match era certamente più equilibrato. Il servizio ceduto sul 4-4 (dopo aver condotto per 40-15) grazie a due “parate” a rete dell’australiana sembrava potesse essere quello decisivo, ma una Sara mai doma riusciva a restituire il break per il 5-5 pari con un paio di coraggiose discese a rete. Era solo un fuoco di paglia però, perché cinque minuti dopo il set e l’incontro arrivavano alla fine con Astra Sharma a celebrare la sua prima semifinale in un torneo WTA e il suo miglior ranking lunedì prossimo, che in caso di vittoria in semifinale contro Laura Arruabarrena sarà all’interno delle Top 100.

Per quanto riguarda Sara Errani, invece, il quarto di finale conquistato sulla terra sudamericana le consente di risalire dal n.243 al n.207 della classifica WTA: nelle prossime settimane ci sono 90 punti in scadenza, e l’obiettivo è quello di mantenere una posizione tale da ottenere l’ingresso nelle qualificazioni del Roland Garros.

L’ultimo incontro della sessione serale ha invece visto di fronte le protagoniste del quarto di finale “baby” del Claro Colsanitas Open: la diciassettenne americana Amanda Anisimova (n.76 WTA) ha sconfitto in tre set pieni di alti e bassi la wild card locale Maria Camila Osorio Serrano (n.438), sua coetanea e sua avversaria in tre precedenti incontri ai tempi delle competizioni junior. È stata quasi sempre Anisimova a fare e disfare la partita, soprattutto nel secondo set quando ha perso completamente la misura del diritto, spesso e volentieri sparacchiato fuori di parecchi metri, ed ha lasciato via libera alla beniamina del pubblico di Bogotà, allenata dall’ex giocatore ATP Alejandro Falla. Visibilmente infastidita dal colorito tifo dei colombiani, Anisimova ha comunque fatto valere il suo maggiore tasso tecnico ed il suo maggiore peso di palla costringendo l’avversaria a difendersi per gran parte del match, arrivando poi a prendere le misure nel terzo set e chiudendo senza patemi. La teenager statunitense affronterà in semifinale la brasiliana Beatriz Haddad Maia (n.165 WTA), vincitrice nel suo quarto della spagnola Sara Sorribes Tormo (n.79).

Risultati:

[6] A. Anisimova b. [WC] M.C. Osorio Serrano 6-2 1-6 6-3
[Q] B. Haddad Maia b. [7] S. Sorribes Tormo 6-7(6) 6-2 6-3
[11] L. Arruabarrena b. [5] T. Zidansek 6-4 6-2
A. Sharma b. [LL] S. Errani 6-1 7-5

Il tabellone completo

Continua a leggere
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement